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Mattarella “Tra Italia e Francia forti legami e collaborazioni”

MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Operare una distinzione tra Italia e Francia obiettivamente è difficile, come lo è trarre un confine tra italiani e francesi, tanti sono i legami e gli intrecci. Questa condizione risalta ancora di più a Marsiglia, per la collaborazione che c’è sotto tanti profili”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando la comunità italiana a Marsiglia.

sat/gsl (Fonte video: Quirinale)

Nordio “Sulla riforma della giustizia andremo avanti senza esitazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “A una parte della magistratura mi limito a dire che, tenuto anche conto dei precedenti talvolta un po’ troppo polemici, che se questo è il loro modo di intervenire in modo imprudente e per certi aspetti sciatto” o “se questo è un sistema per farci credere che le nostre riforme debbano essere rallentate”, questo “rende il dialogo molto difficile”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l’informativa urgente del Governo in merito all’espulsione del libico Almasri in Aula alla Camera.
“L’altro giorno un magistrato un po’ ironicamente ha ringraziato il ministro perché finalmente aveva compattato la magistratura. Sono io che ringrazio questa parte della magistratura perché ha compattato la nostra maggioranza. Se agli inizi vi erano delle esitazioni, oggi non vi sono più: andremo avanti fino in fondo senza esitazione e fino alla riforma finale”, ha aggiunto.

sat/gtr

Giubileo, Fisichella “200 mila pellegrini nell’ultima settimana”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo dei dati positivi, solo negli ultimi giorni erano più di 200mila i pellegrini che hanno attraversato la Porta Santa, sono solo i dati dell’ultima settimana. Il racconto di questo giubileo 2025 è partito con il piede giusto, non ci aspettavamo nei primi 10 giorni più di mezzo milione di persone, ma sono venute”. Così monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo, nel corso dell’evento organizzato da Giornaliste Italiane “Raccontare il Giubileo”.

xb1/sat/gsl

Almasri, Nordio “Dalla Corte Penale Internazionale un pasticcio”

ROMA (ITALPRESS) – “È stata la Corte che si è corretta, non sono io che ho rilevato dei difetti. La Corte li ha rilevati, ha cercato di cambiarli cinque giorni dopo perché si era accorta che aveva fatto un immenso pasticcio”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l’informativa urgente del Governo in merito all’espulsione del libico Almasri in Aula alla Camera. “La ragione di questo pasticcio frettoloso sarà discussa, sarà forse trovata e sarà sospettata in altre sedi o in altre situazioni – ha sottolineato il ministro -. Non so perché abbiano agito in un modo così frettoloso da sbagliare completamente un atto così solenne come un mandato di cattura internazionale, comunque è mia intenzione attivare i poteri che la legge mi riconosce e chiedere alla Corte penale una giustificazione circa le incongruenze”.

sat/gtr

Almasri, Piantedosi “Dalla Libia nessuna pressione o minaccia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cittadino libico noto come Almasri non è mai stato un interlocutore del Governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante l’informativa urgente del Governo in merito all’espulsione del libico Almasri in Aula alla Camera.
“Smentisco nella maniera più categorica, che, nelle ore in cui è stata gestita la vicenda, il Governo abbia ricevuto alcun atto o comunicazione che possa essere, anche solo lontanamente, considerato una forma di pressione indebita assimilabile a minaccia o ricatto da parte di chiunque”, ha proseguito.

sat/gtr

I test di Sepang si aprono nel segno di Quartararo, Martin ko

I test di Sepang si aprono nel segno di Quartararo, Martin ko

SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo davanti a tutti, ma anche tante cadute col campione del mondo in carica Jorge Martin che dovrà andare sotto i ferri. Si alza ufficialmente il sipario sulla MotoGp 2025 con la prima delle tre giornate di test a Sepang, in Malesia. El Diablo, che già aveva ben impressionato durante lo shakedown di domenica, firma in sella alla sua Yamaha il miglior crono della giornata inaugurale, girando in 1’57″555 sul finire di giornata. Quartararo si mette alle spalle per appena 51 millesimi la Ducati ufficiale di Marc Marquez, seguono le due Desmosedici griffate Gresini di Alex Marquez (+0″183) e Fermin Aldeguer (+0″480). Quinto e settimo tempo per le Ducati del team Pertamina Enduro VR46 affidate a Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, separate dalla Honda di Joan Mir. Sfortunato però il 26enne pilota romano, che nella caduta alla curva 5 rimedia la frattura della clavicola sinistra e rientrerà già stasera in Italia per operarsi. E’ finita peggio a Jorge Martin, al debutto stagionale sull’Aprilia: anche lo spagnolo incappa in un highside alla curva 2. Trasportato poi in ospedale, gli sono state diagnosticate diverse fratture: una alla mano destra e alcune al piede sinistro. Negative Tac e risonanza magnetica (nella caduta aveva battuto la testa) ma la sua tre giorni di Sepang si chiude in anticipo. Martin resterà sotto osservazione per le prossime 24 ore, poi il rientro in Spagna per sottoporsi a un intervento chirurgico, previsto entro questa settimana. A completare il bollettino medico la frattura alla mano sinistra per Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP). Tornando alla classifica dei tempi, completano la Top Ten le Yamaha di Jack Miller e Miguel Oliveira, in mezzo la Honda del team LCR di Johann Zarco. Appena fuori dai primi 10 le Ktm di Brad Binder e Maverick Vinales, a quasi un secondo da Quartararo, in ritardo Pecco Bagnaia che con la sua Ducati non va oltre il 17esimo crono (+1″392), precedendo Marco Bezzecchi sull’altra Aprilia ufficiale. La classe regina tornerà in pista domani e venerdì.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Piantedosi “Almasri non è mai stato un interlocutore del Governo”

Piantedosi “Almasri non è mai stato un interlocutore del Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cittadino libico noto come Almasri non è mai stato un interlocutore del Governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante l’informativa urgente del Governo in merito all’espulsione del libico Almasri in Aula alla Camera.

“Smentisco nella maniera più categorica, che, nelle ore in cui è stata gestita la vicenda, il Governo abbia ricevuto alcun atto o comunicazione che possa essere, anche solo lontanamente, considerato una forma di pressione indebita assimilabile a minaccia o ricatto da parte di chiunque, come è stato adombrato in alcuni momenti del dibattito pubblico sviluppatosi in questi giorni – ha sottolineato Piantedosi -. Al contrario, ogni decisione è stata assunta, come sempre, solo in base a valutazioni compiute su fatti e situazioni anche in chiave prognostica nell’esclusiva prospettiva della tutela di interessi del nostro Paese”.

“L’espulsione di Almasri è da inquadrare, per il profilo di pericolosità che presentava il soggetto in questione, nelle esigenze di salvaguardia della sicurezza dello Stato e della tutela dell’ordine pubblico, che il Governo pone sempre al centro della sua azione, unitamente alla difesa dell’interesse nazionale che è ciò a cui lo Stato deve sempre attenersi nell’obiettivo di evitare, in ogni modo, un danno al Paese e ai suoi cittadini”, ha proseguito il ministro.

“La scelta delle modalità di rimpatrio, in linea con quanto avvenuto in numerosi analoghi casi, anche in anni precedenti e con governi diversi dall’attuale, è andata di pari passo con la valutazione effettuata per l’espulsione di Almasri – ha detto ancora Piantedosi -. In buona sostanza, si è reso necessario agire rapidamente proprio per i profili di pericolosità riconducibili al soggetto e per i rischi che la sua permanenza in Italia avrebbe comportato, soprattutto con riguardo a valutazioni concernenti la sicurezza dei cittadini italiani e degli interessi del nostro Paese all’estero, in scenari di rilevante valore strategico ma, al contempo, di enormi complessità e delicatezza. La predisposizione dell’aereo già dalla mattina rientra in quegli scenari preventivi che vengono immaginati per ogni evenienza, anche il trasferimento in un altro carcere”.

“Sicurezza dello Stato e tutela dell’ordine pubblico” sono “beni fondamentali che insieme costituiscono espressione di quella concezione dell’interesse nazionale la cui tutela è prerogativa è dovere di ogni governo – ha aggiunto il ministro – e che noi consideriamo cruciale difendere in ogni campo e lo facciamo dalla complessa gestione dei flussi migratori alle correlate iniziative di cooperazione allo sviluppo, dalla tutela degli interessi economici nazionali in quadranti politici strategici alla sicurezza personale dei nostri concittadini all’estero. Su questa linea, il Governo è fermo e continuerà ad agire all’occorrenza allo stesso modo, con determinazione, responsabilità e orgoglio, sempre e solo nell’interesse dell’Italia e dei suoi cittadini”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Almasri, Nordio “Dalla CPI un pasticcio, ministro non è un passacarte”

Almasri, Nordio “Dalla CPI un pasticcio, ministro non è un passacarte”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 18 gennaio del 2025 la Corte penale internazionale emetteva un mandato di arresto internazionale nei confronti di Almasri: il mandato di arresto veniva eseguito dalla Digos di Torino domenica 19 gennaio 2025 alle ore 9:30. Una notizia informale dell’arresto veniva trasmessa via email da un funzionario dell’Interpol a un dirigente del dipartimento degli affari di giustizia del nostro Ministero alle ore 12:37 sempre di domenica 19 gennaio. Si trattava di una comunicazione assolutamente informale di poche righe, priva di dati identificativi e priva del provvedimento in oggetto e delle ragioni sottese: non era nemmeno allegata la richiesta di estradizione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l’informativa urgente del Governo in merito all’espulsione del libico Almasri in Aula alla Camera.

“Il 20 gennaio alle ore 12:40 il procuratore generale di Roma trasmetteva il carteggio a questo ministro: ufficialmente è arrivato al Ministero protocollato il 20 gennaio alle ore 12:40. Successivamente alle ore 13:57 l’ambasciatore dell’Aja trasmetteva al servizio Affari internazionali del ministero del Dipartimento per gli affari di giustizia la richiesta di arresto provvisorio del 18 gennaio 2025 – ha spiegato Nordio -. Conviene sinora notare che la comunicazione della Questura di Torino era pervenuta al Ministero ad arresto già effettuato e dunque senza la preventiva trasmissione della richiesta di arresto a fini estradizionali emessa dalla CPI al ministro”.

“Il ruolo del ministro non è semplicemente quello di un organo di transito delle richieste che arrivano dalla Corte: non è un passacarte, è un organo politico che deve meditare il contenuto di queste richieste, in funzione di un eventuale contatto con gli altri ministeri e con le altre istituzioni e gli altri organi dello Stato”, ha sottolineato il Guardasigilli.

“L’atto è arrivato in lingua inglese, senza traduzione, e c’erano criticità sulla richiesta di appello. Si dava atto che il 2 ottobre 2024 l’accusa aveva richiesto un mandato di arresto per delitti contro l’umanità avvenuti a Mitiga e commessi a partire dal febbraio 2015, e c’erano incertezza assoluta sulla data dei delitti commessi: si oscillava dal 2011 al 2015, non è una cosa di poco conto trattandosi di un reato continuato”, ha detto ancora Nordio, che poi ha parlato di “pasticcio frettoloso” in merito al mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale su Almasri.

“E’ stata la Corte che si è corretta, non sono io che ho rilevato dei difetti. La Corte li ha rilevati, ha cercato di cambiarli cinque giorni dopo perchè si era accorta che aveva fatto un immenso pasticcio – ha sottolineato il ministro -. La ragione di questo pasticcio frettoloso sarà discussa, sarà forse trovata e sarà sospettata in altre sedi o in altre situazioni. Non so perchè abbiano agito in un modo così frettoloso da sbagliare completamente un atto così solenne come un mandato di cattura internazionale, comunque è mia intenzione attivare i poteri che la legge mi riconosce e chiedere alla Corte penale una giustificazione circa le incongruenze”.

“Capisco e rispetto ovviamente le ragioni dell’opposizione che fa il suo compito, anche in modo aggressivo. Capisco la stampa, anche se ha diffuso in questi giorni tutta una serie di notizie inventate e in parte sbagliate. Quello che mi ha un pò deluso, anche se non è stato inaspettato, è stato l’atteggiamento di una certa parte della magistratura che si è permessa di sindacare l’operato del ministro senza aver letto le carte – ha proseguito Nordio -. A questa parte della magistratura mi limito a dire che, tenuto anche conto dei precedenti talvolta un pò troppo polemici, che se questo è il loro modo di intervenire in modo imprudente e per certi aspetti sciatto” o “se questo è un sistema per farci credere che le nostre riforme debbano essere rallentate”, questo “rende il dialogo molto difficile. L’altro giorno un magistrato un pò ironicamente ha ringraziato il ministro perchè finalmente aveva compattato la magistratura. Sono io che ringrazio questa parte della magistratura perchè ha compattato la nostra maggioranza. Se agli inizi vi erano delle esitazioni, oggi non vi sono più: andremo avanti fino in fondo senza esitazione e fino alla riforma finale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gandini “Ci sono le premesse per proseguire a Torino con Final Eight”

TORINO (ITALPRESS) – “Cresce l’interesse per il basket in generale, abbiamo chiuso un girone d’andata in cui la percentuale di occupazione nei palazzetti è salita al 75%. Abbiamo esaurito i biglietti per la finale e quasi esaurito quelli per le semifinali, sicuramente anche quest’anno riusciremo a raggiungere il livello di presenze che abbiamo avuto l’anno scorso. C’è grande soddisfazione, è un lavoro fatto tutti insieme alle 16 società che fanno parte della Lega Basket, otto di queste sono presenti in campo”. Così Umberto Gandini, presidente della Lega Basket di Serie A, alla presentazione della nuova edizione delle Final Eight che si svolgeranno a Torino dal 12 al 16 febbraio, all’Inalpi Arena. “Continuiamo a lavorare con le scuole del Piemonte e di Torino, per permettere ai giovani di avvicinarsi di più al nostro sport – ha aggiunto – Con il Comitato Regionale Piemonte della pallacanestro italiana della Fip faremo dei tornei. Sempre nel foyer dell’Inalpi Arena, durante il pomeriggio, ci saranno partite di 3 contro 3 e 5 contro 5 a livello giovanile. Nel campo principale del foyer ci saranno tante attrazioni con influencer e testimonial. In tutto il foyer ci saranno degli stand, fra cui
anche quello del Ministero per lo Sport e le Politiche Giovanili, dove verranno presentate le iniziative del nostro Governo a favore dei giovani e dello sport. Quest’anno abbiamo portato particolare attenzione al benessere psicofisico, all’alimentazione e all’importanza di praticare sport anche dal punto di vista sociale”. Gandini si è poi sbilanciato sulla permanenza della manifestazione a Torino. “Le premesse ci sono, dipende tantissimo dal sostegno che le istituzioni vorranno darci, noi siamo ben felici di continuare e di avere la possibilità di portare a Torino la 50 esima Coppa Italia nel 2026”.
xn3/gm/gsl