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In Italia i salari reali sono inferiori al 2008

ROMA (ITALPRESS) – In Italia i salari reali sono diminuiti nel 2022 e 2023, tornando a crescere solo nel 2024. Come nella maggior parte degli altri paesi, l’aumento registrato nell’ultimo anno non è stato tuttavia sufficiente a compensare le perdite subite durante il periodo di alta inflazione. È quanto emerge da un report dell’Organizzazione internazionale del lavoro. A differenza della maggior parte dei paesi del G20, l’Italia si distingue per una dinamica negativa nel lungo periodo, con salari reali inferiori a quelli del 2008.
abr/gsl

Tg Economia – 26/3/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– In Italia i salari reali inferiori al 2008
– La bilancia turistica torna ai livelli precovid
– Terna, investimenti per 17,7 mld entro il 2028
– Risparmio energetico, tra le opzioni anche il mutuo green
abr/sat/gsl

Esplosione in fabbrica di chewing gum a Milano, densa colonna di fumo

MILANO (ITALPRESS) – Squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Milano si stanno dirigendo verso lo Stabilimento Perfetti di Lainate in via Clerici 30 a seguito di una esplosione che sarebbe avvenuta in un magazzino interno alla società produttrice di chewing gum. Una densa colonna di fumo nero è già visibile a distanza di alcuni chilometri.

trl/mca1

(Fonte video: ufficio stampa Vigili del Fuoco Milano)

Almasri, Schlein a Nordio “Chi ha deciso? Paese deve sapere verità”

Almasri, Schlein a Nordio “Chi ha deciso? Paese deve sapere verità”

ROMA (ITALPRESS) – “La difesa d’ufficio di un torturatore libico rappresenta una delle pagine più vergognose a cui questo parlamento è stato sottoposto: i fatti sono incontrovertibili e nonostante le omissioni, le falsità e i tentativi di sviare messi in campo dal governo in questi mesi è molto chiaro quello che è avvenuto”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein alla Camera, in dichiarazione di voto sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

“Contravvenendo a un’esplicita richiesta di arresto della Corte penale internazionale e non rispondendo alle sollecitazioni del procuratore generale l’arresto non è stato convalidato e Almasri non solo è stato scarcerato, ma anche riportato a Tripoli con tutti gli onori e con la possibilità di continuare a uccidere, torturare e stuprare, cose di cui è accusato – continua Schlein, -. A causa delle vostre omissioni la Procura presso la Corte penale internazionale ha chiesto di deferire l’Italia all’Assemblea degli Stati e al Consiglio di sicurezza dell’Onu per non aver rispettato l’obbligo di collaborare: lei oggi incolpa la Corte d’Appello, ma aveva l’obbligo di intervenire e si è sottratto. Poteva far rimanere in carcere un torturatore libico, ma non ha voluto: è stata una scelta politica e ne prendiamo atto. Se il problema fosse stato davvero un cavillo procedurale avrebbe dovuto far riarrestare Almasri un minuto dopo: in quei giorni non ha mai interpellato la Corte d’Appello per fugare i suoi dubbi e nel giorno della scarcerazione ha mentito al paese”.

“Abbiamo diritto di sapere se è stata Meloni a dirvi di riportare Almasri in Libia con un volo di Stato: le responsabilità di Nordio sono gravi e oggettive, perchè non ha fatto nulla pur avendo modo e tempo e ha mentito, vi siete limitati ad attaccare la magistratura e la Corte penale internazionale – ha detto ancora la leader del Pd -. Il Paese ha diritto di sapere la verità. Sono costretta a chiedere per l’ennesima volta perchè la presidente del Consiglio non è qui e fugge mentre i suoi ministri sono chiamati ad assumersi la responsabilità delle scelte che lei ha imposto o avallato nell’ombra: noi questa mozione di sfiducia la dovevamo, perchè la verità da voi taciuta verrà a galla e sarà importante con questo voto mettere agli atti cosa avete difeso. Lo dovevamo alle vittime di Almasri, perchè vogliamo essere un paese che sta dalla parte dei torturati e non dei torturatori: lo dovevamo agli italiani indignati per la qualità di quello che avete fatto, l’Italia merita un governo che non abbia un ministro della Giustizia che libera i torturatori mentre mette in carcere i minori, attacca i giudici e non ottempera agli obblighi di legge; Nordio non può continuare a ricoprire questo ruolo, con convinzione voteremo la sfiducia”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Vertice di Governo sull’Ucraina “No a militari italiani sul campo”

Vertice di Governo sull’Ucraina “No a militari italiani sul campo”

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi una riunione convocata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della sua partecipazione al Vertice sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina in programma domani a Parigi. All’incontro hanno preso parte il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani (in videocollegamento), il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Nel corso della riunione è stato riaffermato l’impegno alla costruzione, insieme ai partner europei e occidentali e con gli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l’Ucraina che trovino fondamento nel contesto euroatlantico – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Ciò anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington, ipotesi che sta riscontrando sempre più interesse tra i partner internazionali. L’incontro ha inoltre permesso di ribadire che non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno. E’ stato, infine, affrontato il tema dell’attuazione e del monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, che il Governo italiano sostiene da tempo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Assarmatori a Bruxelles, Messina “Superare gli eccessi del Green Deal”

Assarmatori a Bruxelles, Messina “Superare gli eccessi del Green Deal”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il trasporto marittimo è un elemento chiave per garantire all’Europa sicurezza e coesione, e lo è a maggior ragione in Italia dove opera una flotta di traghetti ai vertici a livello mondiale per tonnellaggio, capacità di carico e di trasporto passeggeri. Un segmento da tutelare, specie dagli eccessi ideologici del Green Deal, a partire dalle distorsioni del sistema ETS, per mantenere e implementare la sua strategicità”. Sono le parole del Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, a valle di una missione di due giorni a Bruxelles durante la quale un’ampia delegazione composta da componenti del Consiglio Direttivo, armatori, manager e parte della struttura dell’Associazione ha avuto una serie di incontri di alto livello e operativi, fra cui quello con il Vice Presidente Esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.

“Il settore marittimo-portuale è parte essenziale della sicurezza delle catene del valore europee e della coesione della società e dell’economia del nostro continente – prosegue Messina – In tempi nei quali il controllo di queste catene e degli approvvigionamenti è diventato un fattore centrale della geopolitica delle grandi potenze, il ruolo strategico del settore marittimo emerge con chiarezza, come già accaduto durante la crisi pandemica. A ciò va aggiunta l’imprescindibile funzione svolta per il trasporto passeggeri e merci per le isole, maggiori e minori, sia italiane sia più in generale del bacino mediterraneo, e i servizi delle Autostrade del Mare, che contribuiscono significativamente alla sostenibilità ambientale grazie allo shift modale. La coesione dei territori insulari e costieri è garantita anche e soprattutto dalle rotte marittime che ne rendono possibili i collegamenti in modo efficiente e puntuale. Allo stesso tempo, va tutelato il ruolo del transhipment dei contenitori dalle distorsioni dell’ETS, che regalano un vantaggio competitivo agli scali posti appena al di fuori dei confini europei, come quelli del nord Africa. Il rischio è quello di una desertificazione di hub strategici come quello di Gioia Tauro, con conseguente perdita di controllo sugli snodi cruciali del trasporto marittimo containerizzato”.

Nel corso della missione, i vertici di Assarmatori hanno incontrato anche i Capigruppo italiani al Parlamento Europeo, il Presidente della Commissione parlamentare Ambiente, l’italiano Antonio Decaro, e funzionari apicali della Commissione Europea nei settori d’interesse, oltre quelli della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE.
Inoltre, è stata organizzata una cena con oltre cento rappresentanti delle istituzioni europee a diversi livelli, con intervento inaugurale, fra gli altri, del Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti italiano, Edoardo Rixi.

In queste occasioni, Messina ha ribadito come “i punti di forza e le peculiarità del trasporto marittimo italiano non siano stati sufficientemente valorizzati in sede europea negli anni passati. Il nuovo corso inaugurato dalle politiche programmatiche del Clean Industrial Deal segna un passo avanti importante in questo senso. Ora si superino gli eccessi del Green Deal per liberare energie, rinnovare le flotte e accelerare la diffusione di carburanti marittimi sostenibili, con particolare riguardo al settore dei traghetti che nel nostro Paese è una infrastruttura insostituibile e non può sopportare l’onere dell’ETS in una situazione di mercato molto fragile”.

– foto ufficio stampa Assarmatori –
(ITALPRESS).

Renzi “Centri Albania allontanano Tirana da Ue”

Renzi “Centri Albania allontanano Tirana da Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo centro non era nato per i migranti che aspettavano la richiesta di asilo: l’unica soluzione è darlo all’Albania perché possa accogliere i detenuti albanesi in Italia, è una proposta di buon senso. Il decreto Albania può anche arrivare in Consiglio dei ministri, ma se mettiamo 800-900 milioni di euro per un Cpr in Italia se ne potrebbero fare tantissimi: questo è un messaggio che per me allontana l’Albania all’Unione europea”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a margine della visita al centro migranti di Gjader, in Albania.
-foto Ipa Agency –
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Alle Gallerie d’Italia – Napoli la “Dama col liocorno” di Raffaello

Alle Gallerie d’Italia – Napoli la “Dama col liocorno” di Raffaello

NAPOLI (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo espone, dal 27 marzo al 22 giugno 2025, nel suo museo delle Gallerie d’Italia a Napoli la Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.
Dopo il grande successo della mostra Velàzquez. “Un segno grandioso”, che la scorsa primavera aveva portato a Napoli due opere del pittore sivigliano dalla National Gallery di Londra, l’esposizione dell’opera di Raffaello rappresenta un nuovo capitolo della rassegna L’Ospite illustre, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino opere di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e internazionali. Con questo appuntamento, L’Ospite illustre giunge alla sedicesima edizione.
Il dipinto sarà allestito nella sala dedicata al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio che, contestualmente, sarà in esposizione a Roma presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini per la mostra Caravaggio 2025.
“Accogliere la Dama col liocorno conferma il solido legame di amicizia e collaborazione con la Galleria Borghese, simbolo della bellezza e del valore del patrimonio culturale italiano – spiega Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo -. La rassegna “L’Ospite illustre” e la collana editoriale curata da Allemandi testimoniano l’impegno delle Gallerie d’Italia nel promuovere la conoscenza, lo studio e la condivisione di grandi capolavori, offrendo a un pubblico sempre più ampio di studiosi e appassionati anche occasioni di scoperta. Intesa Sanpaolo in questi anni si è dedicata al sostegno di progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio artistico del Paese, in un rinnovato ruolo al fianco dei musei più prestigiosi e delle collezioni più significative”.
L’esposizione consentirà di soffermarsi con attenzione su un’opera giovanile di Raffaello Sanzio, che negli anni aveva subito estese ridipinture che ne avevano alterato l’aspetto, rendendone anche complessa l’attribuzione.
La Dama col liocorno è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela databile all’inizio del 1505. L’aspetto dell’opera, quale si presenta oggi ai nostri occhi, è il risultato di uno storico intervento di restauro seguito a una fitta vicenda critica sviluppatasi a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Fino al 1936 infatti il personaggio ritratto era raffigurato come Santa Caterina d’Alessandria, caratterizzata dal consueto attributo della ruota dentata visibile al posto dell’attuale unicorno; sulle sue spalle un pesante manto modificava il profilo della figura, coprendo parte della veduta sul paesaggio retrostante.
L’opera fu restituita a Raffaello dallo storico dell’arte Roberto Longhi nel 1927, prima del restauro che la liberò dagli interventi successivi.
Le indagini radiografiche compiute sul dipinto hanno mostrato che prima dell’unicorno, emblema di castità, Raffaello aveva dipinto un cagnolino, simbolo di fedeltà: si tratta dunque plausibilmente di un ritratto eseguito in occasione di un matrimonio.
La Dama col liocorno deriva la sua impostazione dalla Gioconda, che si ritiene generalmente conosciuta per la prima volta da Raffaello poco dopo il trasferimento a Firenze della fine del 1504, ma che si può supporre egli vide in lavorazione già l’anno precedente, nel corso di un primo breve soggiorno nella città.
Il ritratto di Raffaello, collocabile per stile all’inizio del 1505, è dunque il frutto di un nuovo confronto con l’opera di Leonardo. Tornare a studiarlo in occasione della mostra ha permesso di riflettere sulla sequenza esecutiva della stessa Monna Lisa – oggi il dipinto più visto al mondo, di cui Raffaello fu il primo e, a più riprese nel tempo, il più attento spettatore.
La presenza del dipinto di Raffaello consentirà al pubblico, in assenza dell’ultima opera del Merisi, di godere di un altro capolavoro dell’arte di tutti i tempi.
Il 26 marzo 2025, dalle ore 19.30 alle 21.30 (ultimo ingresso ore 20.30), è prevista una inaugurazione gratuita per la cittadinanza.
Il catalogo dell’esposizione è edito da Società Editrice Allemandi.
Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).