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1,3 mln per la riqualificazione del Fossato di Castel Sant’Angelo

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati completati da Anas i lavori di riqualificazione del Fossato di Castel Sant’Angelo, a Roma: l’intervento, del valore di 1,3 milioni, ha restituito alla collettività un’area di circa 4000 metri quadrati completamente rinnovata, con un focus sul recupero del verde del parco e sulla riqualificazione delle superfici pedonali.
I lavori – svolti da Anas in qualità di soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario del Governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri – hanno permesso di rimodellare il paesaggio attraverso l’ampliamento delle scarpate con nuove aree verdi, integrando le infrastrutture esistenti. Sono stati creati nuovi spazi pedonali, estendendo le aree per i pedoni adiacenti al fossato e alla rampa del sottopasso e offrendo un nuovo affaccio panoramico sul lato ovest di Castel Sant’Angelo.
fsc/azn

Tajani “Putin non ha intenzione di finire la guerra a breve”

Tajani “Putin non ha intenzione di finire la guerra a breve”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Sono un pragmatico”. Così, in una intervista a L’Eco di Bergamo, si definisce Antonio Tajani, che riassume il proprio punto di vista nella triangolazione fra l’essere vice premier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia.
In merito a Gaza, “stiamo facendo tutto il possibile sul lato diplomatico, e non è facile – spiega -. A livello umanitario abbiamo portato in Italia oltre 700 palestinesi della Striscia con difficoltà inimmaginabili. Come ha detto la ministra di Stato degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese, pochi hanno fatto come noi. Oggi (ieri per chi legge) ho visitato un bambino di Gaza ricoverato all’Ospedale di Bergamo che ha insistito per regalarmi un Tricolore disegnato da lui in segno di riconoscenza, con la scritta ‘Grazie Italià. Sono commosso e gli sono molto grato. Il nostro compito è continuare a lavorare per la pace”. “La diplomazia fa, e deve fare, tutto il possibile – aggiunge -. A Gaza proprio in queste ore si lavora con grande determinazione per arrivare finalmente ad un cessate il fuoco, per alleviare le sofferenze dei palestinesi, per la liberazione degli ostaggi israeliani e favoriamo il negoziato fra Stati Uniti e Iran per trovare una soluzione alla questione iraniana. Sull’Ucraina non credo Putin voglia concludere la guerra in tempi rapidi. I suoi soldati, un milione, guadagnano più del doppio di un operaio e quella russa è ormai un’economia di guerra. Per tornare indietro ci vuole tempo: ma bisognerà capire se Putin avrà il coraggio di farlo, di trasformarsi in un uomo di pace”.
“La Francia – sottolinea Tajani – è un Paese amico, fra noi è in vigore il Trattato del Quirinale e io sono un pragmatico. Dobbiamo dialogare con tutti in modo costruttivo. Ci possono essere divergenze, ma poi tutto si chiarisce. La forza d’interposizione dei ‘volenterosì per l’Ucraina? Parliamone quando ci sarà la fine del conflitto o il cessate-il-fuoco. Per ora è un esercizio retorico. Noi, semmai, pensiamo ad una zona “cuscinetto” presidiata dall’Onu. Comunque ne stiamo ancora discutendo”. Poi, sul ruolo del nuovo Pontefice, “Leone XIV, con il quale ho parlato per pochi minuti il giorno dell’insediamento, è un Papa di alto livello, molto colto, spirituale e semplice. Mi ha colpito il suo primo discorso appena eletto e spero che tutti l’abbiano ben compreso. Le sue parole sulla pace non si sono limitate alla cessazione delle ostilità, ma alla trascendenza della pace cristiana. Un messaggio chiaro, di grande spiritualità e sul quale sto ancora riflettendo nel mio incarico di ministro degli Esteri”, sottolinea.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Arrestato imprenditore campano latitante

Arrestato imprenditore campano latitante

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Genova e Napoli ha arrestato un imprenditore campano, importante latitante, il quale da circa due mesi, si era sottratto all’esecuzione del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti.

L’indagine svolta dai poliziotti della squadra mobile, volta al suo rintraccio e diretta dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Genova, è stata avviata a seguito della condanna definitiva a 7 anni di reclusione per svariati reati, inerenti per lo più l’illecito smaltimento di rifiuti ed alcuni aggravati dal metodo mafioso, commessi in esecuzione di lavori di ripristino a seguito della mareggiata di Rapallo del 2018.

L’attività investigativa ha consentito di appurare come l’imprenditore abbia adottato accorgimenti per sfuggire al suo arresto, cambiando settimanalmente cellulare e schede telefoniche, tutte intestate a prestanome di nazionalità straniera, utilizzando false identità e tagliando drasticamente i contatti con la propria cerchia familiare.

A tradire il latitante è stato un controllo medico al quale lo stesso si è sottoposto e che ha consentito di localizzarlo presso una clinica di Pompei (Na) dove i poliziotti di Genova e Napoli lo hanno sorpreso in possesso anche di una carta di identità elettronica e di una patente che ritraevano la sua effige con generalità fittizie.

In considerazione del fatto che uno dei documenti era anche valido per l’espatrio lo stesso è stato arrestato e condotto presso il carcere di Secondigliano.

– Foto Ufficio stampa Polizia –

(ITALPRESS)

Scoperta frode fiscale a Udine per 1,8 milioni, 16 denunciati

Scoperta frode fiscale a Udine per 1,8 milioni, 16 denunciati

UDINE (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno portato a termine una vasta indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica riguardante illecite fruizioni di crediti di imposta inesistenti per circa 1,8 milioni di euro. Le Fiamme Gialle friulane hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Udine, per 660.000 euro nei confronti di 8 persone fisiche e 5 società.
In particolare, l’indagine denominata “Fake school” è stata sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine, ed ha avuto origine alla fine del 2023 quando venivano individuate alcune società, aventi sede in provincia, beneficiarie del “Credito d’imposta formazione 4.0”, previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0, finanziato dal 2021 dal P.N.R.R..
Nello specifico, i militari del Nucleo PEF di Udine ricostruivano un articolato sistema fraudolento attraverso cui le società interessate avevano compensato, in sede di versamento delle imposte, crediti risultati inesistenti in quanto originati da corsi di formazione per il personale dipendente, svolti apparentemente tra il 2019 e il 2021, ma, di fatto, mai effettuati.
Al fine di comprovare l’autenticità dei corsi, due imprese romane provvedevano a predisporre la documentazione idonea a dimostrare l’avvenuta formazione dei partecipanti (slide dei corsi, calendari, relazioni docenti, registri presenze, attestati di partecipazione, etc.). Il tutto veniva poi avallato da un professionista terzo compiacente, anch’egli capitolino, che certificava, fraudolentemente, l’effettivo sostenimento delle spese delle società interessate dal beneficio, requisito indispensabile per il conseguimento del credito.
Dalle ulteriori indagini, effettuate anche tramite provvedimenti di perquisizione sono state denunciate 16 persone fisiche e 8 persone giuridiche con contestuale proposta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un ammontare di circa 1,8 milioni di euro per l’indebita compensazione di crediti inesistenti.

– Foto: ufficio stampa Guardia di FInanza –

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Meloni “Momento storico nelle relazioni tra Italia e Asia centrale”

Meloni “Momento storico nelle relazioni tra Italia e Asia centrale”

ROMA (ITALPRESS) – Tra Italia e Asia centrale c’è una “collaborazione strategiaca su molti temi” ed è “un momento storico nei nostri rapporti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’Astana International Forum.
“L’Italia è stata la prima Nazione nell’Unione europea a decidere di investire nelle relazioni con l’Asia centrale ed i suoi Paesi”, sottolinea la premier, aggiungendo: “Il nostro esempio ha guidato il cammino per il primo summit Ue-Asia centrale”. “Creare ponti esplorando strade che altri non hanno avuto coraggio di esplorare è nel Dna degli italiani, l’eredità di Marco Polo”, puntualizza la premier Giorgia Meloni.
– foto screenshot video ufficio stampa Palazzo Chigi –
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Conte resta sulla panchina del Napoli, sui social il video ufficiale

Conte resta sulla panchina del Napoli, sui social il video ufficiale

NAPOLI (ITALPRESS) – Antonio Conte difenderà il titolo di campione d’Italia in carica sulla panchina del Napoli. Dopo il vertice di questa sera e il tweet presidenziale di Aurelio De Laurentiis (“Avanti tutta, più forti di prima”), arriva anche l’annuncio ufficiale del club partenopeo con un video diffuso sui canali social.

“Con Te Ag4in” si legge nella didascalia mentre scorrono le immagini accompagnate dalle parole che il tecnico salentino aveva pronunciato prima della gara con il Cagliari. “Possono cambiare i calciatori, possono cambiare gli allenatori, possono cambiare i proprietari del club, ma quello che non cambia, non cambierà mai, è la passione, la passione di questo popolo, la passione di questa città” aveva detto Conte e viene riportato nel video che si conclude con le iconiche immagini della festa scudetto prima al Maradona, venerdì, dopo il successo sul Cagliari, e poi sul lungomare di Napoli in occasione della sfilata con i bus scoperti dello scorso lunedì pomeriggio.

– foto Ipa Agency –

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Cremonese-Spezia 0-0, la promossa in A si decide al ritorno

Cremonese-Spezia 0-0, la promossa in A si decide al ritorno

CREMONA (ITALPRESS) – Il primo round della finale playoff di serie B non ha vincitori nè vinti. Il pareggio a reti inviolate avvicina più lo Spezia alla meta mentre la Cremonese è costretta a dare tutto e vincere il ritorno in programma domenica sera allo stadio Picco.
In uno stadio Zini che registra il record di spettatori della stagione, la squadra di casa ci prova ma non trova la via del gol, mentre quella di D’Angelo sfrutta la solidità e fisicità per gestire il risultato. Partenza contratta della Cremonese che, obbligata a vincere, si rivela morbida nei duelli individuali e nel controllo della palla. Lo Spezia resta coperto e vive di ripartenze e al 15′ si vede annullare un gol. Aurelio intercetta una palla vagante in area e calcia, Fulignati in uscita respinge, quindi Aurelio ribadisce in rete ma prima aveva toccato con il braccio. Gol dapprima convalidato e poi tolto dal Var. La frazione prosegue con la Cremonese che fatica a presentarsi verso l’area spezzina favorendo l’assetto coperto della squadra di D’Angelo. L’unico vero sussulto arriva quando Pairetto assegna tre minuti di recupero. Sugli sviluppi di una punizione, Antov in area scarica dietro per Collocolo che calcia a colpo sicuro ma trova quasi sulla linea di porta Wisniewski che respinge. Nella ripresa spavento per lo Spezia quando Bandinelli su un contrasto allunga la mano su Collocolo e Pairetto lo espelle. Dopo il check al Var il cartellino diventa giallo e Bandinelli può proseguire la sua gara.
All’8′ sugli sviluppi di un corner palla lunga per Vazquez che calcia al volo di sinistro ma la traiettoria è centrale e Gori controlla. E’ sempre la Cremonese a tentare qualcosa e al 20′ ci prova Gelli su punizione ma la palla è alta. Altissime invece quelle calciate dalla distanza da Collocolo e poi da Johnsen che interviene su un cross dello stesso Collocolo senza trovare lo specchio della porta da buona posizione. Alla mezzora Stroppa si gioca l’ultimo slot per i cambi con tre ingressi in una volta ma il copione del match non cambia. Cremonese che mantiene il possesso palla ma che si schiaccia troppo contro la difesa spezzina senza trovare varchi. Termina quindi senza reti una gara che nel finale ha visto salire la tensione e il verdetto è rimandato alla gara di ritorno con la Cremonese che andrà nuovamente alla ricerca del successo per ottenere la promozione in Serie A.
– foto Image – (ITALPRESS).

Femminicidi, Schlein a Meloni “Lavoriamo a una legge anti-violenza”

Femminicidi, Schlein a Meloni “Lavoriamo a una legge anti-violenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul contrasto alla violenza di genere mi sono rivolta una volta ancora alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e le ho detto, almeno su questo, mettiamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti insieme al Paese. Abbiamo votato insieme sulla repressione, proviamo a presentare una legge da votare subito che introduca l’educazione al rispetto alle differenze obbligatorie in tutte le scuole d’Italia”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a “Dritto e rovescio” su Rete4.

“Non possiamo continuare ad assistere questa mattanza quotidiana di donne e di ragazze. Il problema non è episodico, è culturale e strutturale: nel nostro Paese c’è purtroppo una cultura patriarcale che attecchisce anche tra i più giovani e che fa pensare di avere un diritto al possesso del corpo o della vita delle donne, un’idea violenta e criminale che bisogna sradicare subito”, ha spiegato. “Cominciamo ad agire prima che sia troppo tardi altrimenti rischieremo di arrivare quando non c’è più niente da fare: la parte culturale di questa sfida è fondamentale. Ho davvero la speranza che su questo si possa lavorare insieme e portare presto una legge in Parlamento”.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).