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Dybala risponde a Reijnders, fra Milan e Roma è 1-1

Dybala risponde a Reijnders, fra Milan e Roma è 1-1

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan non va oltre un pareggio per 1-1 contro la Roma nel match del Meazza: un gol di Paulo Dybala risponde all’iniziale vantaggio di Tijjani Reijnders. Partita vibrante sin dai primi minuti, con Dybala che al 3′ tenta la conclusione che viene agevolmente bloccata da Maignan. Tre minuti più tardi è Reijnders a tentare il tiro dalla distanza su appoggio di Theo Hernandez, ma Svilar fa suo il pallone in due tempi. Nell’altra metà campo ci prova Hummels con un colpo di testa, ma non impensierisce Maignan. All’11’ arriva la prima grande occasione della gara per i giallorossi, che colpiscono un clamoroso palo con Dovbyk dopo una bella azione corale. I ragazzi di Paulo Fonseca reagiscono immediatamente e al 16′ vanno in vantaggio con la rete del solito Reijnders, che riceve dalla sinistra da Fofana e trafigge Svilar. Neanche il tempo di metabolizzare lo svantaggio, che la Roma rischia di subire il 2-0: bella palla di Jimenez per Morata, che la gira sul primo palo mancando la porta di un soffio. Al 23′ la Roma torna a costruire un’ottima azione, che questa volta porta al gol del pareggio di Paulo Dybala: fantastica sponda di tacco di Dovbyk per l’argentino, che calcia di prima intenzione e fa 1-1. Gli animi si accendono nel finale di primo tempo in seguito ad un intervento in area di Pisilli su Reijnders e Fabbri è costretto ad estrarre un cartellino giallo all’indirizzo di Theo Hernandez e Morata e uno rosso per mister Paulo Fonseca. A pochi secondi dall’intervallo Chukwueze penetra nell’area avversaria e mette in mezzo per Reijnders, il quale viene anticipato dalla difesa capitolina. Nella ripresa entrambi gli allenatori effettuano delle sostituzioni, ma a creare i principali pericoli sono sempre i soliti noti: prima Maignan respinge un tiro di Dovbyk e poi Pisilli salva su Fofana. Al 54′ il neo-entrato Bennacer tenta il tiro da fuori e costringe Svilar e deviare in corner. Un paio di minuti dopo l’estremo difensore giallorosso compie un miracolo su un tiro a giro di Chukwueze indirizzato all’incrocio dei pali. Proprio nel suo momento migliore il nigeriano subisce un infortunio e deve lasciare il campo ad Abraham. Al 78′ bello spunto di Pisilli, che si libera dei difensori rossoneri ma sbaglia al momento della conclusione. Nel finale il Milan soffre e i ragazzi di Claudio Ranieri provano a vincerla: conclusione di El Shaarawy su cui Maignan si supera con un grande intervento. Nonostante le occasioni di Pellegrini e Dybala, i rossoneri resistono all’assalto giallorosso e difendono l’1-1 fino al triplice fischio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tajani “Ancora nessun capo di imputazione per Cecilia Sala”

Tajani “Ancora nessun capo di imputazione per Cecilia Sala”

ROMA (ITALPRESS) – “Stamane la nostra ambasciatrice a Teheran Paola Amadei ha incontrato il viceministro degli Esteri iraniano, il quale ha detto che ancora non è stato formulato il capo di imputazione. Appena la giustizia iraniana lo comunicherà agli Esteri verrà detto per quali motivi Cecilia Sala è stata arrestata”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, in collegamento telefonico con Zona Bianca su Rete4, in merito alla giornalista italiana detenuta dal 19 dicembre in Iran.
“I tempi sono quelli che sono, ma abbiamo notato una certa disponibilità soprattutto per quanto riguarda il trattamento di Cecilia Sala, la nostra ambasciatrice si è prodigata affinchè venga trattata nel modo migliore possibile – ha aggiunto -. Il dialogo è aperto, stiamo lavorando in tutti i modi per cercare di riportarla a casa il prima possibile. E’ una situazione molto delicata, abbastanza intricata, ma il Governo sta facendo il massimo, siamo tutti impegnati per cercare di risolvere il problema”.
La tempistica per la liberazione della giornalista “non è ipotizzabile, la trattativa è molto delicata, non è facile – ha spiegato il ministro degli Esteri -. Facciamo tutto il possibile perchè i tempi siano brevi, però non dipende dalle autorità italiane. La situazione è abbastanza complicata, ecco perchè abbiamo chiesto a tutti quanti il massimo riserbo, di non enfatizzare la situazione, di lasciar lavorare chi in questo momento è operativo, la nostra ambasciata a Teheran e il nostro consolato, perchè possano svolgere nel modo migliore la propria attività a favore di Cecilia Sala”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Thuram non basta alla Juve, è 2-2 contro la Fiorentina

Thuram non basta alla Juve, è 2-2 contro la Fiorentina

TORINO (ITALPRESS) – Finisce 2-2 la sfida tra Juventus e Fiorentina. Emozioni e spettacolo nella gara delle 18 allo Stadium, dove i bianconeri non sono riusciti a vincere dopo essere passati per ben due volte in vantaggio: undicesimo pari stagionale, nel prossimo turno ci sarà il derby col Torino. Prima però i bianconeri sfideranno il Milan nella semifinale della Supercoppa Italiana. I viola tornano a far punti dopo due sconfitte consecutive, all’orizzonte ci sarà il big match col Napoli.
Due mosse a sorpresa negli schieramenti iniziali, praticamente una per parte: Motta sceglie Mbangula al posto di Yildiz, Palladino manda in campo Ranieri sulla sinistra visto che Gosens si è allenato poco a causa della gastroenterite. La prima occasione arriva dalla destra con Conceicao, ma Vlahovic non riesce a trovare il colpo di testa decisivo. Subito dopo il direttore di gara, Maurizio Mariani della sezione di Aprilia, interrompe per alcuni minuti il match a causa di cori discriminatori rivolti verso il serbo da parte dei suoi ex tifosi. La prima rete arriva al 20′ quando Thuram è abile a sfruttare una disattenzione della difesa viola: complicato per De Gea intercettare il rasoterra sul primo palo. La Fiorentina col passare dei minuti trova la chiave per mettere in difficoltà i bianconeri, è Kean ad inventarsi il pari sul cross perfetto da parte di Adli. Due le occasioni per i padroni di casa al tramonto della prima frazione: Vlahovic viene murato dal portiere viola, Locatelli sfiora il palo con una conclusione violenta dalla distanza.
Nella ripresa i bianconeri partono col piede giusto e dopo appena tre minuti Thuram riporta avanti i suoi: di Koopmeiners l’intuizione per il francese che da dentro l’area supera De Gea per la seconda volta. Yildiz e Gatti falliscono due occasioni per il possibile 3-1, alla fine la Fiorentina, a tre minuti dal termine, pareggia i conti con Sottil, abile a sfruttare una disattenzione della difesa di casa.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Il Napoli batte il Venezia 1-0 e ritrova la vetta

Il Napoli batte il Venezia 1-0 e ritrova la vetta

NAPOLI (ITALPRESS) – Servono quasi 80′ al Napoli per sbloccare la partita, avere la meglio sul Venezia per 1-0 e ritrovare la vetta della classifica, a pari punti con l’Atalanta. A decidere la gara del “Maradona” il neoentrato Raspadori, che trafigge Stankovic, fino a quel punto perfetto, con all’attivo anche un rigore neutralizzato (su tiro di Lukaku). I campani (5 vittorie negli ultimi 6 incontri) e gli orobici sono in testa con un punto di vantaggio sull’Inter, che deve recuperare una gara. La lotta scudetto è sempre più intensa. Il Napoli comincia all’attacco. Neres per Rrahmani, prima parata per Stankovic (4′). La squadra di Conte spinge sulle fasce, Venezia con un 3-5-2 molto difensivo. Al quarto d’ora Kvaratskhelia impegna il portiere dei veneti. Al 20′ risposta dei lagunari con Zampano per Yeboah, tiro deviato da Meret, con i piedi, in angolo. Di Francesco abbassa Ellertsson per bloccare la vivacità di McTominay, arancioneroverdi compatti e ben disposti in campo, difficile trovare sbocchi alla manovra dei campani. Il Napoli colleziona angoli poi, al 35′, ha una grande chance per passare in vantaggio. Anguissa, di tacco, lancia Olivera che crossa al centro, Idzes interviene con il braccio in area. Rigore che Lukaku si fa parare da Stankovic. Subito dopo Anguissa (39′) manda alto da due passi. Nella ripresa il Napoli alza il baricentro, Kvaratskhelia (14′) va al tiro, Stankovic abbranca ancora. Il Venezia gioca con coraggio, Meret devia in angolo una punizione di Nicolussi Caviglia (17′), quindi, al 20′, saetta di Lukaku, il portiere veneto si salva deviando la palla sul palo. Conte cambia, Di Francesco mette bomber Pohjanpalo, Kvaratskhelia impegna nuovamente Stankovic (25′) prima di uscire. La pressione del Napoli trova il suo sbocco al 34′ quando il neo entrato Raspadori raccoglie un cross di Neres deviato da Candela: tiro di prima intenzione e il “Maradona” esplode di gioia. Stankovic chiude ancora su Olivera (38′), quindi Lukaku sfiora il palo (39′). Nel finale il Napoli controlla la situazione e porta a casa la vittoria per chiudere al meglio il 2024.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fontana “La nave Amerigo Vespucci orgoglio italiano nel mondo”

ABU DHABI (EMIRATI ARABI UNITI) (ITALPRESS) – “L’Amerigo Vespucci e il Villaggio Italia stanno portando i simboli del Made in Italy nel mondo. L’accoglienza che la nave riceve in ogni porto ci fa capire l’apprezzamento internazionale per il nostro Paese. Da questo può nascere una nuova consapevolezza del valore dell’ Italia, che abbiamo il dovere di custodire, tramandare e promuovere. Un orgoglio e una responsabilità che dobbiamo condividere”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha
visitato Villaggio Italia e incontrato l’equipaggio di nave Amerigo Vespucci ad Abu Dhabi, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. Guida della visita è stato il comandante del veliero Giuseppe Lai.

sat (fonte video: Camera dei Deputati)

Incidente aereo in Corea del Sud, il bilancio definitivo è di 179 morti

Incidente aereo in Corea del Sud, il bilancio definitivo è di 179 morti

ROMA (ITALPRESS) – E’ di 179 morti e 2 superstiti il bilancio definitivo dell’incidente aereo avvenuto all’aeroporto di Muan, nel sud ovest della Corea del Sud. Lo ha reso noto l’agenzia sudcoreana Yonhap, annunciando il recupero dei cadaveri delle ultime persone che mancavano all’appello.
L’aereo, un Boeing 737-800 della compagnia Jeju Air in arrivo da Bangkok, si è schiantato durante l’atterraggio con a bordo 181 persone, 175 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, due dei quali sono stati tratti in salvo.
Secondo una prima ricostruzione, l’aereo avrebbe avuto un impatto con degli uccelli in fase di atterraggio, cosa che avrebbe impedito l’apertura del carrello.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Udinese spreca il doppio vantaggio, col Toro pari per 2-2

Udinese spreca il doppio vantaggio, col Toro pari per 2-2

UDINE (ITALPRESS) – Pari ed emozioni altalenanti tra Udinese e Torino, che chiudono sul 2-2 – e appaiate in classifica – l’ultima apparizione del loro 2024. Dopo il momentaneo doppio vantaggio bianconero firmato da Tourè e Lucca, la squadra di Paolo Vanoli è riuscita a raggiungere il pari prima con Adams e poi con Ricci. Primo quarto d’ora fatto di studio e duelli in mezzo al campo tra le due formazioni, che provano entrambe ad aprirsi il campo per ripartire in velocità e prendere di sorpresa le rispettive retroguardie avversarie. Tante le interruzioni e poche le occasioni da gol, in un primo tempo in cui gli attaccanti faticano a trovare gli spazi giusti per colpire. Ci proverà il Torino, al 37′, con Karamoh che riceve palla all’interno dell’area di rigore e spostandosela sul destro calcia forte sul primo palo, senza però trovare la porta. Qualche minuto più tardi, al 41′, arriverà però la rete dell’Udinese, sul corner battuto da Thauvin, spiazzato da Bijol e girato in porta da Tourè. Vantaggio friulano che riaccende i granata, pericolosi nel recupero col tiro dalla distanza di Ricci sul quale si allunga bene Sava. Primo tempo che si chiude con gol e ripresa in cui entrambe le squadre cambiano totalmente approccio, trovando due reti in otto minuti: prima l’Udinese, ancora su corner, stavolta con Lucca a deviare di testa al 49′ il pallone che vale il 2-0; poi il Torino, con Adams, decisivo al 53′ nel batti e ribatti in area di rigore al termine del quale lo scozzese riesce a infilare Sava anche grazie ad una deviazione. Partita viva e e Torino che riuscirà a raggiungere anche il pari, al 64′, sul pallone alto allontanato male da Ehizibue e lavorato bene da Adams per la battuta in rete di Ricci. Ritmo che dal 2-2 sembra nuovamente abbassarsi, senza che i due undici corrano rischi, gestendo così il parziale fino alla fine della sfida, che si chiude al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fourneau.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La sfida di Schifani su acqua e rifiuti “Porterò la Sicilia fuori dall’emergenza”

La sfida di Schifani su acqua e rifiuti “Porterò la Sicilia fuori dall’emergenza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Molti pensavano fossi venuto in Sicilia a svernare, a chiudere la mia carriera politica. Ed oggi dicono che sono un mastino”. E’ quanto sottolinea, in una intervista a la Repubblica Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che, in merito alla Finanziaria varata dall’Ars, dichiara: “Sono state approvate misure finalizzate alla crescita e alla tutela delle fasce deboli. La legge introduce elementi di novità, che non esistono in altre regioni, come la norma che sostiene il credito al consumo con il pagamento degli interessi sulle rate. In Sicilia il Pil e le entrate fiscali sono in crescita ma l’indicatore dell’aumento dei consumi è fermo. Ecco perchè serviva quest’incoraggiamento all’acquisto di beni durevoli”.
In merito ai franchi tiratori, per il governatore si tratta di
“normale dialettica. Diciamo che non rifarò, la scelta di puntare su un maxi-emendamento. Non ci ha aiutato. Ma per il secondo anno consecutivo non andiamo in esercizio provvisorio”. Poi, evidenzia che “in questa manovra si è inserito un principio di esclusione dai contributi nei confronti delle associazioni. Si è aggiunto l’obbligo della rendicontazioni da parte dei beneficiari degli altri enti, quali fondazioni e Comuni”. E per quanto riguarda la norma che triplica i compensi per i manager delle partecipate: “Io – commenta – difendo il principio: se vogliamo che queste società siano gestite da amministratori a tempo pieno, non possiamo dare loro 30 mila euro annui. Magari abbassiamo i compensi degli altri membri dei cda. La spesa invariata è uno slogan, impiegheremo qualche risorsa in più ma avremo maggiore efficienza. Però occorre lavorare meglio su questa misura sia sul piano comunicativo, non vogliamo passare come quelli che danno i super-stipendi, sia sull’aspetto sostanziale. La approfondiremo in un’altra legge”.
Sul reddito di povertà, varato malgrado il no dei sindacati, dice: “Rispetto i sindacati ma con loro non ho una consultazione frequente, lo ammetto, perchè in alcune occasioni come questa sostengono tesi totalmente infondate e preconcette. Si può fare di più? Certo. Ma piuttosto che non fare è meglio piuttosto, diceva un mio collega senatore di An. Non si può essere sempre scontenti”. E all’osservazione che anche FdI ha chiesto delle correzioni: “Non c’è stata contrarietà – spiega Schifani – ma la legittima perplessità che questo provvedimento fosse la reintroduzione mascherata del Reddito di cittadinanza. Ho chiarito subito che si tratta di un intervento on-off, non a regime, che aiuta famiglie che hanno anziani e malati. Io guardo con attenzione a questi temi visti come di ‘sinistrà. Poi con gli alleati c’è stato un confronto sul fatto che chi ha un figlio che può dare una mano, nei nuclei beneficiari, aiuta provvisoriamente i Comuni”.
Sul fronte dell’emergenza idrica “da quando piove riposo meglio – dichiara Schifani -. Io ho trovato un sistema delle dighe insufficiente, una situazione che non si risolve con la bacchetta magica. Puntiamo su tre dissalatori, a Trapani, Porto Empedocle e Gela, e altri due da realizzate in project financing a Palermo, per i quali ci sono dieci milioni in manovra. Entro un anno partiranno. E’ impensabile affrontare il futuro senza grandi impianti di dissalazione come quelli che ci sono in Israele negli Emirati Arabi. Ne ho parlato con il governo”. “A inizio legislatura – aggiunge – ho preso atto che i poteri straordinari erano stati conferiti al commissario Dall’Acqua. Da parte sua non ho registrato un atteggiamento adeguato all’emergenza e l’ho detto anche in Aula. Poi ho notato un cambio di passo, forse il mio intervento è servito da sprone”. E sulla scelta di privilegiare il turismo: “E’ una scelta politica che difendo, il turismo è una componente importante del nostro Pil e c’era stata la propaganda negativa di media internazionali”.
Alla domanda se abbia timore che si ripetano episodi come l’occupazione dell’Ancipa, il Governatore risponde: “Mi auguro di no, comportamenti come quelli sono riprovevoli sotto il profilo istituzionale e sociale, non si fa ragione di se stessi a scapito degli altri”. Mentre per quanto riguarda il tema dei rifiuti ed i termovalorizzatori, spiega: “Quella è la grande scommessa: il sistema è collassato fra discariche sature e 100 milioni di spesa per mandare l’immondizia all’estero. Ho fatto la scelta dei termovalorizzatori, tutta con risorse pubbliche per non gravare i cittadini con il canone. Ora c’è un piano rifiuti e Invitalia gestirà gli appalti, che saranno pesanti… Sì, il pericolo derivante dai ricorsi esiste. Ma io confido che il bando per i due termovalorizzatori, uno a Palermo e l’altro a Catania, sia approvato entro il 2025. Se si comincia entro questa legislatura, non ci si ferma più”.
Sul fronte della sanità, sottolinea poi Schifani “c’è da lavorare. Tutti i manager, e con loro direttori amministrativi e sanitari, sono sotto verifica. Nessuna forza politica mi impedirà di sostituire chi non lavora bene. E stiamo lavorando alla rivisitazione della rete ospedaliera, dobbiamoresistere ai campanilismi di chi non vuole toccare l’ospedale del territorio. Faremo un monitoraggio dell’utilizzo del personale nelle varie strutture sanitarie e metteremo ordine”.
Ed in merito alla vertenza Almaviva “sono in contatto con la ministra Calderone, le ho chiesto un intervento per la proroga della Cig che l’attuale normativa non prevede, attraverso un percorso di riutilizzo dei dipendenti in un progetto regionale. Un parteneriato con i fondi della Regione. Lavoro per questo e per evitare la fuga dei nostri giovani. Il protocollo siglato con Webuild prevede la formazione e l’assunzione di mille ragazzi in tre anni”.
Poi, per quanto riguarda l’accusa di essere poco incline all’ascolto mossa dall’ala di FI rappresentata da Marco Falcone e Giorgio Mulè, commenta: “Io ascolto tutti e mai come adesso Forza Italia è stata unita. A Falcone posso dire che i frutti della crescita economica sono anche i suoi, che ha lavorato bene prima dell’ottimo Dagnino. Glielo riconosco”. E sull’asse Lombardo, Miccichè e Lagalla, dice Schifani: “Mi fido. Sono totalmente sereno. Sì, sono tre persone che hanno avuto dei conflitti con me ma la politica vive anche di incomprensioni… Parliamo di un ex governatore, di un ex ministro, di un bravo sindaco, mica sono personaggi inventati…”.
Infine, in merito ad una sua riconferma nel 2027, dichiara: “Non do nulla per scontato, poi deciderò, non ho ansia. Quando dovevamo far cadere Prodi, Berlusconi mi prospettò con affetto un posto da ministro. Gli dissi: non mi interessa, presidente. Se dovessi farmi condizionare dalla ricandidatura, sbaglierei. Mi metto ogni giorno in gioco in un’esperienza che, vi ricordo, mi è stata chiesta dai leader, anche in modo scioccante. Poi, certo, il fatto che FI sia primo partito in Sicilia conta. Come la capacità amministrativa”. E sul presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che lo ha definito il “Trump siciliano”, commenta ridendo: “Con Galvagno ho un rapporto affettuoso, politicamente è più grande della sua età. Finirà a Palazzo d’Orleans? Io non lo so chi verrà qui o se continuerò. Non è un tema in agenda. Sono concentrato su tre anni di lavoro intenso. Poi tirerò le somme su ciò che è stato fatto, e su quello che resta da fare, e deciderò”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

Sconfitta esterna per Detroit, Okc e New York inarrestabili

Sconfitta esterna per Detroit, Okc e New York inarrestabili

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta in trasferta per Detroit nella notte italiana della regualar-season dell’Nba. I Pistons, di fronte ai quasi 20mila spettatori della Ball Arena di Denver, si arrendono per 134-121 ai Nuggets, trascinati dai 37 punti siglati da Jokic, top scorer dell’incontro, e dai 34 di Murray; per il quintetto ospite, 17 punti a testa per Cunningham e Ivey, oltre ai 3 messi a segno dall’azzurro Simone Fontecchio, che impreziosisce i suoi 14 minuti di impiego con 3 rimbalzi e 3 assist. Oklahoma City inarrestabile: i Thunder ottengono la decima affermazione consecutiva andando a vincere per 106-94 sul parquet dei Charlotte Hornets, messi al tappeto innanzitutto dai 22 punti timbrati da Gilgeous-Alexander e dai 20 di Williams (19 di Bridges per i locali). New York necessita di un overtime per piegare Washington e ottenere il settimo centro di fila: i Knicks espugnano per 136-132 l’impianto dei Wizards in virtù della prova ‘monstrè di Brunson, capace di contribuire alla causa della franchigia della ‘Big Applè con un bottino personale di 51 punti (31 di Champagnie per il team di casa). Successi interni per Chicago e Golden State: i Bulls sconfiggono per 116-111 i Milwaukee Bucks con 23 punti ciascuno di Giddey e Vucevic (ma il più prolifico è il loro dirimpettaio Lillard con 20); i Warriors hanno la meglio per 109-105 sui Phoenix Suns con Kuminga autore di 34 punti contro i 31 di Durant. Philadelphia 76ers in versione corsara: Utah Jazz ko di fronte ai propri tifosi per 114-111 e ospiti in festa con i 32 punti ciascuno di Embiid e Maxey. Vittoria casalinga per i Portland Trail Blazers, che battono i Dallas Mavericks per 126-122 sebbene Irving, tra i texani, firmi 46 punti contro i 23 di Sharpe e i 22 di Simons). Va ai Los Angeles Lakers, infine, il derby californiano con i Sacramento Kings: termina 132-122 con Davis assoluto protagonista (36 punti e 15 rimbalzi).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Debutto con vittoria per l’Italia alla United Cup

Debutto con vittoria per l’Italia alla United Cup

SYDNEY (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Bastano i due singolari, all’Italia, per battere la Svizzera al debutto nel Gruppo D della United Cup, manifestazione a squadre mista in corso tra Perth e Sydney. Sul veloce della “Ken Rosewall Arena” di Sydney, rompe il ghiaccio nel migliore dei modi Flavio Cobolli: il romano, n.32 ATP, batte per 6-3 7-6(2), in un’ora e mezza di gioco, Dominic Stricker, 300esimo del ranking mondiale. “Naturalmente credo di aver giocato un’ottima partita – ha detto Cobolli – E’ sempre una cosa bella giocare con la bandiera dell’Italia sul cuore, con i compagni e mio padre a tifare in panchina. E’ divertente e oggi ho fatto grandi cose per noi”. E’ toccato a Jasmine Paolini dare agli azzurri il punto della vittoria, evitando così il doppio misto. La 28enne tennista toscana, numero 4 Wta, si è sbarazzata con un doppio 6-1, in nemmeno un’ora di partita, di Belinda Bencic, assente da quasi un anno dopo aver partorito il suo primogenito e scesa al numero 487 delle classifiche mondiali. “Ho giocato un bel match ed è bello riavere Belinda nel circuito, è una giocatrice fantastica che mi ha battuto diverse volte, ma oggi tutto ha funzionato nel mondo giusto: ho servito e risposto bene, e mi sono sentita bene in campo”, le parole a caldo di Paolini. Martedì 31 dicembre, dalle 00.30 italiane, la squadra tricolore sfiderà la Francia: con un successo gli azzurri centrerebbero i quarti di finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).