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Webuild, svelata a piazza Venezia la prima opera di “Murales”

ROMA (ITALPRESS) – Contribuire a posizionare Roma tra le capitali mondiali dell’arte contemporanea, trasformare il cantiere in simbolo di innovazione urbana, mitigare visivamente l’impatto di un cantiere, incoraggiare una visione di sviluppo sostenibile, coinvolgere la comunità e promuovere il dialogo con i cittadini. Sono solo alcuni degli obiettivi del progetto “Murales. Arte contemporanea in metro” per la Linea C della metropolitana di Roma. L’iniziativa di arte pubblica è promossa dalla società consortile guidata da Webuild e Vianini Lavori, impegnata nella costruzione della linea C della metropolitana di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale e di concerto con le Soprintendenze competenti.
f25/mgg/gsl

Tizzano “Torneremo a investire su talenti e allenatori giovani”

ROMA (ITALPRESS) – ROMA (ITALPRESS) – “Mi aspetto anni importanti e alle Olimpiadi di Los Angeles puntiamo in maniera decisa ad una medaglia d’oro sia a livello maschile che in quello femminile”. Lo ha detto il presidente della Federcanottaggio, Davide Tizzano, nel corso di un’intervista all’Italpress a margine dei Collari d’Oro 2024. “Lo dichiariamo subito senza nasconderci, così lo sanno sia gli atleti che gli allenatori (ride, ndr) – ha proseguito il numero uno della Federcanottaggio eletto lo scorso 24 di novembre – Magari non ci riusciremo, però puntiamo a quello. E credo anche in una riorganizzazione territoriale, abbiamo bisogno di molti più campi di gara che in questi otto anni si sono un po’ persi. Daremo ad ogni regione un campo di canottaggio”. Un nuovo corso che è partito da poco e che si prefigge obiettivi ambiziosi: “Saremo vicini agli atleti, ma soprattutto alle società più piccole – ha aggiunto Tizzano – Dovremo ricordarci il percorso che abbiamo fatto in passato, torneremo ad investire sui talenti e sugli allenatori giovani e soprattutto riporteremo un po’ di entusiasmo in un mondo classificato come lo sport duro per antonomasia, ma di fatto vogliamo riportare il vero valore che è quello dello stare insieme in un ambiente bello e socializzante”.
A livello dirigenziale “ho creato una bellissima squadra, un gruppo giovane con età media molto bassa, credo che sia il consiglio federale con l’età più bassa in assoluto – ha proseguito il campione olimpico nel quattro di coppia a Seul 1988 e nel due di coppia ad Atlanta 1996 -. Credo che siamo sulla buona strada per puntare a qualcosa di nuovo e di diverso con un appeal particolare. Il canottaggio è uno sport aggregante che si fa all’aria aperta, punteremo anche sulla sostenibilità ambientale delle nostre attività”. Nessun problema anche con il predecessore Giuseppe Abbagnale che era in carica dal 2012: “Con lui abbiamo trovato una quadra personale. Io sono stato suo vicepresidente, mi conosce da quando avevo 12 anni. Siamo amici, siamo sportivi e guardiamo avanti con tantissima attenzione alla modernità, un po’ di tecnologia in più e soprattutto al benessere degli atleti”, ha concluso.
spf/gm/gsl

Giochi Mediterraneo, Tizzano “A Taranto faremo bella manifestazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono stato a Taranto l’altro giorno: abbiamo fatto una riunione molto proficua, molti impianti sono già operativi, ci stanno lavorando. Ci sarà un campo di canottaggio ex
novo che sarà inaugurato probabilmente a fine 2025, questo ci dà una bella prospettiva per il futuro. E ci saranno altre 29 discipline, credo che faremo dei bei Giochi del Mediterraneo”. Lo
ha detto Davide Tizzano, presidente del comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo e numero uno della Federcanottaggio, all’Italpress a margine dei Collari d’oro 2024. I Giochi del
Mediterraneo si svolgeranno nel 2026 a Taranto: “C’è stato un po’ di accumulo di ritardi ma non per colpa dell’attuale comitato, ma per lungaggini burocratiche – ha proseguito Tizzano – Fortunatamente il Governo, dopo una sollecitazione da parte mia e da parte del Coni, ha cambiato passo. Il commissario straordinario Ferrarese adesso ha gli strumenti per potere operare, è partito
alla grande. Il direttore Carlo Molfetta gode della fiducia di tutti i comitati internazionali, ma soprattutto da parte delle federazioni sportive. Siamo pronti a collaborare come comitato
internazionale”, ha concluso.
spf/gm/gsl

Lagalla “Tre buone ragioni per riconfermare Schifani come Governatore”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ho dato già almeno tre buone ragioni per continuare a contare sull’impegno di Renato Schifani come Presidente della Regione. Primo, perché sta facendo bene. Secondo, perché sono convinto che quando si cessa un mandato che prevede una possibile continuazione bisogna necessariamente ripartire e prendere in considerazione chi esce soprattutto se ha fatto bene e terzo perché come dice il Vangelo non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della celebrazione del premio internazionale BEAWorld 2024 ottenuto dal 400° Festino di Santa Rosalia, al teatro Massimo.
“Grande centro? Credo che si stia cominciando a fare chiarezza all’interno di un’area che è sempre stata parecchio affollata ma non sempre ordinata – aggiunge Lagalla – certamente in questo momento ci sono due soggetti che occupano questa scena, la prospettiva ci offre ancora due anni e mezzo-tre anni di lavoro e credo che molte cose si potranno realizzare in questi anni”. xd6/vbo/gtr

Buglione “Alle componenti chiediamo semplicità e non burocrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “È stato un anno molto positivo, ma io allargherei il discorso perché questo è l’anno di conclusione del ciclo olimpico. Un ciclo olimpico caratterizzato in maniera negativa dalla pandemia, ma che invece ha rappresentato per noi un raddoppio di tutta l’attività grazie al fatto che l’attività sportiva era l’unica consentita all’esterno. Il 2024 ha coronato questo ciclo positivo con un raddoppio delle società sportive e un considerevole aumento dei soci e degli affiliati”. Lo ha detto Felice Buglione, presidente della Federazione italiana discipline armi sportive da caccia, in un’intervista all’Italpress a margine dei Collari d’Oro 2024. “Questa federazione si caratterizzerà per il futuro come federazione della cinofilia sportiva – ha proseguito il numero uno della Fidasc – Noi siamo partiti circa vent’anni fa solamente con i cani da caccia, adesso copriamo la cinofilia a 360 gradi con tutte le altre specialità che sono ventidue. Ciò non toglie che anche il tiro abbia fatto passi da gigante, siamo partiti con il tiro a fuoco e adesso con altre discipline più semplici, più sociali che possono essere praticate da giovani anche in età bassa ovvero dai 10 anni in poi. Siamo messi molto bene”. Buglione pone l’accento anche sull’attività internazionale: “È sempre più qualificata, partecipiamo a tutti i campionati del Mondo della specialità, agli Europei, e ai Grand Prix. L’ultimo Mondiale, in America, si è attestato sui 2300 concorrenti”.
In vista del 2025 Buglione fa un appello alle componenti che governano lo sport italiano: “Abbiamo come punto di riferimento il Coni, Sport e Salute, con l’ultimo Governo abbiamo avuto la novità di avere un ministro per lo sport e poi c’è il dipartimento. La nostra federazione vorrebbe che da queste realtà giungesse un messaggio di semplicità anziché di aumento costante di burocrazia che non aiuta lo sport. Semplifichiamo l’attività sportiva e lo sport ci guadagnerà sicuramente e, di riflesso, sarà positivo anche per la nostra federazione”, ha concluso.
spf/gm/gsl

Giubilei “Negli ultimi anni la Federtriathlon è cresciuta molto”

ROMA (ITALPRESS) – “La federazione in questi tre anni e mezzo è cresciuta molto, siamo cresciuti nei risultati, nella consapevolezza e nella comunicazione. Questo è dovuto alla politica che abbiamo messo in campo e anche alla conduzione di questa federazione che è moderna e dinamica grazie al lavoro di squadra”. Lo ha detto il presidente della Federazione italiana Triathlon, Riccardo Giubilei, nel corso di un’intervista presso la sede romana dell’Italpress. Alle ultime Olimpiadi di Parigi l’Italia ha chiuso al sesto posto la staffetta mista sfiorando anche la possibilità di prendere una medaglia: “Una staffetta mista che ci ha fatto sognare per una grandissima parte della gara – ha sottolineato il numero uno della Fitri – Credo che sarebbe stato ingeneroso immaginare di conquistare una medaglia d’emblée.
Ma il fatto di essere, per la prima volta, qualificati tra le prime 10 federazioni al mondo, avere 5 atleti (2 uomini e 3 donne) qualificati per i Giochi e soprattutto giocare da protagonisti sia stato l’elemento di crescita che poi ha sancito la vittoria europea nella staffetta e i vari successi nella Coppa del Mondo e a livello europeo. Ma soprattutto ha sancito la consapevolezza di una crescita un settore che adesso non ha buchi e non ha falle.
Dai giovani sino agli élite abbiamo tutte le generazioni che stanno crescendo assieme ed era l’obiettivo principale che ci eravamo posti”.
Giubilei è stato rieletto presidente lo scorso 31 di agosto: “E’ sempre una condizione di grande soddisfazione quando l’Assemblea tributa il riconoscimento di un lavoro, noi ci siamo sempre contraddistinti per un lavoro di squadra. Questa è la cifra del nostro lavoro e su questa abbiamo costruito ancora una volta un’assemblea che chi ha dato un ritorno assolutamente positivo”.
L’Italia continua ad organizzare diversi eventi anche e soprattutto a livello internazionale: “L’Italia è uno dei punti di riferimento al mondo per la realizzazione degli eventi sportivi internazionali di qualità – ha spiegato Giubilei – Le nostre location bellissime lavorano nell’ottica del turismo sportivo, ma anche per la qualità degli eventi agonistici. Abbiamo organizzato, a Cagliari, l’ultima gara che assegnava i punti di qualificazione olimpica poi la Coppa del Mondo di Roma, la Coppa del Paratriathlon a Taranto e ancora prima, a Pragelato, il campionato del mondo di Winter Triathlon. Sulla base di questo c’è stata riconosciuta una grande capacità organizzativa, ma anche una centralità e questo era un obiettivo che ci siamo prefissati dall’inizio, cioè attribuire al triathlon il peso specifico che deve avere sul panorama sportivo italiano ed internazionale”, ha concluso.
gm/mrv

Triathlon, Giubilei “Settore non ha buchi e non ha falle”

Triathlon, Giubilei “Settore non ha buchi e non ha falle”

ROMA (ITALPRESS) – “La federazione in questi tre anni e mezzo è cresciuta molto, siamo cresciuti nei risultati, nella consapevolezza e nella comunicazione. Questo è dovuto alla politica che abbiamo messo in campo e anche alla conduzione di questa federazione che è moderna e dinamica grazie al lavoro di squadra”. Lo ha detto il presidente della Federazione italiana Triathlon, Riccardo Giubilei, nel corso di un’intervista presso la sede romana dell’Italpress. Alle ultime Olimpiadi di Parigi l’Italia ha chiuso al sesto posto la staffetta mista sfiorando anche la possibilità di prendere una medaglia: “Una staffetta mista che ci ha fatto sognare per una grandissima parte della gara – ha sottolineato il numero uno della Fitri – Credo che sarebbe stato ingeneroso immaginare di conquistare una medaglia d’emblèe. Ma il fatto di essere, per la prima volta, qualificati tra le prime 10 federazioni al mondo, avere 5 atleti (2 uomini e 3 donne) qualificati per i Giochi e soprattutto giocare da protagonisti sia stato l’elemento di crescita che poi ha sancito la vittoria europea nella staffetta e i vari successi nella Coppa del Mondo e a livello europeo. Ma soprattutto ha sancito la consapevolezza di una crescita un settore che adesso non ha buchi e non ha falle. Dai giovani sino agli èlite abbiamo tutte le generazioni che stanno crescendo assieme ed era l’obiettivo principale che ci eravamo posti”. Giubilei è stato rieletto presidente lo scorso 31 di agosto: “E’ sempre una condizione di grande soddisfazione quando l’Assemblea tributa il riconoscimento di un lavoro, noi ci siamo sempre contraddistinti per un lavoro di squadra. Questa è la cifra del nostro lavoro e su questa abbiamo costruito ancora una volta un’assemblea che chi ha dato un ritorno assolutamente positivo”. L’Italia continua ad organizzare diversi eventi anche e soprattutto a livello internazionale: “L’Italia è uno dei punti di riferimento al mondo per la realizzazione degli eventi sportivi internazionali di qualità – ha spiegato Giubilei – Le nostre location bellissime lavorano nell’ottica del turismo sportivo, ma anche per la qualità degli eventi agonistici. Abbiamo organizzato, a Cagliari, l’ultima gara che assegnava i punti di qualificazione olimpica poi la Coppa del Mondo di Roma, la Coppa del Paratriathlon a Taranto e ancora prima, a Pragelato, il campionato del mondo di Winter Triathlon. Sulla base di questo c’è stata riconosciuta una grande capacità organizzativa, ma anche una centralità e questo era un obiettivo che ci siamo prefissati dall’inizio, cioè attribuire al triathlon il peso specifico che deve avere sul panorama sportivo italiano ed internazionale”, ha concluso.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Manovra, Fno Tsrm e Pstrp “Flat tax per tutti i professionisti sanitari”

Manovra, Fno Tsrm e Pstrp “Flat tax per tutti i professionisti sanitari”

ROMA (ITALPRESS) – Teresa Calandra, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha inviato stamani una lettera al Governo esprimendo “profonda preoccupazione” per le recenti indiscrezioni riguardanti la Legge di Bilancio 2025.
Nelle notizie di stampa di queste ore, spiega una nota della Federazione, “si fa riferimento a un emendamento governativo che introdurrebbe, all’articolo 63 della manovra finanziaria 2025, il comma 2-bis. Tale previsione garantirebbe un’imposta sostitutiva sul reddito delle persone fisiche e sulle addizionali regionali e comunali per il lavoro straordinario, pari al 5%, ai soli Infermieri, escludendo di fatto tutti gli altri professionisti sanitari”.
“Se questa misura venisse confermata – dichiara Calandra, che rappresenta 18 professioni sanitarie e 160mila professionisti sanitari – costituirebbe un’ennesima ingiustizia nei confronti di coloro che, con dedizione e sacrificio, operano all’interno del Servizio sanitario nazionale (SSN). Essi, al pari di altri, affrontano turni stressanti e numerose ore di straordinario, a causa della cronica carenza di personale. Nonostante si parli costantemente di multidisciplinarietà e interprofessionalità del sistema, assistiamo a un’esclusione immotivata dai riconoscimenti economici per moltissimi professionisti che condividono responsabilità e impegno nel garantire la salute pubblica”.
Secondo FNO Tsrm e Pstrp “risulta, pertanto, evidente che l’eventuale approvazione di un simile emendamento comporterebbe l’inaccettabile creazione di una incomprensibile iniquità di trattamento”.
“Confido nella sensibilità istituzionale del Governo – conclude Calandra – affinchè si riconsiderino gli effetti di tale misura e si lavori per estenderne la portata a tutti i professionisti sanitari, che con pari responsabilità, professionalità, spirito di sacrificio e dedizione contribuiscono ogni giorno al funzionamento del nostro SSN”.

– foto ufficio stampa Fno Tsrm e Pstrp –

(ITALPRESS).

Canottaggio, Tizzano “A Los Angeles puntiamo a due medaglie d’oro”

Canottaggio, Tizzano “A Los Angeles puntiamo a due medaglie d’oro”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi aspetto anni importanti e alle Olimpiadi di Los Angeles puntiamo in maniera decisa ad una medaglia d’oro sia a livello maschile che in quello femminile”. Lo ha detto il presidente della Federcanottaggio, Davide Tizzano, nel corso di un’intervista all’Italpress a margine dei Collari d’Oro 2024. “Lo dichiariamo subito senza nasconderci, così lo sanno sia gli atleti che gli allenatori (ride, ndr) – ha proseguito il numero uno della Federcanottaggio eletto lo scorso 24 di novembre – Magari non ci riusciremo, però puntiamo a quello. E credo anche in una riorganizzazione territoriale, abbiamo bisogno di molti più campi di gara che in questi otto anni si sono un pò persi. Daremo ad ogni regione un campo di canottaggio”. Un nuovo corso che è partito da poco e che si prefigge obiettivi ambiziosi: “Saremo vicini agli atleti, ma soprattutto alle società più piccole – ha aggiunto Tizzano – Dovremo ricordarci il percorso che abbiamo fatto in passato, torneremo ad investire sui talenti e sugli allenatori giovani e soprattutto riporteremo un pò di entusiasmo in un mondo classificato come lo sport duro per antonomasia, ma di fatto vogliamo riportare il vero valore che è quello dello stare insieme in un ambiente bello e socializzante”. A livello dirigenziale “ho creato una bellissima squadra, un gruppo giovane con età media molto bassa, credo che sia il consiglio federale con l’età più bassa in assoluto – ha proseguito il campione olimpico nel quattro di coppia a Seul 1988 e nel due di coppia ad Atlanta 1996 -. Credo che siamo sulla buona strada per puntare a qualcosa di nuovo e di diverso con un appeal particolare. Il canottaggio è uno sport aggregante che si fa all’aria aperta, punteremo anche sulla sostenibilità ambientale delle nostre attività”. Nessun problema anche con il predecessore Giuseppe Abbagnale che era in carica dal 2012: “Con lui abbiamo trovato una quadra personale. Io sono stato suo vicepresidente, mi conosce da quando avevo 12 anni. Siamo amici, siamo sportivi e guardiamo avanti con tantissima attenzione alla modernità, un pò di tecnologia in più e soprattutto al benessere degli atleti”, ha concluso.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Webuild, a piazza Venezia silos cantiere Metro C diventano opere d’arte

Webuild, a piazza Venezia silos cantiere Metro C diventano opere d’arte

ROMA (ITALPRESS) – Contribuire a posizionare Roma tra le capitali mondiali dell’arte contemporanea, trasformare il cantiere in simbolo di innovazione urbana, mitigare visivamente l’impatto di un cantiere, incoraggiare una visione di sviluppo sostenibile, coinvolgere la comunità e promuovere il dialogo con i cittadini. Sono solo alcuni degli obiettivi del progetto “Murales. Arte contemporanea in metro” per la Linea C della metropolitana di Roma. L’iniziativa di arte pubblica, promossa dalla società consortile guidata da Webuild e Vianini Lavori, impegnata nella costruzione della linea C della metropolitana di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale e di concerto con le Soprintendenze competenti, è stata presentata stamane alla presenza, tra gli altri, dell’ad di Webuild, Pietro Salini, e dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Si tratta di fare innovazione nel mettere dell’arte non solo nel progetto finito, ma far sì che anche nel momento di costruzione si possa fare un’esposizione di opere d’arte in un cantiere. Questo cantiere si prestava molto bene – afferma l’Ad di Webuild, Pietro Salini -, questi giganteschi silos offrono una superficie di quasi 700 mq per poter realizzare delle opere che abbiamo fatto scegliere da un comitato scientifico. E’ una metodologia che è un pò il nostro valore: costruire secondo bellezza, non slegare le infrastrutture dalla bellezza. Questo progetto anticipa la mostra che faremo quest’anno su infrastrutture e bellezza per ricordare che questo nesso non va dimenticato. Il retaggio del passato è fatto con grandissima arte, noi siamo cittadini romani e ci sentiamo felici di questo messaggio lasciato dal passato. Gli italiani hanno questa grande fortuna: cercare di fare cose moderne e contemporanee belle”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sottolinea come quello di Piazza Venezia “è un progetto che abbiamo fortemente voluto perchè pensiamo che il cantiere è una sfida e un disagio, ma al tempo stesso è una opportunità per diventare tela, può essere trasformato in opera d’arte. Abbiamo pensato che il cantiere principale di Roma potesse ribaltare la funzione negativa del temporale disagio e diventare un grandissimo luogo dove mostrare l’arte contemporanea”. Si tratta di un progetto di arte contemporanea delle imprese costruttrici della linea C della metropolitana di Roma che mira a trasformare Piazza Venezia in una innovativa piattaforma culturale che guarda al futuro, esponendo opere di arte contemporanea create da artisti di respiro internazionale. Il progetto invita a riflettere sulla natura evolutiva delle città e sul ruolo trasformativo dei progetti infrastrutturali per un nuovo modello di città a misura d’uomo. Sei artisti sono stati invitati a interpretare le trasformazioni in corso a Piazza Venezia e in città, esplorando i paradigmi urbani dalla loro prospettiva per promuovere un dialogo continuo con Roma, trasformando il cantiere in un’occasione di rigenerazione urbana. Da dicembre 2024, ogni quattro mesi sui silos del cantiere di Piazza Venezia si alterneranno opere inedite, trasformando questo spazio in una Pinacoteca a cielo aperto. Ispirato a modelli internazionali volti a coniugare tra arte e infrastrutture, come per le Stazioni dell’Arte di Napoli, il progetto si avvale di un Comitato Scientifico composto dai rappresentanti di alcune tra le principali istituzioni culturali di Roma: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la Galleria Borghese, il MAXXI e il Palazzo delle Esposizioni. Ciascun artista è stato selezionato dal Comitato Scientifico per la sua capacità di interpretare le tematiche del contemporaneo e di risolvere in maniera innovativa la sfida di produrre immagini site-specific in grado di raccontare le molteplici anime della città di Roma. La curatela del progetto è affidata a Spazio Taverna. Murales richiama una tradizione artistica che affonda le sue radici nell’origine stessa dell’arte occidentale. Le prime espressioni artistiche della nostra civiltà nascono su un muro: quello delle grotte di Lascaux, dove, circa 17.000 anni fa, gli esseri umani tracciavano simboli e scene di vita collettiva. Questi interventi rappresentavano non solo un atto estetico, ma una narrazione per la comunità, un modo per raccontare la propria identità, i propri valori e la propria visione del mondo. Da quel momento, il concetto di murales ha continuato a evolvere, diventando un linguaggio universale per ogni forma di arte pubblica, capace di connettere arte e società attraverso la narrazione collettiva. I mosaici delle città romane, gli affreschi medievali e le opere monumentali del Rinascimento sono solo alcuni esempi di come l’arte dei murales abbiano sempre svolto un ruolo centrale nella comunicazione visiva e culturale. II progetto murales si inserisce in questa tradizione, reinterpretandola in chiave contemporanea e trasformando i silos della stazione Venezia in tele monumentali che raccontano la Roma di oggi e di domani. II cantiere della linea C diventa simbolo di rigenerazione urbana e di sviluppo sostenibile, luogo vivo, aperto, emblema di una città che ripensa sè stessa, coniugando la bellezza intrinseca di Roma con la sua necessità di evolvere. Con questa iniziativa le società costruttrici della linea C della metropolitana di Roma non contribuiscono solo alla mitigazione dell’impatto del cantiere di Piazza Venezia, ma anche a posizionare Roma tra le metropoli europee all’avanguardia, dove l’arte contemporanea si integra nei cantieri infrastrutturali nel segno delle esperienze di Londra, Parigi e Berlino.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).