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Pentathlon, Bittner “A Los Angeles 2028 obiettivo due medaglie”

Pentathlon, Bittner “A Los Angeles 2028 obiettivo due medaglie”

ROMA (ITALPRESS) – “Io nel 2023 avevo detto che quello sarebbe stato un anno irripetibile, poi la medaglia alle Olimpiadi ha fatto tanto di più. Dopo 36 anni raggiungere una medaglia individuale in una Olimpiade è tanta roba, siamo contenti e darei un mezzo voto in più rispetto al 2023, quindi se era un 9 diciamo 9,5. Il 10 lo tengo in sospeso perchè anche tra le donne, tra Elena Micheli e Alice Sotero, potevamo prendere una medaglia e invece i Giochi sono un terno al lotto ed è andata in un altro modo”. Lo ha detto il presidente della Federazione italiana pentathlon moderno, Fabrizio Bittner, nel corso di un’intervista presso la sede romana dell’Italpress. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 è arrivata la storica medaglia di bronzo di Giorgio Malan nella gara maschile. E adesso lo sguardo è tutto rivolto sul quadriennio olimpico appena cominciato e sui Giochi di Los Angeles del 2028: “Il pentathlon italiano ha l’ambizione di prendere due medaglie a Los Angeles – ha annunciato il numero uno della Fipm – Ci prepareremo per quello, abbiamo un gruppo di giovani valenti sotto il profilo atletico. Contiamo di avere una squadra competitiva e contiamo di qualificare due uomini e due donne. E poi sicuramente cercare di competere e mantenere la medaglia. Io credo che Giorgio Malan lavorerà per un obiettivo ancora più alto”. Lo scorso ottobre Bittner è stato rieletto al vertice della Federazione: “Non avrei mai immaginato una federazione tra le prime in Italia per risultati, ma possiamo ancora migliorare – ha sottolineato – Sono estremamente soddisfatto e contento, sperando in risultati ancora migliori e lavoreremo sicuramente affinchè questo avvenga”. Nel programma olimpico ci sarà una variazione, infatti l’equitazione verrà sostituita dalla disciplina ad ostacoli. “Abbiamo vissuto una Olimpiade fantasmagorica in quello scenario di Versailles, mai visto in una gara di pentathlon con più di 30 mila spettatori. Ma da ora in avanti ci sarà la disciplina ad ostacoli e il nostro obiettivo è quello di aumentare i numeri e la diffusione di questo sport perchè a livello giovanile avremo più facilità a reperire partecipanti. Questo sarà sicuramente uno dei nostri obiettivi principali”, ha concluso Bittner.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Manovra, Tajani “Ci saranno correttivi, ma la struttura resta”

Manovra, Tajani “Ci saranno correttivi, ma la struttura resta”

ROMA (ITALPRESS) – «Da oggi rilanciamo con forza il percorso per dare un vero sostegno della politica a chi produce ed esporta. Per indicare la rotta di una politica industriale che si muova su tre pilastri: crescita, riduzione della pressione fiscale e burocratica e taglio al costo dell’energia investendo sul nucleare». Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera.
«Si parte con una grande conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo, che vedrà anche la presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Una quattro giorni divisa tra politica estera e politiche per l’export. Sull’estero innanzitutto daremo le indicazioni sulla nostra linea per avvicinarci a una conferenza di pace sull’Ucraina – spiega -: ne discuteremo anche con il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis e con il responsabile Onu per il nucleare Rafael Grossi. Le ultime due giornate ci trasferiremo a Milano, saranno dedicate proprio all’export».
La tappa a Milano significa «una nuova politica del governo di aiuto e sostegno alle imprese in tutti i campi, e in particolare alle imprese dell’export, che rappresenta il 40% del nostro Pil. Noi ci concentreremo nel sostegno alle aziende: i capi impresa avranno la possibilità di confrontarsi faccia a faccia con i nostri ambasciatori, potranno stabilire contatti diretti per sostenere i loro programmi», sottolinea il vicepremier.
Sulla manovra «è chiaro che ci sono miglioramenti, cambiamenti, correttivi. Ma la struttura resta. C’è il taglio dell’Ires per chi investe, il taglio del cuneo che va incontro ai lavoratori, poi c’erano cose che avevamo chiesto e ottenuto, come il rinvio di un anno dell’Iva per il terzo settore, e sono tutti tagli fiscali. L’abolizione del blocco del turn over per le forze dell’ordine. Ci sono tanti provvedimenti importanti».

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Zappi “Favorevole al Var a chiamata, deciderà l’Ifab”

Zappi “Favorevole al Var a chiamata, deciderà l’Ifab”

ROMA (ITALPRESS) – “Sabato abbiamo ottenuto un grande consenso su quella che è una proposta evolutiva del nostro mondo. Vogliamo andare in una direzione di rafforzamento e di centralità delle eccellenze tecniche. Ci dobbiamo svincolare da alcune interferenze politiche che negli ultimi tempi ci hanno creato dei problemi interni. Nel giro di poco tempo, è mia ferma intenzione istituire una direzione tecnica che minimizzi le problematiche che hanno afflitto la classe arbitrale”. Così Antonio Zappi, neo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia), ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sul programma per il nuovo mandato. Dove rintracciare nuovi potenziali arbitri è presto detto: “Nei programmi di formazione bisogna partire da attività di coaching e mentoring – sottolinea Zappi – A me piacerebbe un sistema nel quale il calcio avverta la necessità di avere una classe arbitrale migliore. Abbiamo da molti anni delle proposte di doppio tesseramento, con la possibilità per i ragazzi di giocare e di fare gli arbitri. Chi ha giocato a calcio, può diventare velocemente arbitro. Dobbiamo aprirci al mondo delle scuole. Mi piacerebbe coinvolgere anche i giocatori della Nazionale per invogliare e invitare i ragazzi a fare gli arbitri”. Sull’ipotesi del Var a chiamata: “Premettendo che sarà l’IFAB a decidere tempi e modi, credo che il Var a chiamata possa affermare un criterio di giustizia sostanziale – ammette il neo numero uno dell’Aia – A me piacerebbe un sistema all’interno del quale chi esce dal terreno di gioco abbia la certezza e la consapevolezza che la decisione assunta sia quella giusta. Mi piacerebbe un’evoluzione protocollare che vada in questa direzione. Ascolto audio Var? In un’ottica di piena trasparenza, mi piacerebbe che il calcio seguisse l’esempio del rugby, con la possibilità degli arbitri di spiegare a tutti le decisioni ed evitare a chiunque di poter mantenere qualsiasi retropensiero. Ex calciatori in sala Var? Come consulenti tecnici, tutti gli addetti ai lavori sono utili. Includerli direttamente in sala Var sarebbe eccessivo. Separazione carriere tra arbitri di campo e al Var? Si deve andare sempre di più verso una specializzazione, sono funzioni essenzialmente diverse”. Zappi si sofferma anche sul futuro del ruolo dell’arbitro: “Non immagino un arbitro che sia un mero esecutore di ordini della sala Var. La sensibilità che si ha sul terreno di gioco per assumere la decisione migliore deve rimanere. Immagino un sistema in cui il capitano o l’allenatore possa avere un potere di on field review. Chi ritiene di aver subìto un torto, deve immaginare di poter alzare la mano e dire ‘arbitro, ritengo di aver subìto un’ingiustizià, ovviamente in maniera limitata, in cui si possa conservare o perdere il diritto della chiamata a seconda dell’esito del Var sull’episodio, per evitare così prospettive ostruzionistiche. Ma sarà l’IFAB a dirci come muoverci”. Su Rocchi e Orsato: “La qualità di Rocchi non ha bisogno di essere messa in discussione dal neo presidente dell’Aia. Ha un contratto biennale, proseguirà il suo lavoro. Sta lavorando bene, cercando di porre attenzione anche alla necessità di ricambio generazionale. Orsato è stato un arbitro importante, del quale l’Aia ha bisogno. A breve ci metteremo a tavolino. Ha dato già la sua disponibilità”. Zappi conclude sul tema delle interviste agli arbitri a fine partite: “Chi si occupa di comunicazione, sa benissimo che, in un contesto di stress, una parola espressa male davanti a milioni di persone può creare una grande confusione e può essere fuorviante. Ho in mente di istituire un canale tematico col quale spiegare le decisioni arbitrali, nei tempi e nei modi giusti. Immediatamente dopo le gare è complicato immaginare interviste a caldo”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tremore essenziale, Gellona “Tecnologie avanzate migliorano le cure”

ROMA (ITALPRESS) – “Le tecnologie avanzate sono in grado di sostenere il bisogno di cura dei pazienti proprio grazie alla ricerca e alla costante innovazione che le nostre imprese mettono in campo. Bisogni che prima erano insoluti o curati in modi meno efficaci oggi, grazie alle innovazioni che il mondo dei dispositivi medici mette a disposizione, sono scenari assolutamente possibili”. Lo ha detto Fernanda Gellona, Direttore generale di Confindustria Dispositivi, a margine di un evento dell’Associazione Tremori a Roma.
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Bittner “Il pentathlon può ancora migliorare, nel 2024 vicini al 10”

ROMA (ITALPRESS) – “Io nel 2023 avevo detto che quello sarebbe stato un anno irripetibile, poi la medaglia alle Olimpiadi ha fatto tanto di più. Dopo 36 anni raggiungere una medaglia individuale in una Olimpiade è tanta roba, siamo contenti e darei un mezzo voto in più rispetto al 2023, quindi se era un 9 diciamo 9,5. Il 10 lo tengo in sospeso perché anche tra le donne, tra Elena Micheli e Alice Sotero, potevamo prendere una medaglia e invece i Giochi sono un terno al lotto ed è andata in un altro modo”. Lo ha detto il presidente della Federazione italiana pentathlon moderno, Fabrizio Bittner, nel corso di un’intervista presso la sede romana dell’Italpress. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 è arrivata la storica medaglia di bronzo di Giorgio Malan nella gara maschile. E adesso lo sguardo è tutto rivolto sul quadriennio olimpico appena cominciato e sui Giochi di Los Angeles del 2028: “Il pentathlon italiano ha l’ambizione di prendere due medaglie a Los Angeles – ha annunciato il numero uno della Fipm – Ci prepareremo per quello, abbiamo un gruppo di giovani valenti sotto il profilo atletico. Contiamo di avere una squadra competitiva e contiamo di qualificare due uomini e due donne. E poi sicuramente cercare di competere e mantenere la medaglia. Io credo che Giorgio Malan lavorerà per un obiettivo ancora più alto”. Lo scorso ottobre Bittner è stato rieletto al vertice della Federazione: “Non avrei mai immaginato una federazione tra le prime in Italia per risultati, ma possiamo ancora migliorare – ha sottolineato – Sono estremamente soddisfatto e contento, sperando in risultati ancora migliori e lavoreremo sicuramente affinché questo avvenga”. Nel programma olimpico ci sarà una variazione, infatti l’equitazione verrà sostituita dalla disciplina ad ostacoli. “Abbiamo vissuto una Olimpiade fantasmagorica in quello scenario di Versailles, mai visto in una gara di pentathlon con più di 30 mila spettatori. Ma da ora in avanti ci sarà la disciplina ad ostacoli e il nostro obiettivo è quello di aumentare i numeri e la diffusione di questo sport perché a livello giovanile avremo più facilità a reperire partecipanti. Questo sarà sicuramente uno dei nostri obiettivi principali”, ha concluso Bittner.
gm/gsl

Latella “Tremore essenziale patologia nascosta, ma ora nuove terapie”

ROMA (ITALPRESS) – “I tremori essenziali sono una patologia particolarmente nascosta che spinge lo stesso paziente verso la rassegnazione. Siccome fino ad oggi non c’erano tante cure per questo tipo di patologia, l’approccio stesso del paziente è stato molto silente. Non ci sono modelli organizzativi sui territori per la presa in carico per la patologia e per i pazienti e questo ha spinto nel tempo a tenerla molto nascosta, molto sommersa. Oggi nuove terapie e nuovi macchinari ci consentono invece di proporre delle cure alternative che in tantissimi casi sono risolutive”. Lo ha detto Lorenzo Latella, segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania, a margine di un evento dell’Associazione Tremori a Roma.
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Tremore essenziale, Petrangolini “Ruolo associazioni è fondamentale”

ROMA (ITALPRESS) – “Le associazioni dei pazienti e dei cittadini impegnate in sanità, in questo caso Tremori che è impegnata sul tema del tremore essenziale hanno un ruolo fondamentale”, nel portare alla luce “molti problemi che vivono le persone che ci devono misurare col tremore, con la possibilità di guidare una macchina, di prendere un caffè o di truccarsi. Le associazioni hanno un ruolo fondamentale per far capire questi problemi, ma non solo, anche per spingere perché ci sia un migliore accesso alle cure, cioè la possibilità per le persone di avere un punto di riferimento e delle cure adeguate, perché abbiamo capito che c’è il modo per sconfiggere questo pesante fardello”. Lo ha detto Teresa Petrangolini, direttore Patient Advocacy Lab di Altems-Università Cattolica del Sacro Cuore, a margine di un evento dell’Associazione Tremori a Roma. “Moltissima gente non lo sa, si nasconde, è sfiduciata, è invisibile: il ruolo delle associazioni è proprio quello di rendere visibile ciò che è invisibile, per fare una grande azione di advocacy nei confronti delle istituzioni e dei medici perché si prendano cura di questi problemi – ha aggiunto -. Senza i cittadini molte problematiche della sanità non sarebbero emerse e non si sarebbero trovate le soluzioni”.
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Tremore essenziale, chirurgia innovativa opzione di cura

ROMA (ITALPRESS) – “Il tremore essenziale è un disturbo del movimento di tipo cinetico intenzionale, nel senso che compare quando il soggetto deve iniziare o deve compere un’azione. Sicuramente non ha un grande problema sull’aspettativa di vita, ma è una grandissima disabilità sulla vita quotidiana dei pazienti perché impatta molto sulle attività quotidiane, tanto che l’85% dei pazienti lo riferisce come disabilitate, il 25% ha dovuto cambiare mansione, un 30% addirittura a tende a isolarsi socialmente perchè viene ad alterare proprio quelle che sono le attività della vita quotidiana, come mangiare, radersi, prendere un bicchiere per bere un caffè. Il trattamento può essere di tipo farmacologico e ci sono diversi farmaci che possono essere utilizzati”. Lo ha detto Patrizia Sucapane, neurologa all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, a margine dell’evento dell’associazione Tremori a Roma. “Di innovativo ci sono soprattutto le opzioni chirurgiche, quali la DBS e l’MRgFUS, un trattamento che utilizza gli ultrasuoni senza incidere la teca cranica, senza anestesia e riesce a creare una lesione nel nucleo responsabile del tremore e a bloccarlo all’istante, con buoni risultati e una buona sicurezza del trattamento”, ha aggiunto.
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Savarese “Impegno Tremori per accesso alle cure e qualità della vita”

ROMA (ITALPRESS) – “Tremori è la prima associazione italiana che si occupa di tremore essenziale, che è una malattia che colpisce circa l’1% della popolazione, molti di questi sono costretti alla disabilità e vivono praticamente nell’ombra, a differenza del Parkinson e della distonia che sembrano malattie più ‘famose’. Tremori si impegna a portare avanti l’accesso alle cure e il sostegno di cui i pazienti hanno bisogno per costruire una qualità della vita decente. L’obiettivo di questo evento è proprio portare all’evidenza qual è lo stato della qualità della vita di queste persone, tramite un sondaggio che abbiamo fatto e tramite le esperienze dirette dei pazienti”. Lo ha detto il presidente dell’associazione Tremori, Luca Savarese, a margine di un evento dell’associazione a Roma.

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