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Ucraina, Tajani “Cessate il fuoco nel 2025? Assolutamente possibile”

Ucraina, Tajani “Cessate il fuoco nel 2025? Assolutamente possibile”

MILANO (ITALPRESS) – Un cessate il fuoco in Ucraina nel 2025 è
possibile? “Assolutamente sì”. Ne è convinto il ministro degli
esteri Antonio Tajani a margine della conferenza nazionale
dell’export dell’internazionalizzazione delle imprese in corso
all’Università Bocconi di Milano. Alla domanda se la Russia debba restituire i territori occupati del Donbass, il titolare della Farnesina ha risposto “andiamo per passi: prima arriviamo ad un cessate il fuoco, Poi la trattativa la faranno le parti in causa”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Locatelli “30 milioni di euro per sostenere caregiver familiari”

Locatelli “30 milioni di euro per sostenere caregiver familiari”

ROMA (ITALPRESS) – “Approvato oggi in Conferenza unificata il decreto con il quale vengono ripartiti 30 milioni di euro per sostenere i caregiver familiari. Le risorse finanzieranno interventi, che saranno assicurati dalle Regioni, finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare”. Ad annunciarlo il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
“Il sostegno delle persone che amano e curano i propri cari è un aspetto fondamentale delle politiche che stiamo portando avanti – spiega il Ministro – e il tavolo che abbiamo istituito con il Ministero del Lavoro per il riconoscimento dei caregiver familiari ha ultimato i lavori per la stesura di una proposta normativa che trovi una sintesi tra le diverse posizioni e che dia dignità alle persone che amano e che curano”.
“A breve – conclude il Ministro – verrà presentata la proposta che partirà dal caregiver familiare convivente, e prevalente, per garantire tutele differenziate e specifiche ai caregiver familiari”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Silver Economy, la flat tax al 7% per rilanciare l’Appennino centrale

Silver Economy, la flat tax al 7% per rilanciare l’Appennino centrale

ROMA (ITALPRESS) – Una leva per il ripopolamento e lo sviluppo, attraendo cittadini pensionati provenienti dall’estero, che potranno usufruire di una tassazione semplificata e ridotta sul reddito. Questo l’obiettivo che può contribuire a realizzare la flat tax al 7%, strumento fiscale già attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.
Le potenzialità di questa misura e gli strumenti utili per diffonderne le caratteristiche tra i soggetti potenzialmente interessati sono state descritte a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa, organizzata dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli a cui ha partecipato il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli: “Come Farnesina siamo molto interessati a questa iniziativa del Governo perchè c’è una proiezione estera di questa norma interna. Il nostro ruolo è quello di presentare, attraverso la rete delle Ambasciate e dei Consolati che sostiene l’azione del Governo e di tutti i Ministeri, le prospettive e le opportunità che le leggi italiane offrono alle persone che vivono all’estero: sia agli iscritti all’AIRE, che possono così mantenere un richiamo alle loro origini, sia a chi è attratto dalla nostra bella Italia. In particolare, l’Appennino centrale, con i suoi piccoli centri ricchi di fascino e una qualità di vita invidiabile, rappresenta un’opportunità unica. Un progetto che la Farnesina prenderà a cuore”.
Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: “Storia, arte, cultura, piccoli borghi immersi in una bellissima natura. Il miglior biglietto da visita per l’Appennino centrale risiede proprio nel suo patrimonio unico e nella qualità della vita che è in grado di garantire. Siamo convinti che queste caratteristiche abbiamo un potenziale attrattivo anche nei confronti di quella platea estera che è alla ricerca di uno stile di vita “slow”. A ciò si vanno ad aggiungere anche i vantaggi fiscali della Flat Tax al 7%, una misura il cui potenziale non è ancora stato attivato in misura sufficiente. Oggi, con la presenza e il sostegno del Vice ministro Cirielli e del Ministero degli Esteri diamo un segnale concreto del condiviso impegno per la valorizzazione dei nostri territori. Il Governo Meloni, infatti, accanto alla ricostruzione materiale post-sisma, mi ha anche affidato la riparazione economica e sociale di queste comunità e la Flat Tax al 7% si inserisce a pieno titolo all’interno di questa strategia di rilancio e sviluppo. Questa misura può suscitare interesse soprattutto, ma non solo, tra i pensionati di origine italiana che vivono in Nord America, Germania, Francia e Inghilterra. Facendo rete, l’obiettivo è quello di raggiungere una platea sempre più ampia”.
La misura: è prevista la possibilità di assoggettare tutti i redditi con la formula della Flat Tax (compresi i redditi da pensione estera), le persone fisiche che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia, in un comune con meno di 20 mila abitanti situato all’interno delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-2017. Inoltre, i soggetti interessati non devono essere stati residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti al trasferimento e devono provenire da Paesi con i quali esistono accordi di cooperazione amministrativa in materia fiscale. L’imposta è calcolata in modo forfettario, con un’aliquota del 7% sui redditi esteri per i nove anni successivi a quello in cui diviene efficace l’opzione.
Gli incentivi fiscali hanno già confermato in più occasioni la loro funzionalità ed efficacia in diversi campi di applicazione, anche al fine di realizzare obiettivi di rilevanza sociale. Il fisco, dunque, può rappresentare un acceleratore delle politiche sociali e la Flat Tax al 7% è uno degli strumenti operativi adottati per incentivare lo sviluppo economico dei territori dell’Appennino centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017 e, al contempo, mitigare il processo di spopolamento in corso in queste aree interne (secondo i dati Istat, tra il 1° gennaio 2016 e il 1° gennaio 2022, la popolazione residente nel cratere 2016 si è ridotta del 6,3%). L’Appennino centrale si candida dunque a diventare un punto di riferimento per l’economia della terza età: quella “silver economy” che si rivolge prioritariamente ai cittadini over 65 in buona salute, con solide posizioni patrimoniali e la propensione a investire tempo e risorse nella qualità della vita.

– foto ufficio stampa Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 –
(ITALPRESS).

Dall’UE 132 milioni per i prodotti agroalimentari sostenibili

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la Commissione europea assegnerà 132 milioni di euro per cofinanziare attività di promozione di prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità nel mercato interno e a livello mondiale. Il programma di lavoro sulla politica di promozione per il 2025 è concepito per sviluppare nuove opportunità di mercato per gli agricoltori e per l’industria alimentare in generale, nonché per aiutarli a garantire le loro attività esistenti. Le sue priorità tengono conto degli obiettivi generali di sostenibilità e competitività, nonché di sicurezza alimentare, delineati negli orientamenti politici per la Commissione 2024-2029.L’adozione del programma di lavoro per il 2025 segna anche 10 anni di politica di promozione dell’UE. In questo periodo, oltre 600 campagne sono state cofinanziate dalla Commissione europea con la firma comune “Enjoy, it’s from Europe”, a sostegno della reputazione dei prodotti agroalimentari dell’UE all’interno dell’Unione e in tutto il mondo.Gli importi disponibili per i programmi da selezionare nel 2025 sono ripartiti tra la promozione nei paesi terzi e nel mercato interno dell’UE, rispettivamente con 63,4 milioni e 58,6 milioni.
/gtr

Stellantis rilancia gli investimenti in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Pace fatta fra il governo e Stellantis. Il gruppo lancia il Piano Italia confermando gli investimenti nel Paese. Il governo risponde mettendo sul piatto 1,6 miliardi a favore del settore automotive. È quanto emerso dall’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, che ha visto tra i partecipanti Jean-Philippe Imparato (pronuncia: Imparatò), responsabile del Gruppo Stellantis per l’Europa, e i sindacati. Con il Piano Stellantis conferma l’Italia al centro delle sue strategie produttive. Con un impegno che raggiunge i 2 miliardi di euro per il 2025, destinati principalmente agli stabilimenti italiani, e 6 miliardi di euro in acquisti da fornitori locali, il Gruppo ribadisce la sua volontà di proseguire con risorse proprie, senza fare ricorso ad aiuti pubblici per la produzione. Soddisfatto il ministro Urso al termine del confronto.
/gtr

Il Gruppo Bcc Iccrea sostiene le startup e punta sui canali digitali

ROMA (ITALPRESS) – Bilanciare la presenza sul territorio con modalità innovative di relazione, quindi di evoluzione del modello di servizio, senza dimenticare di stimolare l’innovazione sul territorio. È il percorso che guida il cammino di crescita di Bcc Iccrea, così come illustrato in un’intervista all’Italpress da Andrea Coppini, responsabile Divisione Digital Innovation e Multichannel. Tra le iniziative della banca c’è l’Innovation festival, giunto alla terza edizione, che punta a cogliere i due obiettivi identitari: lo sviluppo dell’economia del territorio e delle persone, con un occhio ai giovani imprenditori e le loro idee innovative.

ads/mrv/gsl

Flat tax 7% per il rilancio dell’Appennino centrale

ROMA (ITALPRESS) – Una flat tax al 7% dedicata ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono trasferirsi a vivere nell’Appennino Centrale. È una delle misure operative adottate dal Governo al fine di incentivare lo sviluppo economico dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017 e, al contempo, mitigare il processo di spopolamento in corso in queste aree interne, rilanciata in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

col/mgg/gtr

Da Confagricoltura Donna fondi per la onlus di Maria Grazia Cucinotta

Da Confagricoltura Donna fondi per la onlus di Maria Grazia Cucinotta

ROMA (ITALPRESS) – Sottolineare l’importante contributo delle imprenditrici agricole, fondamentale per il settore e l’economia. “Le donne in agricoltura ci sono, fanno rete e aumentano i risultati del loro impegno”: così Alessandra Oddi Baglioni, Presidente di Confagricoltura Donna, che con questo spirito ha portato avanti il progetto “Le grandi Chef incontrano Confagricoltura Donna”. “Abbiamo voluto dedicare questo anno a questo tema” per evidenziare che “dietro al cibo c’è il territorio e dietro un prodotto c’è sempre il lavoro di tante imprenditrici agricole che in quel prodotto e in quel lavoro credono”, ha sottolineato Oddi Baglioni, durante la cerimonia di consegna del ricavato del progetto all’attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta, presidente dell’associazione “Vite senza Paura”.
“Il progetto che oggi si conclude ha posto in evidenza il forte legame, anche culturale, con la terra e i suoi prodotti: creare delle ricette significa mostrare la cultura da cui quelle ricette derivano e far conoscere concretamente la meravigliosa diversità delle nostre produzioni agricole regionali e la varietà infinita del modo di interpretarle”, ha spiegato la presidente. “Abbiamo chiesto a 8 chef stellate di individuare delle ricette nuove con dei prodotti antichi” e, “siccome le donne sono sempre multitasking, oltre che dare visibilità alle nostre produzioni, abbiamo realizzato anche un’iniziativa di solidarietà, con i ricavati del libro che sono andati a sostenere la onlus ‘Vite senza paurà”.
Per il prossimo anno, Confagricoltura Donne vuole puntare sulle Stem. “Puntiamo a valorizzare l’innovazione in campo femminile”, ha concluso la presidente.
“Devo dire grazie a Confagricoltura Donna che con questo progetto ha raccolto fondi per aiutare donne in difficoltà”, ha aggiunto Maria Grazia Cucinotta. “Abbiamo creato ‘Vite senza paurà per supportare queste donne che stanno passando un momento critico, per cercare di salvare loro la vita: a volte, quando sei troppo coinvolta, ti sembra di non vedere una via d’uscita. Non è così, il destino può essere cambiato grazie alla richiesta di aiuto a persone che sono lì a disposizione per poter aiutare le donne in difficoltà”.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Pecoraro Scanio “Dall’Ars sfida Ecodigital con giovani e imprese”

PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea regionale siciliana ha ospitato l’evento promosso dalla Rete Ecodigital e dall’intergruppo parlamentare Ecodigital: il punto sulle strategie da mettere in atto per coniugare innovazione, rispetto dell’ambiente e sviluppo del territorio. Giovani, imprese e istituzioni: la Sicilia fa rete per vincere la sfida dell’innovazione. È questo il percorso avviato all’Ars grazie alla costituzione dell’intergruppo interparlamentare Ecodigital che intende fare leva sul potenziale enorme che può derivare dalla transizione green e digitale in termini di sviluppo economico e benessere per i cittadini.
Sostenibilità e competitività sono stati i temi al centro dell’evento che si è svolto oggi a Palazzo Reale e che è stato promosso da Jose Marano del M5s, presidente dell’intergruppo parlamentare Ecodigital e da Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete Ecodigital il movimento trasversale che ha portato all’Assemblea regionale siciliana esperti, startup, imprese, giovani attivisti e istituzioni per discutere strategie e innovazioni in grado di coadiuvare crescita economica ed occupazionale a necessità climatiche. “Il mio plauso a questa iniziativa – ha detto in apertura dei lavori Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana – che mette in primo piano temi meno apprezzati e considerati erroneamente secondari perché non è facile toccarli con mano nell’immediato. Eppure, emergenze come quella climatica e idrica, ad esempio, sono quanto mai attuali e reali e l’intergruppo va proprio in questa direzione, che è quella di portare avanti iniziative concrete”.
“Il Parlamento siciliano è precursore – ha detto nel suo intervento Pecoraro Scanio – perché ha già costituito l’intergruppo Ecodigital mentre Camera e Senato si stanno attivando solo adesso. Il senso di eventi come quello di oggi è mettere insieme istituzioni e giovani, interconnettere le innovazioni e qualcosa si sta muovendo sotto il profilo delle energie e delle eccellenze”. “Abbiamo storicamente qualche difficoltà a mettere le eccellenze a sistema – ha proseguito il presidente di Fondazione UniVerde – tecnologie pronte che facciamo fatica a mettere a terra. Vogliamo lavorare sulla consapevolezza. Il tema è come trattenere e incentivare questo potenziale. Abbiamo una grande capacità tecnologica ma non sappiamo sfruttarla: questa è la grande sfida che ci aspetta”.
A fare gli onori di casa Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle e presidente dell’intergruppo parlamentare Ecodigital all’Ars. Presenti anche i componenti Dario Safina del Pd ed Alessandro De Leo di Fi.
“Da mesi – ha detto Marano – lavoriamo su questi temi, abbiamo presentato un emendamento che ha già ricevuto l’ok in commissione, per istituire un fondo ad hoc per l’educazione ecodigital per aiutare le giovani generazioni a capire quali vantaggi derivano dalle grandi trasformazioni in atto. Questo è solo il primo passo di un percorso che deve partire dalla sensibilizzazione e approdare alla consapevolezza. La Sicilia ha tutte le carte in regola per fare bene perché vanta un primato, cioè l’approvazione di norme all’avanguardia di cui sono stata promotrice come quella sulla blockchain per la tracciabilità nel settore agroalimentare o, ancora, la norma sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per prevenire gli incendi: l’attenzione al tema c’è, dobbiamo proseguire su questa strada per essere davvero competitivi”. vbo/gtr