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Sanremo, Olly “La mia vittoria? Assolutamente inaspettata”

SANREMO (ITALPRESS) – A poche ore dalla vittoria al 75° Festival di Sanremo, Olly ancora quasi non ci crede: “Non mi aspettavo di arrivare al grande pubblico – ha detto nella Sala Stampa del Teatro Ariston – Sono tanti anni che scrivo e lavoro sulla mia musica e sono abituato a ricevere amore perché chi mi ascolta riconosce la verità in quello che scrivo. Però riceverne tanto in una settimana è stata una scoperta”.
xg8/abr/red

Sanremo, Carlo Conti “Il mio Festival è baudiano”

SANREMO (ITALPRESS) – “Adesso, visto che mi hanno definito un normalizzatore, penso a tornare alla normalità…” Lo ha detto Carlo Conti rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa.
“Il festival è il festival, per me il vero festival è baudiano, con le sue contraddizioni – ha aggiunto -, con i suoi commenti e le polemiche, mi piace averlo fatto così. Gira e rigira è una meravigliosa messa cantata in cui puoi inserire volta per volta la chitarra elettrica o l’organo, un meraviglioso rito collettivo, ci ha insegnato Pippo Baudo a farlo, spero sia stato un festival
baudiano nel miglior senso della parola”.
(ITALPRESS).
xg8/abr/red

Sanremo, anche per la giuria degli adolescenti vince Olly

Sanremo, anche per la giuria degli adolescenti vince Olly

SANREMO (ITALPRESS) – Olly vince il Festival di Sanremo anche secondo La Giuria degli Adolescenti. Radioimmaginaria, per il
settimo anno consecutivo, ha coordinato 1000 ragazzi tra 11 e 22 anni di tutta Italia che hanno votato ogni sera secondo 3 categorie: outfit più figo, esibizione più trash e canzone preferita.
Nell’ultima serata del Festival di Sanremo è stato decretato il vincitore secondo La Giuria degli Adolescenti: ha vinto Olly con il 20% dei voti, a seguire Giorgia con il 7% e Fedez con il
6%.
Gli speaker di Radioimmaginaria, la web radio degli adolescenti (11-17 anni) da una postazione collocata a Casa Sanremo hanno raccontato il Festival ai loro coetanei. Da lunedì 10 a domenica 16 febbraio inoltre hanno realizzato il podcast “Stonati a Sanremo – 40 adolescenti senza pass” su RaiPlaySound per raccontare tutti i segreti di Sanremo 2025.
Radioimmaginaria è stata a Sanremo 2025 grazie al sostegno dell’Istituto Ganassini, con i suoi brand Bioclin e Neoviderm.
(ITALPRESS).

Fonte foto: Radioimmaginaria

Rifiuti aziendali dimezzati in 20 anni nei Paesi Ue, Italia in ritardo

Rifiuti aziendali dimezzati in 20 anni nei Paesi Ue, Italia in ritardo

ROMA (ITALPRESS) – In quasi 20 anni (2004/2022) la produzione di rifiuti aziendali in Italia è diminuita del 17,8% a 378 milioni di tonnellate mentre in tutti gli altri Paesi UE la riduzione è stata intorno al 50% con in testa Spagna (-57,3%), Francia (-47,8%) e Germania (-41,8%). Un’analisi di Interzero, gruppo europeo specializzato nei servizi di economia circolare, mette, inoltre, in evidenza come l’Italia si posizioni tra i primi 3 Paesi europei per tonnellate di rifiuti aziendali prodotti dopo Germania e Francia.
Nel 2004, le tonnellate di rifiuti aziendali nel nostro Paese ammontavano a circa 458 milioni, e 19 anni dopo la riduzione non è andata oltre 80 milioni di tonnellate mentre in Spagna si sono più che dimezzati scendendo da oltre 500 milioni a 213 milioni, e quasi dimezzati in Francia passando da 879 milioni di tonnellate a 459 milioni e in Germania dove nel 2004 erano oltre 1 miliardo e 100 milioni di tonnellate diventate poco più di 641 milioni a fine 2022.
“La tendenza rilevata in Italia – afferma Mario Bagna, amministratore delegato di Interzero Italia – è certamente condizionata da una normativa in materia di rifiuti aziendali che negli ultimi vent’anni è stata soggetta a cambiamenti frequenti e a un difficile lavoro di interpretazione da parte delle imprese a cui sono stati chiesti costanti e continui aggiornamenti”. “Un contesto normativo frammentato e talvolta poco chiaro – continua Bagna – può ostacolare l’adozione di strategie innovative, con una difficile propensione agli investimenti, compromettendo la competitività delle nostre imprese che si devono confrontare con un mercato sempre più basato sull’economia circolare”.
Secondo l’analisi di Interzero (su dati Eurostat), la produzione di rifiuti aziendali nei 27 Paesi membri dell’Unione Europea si è ridotta di circa il 50% dal 2004 al 2022, passando da quasi 7 miliardi e mezzo di tonnellate a 3 miliardi e mezzo quasi quanto l’intero volume (86%) del Monte Everest, la montagna più alta del mondo ma anche come 1.300 volte il volume dell’Etna o 259 volte la superficie della Sicilia. La diminuzione più sostenuta si è verificata nel biennio 2008-2009, e da circa 10 anni le tonnellate di rifiuti prodotti dai paesi UE rimangono stabili.
Guardando i valori assoluti, dopo Germania, Francia, Italia, Polonia e Spagna, troviamo i Paesi Bassi (194 mln) e Romania (190 mln) che fa registrare la diminuzione più consistente di rifiuti aziendali nel periodo analizzato: -83% da oltre 1,13 miliardi di tonnellate a meno di 200 milioni.
In termini relativi è la Bulgaria al primo posto per quantità di rifiuti aziendali creati. Infatti, in media, ciascuna azienda bulgara nel 2022 ha generato quasi 342 tonnellate di scarti. La Germania, considerando il numero delle sue imprese, slitta al quinto posto nella classifica di chi produce più rifiuti, con 202 tonnellate per azienda. Mentre il Portogallo ne genera meno di tutti sia in termini assoluti (36,4 milioni di tonnellate) che nella media per ciascuna impresa: 27,4 tonnellate. L’Italia con una produzione media per impresa di 82 tonnellate è al dodicesimo posto fra i Paesi UE meglio di Germania e Francia (93 t.) ma peggio della Spagna (quasi 62 tonnellate).
Un quarto dei rifiuti dell’Unione Europea (quasi 900 milioni di tonnellate) viene prodotto dal settore delle costruzioni seguita dai servizi legati al trattamento dell’acqua – circa 445 milioni di tonnellate -, alla gestione dei rifiuti – quasi 400 milioni di tonnellate – e della manifattura – anche qui, quasi 400 milioni di tonnellate. Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi sono tra i paesi con il più alto numero di tonnellate generate dal settore delle costruzioni. Negli altri Paesi che producono più rifiuti a livello europeo, le attività economiche che li generano sono principalmente quelle della manifattura e dell’estrazione mineraria.
Se guardiamo, invece, la tipologia di rifiuti prodotti, risulta rilevante quella chiamata “terreni” che riguarda “terreni e pietre che provengono principalmente da attività di costruzione, scavo di siti contaminati e bonifica del suolo”. Nel 2022 sono state 500 milioni le tonnellate create per questa tipologia di rifiuto. Ci sono, inoltre, i “rifiuti minerali provenienti da costruzione e demolizione”, cioè tutti quei rifiuti composti da “calcestruzzo, mattoni e gesso, materiali isolanti, rifiuti misti da costruzione contenenti vetro, plastica e legno e rifiuti di materiale di pavimentazione stradale “idrocarburizzato”. Provengono sempre dall’attività di costruzione e demolizione e le tonnellate prodotte nel 2022 ammontano a 324 milioni.
“L’Italia rispecchia la situazione europea – ha aggiunto Bagna – nel 2022 i rifiuti aziendali italiani sono stati principalmente quelli provenienti dalla costruzione e dalla demolizione – circa 60 milioni di tonnellate -, ma a differenza dell’Unione europea nel suo complesso, la seconda tipologia di rifiuti più presente è quella chiamata “residui di selezione” (circa 35 milioni di tonnellate), cioè “i residui dei processi di selezione meccanica dei rifiuti compresi i rifiuti combustibili con alto potere calorifico che possono essere utilizzati come fonte di energia attraverso la combustione e per i quali ancora oggi esistono dei problemi di conferimento sul territorio nazionale”.

– Ufficio stampa Interzero – SEC Newgate –
(ITALPRESS).

Sanremo, vince Olly. Secondo Lucio Corsi. Fischi per Giorgia e Achille Lauro fuori dalla top five

Sanremo, vince Olly. Secondo Lucio Corsi. Fischi per Giorgia e Achille Lauro fuori dalla top five

SANREMO (ITALPRESS) – Olly è il vincitore del 75° festival di Sanremo con “Balorda nostalgia”. Secondo posto per Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”, terzo Brunori Sas, quarto Fedez, quinto Cristicchi. “E’ una di quelle cose che non sembra vera quando capita”, commenta Olly subito dopo la proclamazione. “Ciao mà, ciao pà, è assurdo ma è successo”, aggiunge.
Alla lettura della classifica dei cinque finalisti, fischi e proteste per l’esclusione di Giorgia e Achille Lauro. La cantante si commuove per una lunga standing ovation dell’Ariston dopo la consegna del Premio Tim all’artista di questo Festival più amato su app My Tim e su siti e canali social ufficiali Tim.
La velocità di Carlo Conti è il tormentone della serata finale del Festival più puntuale degli ultimi anni. Che è anche tra i più visti, almeno da quando esiste l’Auditel: la serata dei duetti con 13.575.000 spettatori e il 70,8% di share fa registrare il dato di ascolti più alto rilevato dall’istituto.
Più che appropriata la sigla scelta per la kermesse: Tutta l’Italia di Gabry Ponte che, in occasione della finale, si è palesato all’Ariston con la sua consolle e un corpo di ballo per eseguire live il brano che tutti canticchiano da cinque giorni. Co-conduttori della serata Alessandro Cattelan, che apre la sua serata in total white – “Come Elettra Lamborghini, volevo far risaltare la tua abbronzatura”, ha scherzato rivolto a Carlo Conti -, e Alessia Marcuzzi.
In tubino nero con la schiena scoperta che durante la serata ha tenuto a far notare, ha dato il via a una sequenza di abbracci a Carlo Conti, Mara Venier e a uno sconosciuto in platea: “Quando sono felice ho bisogno di un contatto fisico”, ha affermato nel primo di una serie di interventi da “valletta” d’antan. La showgirl rischia anche di essere vittima delle scale dell’Ariston, un minuto dopo aver detto: “Ormai mi sono abituata”. A calcare il palco anche Antonello Venditti che ha ricevuto il Premio alla Carriera dal Comune di Sanremo: “Non sono avvezzo ai premi, ma questo qua tutto sommato mi ha fatto molto piacere”, ha detto dopo aver fatto cantare la platea con “Ricordati di me” e “Amici mai”.
Sul palco anche Edoardo Bove il 22enne centrocampista della Fiorentina ha raccontato la sua esperienza dopo l’arresto cardiaco di dicembre durante Fiorentina-Inter. “In 13 minuti ero già in ospedale, ma ho ricevuto tante testimonianze di persone che non hanno avuto la stessa fortuna. E’ fondamentale diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza del primo soccorso”, ha dichiarato.
Poi ha aggiunto: “Io sto vivendo questa esperienza in un modo particolare perchè per me il calcio è la mia forma di espressione, quindi senza sento che manca qualcosa. E’ come, credo, per un cantante perdere la voce o per una persona perdere un grande amore”. Il giocatore ha anche parlato dell’importanza del supporto psicologico: “Mi sto facendo aiutare per iniziare un percorso di analisi su me stesso, per rivivere certe emozioni. Mi fa soffrire, ma so che servirà per il futuro”. La finale strettamente canora si è aperta con Francesca Michielin, caviglia ancora fasciata per la caduta dalle scale del palco durante le prove, che ringrazia la mamma “per la prima volta all’Ariston”.
Tra le prime esibizioni, Marcella Bella, ha chiuso l’esibizione con il segno della vittoria: “Per tutte le donne”. Bresh ha mandato due baci alla sorella Chiara. Kekko dei Modà, ha pronunciato un semplice «Cash», per ricordare un amico scomparso in un incidente in moto. Rose Villain ha sceso le scale con due “valletti” intenti a sistemarle l’abito, mentre Tony Effe, senza la collana delle polemiche e senza foulard, ha sfoggiato una collana con crocefisso sul polso destro. Rocco Hunt è sceso in platea per salutare la madre. I The Kolors accettano di ospitare Fru dei The Jackal, che aveva fatto un appello ai cantanti, a ballare nel finale, mentre Olly, che ha raccolto una standing ovation, ha ringraziato la mamma e l’orchestra. Brunori Sas, dopo L’albero delle noci, ha commentato: “Grazie di cuore, è stata un’esperienza straordinaria”.
Fedez ricorda il musicista e produttore Fausto Cogliati, scomparso lo scorso 14 gennaio: “Ha aiutato me e tanti altri musicisti”. Sul fronte ospiti il Suzuki Stage ha ospitato Tedua, mentre dal palco della nave Costa Toscana spazio ai Planet Funk. Sul fronte “promozione” Rai, invece, Alberto Angela ha presentato la puntata speciale di Ulisse dedicata ad Andrea Camilleri, e Vanessa Scalera la quarta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Sanremo, Venditti emoziona l’Ariston

Sanremo, Venditti emoziona l’Ariston

SANREMO (ITALPRESS) – Antonello Venditti ha ricevuto il “Premio alla Carriera” da parte del Comune di Saremo sul palco dell’Ariston sul quale sale per la prima volta in assoluto. “Non sono avvezzo ai premi, ma questo qua tutto sommato mi ha fatto molto piacere”, ha raccontato. Un “miracolo” fatto da Carlo Conti, ha raccontato Venditti. “La sera di Natale in una chiesa ha sentito dei ragazzi che cantavano “Stella” e ha pensato a me. “Io qui mi trovo bene, sono inclusivo”, ha detto il cantautore di “Ricordati di me” e “Amici mai”, i due brani eseguiti all’Ariston, che hanno emozionato e fatto cantare il pubblico. “E’ stato un segno del destino”, ha detto Venditti, che ha sottolineato come la musica continui a essere parte della sua storia, spingendolo a guardare al futuro con speranza. “Penso che questo sia un altro step della mia storia che non finisce. Il passato è passato ma la storia ci deve portare a un futuro di speranza. Si deve vivere che significa lottare, cadere, rialzarsi, chiedere scusa”, ha aggiunto.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Il Milan batte il Verona 1-0, la decide Gimenez

Il Milan batte il Verona 1-0, la decide Gimenez

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan non brilla ma porta a casa tre punti importanti nella sfida casalinga con il Verona. E’ la prima rete a San Siro di Gimenez a sancire l’1-0 in favore dei 7 volte campioni d’Europa.
Gli ospiti partono forte e al 2′ è Duda a impegnare subito Maignan con un destro centrale che il portiere alza sopra la traversa. Il primo guizzo dei rossoneri arriva al 25′, quando Reijnders salta secco Dawidowicz e calcia improvvisamente con il destro da lontano, ma Montipò è attento e devia in corner. Due minuti più tardi, Joao Felix effettua un cross a rientrare dalla sinistra che Montipò tocca in angolo dopo aver attraversato pericolosamente l’area di rigore. Al 33′, l’arbitro annulla un gol di Gimenez per fuorigioco. La migliore occasione degli uomini di Conceicao arriva in pieno recupero quando ancora Gimenez, servito in area da Hernandez, appoggia una palla invitante per Musah che spara sopra la traversa da ottima posizione. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nell’intervallo, tocca a Leao e Jimenez entrare subito dalla panchina al posto di Sottil e Walker. La musica, però, non sembra cambiare. La prima opportunità degna di nota giunge solo al 25′, quando Musah sfiora l’incrocio dei pali con una potente conclusione da fuori area dopo un assist a rimorchio di Leao. Il gol vittoria si materializza alla mezz’ora. Jimenez smarca in area Leao che, dopo aver attirato Montipò su di sè in uscita, serve al centro con l’esterno destro Gimenez che appoggia in fondo al sacco a porta vuota da pochi passi per l’1-0 che decide l’incontro. Nel finale, i rossoneri gestiscono senza difficoltà il vantaggio e il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan si porta al settimo posto al pari del Bologna e a cinque lunghezze dalla zona Champions. Il Verona resta invece in sestultima posizione, a +3 sulla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sanremo, Stash “Competizione non ha niente a che fare con la musica”

SANREMO (ITALPRESS) – “C’è un clima diverso dall’anno scorso, mi aspettavo di avvertire un po’ di gara e di competizione. Invece vedo che ognuno si prende la propria fettina di torta. Ciò mi rende felice perché secondo me tutto ciò che è competizione non ha niente a che fare con l’arte e con la musica”. Così il cantante dei The Kolors, Stash, durante la conferenza stampa al Festival di Sanremo, prima della finale.
xp2/mgg

Sanremo, Tony Effe “Collana? Regole non uguali per tutti”

SANREMO (ITALPRESS) – “Ero un pochino preso male, più che arrabbiato, perché ho dovuta togliere la collana prima di salire, ma è passata. Mi ha un po’ cambiato emotivamente l’esibizione. Ci sono rimasto male anche perché altri artisti erano entrati con i gioielli”. Lo dice Tony Effe in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulla collana ha dovuto togliere prima dell’esibizione.
xp2/mgg