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Disturbi mentali, in Campania spazio a politiche sanitarie innovative

NAPOLI (ITALPRESS) – L’istituzione di una Giornata Regionale sulla Salute Mentale; un maggior coinvolgimento delle associazioni del terzo settore e la creazione di un tavolo tecnico: sono alcune delle proposte per rispondere ai bisogni dei pazienti campani affetti da disturbi mentali emerse nel corso di un evento promosso a Napoli, nella sede del Consiglio regionale, da Johnson & Johnson insieme a diversi interlocutori del sistema Salute. In Italia, circa 3 milioni di persone soffrono di depressione, la principale causa di disabilità secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e uno dei disturbi mentali più frequenti. La Campania non fa eccezione: nel 2022, il tasso di nuovi pazienti trattati per disturbi mentali è stato di 58,7 ogni 10.000 abitanti. Nello stesso periodo, nella regione sono stati trattati per depressione 13.9 nuovi utenti ogni 10.000 abitanti.
f08/fsc/gtr

Veneziano “Positivo bilancio Tar Sicilia, obiettivo Pnrr raggiunto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il bilancio dell’anno appena trascorso è positivo. Il bilancio statistico, il bilancio numerico è indubbiamente di tutto rispetto, perché noi abbiamo continuato a definire ricorsi arretrati, definire pendenze. Abbiamo raggiunto in anticipo rispetto alla scadenza del giugno 2026 quello che è l’obiettivo del programma del PNRR nel quale è inserita la giustizia amministrativa e questo tribunale. Abbiamo tempi medi di definizione del giudizio che sono intorno ai 15 mesi, tempi di trattazione cautelare che si contano a giorni e tempi di definizione del giudizio sugli appalti, questa delicata materia in cui siamo assistiti da un rito speciale, nell’ambito di alcune settimane. Quindi il dato è sicuramente positivo. Per tutto il resto il Tribunale ha riacquistato una sufficiente dotazione di magistrati e di personale, insomma abbastanza sufficiente, anche se ovviamente è sempre migliorabile e quindi l’attività può scorrere senza particolari emergenze, senza particolari problematiche”. Così ai microfoni dell’Italpress Salvatore Veneziano, presidente del TAR per la Sicilia, a margine della cerimonia di apertura del nuovo anno giudiziario. “L’obiettivo per il nuovo anno è quello di proseguire in questo trend e quindi essere sempre più presenti ed efficaci con decisioni tempestive – ha aggiunto Veneziano -. Poi, evidentemente, l’altro obiettivo, diciamo che è un obiettivo di ordine qualitativo un po’ più articolato, è quello di riuscire anche a dare delle indicazioni, delle risposte sostanzialmente, diciamo, utili per la cittadinanza, utili per la comunità, utili per le amministrazioni. Ma questo evidentemente non dipende soltanto da noi, perché noi comunque interveniamo in riscontro, in verifica di attività amministrativa. Se l’attività amministrativa è efficace, sufficiente e pertinente, allora vuol dire che noi interveniamo nei limiti dei ricorsi, ma vi è un trend positivo. Se invece l’amministrazione e l’attività amministrativa è in qualche modo deficitaria, noi non possiamo evidentemente che risentirne anche noi. E da questo punto di vista la persistenza, insomma, di circa un 30% di contenzioso per violazioni di obblighi procedimentali, obblighi di pagamento, obblighi di riscontri, mancati riscontri dell’amministrazione delle istanze cittadine, è evidentemente un problema. Un problema che non possiamo chiaramente risolvere noi. Noi possiamo provare a contribuire, ma il primo impegno deve venire dall’amministrazione attiva”. xd6/vbo/gtr

Schifani “La Giustizia amministrativa ha avuto un cambio di passo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il peso del contenzioso amministrativo sull’economia siciliana? Ho apprezzato che recentemente la velocità del Consiglio di giustizia amministrativa sia notevolmente qualificata, io da ex avvocato che ho calcato queste aule per tanti anni devo dire che c’è un cambio di passo, lo registro, ne sento parlare naturalmente, però devo dire che la funzionalità del TAR, la funzionalità del Consiglio di giustizia amministrativa sono il nostro fiore all’occhiello, di questo noi siamo veramente soddisfatti perché è una giustizia snella, una giustizia che a volte si muove anche in misura cautelare, indirizzando o meno quella che sarà la futura decisione, dando anche ai ricorrenti e resistenti degli indirizzi di quello che presuntivamente potrà essere l’esito finale e questo anche aiuta un po’ le parti eventualmente a trovare composizioni o a rinunziare ad insistere”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della cerimonia di apertura del nuovo anno giudiziario del Tar per la Sicilia. xd6/vbo/gtr

Nel 2024 debito pubblico in crescita ma sotto i 3mila miliardi

Nel 2024 debito pubblico in crescita ma sotto i 3mila miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2024, secondo le stime della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 2.965,7 miliardi. A fine 2023 il debito ammontava a 2.868,4 miliardi (134,8% del Pil). I dato è comunque in calo rispetto ai 3.004,3 miliardi di novembre 2024.
L’aumento del debito rispetto all’anno precedente (97,3 miliardi) ha riflesso il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (105,7 miliardi) e l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio (3,9 miliardi), parzialmente compensati dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,3 miliardi, a 37,6). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è cresciuto di 99,9 miliardi, a 2.883,6, mentre quello delle amministrazioni locali si è ridotto di 2,6 miliardi, a 82; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile. Nel corso del 2024 la quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia è diminuita, collocandosi al 21,7% alla fine dell’anno (dal 24,2% al termine del 2023). Lo scorso dicembre la vita media residua del debito è risultata in linea con quella di fine 2023 (7,9 anni).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Traffico illecito di rifiuti tra Roma e Latina, 73 indagati e 4 arresti

Traffico illecito di rifiuti tra Roma e Latina, 73 indagati e 4 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Stroncato un ingente traffico illecito di rifiuti speciali e non, che, raccolti in violazione della normativa di settore da una serie di soggetti nei territori delle province di Roma e Latina, venivano poi conferiti senza alcun titolo e in maniera non tracciata presso dei centri raccolta del capoluogo pontino. Il gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di quattro indagati, il sequestro preventivo delle quote societarie e dei complessi aziendali di tre distinte società che gestivano centri raccolta a Latina – affidati ad un amministratore giudiziario – nonchè il sequestro preventivo di una cinquantina di automezzi impiegati per la raccolta, il trasporto e l’illecito conferimento dei rifiuti. I reati contestati sono quelli di associazione organizzata per il traffico illecito di rifiuti, di gestione di rifiuti non autorizzata, di violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari, di riciclaggio.
L’indagine, avviata nel 2021, è stata condotta in collaborazione dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e dei Gruppi Forestali di Roma e Latina, nonchè dagli agenti della Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale. Il traffico di rifiuti accertato e ricostruito, contestato a vario titolo complessivamente a 73 persone, ha riguardato oltre 540 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi – in particolare batterie al piombo – e 5.500 tonnellate di rifiuti ferrosi e metallici.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Sanremo, 10,7 milioni di spettatori e 59,8% di share per terza serata

Sanremo, 10,7 milioni di spettatori e 59,8% di share per terza serata

ROMA (ITALPRESS) – La terza serata del Festival di Sanremo è stata seguita da 10 milioni 700 mila spettatori con il 59,8% di share (total audience). Il dato delle terza serata si confronta con i 12,6 milioni di telespettatori e il 65,3% di share della prima serata di martedì e gli 11,7 milioni e il 64,5% di share della seconda serata di mercoledì, sempre in termini di total audience.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Tumore ovarico, Normanno “Test genetici riducono la mortalità”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi sappiamo che il vantaggio in termini di sopravvivenza dato dagli inibitori PARP alle pazienti con mutazione BRCA1 o BRCA2 si osserva anche in altre pazienti con deficit di ricombinazione omologa, ampliando la platea di beneficiarie dal 20% a quasi il 50% delle pazienti con carcinoma ovarico.” Lo ha detto Nicola Normanno, Direttore Scientifico IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori (IRST) “Dino Amadori”, intervenuto a The Watcher Talk Salute, il format di Urania TV.
“Abbiamo assistito a una progressiva riduzione della mortalità per carcinoma ovarico, coincidente con l’introduzione di questi farmaci – ha aggiunto Normanno -. Dati recenti mostrano anche una riduzione dell’incidenza della malattia, probabilmente dovuta all’individuazione delle famiglie ad alto rischio tramite test genetici e alla possibilità di intervenire con chirurgia preventiva e diagnosi precoce. Investire in test e nuove tecnologie per diagnosi sempre più precise è fondamentale per migliorare la prevenzione e il trattamento della malattia”
fsc/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)