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Ucraina, Salini “Ue deve compattarsi e fare di più”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Abbiamo reagito immediatamente all’ aggressione russa in Ucraina ma è come se ci fossimo fermati alla fase iniziale”. Lo ha detto l’eurodeputato di Forza Italia, Massimiliano Salini, commentando l’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di convocare alcuni leader europei per rispondere all’intenzione di Trump di escludere l’Unione europea dai negoziati di pace con Vladimir Putin.

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Treccani, Giuli “Spirito di armonia e concordia universale”

ROMA (ITALPRESS) – Treccani compie 100 anni e “lo fa con il suo spirito naturale che è uno spirito enciclopedico di armonia e concordia universale, caratteristica della sua missione originaria che ancora oggi è viva e presente attraverso uno splendido rapporto tra la cultura analogica dei libri e quella digitale, come si può ben vedere anche nella mostra”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a margine della celebrazione dei 100 anni dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

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Ragazzo accoltellato a Milano, Sala “Serve legge più severa”

MILANO (ITALPRESS) – “Per fortuna la situazione non è grave e speriamo che li becchino. Speriamo soprattutto che rimangano dentro, perché ritorno sempre al mio solito punto. Vengono commessi crimini e poi nessuno rimane in prigione. Questo crea oggettivamente un clima di impunità. Le cose devono cambiare da questo punto di vista. La notizia positiva è che la persona aggredita non è grave”. Lo ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando l’accoltellamento ai danni di un 19enne avvenuto ieri sera in città, a margine dell’inaugurazione di un’installazione artistica in occasione del terzo anniversario dell’inizio del conflitto in Ucraina. “Il fenomeno delle bande giovanili “c’è ovunque, c’è anche qua, non è un’emergenza – ha poi puntualizzato – Un’emergenza è quando dura poco tempo. Per questo bisogna avere anche leggi più severe”.

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Treccani, Ossola “Orizzonte largo, ruolo enciclopedia è formare”

ROMA (ITALPRESS) – I 100 anni dell’Istituto dell’Enciclopedia “sono più che importanti, si eredita per poter reinvestire nel futuro della società che vuol dire consapevolezza, educazione e speranza. I libri sono fatti per questo: dare uno sguardo largo e un orizzonte ancora più largo”. Così il presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Carlo Ossola, in occasione della celebrazione dei 100 anni dalla fondazione.

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Veneto, smantellata rete di pedopornografia online

VENEZIA (ITALPRESS) – La Polizia Postale del Veneto, al termine di una complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, ha tratto in arresto sei persone per diffusione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. L’operazione, denominata “Custodia Pro Spes”, ha avuto origine da alcune segnalazioni di attività illecite su piattaforme di scambio di file.
mgg/gtr

Lavoro, Del Conte “La formazione è tra gli anelli deboli in Italia”

Lavoro, Del Conte “La formazione è tra gli anelli deboli in Italia”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi uno dei problemi seri del mercato del lavoro è trovare le persone giuste con le competenze giuste”. Inoltre “siamo uno dei Paesi col più alto tasso di inattività: abbiamo un bacino potenziale di occupati straordinario, che non sfruttiamo. Forse dovremmo chiederci perchè in Italia esiste, più che negli altri Paesi, questo mismatch fra domanda e offerta. Sicuramente uno degli anelli deboli è stato quello di abbandonare la struttura della formazione professionale”. Lo afferma in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy Maurizio Del Conte, docente di diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano e presidente di AFOL Metropolitana, agenzia pubblica che offre a cittadini e imprese servizi di formazione professionale, orientamento e lavoro.
“Abbiamo preso una brutta piega” trovando “il punto di equilibrio sulla parte bassa di domanda e offerta: ci collochiamo come subfornitori, come terzisti, ma non andiamo a produrre laddove c’è il vero valore aggiunto – sottolinea Del Conte -. Quando ci collochiamo sulla parte bassa, inevitabilmente andiamo a investire poco in ricerca e sviluppo e in lavoro, ci mettiamo a competere con i Paesi in via di sviluppo, tagliando la crescita salariale e le prospettive di crescita in termini di carriera. Non ci dobbiamo stupire se i nostri ragazzi si guardano attorno e vanno dove vengono pagati di più, perchè quelle imprese hanno più marginalità”, spiega. “Il vero problema della struttura salariale del lavoro italiano non è tanto sui minimi” che “sono più o meno allineati: il problema è che noi abbiamo troppe persone concentrate sulla fascia minima, non facciamo carriera”, sottolinea il presidente di AFOL Metropolitana.
Il lavoro nero “è molto problematico, incide oltre il 20% del lavoro e del PIL: è un problema gigantesco e fa concorrenza sleale a chi invece assume in modo regolare. Questa voragine del lavoro nero ci sta facendo molto male”.
I numeri sull’occupazione “sono positivi, la tendenza è positiva: nel giro di una decina d’anni abbiamo aumentato del 78% il tasso di partecipazione al lavoro – spiega Del Conte -. La qualità del lavoro però continua a essere non di livello europeo: abbiamo più occupati, ma non abbiamo fatto quello scatto che dovremmo fare in termini di valore aggiunto, cioè di qualità del lavoro”.
Questo avviene perchè “abbiamo un tessuto imprenditoriale che non fa massa critica. Se negli altri Paesi investono miliardi nelle nuove tecnologie e noi abbiamo piccole imprese che non possono fare questo tipo di investimento, il problema di crescere in qualità esiste. Quanto possa incidere la politica su questo? In parte”, perchè “non è soltanto una questione di quanto spendiamo, ma anche di come lo spendiamo”.
Col Pnrr “non abbiamo mai avuto così tanti soldi per la formazione professionale come in questi ultimi due-tre anni. Mi aspetterei di vedere una svolta, ma come mai non è successo niente? I soldi arrivano, il problema è che non si spendono bene”, conclude Del Conte.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

“Sipario siciliano”, Cerasa racconta l’Isola tra rimpianto e speranza

“Sipario siciliano”, Cerasa racconta l’Isola tra rimpianto e speranza

ROMA (ITALPRESS) – Una sequenza di passioni e di ricordi molto spesso inediti, nella quale si intrecciano storie mai viste o sentite, parte di un patrimonio di emozioni che attraversano quasi 70 anni di vicende italiane, tra mondi che si illuminano e certezze che si spengono. E’ “Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria”, del giornalista e scrittore Giuseppe Cerasa, edito da Aragno.
Il racconto si snoda attraverso amori, passioni, riti irrinunciabili, violenze inaudite, ma anche diritti calpestati, bagliori rivoluzionari, storie letterarie non sempre scritte eppure raccontate con forza e lirismo.
Nel testo si alternano speranze e violenze, vita e morte, luce e lutto, come del resto nella storia della Sicilia di questi anni, che spesso ha ispirato e anticipato scenari che si sono imposti a cavallo di due secoli nel mondo. “Sipario siciliano” li racconta come un romanzo intimo.
Il libro è stato proposto da Antonio Monda per il Premio Strega 2025. “E’ un memoir che riesce a essere potente e nello stesso tempo delicato, profondo e leggero – spiega Monda -, locale e universale, dimostrando quanto ha affermato Goethe nella frase scelta dall’autore in esergo: “L’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto”. Sipario Siciliano è anche un vibrante atto di amore per la propria terra che supera l’angoscia per ciò che l’affligge, a cominciare dalla mafia, colorandosi a volte di un’ironia amara e altre di orgoglio. Esemplari in tal senso il capitolo sull’immagine di Corleone e la celebrazione di chi si è rifiutato di chinare la testa, come Placido Rizzotto. Leggendo la rievocazione del quotidiano “L’Ora” mi è venuto spontaneo pensare ai fermenti del New Journalism di Truman Capote e Gay Talese, ma poi, grazie anche alla rievocazione struggente di afrori e sapori, mi sono reso conto che l’unicità di questo libro è nella riuscita mescolanza continua di tragedia e nostalgia, rimpianto e speranza, pessimismo e anelito di rinascita”.

– Foto Aragno –

(ITALPRESS).