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Editoria, accordo Italpress-ATA. Alberti “Rafforza legame tra Paesi”

TIRANA (ITALPRESS) – “E’ un’ulteriore opportunità che rafforza i legami tra due Paesi, legami d’amicizia che si stanno trasformando in partnership strategica. La comunicazione è essa stessa una parte della strategia di rapporti tra due Paesi. Siamo fiduciosi che da questo accordo nasca un rinforzo ulteriore dell’amicizia, della collaborazione tra i nostri due Paesi”. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Albania Marco Alberti, in occasione della firma, a Tirana, di un accordo di collaborazione fra l’ATA, l’agenzia di stampa di Stato dell’Albania. e l’agenzia Italpress.
mrvmgg/gtr

Editoria, accordo Italpress-ATA. Cucci “Grande gioia”

TIRANA (ITALPRESS) – “Quando vedo nascere un’iniziativa nel nostro mondo, il mondo giornalistico, mi si allarga il cuore. Mentre da una parte si tenta di chiudere, ci sono ancora i coraggiosi che riescono ad aprire: e questo per un ‘vecchio’ giornalista è una gioia. Che sia in Albania è doppiamente gioia, perchè pare che io sia di origine albanese…”. Lo ha detto Italo Cucci, direttore editoriale dell’Italpress, in occasione della firma a Tirana, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Marco Alberti, di un accordo di collaborazione fra l’ATA, l’agenzia di stampa di Stato dell’Albania, e l’agenzia Italpress.
mrv/mgg/gtr

Editoria,accordo Italpress-ATA. Borsellino “Crescita in area Balcani”

TIRANA (ITALPRESS) – “Sono veramente felice e orgoglioso di questo ulteriore passo, perchè testimonia la crescita dell’Italpress a livello internazionale e soprattutto nell’area dei Balcani, area geografica e geopolitica sempre più importante”. Lo ha detto Gaspare Borsellino, fondatore e direttore responsabile dell’Italpress, in occasione della firma a Tirana, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Marco Alberti, di un accordo di collaborazione fra l’ATA, l’agenzia di stampa di Stato dell’Albania, e l’agenzia Italpress.
“Questo ulteriore accordo con ATA – aggiunge – sicuramente ci aiuterà a crescere e a fornire ai nostri abbonati dei servizi sempre più di qualità e in presa diretta da un’area come quella dell’Albania e dei Balcani”.
mrv/mgg/gtr

Ciardi “La cybersicurezza valore fondante delle società digitalizzate”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’agenzia per la cybersicurezza nazionale, in collaborazione con le Regioni, sta facendo un tour per tutta l’Italia portando questo messaggio di sicurezza perché una cosa deve essere chiara: le istituzioni devono fare il massimo sforzo ma occorre una cultura diffusa perché una quota di questa sicurezza dei nostri dati sanitari resta in mano a ciascuno di noi, il comportamento scorretto anche di un solo dipendente può mettere a rischio la sicurezza. Il rischio più frequente per quanto riguarda l’infrastruttura sanitaria è l’attacco ransomweb ovvero un attaccante entra nel sistema, cifra tutti i dati e quindi li rende indisponibili, un medico si connette al suo computer e trova tutto cifrato e ti chiedono un riscatto per decifrare questi dati. Questi dati poi devono essere ripristinati, cosa che richiede molto tempo e blocca servizi essenziali, terapie, le attività essenziali degli ospedali, e inoltre vengono riversati sul darkweb e rivenduti al miglior offerente”. Così Nunzia Ciardi, vicedirettore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, a margine del convegno “La minaccia cibernetica al settore sanitario”, a Villa Igiea a Palermo. “La cybersicurezza – aggiunge – oggi è un valore fondante delle nostre società digitalizzate, attraverso la cybersicurezza si attaccano i dati privati di ogni cittadino ed è facilissimo immaginare i dati sanitari che grado di delicatezza rivestono. Noi oggi, in collaborazione con le Regioni – la Regione Sicilia e il presidente Schifani sono stati tra i primi ad aderire a questa campagna di sicurezza – diffondiamo delle linee guida per ridurre al minimo il rischio insito nella gestione dei dati sanitari. Purtroppo in tutto il mondo, e non solo in Italia, la sanità è un settore molto attaccato proprio perché si tratta di dati sensibili e quindi criminalmente molto appetibili. Abbiamo tutti il dovere di fare il massimo sforzo”. xd6/vbo/gtr

Mutui, Vassena “Intesa Sanpaolo leader in Italia con il 26% del mercato”

Mutui, Vassena “Intesa Sanpaolo leader in Italia con il 26% del mercato”

ROMA (ITALPRESS) – “I recenti tagli dei tassi da parte della Bce e i prossimi che ci aspettiamo già nel primo semestre stanno contribuendo a creare un clima di fiducia che alimenta la ripresa della domanda di mutui da parte delle famiglie e dei privati. Dal nostro osservatorio della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese, emerge che il 99% della nostra clientela continua a prediligere il tasso fisso, ma la manovra monetaria porterà opportunità anche per il mercato del tasso variabile”. E’ quanto sottolinea Claudia Vassena, executive director Sales&Marketing Digital Retail Intesa Sanpaolo nel suo intervento a Sportello Italia di Rai Radio1. “Abbiamo una posizione di leadership – aggiunge – nel mercato nazionale dei mutui con una quota del 26% sul totale e, in particolare per il 2025, guardiamo con grande attenzione ai cosiddetti mutui green e alla fascia dei giovani per facilitare l’acquisto della prima casa anche per i lavoratori precari grazie a scadenze molto lunghe fino a 40 anni che rendono la rata del mutuo sostenibile e spesso più conveniente di un affitto”.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).

Il Festival di Sanremo sarà trasmesso in 4K su Tivusat

Il Festival di Sanremo sarà trasmesso in 4K su Tivusat

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, su circa 8.000 comuni presenti sul territorio nazionale, ben 4.230 si trovano in aree considerate “montane”, rappresentando più della metà del totale. Queste comunità, spesso isolate, devono affrontare una serie di problemi di natura logistica, tecnologica e infrastrutturale che le rendono meno connesse rispetto ai grandi centri urbani. Tra le varie difficoltà, una delle più sentite è quella relativa alla ricezione del segnale televisivo, una questione annosa e mai completamente risolta che negli ultimi anni si è addirittura aggravata. La situazione è diventata particolarmente critica con l’introduzione del digitale terrestre e la dismissione di numerosi impianti di ripetizione del segnale televisivo. Questi impianti erano spesso fondamentali per garantire una copertura adeguata nelle aree più remote del Paese. Una soluzione apparentemente semplice al problema potrebbe essere quella di abbandonare le antenne tradizionali e affidarsi alla televisione via streaming, utilizzando Internet come canale di accesso ai contenuti. Tuttavia, questa ipotesi si scontra con un divario tecnologico ancora profondo tra le diverse aree del Paese. Un recente rapporto dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha delineato un quadro preoccupante sulla diffusione dell’accesso a Internet in Italia. Su un totale di circa 25 milioni di famiglie italiane, ben 8 milioni non dispongono di una connessione Internet domestica o si collegano esclusivamente tramite dispositivi mobili, una soluzione che presenta evidenti limiti in termini di velocità e stabilità della connessione. In aggiunta, altre 5 milioni di famiglie si affidano ancora a connessioni in rame, una tecnologia ormai obsoleta, non in grado di supportare in modo efficiente lo streaming televisivo, specialmente in alta definizione o 4K.
A tutto questo bisogna aggiungere che, ad oggi,le piattaforme IP sono di difficile navigazione, perchè prive di un modo semplice per spostarsi da un canale televisivo a un altro. Tutti questi  fattori contribuiscono a un accesso ineguale ai contenuti televisivi e aumentano il divario digitale tra le zone urbane e quelle più remote.
“Ad oggi – si legge in una nota di Tivùsat – l’unica alternativa valida per chi risiede in aree montane e isolate rimane Tivùsat”, la piattaforma satellitare gratuita partecipata da Rai, Mediaset e TIM. Secondo i dati Auditel, continua la nota, “gli italiani che guardano la televisione via satellite hanno superato i 15 milioni, suddivisi tra coloro che hanno scelto la piattaforma a pagamento di Sky e coloro che usufruiscono dell’offerta gratuita di Tivusat. In aggiunta, il satellite si conferma l’unica piattaforma attraverso la quale è possibile accedere gratuitamente a contenuti trasmessi in 4K”.
Un esempio significativo, si legge ancora, “si avrà il prossimo mese, in occasione della 75ª edizione del Festival di Sanremo, che sarà trasmessa con la qualità unica del video e dell’audio in 4K. Le immagini risulteranno molto più definite rispetto all’HD, con una gamma di colori più ampia, dettagli più realistici, contrasti più vividi e un suono più avvolgente, un’esperienza visiva e sonora di altissimo livello. La trasmissione in 4k sarà riservata esclusivamente agli utenti di Tivùsat, che potranno seguire il Festival della musica italiana sul canale 210, Rai4K”. In conclusione, “il problema della ricezione televisiva nelle aree montane e isolate continua a rappresentare una sfida significativa, aggravata dall’evoluzione tecnologica che non ha tenuto conto delle esigenze delle comunità più remote. La soluzione rappresentata dalla televisione via streaming non è ancora percorribile per molte famiglie a causa della carenza di infrastrutture adeguate e della diffusione ancora limitata della banda larga. Di conseguenza – conclude la nota – il satellite resta ad oggi l’unica vera opzione per garantire un accesso equo ai contenuti televisivi di qualità in tutto il territorio nazionale”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Mattarella “Mai più Auschwitz, regime fascista fu complice”

ROMA (ITALPRESS) – “Auschwitz è il non luogo per eccellenza, una nebulosa dove le coordinate spaziali si smarriscono e il tempo si ferma. È un monito insuperabile e, insieme, una tentazione che sovente affiora. Lo sterminio nazista non nacque per un caso. È la conseguenza diretta delle leggi razziste, ignominiosamente emanate anche in Italia dal regime fascista e della furia antiebraica nazista, di cui il regime fascista e la Repubblica di Salò furono complici e collaboratori, fino alla ‘soluzione finale’. Auschwitz rappresenta l’abisso più profondo e oscuro mai toccato nella storia dell’umanità”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la celebrazione per il Giorno della Memoria al Quirinale.
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(Fonte video: Quirinale)

Cascio “La Sicilia investe sul digitale e sulla cybersicurezza”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia già da un anno e mezzo investe tramite Arit su Sicilia Digitale e sul miglioramento della qualità del digitale della regione e sulla cybersicurezza perché è fin troppo ovvio che tanto più si aumenta la platea del digitale tanto più si incorre al rischio di attacchi informatici per cui Sicilia Digitale d’intesa per la presenza Regione si sta attrezzando per qualificare il suo sistema e quindi stiamo attrezzando quanto più possibile il nostro cloud service provider per diventare quanto più resiliente agli attacchi informatici. Sicilia Digitale ha investito e investirà ancora risorse umane e risorse finanziarie su questo tema”. Così l’amministratore unico di Sicilia Digitale, Francesco Cascio, a margine del convegno “La minaccia cibernetica al settore sanitario”, a Villa Igiea, a Palermo. xd6/vbo/gtr

Schifani “Fatti notevoli sforzi per potenziare sicurezza informatica”

PALERMO (ITALPRESS) – “Medici, infermieri e amministrativi devono essere sensibilizzati sull’importanza della sicurezza informatica e formati per riconoscere le minacce digitali. La cybersecurity richiede un’azione coordinata tra governi, aziende tecnologiche, ospedali e università per sviluppare soluzioni innovative e condividere le migliori pratiche. Nella Regione Siciliana abbiamo fatto notevoli sforzi negli ultimi due anni per potenziare, in tema di sicurezza informatica, le nostre infrastrutture digitali.
Grazie ad un investimento di otto milioni di euro abbiamo innovato e qualificato il nostro centro tecnico, il cuore pulsante dell’infrastruttura digitale regionale, rendendolo conforme agli standard richiesti proprio da ACN. Ma la vera scommessa odierna è uscire dallo schema di frammentazione in cui operano, le singole ASP, che agiscono autonomamente rispetto ad i fabbisogni informatici, con un aggravio di costi e duplicazioni di sistemi informativi”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del suo intervento al convegno “La minaccia cibernetica al settore sanitario”, a Villa Igiea, a Palermo. “Un settore sanitario all’avanguardia, capace di dare risposte efficienti in termini di prevenzione, cura e assistenza dei pazienti, necessita di una governance digitale unica, capace di servire l’intero ecosistema regionale, senza inutili sovrapposizioni. Proteggere i dati e i sistemi significa tutelare la salute e la fiducia dei nostri cittadini”, conclude Schifani. xd6/vbo/gtr

Vicenza, scoperto sistema di frode fiscale da 8,5 milioni

VICENZA(ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale di Vicenza hanno scoperto un articolato sistema di frode fiscale per oltre 8,5 milioni di euro. In particolare, i militari della Tenenza di Thiene (VI) hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Vicenza un cittadino della Repubblica Popolare cinese, legale rappresentante della società, per l’ipotesi di
reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, nonché altre 5 persone, tutti cittadini cinesi, per il reato di emissione di fatture fittizie
(ITALPRESS)