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A Reggio Calabria sgominata una rete di armieri, 9 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un’operazione imponente dell’Arma dei Carabinieri ha portato all’arresto di nove persone, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Il blitz, che ha visto impiegati oltre 100 militari dell’Arma, si è concentrato nel quartiere di Arghillà. L’indagine, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria tra novembre 2024 e marzo 2025 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta da Giuseppe Lombardo, ha permesso di ricostruire l’intensa rete di traffico e detenzione di armi clandestine, evidenziando il ruolo di primo piano del gruppo criminale nell’approvvigionamento e nella distribuzione di armamenti illegali. Gli arrestati erano in grado di reperire e movimentare con estrema facilità un vasto arsenale, grazie a solidi legami con altre organizzazioni malavitose e a una fitta rete di complicità. I militari dell’Arma hanno accertato come il gruppo avesse stabilito un sistema ben organizzato per il trasporto e la custodia delle armi, sfruttando abitazioni private, magazzini e persino edifici abbandonati. La logistica del sodalizio criminale era tale da consentire la rapida movimentazione degli armamenti, che venivano trasferiti da un luogo all’altro per eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine. Inoltre, l’indagine ha rivelato come il traffico di armi fosse strettamente collegato ad altre attività illecite, tra cui estorsioni e regolamenti di conti.
(Fonte video: Carabinieri)

tvi/mca3/Italpress
(ITALPRESS)

Crosetto “Interesse dell’Italia non è riarmo ma costruire difesa”

Crosetto “Interesse dell’Italia non è riarmo ma costruire difesa”

ROMA (ITALPRESS) – “Si sente spesso parlare di riarmo. Noi
continuiamo a sostenere che l’interesse dell’Italia non è quello di perseguire il riarmo ma di costruire la difesa”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sulle missioni internazionali.

“Nostro interesse è dare a questo Paese uno strumento di difesa efficiente e in grado di assolvere i compiti che le leggi e la Costituzione danno dalla difesa di un Paese – ha aggiunto -. Oggi la mancanza di investimenti, che dopo la caduta del muro di Berlino sono scesi drasticamente, richiede un’accelerazione, sia dal punto di vista del personale, perchè i numeri sono stati tarati in un’altra epoca storica, sia sulla formazione e gli investimenti in difesa”.“La domanda che il ministro della Difesa deve porsi ogni giorno non è quella di rispondere alle provocazioni giornalistiche, ma chiedersi “Se domani mattina l’Italia ricevesse un attacco di tre ore come quello ricevuto da Israele sarebbe in grado di difendersi?”.

“Se la risposta è no deve agire – ha sottolineato Crosetto -. Il tempo in cui deve rispondere è una risposta politica, ma la necessità di agire è quello che deve fare il ministro della Difesa, qualunque sia la coalizione che lo regge. La scelta politica è sulla quantità di tempo che deriva dal giudizio che quella maggioranza dà sulle prospettive di peggioramento delle crisi internazionali – ha proseguito -. Ci sono Paesi europei che sono convinti che saranno in guerra nei prossimi 2-3 anni, come i Paesi baltici e la Polonia, che agiscono come se la guerra fosse alle porte. C’è la necessità di prevenire anche scenari negativi, nessuno può organizzare la difesa prevedendo scenari bucolici, anche se li vorremmo tutti. La pace è un equilibrio di forze”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sequestri per 1,4 milioni a due fiancheggiatori di Messina Denaro

Sequestri per 1,4 milioni a due fiancheggiatori di Messina Denaro

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro, emessi dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di una donna e un uomo risultati tra i principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. I sequestri giungono all’esito di due procedimenti di prevenzione avviati in seguito alla cattura del latitante su delega della Procura della Repubblica – D.D.A.

Gli accertamenti, nello specifico, sono stati finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale delle persone condannate in primo grado di giudizio celebrato con rito abbreviato, rispettivamente, alla pena di 11 anni e 9 mesi e di 14 anni di reclusione, e dei loro nuclei familiari, nonchè a tracciare possibili flussi di denaro diretti a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa nostra. In tale contesto si è delineata la concreta attività di sostegno assicurata al latitante da entrambi i soggetti, mettendo in luce il ruolo fondamentale dagli stessi esercitato per garantire al “boss” quella rete di protezione indispensabile per poter continuare ad agire in condizioni di clandestinità.

Pertanto, il Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo le ricostruzioni dei finanzieri e le prospettazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nel ravvisare una situazione di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi, ha disposto il sequestro di: 8 immobili (appartamenti e terreni), localizzati a Campobello di Mazara (TP), Castelvetrano (TP) e Palermo; 13 rapporti bancari; un veicolo, per un valore complessivo stimato in circa 1,4 milioni di euro.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Dieci arresti nel Salernitano per scambio elettorale politico mafioso

Dieci arresti nel Salernitano per scambio elettorale politico mafioso

SALERNO (ITALPRESS) – Questa mattina la Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari a carico di 10 indagati, emessa dalla Sezione GIP-GUP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, i quali, a vario titolo, sono ritenuti responsabili dei delitti di scambio politico elettorale politico mafioso; tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso; estorsione aggravata dal metodo mafioso; detenzione, porto e cessione di armi da guerra e comuni da sparo e favoreggiamento personale. Gli arresti sono stati eseguiti a Torchiara, Capaccio Paestum, Baronissi, nel salernitano e a Terni Sulmona, in provincia dell’Aquila.

Foto: screenshot ufficio stampa Dia

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Ucraina, Tajani “Serve compromesso con assenso Kiev e coinvolgimento Ue”

Ucraina, Tajani “Serve compromesso con assenso Kiev e coinvolgimento Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Kiev ha già accettato le intese, ora tocca a Mosca voler dimostrare di voler portare avanti veramente il percorso verso la pace. E’ la Russia che deve decidere se vuole la pace oppure no, una pace che deve essere giusta e duratura, basata su principi chiari che abbiamo ribadito, da ultimo, alla riunione dei ministri degli esteri G7 in Canada delle scorse settimane”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nelle comunicazioni alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sulle missioni internazionali.

“In primo luogo ogni compromesso deve essere deciso con l’assenso dell’Ucraina e con il coinvolgimento dell’Unione Europea – ha aggiunto -, come ho avuto modo di ribadire al segretario di Stato Rubio, con cui ho avuto un lungo colloquio in Canada. Lui stesso ha riconosciuto per l’Europa un vero ruolo al tavolo negoziale”.

Per il ministro Tajani “nulla può essere deciso sul futuro dell’Ucraina senza gli ucraini, nulla può essere deciso sulla sicurezza dell’Europa senza gli europei. Una soluzione duratura implica anche garanzie di sicurezza e su questo la posizione del governo è molto chiara ed è stata ribadita più volte dal presidente del Consiglio Meloni, che oggi è a Parigi per discutere questo tema centrale con i nostri principali partner. Siamo impegnati nella costruzione, insieme ai nostri alleati europei e occidentali, a partire dagli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l’Ucraina che trovano fondamento nel contesto euro atlantico”.

– Foto IPA Agency –

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In cinque in manette a Palermo per pedopornografia, 5 arresti

In cinque in manette a Palermo per pedopornografia, 5 arresti

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo e finalizzata alla lotta contro la pedopornografia online, ha dato esecuzione a 8 decreti di perquisizione nei territori di Palermo e provincia, procedendo all’arresto di 5 soggetti e alla denuncia di ulteriori 3 per divulgazione, cessione e detenzione di immagini e video pedopornografici.

L’articolata attività di indagine è stata condotta congiuntamente dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sicilia Occidentale e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale. Durante le perquisizioni gli operatori hanno sequestrato numerosissimi file video e immagini che documentano lo sfruttamento sessuale di minori, anche in tenerissima età, confermando le ipotesi investigative circa la sistematica attività di detenzione e distribuzione di materiale pedopornografico da parte degli indagati sulla Rete Internet.

Il materiale e i dispositivi rinvenuti sono attualmente sottoposti agli accertamenti necessari per fare luce su ulteriori aspetti dell’inchiesta, compresa l’identificazione delle piccole vittime.

foto: screenshot video Polizia di Stato

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A Salerno 10 arresti per scambio elettorale politico mafioso

SALERNO (ITALPRESS) – La Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari a carico di 10 indagati, emessa dalla Sezione GIP-GUP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia, i quali, a vario titolo, sono ritenuti responsabili dei delitti di scambio politico elettorale politico mafioso; tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso; estorsione aggravata dal metodo mafioso; detenzione, porto e cessione di armi da guerra e comuni da sparo e favoreggiamento personale. Gli arresti sono stati eseguiti a Torchiara, Capaccio Paestum, Baronissi, nel salernitano, a Terni e Sulmona, in provincia dell’Aquila.
(Fonte video: DIA Salerno)

tvi/mca3/Italpress
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Rusconi “Dal settore privato contributo a cooperazione e sviluppo”

MILANO (ITALPRESS) – “La legge italiana sulla cooperazione assegna un ruolo importante anche al settore profit, perché ritiene che ci siano competenze, know-how, expertise, oltre che finanze, e anche un’importante capacità di innovazione, che nel settore privato devono essere mobilitate per poter essere messe a disposizione dei nostri partner della cooperazione e dello sviluppo”. Lo ha detto Marco Riccardo Rusconi, Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a margine della presentazione a Milano del libro “Un’impresa non facile”.
xm4/gtr/mgg

Sachy “Da Fondazione Aurora supporto a imprese sostenibili”

MILANO (ITALPRESS) – “’Un’impresa non facile’ è un libro che è nato come momento di restituzione, di intelligenza collettiva per pensare un po’ a quello che era il trascorso di questi sette anni di Fondazione Aurora nel supporto alle imprese africane ad impatto sociale”. Lo ha detto Marta Sachy, Direttrice di Fondazione Aurora, a margine della presentazione a Milano del volume “Un’impresa non facile”. “In questo libro – aggiunge – abbiamo voluto chiamare i diretti interessati, ovvero gli imprenditori sociali, a parlare di quello che significa fare impresa, impresa sociale, quindi occuparsi d’ambiente, di acqua, di caffè, di agricoltura, per migliorare quello che è l’impatto nelle proprie comunità. La mission di Fondazione Aurora è creare lavoro, ma soprattutto creare lavoro endogeno in Africa, con quella pillola del sociale che si lega alla sostenibilità”.
xm4/mgg/gtr

Puglia, Emiliano “UE ha tolto fondi alla cultura, errore gravissimo”

BARI (ITALPRESS) – “C’è stato un blitz da parte dell’Unione europea, che ha impedito nel nuovo quadro di finanziamenti europei di utilizzare i fondi europei per la cultura, ritenendo che essi non fossero in questo momento utili. È stato un errore gravissimo, rispetto al quale però il mondo della cultura europeo non ha reagito assolutamente”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, margine del panel “La Puglia che produce – Strumenti e strategie a supporto della filiera audiovisiva”. L’evento, parte integrante delle giornate “Apulia Industry Days” di Apulia Film Commission, in corso all’interno del programma del Bif&st 2025. “Anche questo è un errore gravissimo – ha proseguito Emiliano – perché anche in Paesi ricchi c’è bisogno di ‘costringere’ le comunità a confrontarsi con la produzione culturale”.

xa2/pc/mca2