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Lupus, ecco i sintomi di una malattia rara e “multiforme”

MILANO (ITALPRESS) – Il lupus eritematoso sistemico è una malattia autoimmune cronica che può colpire diversi organi e tessuti del corpo, tra cui la pelle, le articolazioni, i reni, il cuore e il sistema nervoso. Si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule sane, causando infiammazione e danni ai tessuti. Le cause esatte del lupus eritematoso sistemico non sono ancora completamente note, ma si ritiene che vi sia una combinazione di fattori genetici, ambientali e ormonali. Alcuni fattori scatenanti sono le infezioni virali, l’esposizione ai raggi UV e lo stress. “Il lupus è una patologia piuttosto rara che colpisce circa uno o due soggetti ogni mille abitanti, quindi di fatto è in effetti una patologia di cui si parla ancora piuttosto poco. Però devo dire che nell’ultimo periodo, negli ultimi anni, ci sono state diverse campagne di sensibilizzazione promosse soprattutto dalle associazioni dei pazienti, sia associazioni nazionali che associazioni internazionali, e di fatto anche la giornata, il World Lupus Day, è fatta apposta per sensibilizzare e far conoscere la malattia, anche perché è una malattia che talvolta può essere difficile da individuare”, ha detto la professoressa Maria Gerosa, professore associato di Reumatologia del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano e referente della Lupus Clinic, dell’unità operativa complessa di clinica reumatologica dell’ASST Gaetano Pini-CTO, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
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E’ in libreria “Un’altra storia”, la biografia di Maurizio Landini

E’ in libreria “Un’altra storia”, la biografia di Maurizio Landini

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un filo rosso che lega tutta la mia esperienza. Questo filo rosso è la centralità del rapporto con le persone. La volontà e la capacità di ascoltarle. Siamo di fronte a un passaggio d’epoca. La democrazia è a rischio nel nostro Paese se non si combattono la disoccupazione e la precarietà se non si riconosce pieno valore alle persone che lavorano. Quando si è poveri anche lavorando vuol dire che è il momento della giustizia sociale”.
“Un’altra storia” (Piemme), l’autobiografia di Maurizio Landini, esce oggi – 13 maggio – nelle librerie a poche settimane dai referendum abrogativi dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza. Una sorta di richiamo all’impegno, alla partecipazione e alla condivisione collettiva. Il libro è un racconto intimo tra ricordi e aneddoti. La vita con la famiglia e gli amici a San Polo d’Enza, l’amore per la moglie, la passione per il calcio, gli studi abbandonati a malincuore, il lavoro come metalmeccanico, le prime esperienze sindacali a Reggio Emilia e Bologna, la scoperta di un impegno che lo porterà prima a dirigere la Fiom e poi a diventare segretario generale della Cgil. Svolte professionali ed esistenziali che si intrecciano alla storia degli ultimi quarant’anni del nostro Paese.
Attenzione particolare viene riservata alle ferite sociali che ancora sanguinano e che devono essere rimarginate: la dignità del lavoro, affermata nel dopoguerra e nella seconda metà del Novecento e “negata nell’ultimo ventennio a colpi di leggi sbagliate, che le iniziative referendarie propongono di correggere e riformare profondamente”.
“Uno dei motivi che mi hanno spinto a raccontare la mia esperienza di vita e di lotta, è che vedo tra le giovani generazioni una straordinaria domanda di libertà”, spiega Maurizio Landini. “Una domanda di libertà e di realizzazione che non può essere delegata ad altri o rinviata a un futuro lontano, ma che si costruisce giorno per giorno, a partire dalla lotta per cambiare le condizioni di lavoro e superare la precarietà”.
-foto copertina libro –
(ITALPRESS).

Sisma, passa dal Made in Italy il rilancio dell’Appennino Centrale

Sisma, passa dal Made in Italy il rilancio dell’Appennino Centrale

ROMA (ITALPRESS) – Storie di lavoro, passione e forte radicamento con il proprio territorio. Imprenditori e famiglie dell’Appennino centrale che hanno saputo rialzarsi dopo il sisma del 2016-2017 rilanciando le loro aziende, che esprimono l’eccellenza del Made in Italy in diversi settori. Sono otto le realtà in rappresentanza di tutto il tessuto imprenditoriale del cratere sisma (la vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) che nella giornata di ieri sono state presentate al Mimit nel corso dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”. L’appuntamento, al quale erano presenti molte aziende del territorio, ha visto la partecipazione del Ministro Adolfo Urso, del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli “Da un evento catastrofico importante, nel luogo più sfidante e difficile che è il cratere, sono nate storie di successo realizzate dalle imprese italiane – ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Questo ci incoraggia a proseguire sulla strada del Sistema Paese: pubblico e privato insieme per far risorgere la speranza nei giovani, perchè restino in Italia a costruire il loro futuro. Come Governo, abbiamo introdotto l’obbligo di assicurazione per tutte le imprese contro gli eventi catastrofali, contribuendo così a ridurre il costo delle polizze, e previsto una liquidazione anticipata, da parte delle compagnie assicurative, fino al 30% dei danni entro 15 giorni, garantendo agli imprenditori risorse immediate per ripartire. In questo modo mettiamo in sicurezza il sistema economico e produttivo italiano”.
“L’Appennino centrale non solo è un territorio di grande bellezza, che racchiude un patrimonio unico fatto di storia, arte e cultura – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli -. E’ anche un luogo caratterizzato da un tessuto imprenditoriale sano, vivace e tenace, che può contare su aziende di assoluto livello, che coniugano tradizione e innovazione. Presentarle e valorizzarle, come in occasione di questo incontro, è un’occasione per sottolineare che il cratere sisma è vivo e che un nuovo futuro, fatto di sviluppo e lavoro, è possibile anche grazie alla presenza di imprenditori che non si arrendono ma, anzi, sono pronti a rilanciarsi mantenendo sempre alto il vessillo del Made in Italy. A questa volontà di rimettersi in piedi e correre il Programma NextAppennino offre un supporto tanto strategico quanto importante, attraverso risorse che hanno l’obiettivo di promuovere la riparazione economica e sociale di comunità che hanno attraversato anni molto difficili. Desidero ringraziare il Ministro Urso per aver ospitato questo
appuntamento che conferma l’attenzione, sua e di tutto il Governo Meloni, nei confronti dei nostri territori, recentemente confermata anche dall’importantissimo esito della vertenza Beko”.
Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista della Rai Marco Carrara, i titolari delle aziende ospitate hanno descritto le caratteristiche della loro realtà, la loro storia e come hanno saputo affrontare le conseguenze di eventi catastrofali che, in quei territori, hanno causato gravi difficoltà a tutto il tessuto imprenditoriale. Una ripartenza difficile, in molti casi resa possibile anche grazie alle risorse finanziate da NextAppennino (il Programma del Piano complementare al Pnrr dedicato ai sismi del 2009 e del 2016) che, attraverso la Macromisura B, ha messo in campo incentivi per 565 milioni di euro, di cui hanno usufruito quasi 1400 imprese, destinati a sostenere gli investimenti, a stimolare l’innovazione, a rafforzare le attività produttive e la capacità competitiva nell’Appennino centrale. La responsabilità degli interventi di NextAppennino è affidata a una Cabina di Coordinamento, presieduta dal Commissario Straordinario Castelli.
Le otto imprese presentate al Mimit sono state la L:A:S – Laser Art Style di Corridonia (Mc), la Cucine Lube di Treia (Mc); la Tigamaro di Tolentino (Mc); la Marmo Idea 4.0 e la Centauroos di Ascoli Piceno (Ap); la AgriEuro di Spoleto (Pg), la SANO di Accumoli (Ri) e il Maglificio Gran Sasso di Sant’Egidio alla Vibrata (Te).
-foto spf/Italpress-
(ITALPRESS).

Zaia “Collina di Libri e Sport Business Forum grandi eventi in Veneto”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Non si va avanti a scartamento ridotto. Si lavorerà fino all’ultimo giorno. Oggi abbiamo presentato La Collina dei Libri, e c’è anche lo Sport Business Forum in cui a Treviso e Belluno ci saranno tanti ospiti e vip”. Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia è intervenuto questa mattina a Palazzo Balbi per presentare la terza edizione di ‘Una Collina di Libri – Festa Internazionale della Letteratura nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene’.

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Sala “Per la finale di Champions pensiamo di mettere maxi schermi”

MILANO (ITALPRESS) – “Stiamo discutendo con l’Inter, anche attraverso la Prefettura, quindi non è ancora una notizia ufficiale. Però c’è un’intenzione chiara di, anche in questo caso, mettere un maxi schermo a San Siro” per la finale di Champions. “Per garantire a decine di migliaia di persone di vedere la partita da San Siro, anche in una situazione più tranquilla”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo in diretta a Rtl 102.5. L’intenzione è di posizionare il maxi schermo a San Siro invece che in piazza Duomo “per motivi di ordine pubblico, perché San Siro è molto più semplice da controllare e poi c’è un tema di capienza perché l’accesso in piazza Duomo è molto più limitato”, ha precisato poi il sindaco, a margine della cerimonia dell’alzabandiera in occasione del 100° anniversario del Primo Comando Aeronautico a Milano. “Ora sia io e che il prefetto ne stiamo parlando con l’Inter, io mi auguro che la cosa si faccia – ha proseguito – . Credo che sia una buona idea che appoggio e che sia nella volontà della Prefettura”.

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(ITALPRESS)

Zaia “Candidato regionali Veneto? Non dipende da cosa farò in futuro”

VENEZIA (ITALPRESS) – Zaia ministro e candidato per il Veneto per il centrodestra un rappresentante di Fratelli d’Italia?: “Non metterei insieme le due cose – risponde a una domanda dei giornalisti il presidente della Regione Veneto Luca Zaia -: Io non sono ricandidabile e quindi non c’è bisogno di fare uno scambio di favori. Da un lato c’è la scelta della presidenza della Regione che spetta alle segreterie ed è legittimo che la mia segreteria, quella della Lega, chieda un suo rappresentante. E questa non è lesa maesta’. Dall’altro c’e’ quello che farò io in futuro che non c’entra niente con questo. E questo deve essere chiaro”. Ma Zaia ha già deciso cosa fare? chiedono i cronisti: “Vedo che tanti si occupano del mio futuro – risponde Zaia, sorridendo – ma non ho capito se mi vogliono bene o sono preoccupati. Lo capirò strada facendo…”

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Il rilancio dell’Appennino Centrale passa dal Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Storie di lavoro, passione e forte radicamento con il proprio territorio. Imprenditori e famiglie dell’Appennino centrale che hanno saputo rialzarsi dopo il sisma degli anni 2016 e 2017, rilanciando le loro aziende in diversi settori. Sono otto le realtà che operano del cratere sisma – la vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – presentate nel corso dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”.
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Zanotti “Pinguini legati a Napoli, io fan di Pino Daniele e 99 Posse”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Da parte mia devo dire che sono un grande fan di diversi progetti di matrice napoletana, Pino Daniele e i 99 Posse. E poi Napoli Centrale, qualsiasi cosa che viene da questa città spesso ha qualcosa di diverso, di originale, da dire”. Così il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Zanotti, a Napoli per incontrare gli studenti dell’Università Federico II e per promuovere il concerto della band in programma il prossimo 28 giugno allo stadio Maradona.

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Milan e Bologna al Quirinale, Mattarella “Sarà una grande finale”

Milan e Bologna al Quirinale, Mattarella “Sarà una grande finale”

ROMA (ITALPRESS) – Un sole più che primaverile, un caldo non solo atmosferico. Il calcio sbarca al Quirinale, nello specifico Milan e Bologna, protagoniste domani sera, mercoledì, all’Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia. Un trofeo che con il tempo ha riacquistato prestigio e valore, anche perchè permette di accedere in Europa. Ma non è solo l’aspetto prettamente agonistico a contare, come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’abbracciare idealmente le due delegazioni.

“Domani sarà certamente uno spettacolo di sport di grande livello – ha sottolineato il Capo dello Stato – Sarà un grande incontro, combattuto con passione, correttezza e lealtà, con rispetto degli avversari come caratteristica dei campioni e mi dispiace anche per questo non poterla vedere”. Mattarella sarà infatti in volo verso il Portogallo ma non per questo non sarà vicino a un evento in cui, ha assicurato, “emergerà il senso della comunità del mondo del calcio. Vi è una comunità nel calcio che attraversa le rivalità, orientata a diffondere lo sport tra i nostri giovani”.

Sinceri gli auguri a rossoneri e rossoblu per la sfida: “So che sarà uno spettacolo, mi auguro che non si arrivi ai rigori perchè è un modo casuale di concludere un torneo, ma anche quello fa parte del calcio. Ricordate che siete punti di riferimento per tanti giovani nel mondo”, ha concluso il presidente della Repubblica che ha anche rivolto un pensiero ai direttori di gara: “E’ importante fare riferimento al rispetto per gli arbitri. Penso ai tornei giovanili, in cui i giovani sono esempi di grande correttezza. Qualche adulto che li seguono, invece, un pò meno. Richiamare il rispetto reciproco tra squadre, per gli arbitri, è un elemento che arricchisce il gioco del calcio e lo sport italiano”.

Parole che hanno toccato Maurizio Mariani, fischietto della sezione di Aprilia che domani sera arbitrerà la finale: “Signor presidente, lei una volta ci ha definiti suoi colleghi. Dato il suo ruolo, sono parole che ci danno grande orgoglio. Da parte di tutta la categoria, le esprimo tutta la nostra vicinanza. Domani sera il nostro impegno sarà di incarnare i principi di lealtà e sportività”.

“La finale di Coppa Italia ha mantenuto il suo prestigio e la sua tradizione – ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, presente all’incontro – Si affrontano due grandi società con una storia importantissima, di grande tradizione. Ringrazio le squadre e i presidenti Scaroni e Saputo, due amici che rappresentano grandi proprietà che hanno investito molto nel calcio italiano. Ogni presidente ha il dovere di fare di tutto per continuare a migliorare il mondo del calcio e dello sport, per gli investimenti fatti, per la storia dl Paese. Bisogna farlo a livello strutturale, normativo, con l’esempio dei comportamenti”. Malagò ha anche ricordato: “Lo sport è un’eccellenza del nostro Paese, grazie anche al presidente Mattarella. Grazie presidente, perchè ancora una volta, la mia ultima da presidente del Coni, ha dimostrato la sua sensibilità e la sua passione per il mondo dello sport. Questo lo sport lo sa, glielo riconosce, non ha idea di quanto venga apprezzato”.

“Sono emozionato, è un onore essere ricevuti qui alla vigilia di una Coppa che affonda le proprie radici nella storia del Paese – le parole del tecnico portoghese del Milan, Sergio ConceicaoQuesta è una Nazione per cui provo grande affetto e ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Tornare in Italia e guidare una squadra prestigiosa che ha fatto la storia nazionale e internazionale è un motivo di grande orgoglio, sentiamo ogni giorno il rispetto e l’ammirazione che il nome del Milan evoca. Indossare questi colori significa portare con sè una parte di storia italiana, è un onore che cerchiamo di meritare ogni giorno”.

“Questa finale mancava a Bologna da 51 anni, oggi voglio portare simbolicamente l’entusiasmo e la passione con cui la città intera si sta preparando a questo appuntamento”, ha spiegato il mister del Bologna, Vincenzo Italiano. “Lo sport è un generatore di emozioni e memorie che sono alla base di una comunità. Il Bologna ha grande storia, fatta di scudetti e coppe, ma i più giovani hanno vissuto i successi solo con gli occhi dei genitori e dei nonni. Domani, 30mila ragazzi e ragazze gremiranno l’Olimpico sognando di alzare anche loro una coppa al cielo”.

Al Quirinale anche le massime istituzioni del calcio. Presenti il numero 1 della Figc, Gabriele Gravina, e il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli. “Questa tradizione che si rinnova dimostra l’attenzione che c’è verso il calcio, è motivo di orgoglio e responsabilità – ha evidenziato il presidente Simonelli – La vicinanza a questa competizione è per noi uno stimolo. La Coppa Italia è il vero campionato che include tutta l’Italia. Lo sport più popolare è il calcio, che contribuisce in maniera significativa al Pil e all’occupazione del Paese. E’ fondamentale non perdere questa capacità di unire le persone, di emozionare. Mai come oggi questi valori sono fondamentali per costruire il futuro“. Infine, rivolgendosi ai giocatori delle due squadre: “Avete saputo onorare questa edizione raggiungendo la finale con merito, domani avrete un compito in più, essere di esempio con il vostro comportamento in campo per milioni di appassionati, in Italia e nel mondo, che guarderanno la partita”. Ora non resta che scendere in campo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Terremoti, scossa di magnitudo 4.4 nella zona dei Campi Flegrei

Terremoti, scossa di magnitudo 4.4 nella zona dei Campi Flegrei

ROMA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia intorno alle 12.07 nella zona dei Campi Flegrei a una profondità di 3 km. Un altra scossa, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 12.22. Il terremoto, con epicentro a Pozzuoli, è stato avvertito dalla popolazione a Napoli e in provincia. Non si segnalano danni o feriti.

Foto: terremoti.ingv.it
(ITALPRESS).