LEO Pharma Italia ha ottenuto la certificazione per la parità di genere
ROMA (ITALPRESS) – LEO Pharma Italia, presente nel nostro Paese dal 2012, ha ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 sul Sistema di Gestione per la Parità di Genere. “Questo importante riconoscimento – spiega una nota – conferma l’impegno costante dell’azienda nella promozione di un ambiente di lavoro equo e inclusivo, capace di offrire pari opportunità di crescita professionale e personale a tutti i collaboratori, valorizzando i talenti di ogni età, genere, background e condizione”.
“L’ottenimento della certificazione non rappresenta un punto di arrivo, ma segna una tappa fondamentale di un percorso continuo verso un ambiente lavorativo sempre più inclusivo.
Crediamo fortemente nella valorizzazione delle differenze, nella promozione di una cultura aziendale che consenta a ciascuno di esprimere liberamente la propria identità e di vedere riconosciute le proprie competenze senza pregiudizi o discriminazioni”, ha dichiarato Paolo Pozzolini, General Manager di LEO Pharma Italia (nella foto).
L’impegno di LEO Pharma Italia per la parità di genere si riflette anche nei numeri: attualmente, il 58% delle posizioni di middle management è ricoperto da donne, mentre nel senior management si registra una sostanziale parità tra uomini e donne.
Il riconoscimento è il risultato di un percorso strutturato, sviluppato in collaborazione con il GERT – Gender Equality Research Team di LABChain presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi Roma Tre, coordinato dalla Professoressa Silvia Ciucciovino.
Il processo ha incluso una fase di assessment approfondita, la costituzione di un Comitato dedicato, la creazione di un Piano d’Azione e l’implementazione di una politica aziendale sulla parità di genere.
“Ciò che è emerso con soddisfazione dal processo di certificazione è stata la conferma che i nostri valori aziendali erano già ben radicati in questa direzione, tanto che non sono state necessarie modifiche sostanziali alle nostre pratiche per ottenerla”, ha commentato Marco Cariani, Head of People di LEO Pharma Italia.
L’azienda ha avviato un progetto strutturato di comunicazione sulla certificazione: comunicazioni dedicate su newsletter, portale intranet aziendale e canali social. Inoltre, sono previsti due eventi formativi destinati a dipendenti e dirigenti, seguiti da un corso di e-learning accessibile a tutto il personale. Parallelamente è stato introdotto materiale informativo sulla certificazione nel processo di onboarding dei nuovi assunti, così da promuovere fin da subito i valori di inclusione e pari opportunità.
La certificazione ha una validità di tre anni e sarà soggetta a revisione annuale. Nel frattempo, LEO Pharma Italia proseguirà la collaborazione con l’Università Roma Tre, svolgendo due pre- audit interni prima della prossima verifica ufficiale prevista per novembre. L’azienda continuerà inoltre a monitorare il feedback dei dipendenti per valutare il livello di coinvolgimento e migliorare ulteriormente le iniziative a supporto della parità di genere.
“Con questo riconoscimento – conclude la nota – LEO Pharma Italia conferma il proprio impegno a promuovere un contesto lavorativo fondato sull’equità, il rispetto e la valorizzazione delle diversità, elementi chiave per una crescita sostenibile e responsabile anche nel settore farmaceutico”.
– foto ufficio stampa LEO Pharma Italia –
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NAPOLI (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per evitare che pure l’8 marzo diventi una liturgia assolutamente inutile”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a piazza del Plebiscito a Napoli a margine del flash mob studentesco promosso dall’assessorato alle Politiche sociali, in collaborazione con Scabec, per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della parità di genere. Secondo il governatore “c’è un doppio problema”. “Uno che riguarda la tutela della sicurezza, delle donne in particolare, e questo coinvolge le istituzioni, il ministero dell’interno e i vari corpi dello Stato. Ma poi – prosegue De Luca – c’è un problema culturale con chi ormai si immagina di nuovo che la donna sia un oggetto da possedere”. xc9/vbo/mca1
ROMA (ITALPRESS) – Il carcinoma della cervice uterina, dopo il tumore della mammella, è il secondo per frequenza tra le donne, con circa 2500 diagnosi l’anno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, già nel 2009 ha riconosciuto la prevenzione di questo cancro e di altre patologie correlate al papilloma virus come una priorità per la salute pubblica. Tuttavia, nonostante il cancro della cervìce uterina sia ampiamente prevenibile attraverso il vaccino contro il papilloma virus, la copertura vaccinale in gran parte dei Paesi europei, compresa l’Italia, rimane al di sotto dello standard prefissato dall’OMS, che prevede il raggiungimento del 95% di copertura entro il 2030.
PALERMO (ITALPRESS) – “La sicurezza cibernetica è un tema rilevante: attraverso la dimensione digitale si tratta parte della vita sociale, dell’economia, delle infrastrutture, della pubblica amministrazione e del mondo d’impresa. Bisogna alzare la capacità di difesa, in questo senso il ruolo dell’Agenzia sulla cybersicurezza in termini di contributo alla resilienza del sistema è molto importante”. Così il presidente del Copasir Lorenzo Guerini a margine dell’inaugurazione del master universitario in Analista delle politiche internazionali di difesa e sicurezza, a Palazzo Steri, a Palermo. xd8/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Il Copasir sta facendo ulteriori approfondimenti e verifiche sul caso Paragon: abbiamo audito i vertici dei servizi e il direttore generale dell’Agenzia sulla cyber sicurezza nazionale, svolgeremo altre audizioni per capire meglio la situazione. L’attività di approfondimento è molto rigorosa, speriamo di contribuire ad avere un quadro più chiaro”. A dirlo è il presidente del Copasir Lorenzo Guerini a margine dell’inaugurazione del master universitario in Analista delle politiche internazionali di difesa e sicurezza, a Palazzo Steri a Palermo. xd8/vbo/mca1
MILANO (ITALPRESS) – “Non c’è nessuna ipotesi di invio di militari italiani, non c’è nessuna ipotesi di usare i fondi di coesione invece che per sviluppare i territori per comprare armi. Vogliamo investire in sicurezza nazionale. Quindi, se serve per comprare equipaggiamenti, mezzi e pagare personale per la guardia costiera, per l’aviazione, per la marina, per la polizia e per i carabinieri, ben venga. Però, un esercito europeo con mandato da quel matto di Macron che parla di guerra nucleare, no, mai”. Lo ha detto il vicepremier e ministro Matteo Salvini, a Milano a margine di un evento a Palazzo Lombardia.
MILANO (ITALPRESS) – “Sentenza vergognosa, perché mi sembra un’altra invasione di campo indebita. Pagassero i giudici, se amano particolarmente i clandestini, ne accolgano un po’ a casa loro. Se di fronte allo splendido palazzo della Cassazione allestissero un bel campo rom o un bel campo profughi, qualcuno cambierebbe idea”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, a margine di un evento a Palazzo Lombardia, in merito alla sentenza della Cassazione sul risarcimento ai migranti di nave Diciotti.
PALERMO (ITALPRESS) – “Avere rapporti con i servizi sulla sicurezza della trasmissione di informazioni diventa una garanzia anche per l’ateneo, soprattutto quando ospitiamo colleghi stranieri che vengono a svolgere un dottorato e magari nel loro Stato di appartenenza hanno una missione che non è esattamente didattica o di ricerca: questo significa proteggere innanzitutto l’ateneo da eventuali furti di idee progettuali innovative, ma la salvaguardia riguarda anche i nostri ricercatori che vanno protetti da chi sa utilizzare bene gli strumenti informatici”. Lo sottolinea il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, a margine dell’inaugurazione del master in Analista delle politiche internazionali di difesa e sicurezza, tenutasi a Palazzo Steri a Palermo. xd8/vbo/mca1
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che sia dovere del governo difendere i confini nazionali. Se tutti gli immigrati irregolari che non entrano in Italia li dobbiamo risarcire facciamo fallire le casse dello Stato. È una sentenza di cui non condivido le basi giuridiche, le sentenze si rispettano ma non la condivido”. Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa, parlando della sentenza della Cassazione che ha condannato il governo a risarcire i migranti per il caso di nave Diciotti.
ROMA (ITALPRESS) – “Noi eravamo favorevoli al Salva Milano indipendentemente dalle vicende giudiziarie. Noi siamo sempre garantisti a differenza di altri, anche quando si tratta di amministrazioni di sinistra perché la giustizia non può essere utilizzata per finalità politiche come spesso fa la sinistra. Poi si possono dare dei giudizi negativi sull’amministrazione del Comune di Milano e il nostro è assolutamente negativo, ma non speculiamo sulle vicende giudiziarie. Noi andiamo avanti” con il Salva Milano “perché l’abbiamo sempre sostenuto”. Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa.