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Missione Francia-Uk a Hormuz, sì da Italia e Germania se ci sarà l’ok parlamentare

Missione Francia-Uk a Hormuz, sì da Italia e Germania se ci sarà l’ok parlamentare

ROMA (ITALPRESS) – “Non appena le condizioni lo renderanno possibile”, Francia e Regno Unito sono pronte a guidare una missione navale “strettamente pacifica e difensiva” per garantire il transito delle navi commerciali nello stretto di Hormuz. Lo hanno annunciato i due leader della coalizione di Volenterosi che si è riunita oggi a Parigi, alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron, del premier britannico Keir Starmer, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
“Chiediamo l’apertura completa, immediata e senza condizioni dello stretto di Hormuz, il ripristino di condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e il totale rispetto del diritto del mare. Ci opponiamo a qualsiasi tipo di restrizione che dovesse corrispondere, di fatto, a un tentativo di privatizzare lo stretto e ci opponiamo a qualsiasi pagamento”, ha sottolineato Macron al termine della riunione che, per il presidente francese, rappresenta “un messaggio di speranza, ma anche di unità: gli europei sono accanto ai paesi del Golfo” per “far rispettare il diritto internazionale e far rispettare la libertà di navigazione”.
Anche Starmer ha richiamato la necessità di “uno stretto di Hormuz totalmente aperto perchè è così che possiamo conservare i prezzi bassi per tutti e evitare ulteriori danni”. Al momento “oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire” alla missione, i cui lavori “inizieranno a Londra la prossima settimana”, ha annunciato il premier britannico auspicando, “oltre all’apertura dello stretto, un ritorno ai negoziati e un accordo durevole e funzionale”.
La premier Meloni ha ricordato che “la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l’Italia, per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso” e la riapertura dello stretto “è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente”, insieme “alla rinuncia da parte dell’Iran alla corsa nucleare”. I fronti aperti “sono molti, ma non rinunciamo a costruire soluzioni giuste, durature e pragmatiche, con determinazione e pazienza”, ha assicurato. Sulla missione, la premier ha sottolineato che “una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva”, ma “l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali”.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha assicurato che la Germania sostiene “gli sforzi volti a giungere a un accordo rapido e diplomatico tra Stati Uniti ed Iran” ed “è pronta a fare la propria parte per garantire il successo della missione” a guida Francia e Regno Unito “per garantire la sicurezza nello stretto di Hormuz”, qualora “vi fosse una risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ma anche per Berlino “servirebbe l’approvazione da parte del parlamento tedesco, secondo la Costituzione”.

– Foto ufficio stampa Presidenza del Consiglio –

(ITALPRESS).

Affitti in rialzo, ma milioni di case restano fuori dal mercato

ROMA (ITALPRESS) – In Italia gli affitti continuano a salire, ma milioni di abitazioni restano inutilizzate fuori dal mercato. A fronte di circa 4,3 milioni di case locate, gli immobili sfitti sono infatti circa 8 milioni, mentre gli affitti brevi si collocano tra 500mila e 600mila unità. È quanto emerge dal 17° Rapporto sulle locazioni di SoloAffitti presentato al Senato. Secondo l’analisi, l’emergenza abitativa non dipende tanto dalla mancanza di immobili quanto da un’offerta che fatica ad attivarsi. Tra le principali ragioni, il timore della morosità e i tempi incerti per il rientro in possesso dell’immobile. L’86% dei proprietari indica il mancato pagamento del canone tra le principali preoccupazioni, mentre il 62% teme il ricorso a una procedura di sfratto. Sul fronte della domanda, l’affitto diventa sempre più una scelta strutturale: tre inquilini su quattro scelgono la locazione consapevolmente, mentre solo il 27% avrebbe preferito acquistare casa. La durata media effettiva dei contratti si attesta intorno ai 27 mesi.
abr/azn

Furti in abitazione tra Friuli e Veneto: 5 misure cautelari, 4 in carcere

UDINE (ITALPRESS) – Operazione dei Carabinieri tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove è stata eseguita un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque persone ritenute responsabili di una serie di furti in abitazione. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Udine su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto la custodia in carcere per quattro indagati e gli arresti domiciliari per un quinto. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine, è partita da una serie di episodi avvenuti all’inizio del 2026, caratterizzati da modalità operative simili e concentrati in un arco temporale ristretto.

tvi/mca3 (fonte video: Carabinieri)

Stretto di Hormuz, Meloni “Missione navale solo con la fine delle ostilità”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “È chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva. Nel quadro che ho appena disegnato, l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione
parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi.
(ITALPRESS)

sat/gtr

(Fonte video: Palazzo Chigi)

13enne morto per diabete, avvocato Conte “Per Cassazione fu caso di malasanità”

SALERNO (ITALPRESS) – La morte di Alessandro Farina, deceduto a 13 anni nel 2017, fu causata dalla tardiva diagnosi del diabete di tipo 1 e dall’errore grave nelle cure successive. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha posto così fine ad una travagliata vicenda giudiziaria, confermando “la responsabilità dei sanitari e dell’azienda ospedaliera di Salerno. Una battaglia lunga e difficile, tre gradi di giudizio, senza esclusione di colpi, ma alla fine giustizia è stata fatta. Penso al piccolo Alessandro, oggi avrebbe 22 anni, e ancora mi commuovo. Riposi in pace”, sottolinea in una nota l’avvocato Federico Conte, che ha assistito la famiglia. Il giovane era stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno il 23 dicembre del 2017 “con sintomi chiaramente evocativi di una crisi metabolica, erroneamente inquadrata come una reazione allergica, con conseguenti dimissioni del malcapitato – si legge nella nota -. Un errore inescusabile, che ha portato al secondo ricovero d’urgenza il giorno di Natale a seguito di una crisi iperglicemica. Una condizione grave ma ancora reversibile se si fossero adottate correttamente in reparto le linee guida di riferimento sul trattamento del diabete e sulle procedure di reidratazione, invece gravemente e colposamente disattese”. Il caso di malasanità del piccolo Alessandro, ricorda il legale, ha ispirato la legge 130 del 2023, a firma del deputato di Fi e vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha reso obbligatorio nel triage di pronto soccorso per minori da 0 fino a 17 anni l’esecuzione di uno screening sul sangue per individuare la predisposizione alla celiachia e al diabete di tipo 1. “È una pagina di giustizia che non cancella il dolore, che resta immenso e quotidiano – aggiunge la madre del giovane, Tiziana Morra -. Nulla potrà restituirci nostro figlio, ma oggi sentiamo che il suo sacrificio non è stato dimenticato. Abbiamo affrontato anni durissimi, sostenuti solo dalla ricerca della verità, e questa decisione rappresenta per noi un riconoscimento importante”. Nel giudizio si era costituito come parte civile anche Francesco Morra, zio del piccolo, sindaco del Comune di Pellezzano, che ha seguito in prima persona il processo per conto della famiglia. vbo/mca1
(Fonte video: Studio legale Federico Conte)

Stretto di Hormuz, Meloni “Libertà di navigazione centrale per Italia e Ue”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l’Italia, per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta ovviamente di affermare un principio cardine del diritto internazionale – principio che vale chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiali – ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi.

sat/gtr

(Fonte video: Palazzo Chigi)

Liscia “Il commercio elettronico in crescita del 5% all’anno”

MILANO (ITALPRESS) – Il commercio digitale italiano vale 62 miliardi di euro e continua a crescere, ma con dinamiche sempre più complesse, con i volumi che corrono più veloce dei fatturati e le importazioni che erodono quote al made in Italy. A tracciare il quadro è Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Netcomm riunisce oggi quasi 500 imprese che rappresentano, come spiega Liscia, circa il 90% dell’e-commerce e del digital commerce nazionale. Una platea eterogenea che spazia dalle piccole realtà che vendono direttamente al consumatore fino alle grandi piattaforme, dagli operatori della logistica agli strumenti di pagamento. Sul piano dei numeri, il settore mostra segnali di maturità. Dopo le accelerazioni del 20-30% dei primi anni, “la crescita si è stabilizzata intorno al 5% annuo – sottolinea Liscia -. Nel 2025 il fatturato complessivo ha raggiunto circa 62 miliardi di euro, di cui oltre 20 miliardi generati dai servizi, in particolare dal turismo”. Per i prodotti fisici la crescita è del 5%, ma al netto dell’inflazione al 2% il dato reale scende al 3%. Eppure c’è un’anomalia che Liscia sottolinea con forza: i pacchi consegnati agli italiani sono cresciuti del 9%. La differenza è che si acquistano sempre più prodotti a prezzo inferiore, in particolare di importazione”, osserva il presidente.

sat/gsl

Stretto di Hormuz, Merz “Lavorare per una Risoluzione Onu”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Anche la Germania è pronta a fare la propria parte per garantire il successo della missione e per garantire la sicurezza nello stretto di Hormuz”, qualora “vi fosse una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. D’altra parte”, per la partecipazione alla missione, “servirebbe l’approvazione da parte del parlamento tedesco, secondo la Costituzione”. Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz, al termine della riunione della coalizione di Volenterosi a Parigi. “Lavorare a una risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ONU è importante, lavoreremo in tal senso con i nostri partner”.

sat/gtr

(Fonte video: Palazzo Chigi)

Pecoraro Scanio “Agropirateria è ora aggravante penale. Basta fake food”

ROMA (ITALPRESS) – “L’agropirateria è diventata finalmente un’aggravante penale nel nostro ordinamento: un passo storico per difendere il vero Made in Italy e contrastare chi invade i mercati con cibo falso, danneggiando economia, produttori e consumatori”.
Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente e delle Politiche Agricole che lanciò la prima campagna contro l’agropirateria”.
“Quando, da Ministro dell’Agricoltura, coniai il termine agropirateria – oggi riconosciuto anche dalla Treccani come neologismo – l’obiettivo era denunciare un fenomeno globale che sottrae valore, identità e credibilità alle eccellenze italiane. Oggi quel concetto entra ufficialmente nella legislazione italiana sui reati agroalimentari, insieme a nuove norme di contrasto più efficaci”.
Secondo Pecoraro Scanio, “il danno del falso Made in Italy supera i 120 miliardi di dollari l’anno a livello globale come segnala Coldiretti:un sistema diffuso tra mercati, supermercati e ristorazione che falsifica prodotti, denominazioni e tradizioni, ingannando i consumatori e penalizzando le imprese italiane”.
“Per questo – prosegue – la campagna No Fake Food resta fondamentale: serve rafforzare i controlli, sostenere le filiere di qualità e promuovere a livello internazionale la cultura agroalimentare italiana autentica”.
“L’Italia vanta un patrimonio unico, riconosciuto anche dall’UNESCO: dall’arte del pizzaiolo napoletano alla dieta mediterranea fino alla cucina italiana. Questa nuova norma rappresenta un segnale importante, ma ora servono politiche concrete e continuative per difendere e valorizzare il nostro patrimonio agroalimentare”.
“Mi complimento con il Parlamento per l’approvazione di questa legge – conclude Pecoraro Scanio – che segna un passo avanti nella tutela della qualità, della legalità e dell’identità italiana nel mondo”.
mgg/gsl