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Sci, Banca Generali festeggia 15 anni al fianco di Federica Brignone

Sci, Banca Generali festeggia 15 anni al fianco di Federica Brignone

MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali festeggia la vittoria in Coppa del Mondo della sciatrice Federica Brignone e i suoi 15 anni come testimonial della private bank. Durante l’incontro, che si è svolto a Milano nella sede di Banca Generali, la neocampionessa mondiale ha raccontato i suoi successi e le sfide in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dopo il grave infortunio alle finali dei Campionati Italiani, ripercorrendo al fianco del proprio partner storico il percorso comune.
Era il 2010 quando Banca Generali si affiancava alla sportiva milanese di nascita e valdostana d’adozione, allora giovane speranza dello sci azzurro, oggi la sciatrice italiana più vincente di tutti i tempi. Per 15 anni, la banca – che da febbraio 2010 a oggi è passata da circa 20 miliardi di masse gestite a 104 miliardi, con un peso del private banking cresciuto da 11 miliardi a 75, diventando la terza realtà in Italia (dati Magstat) – ha accompagnato Brignone sulle piste di tutto il mondo, in una parabola ascendente, attraverso molte vittorie, ma anche momenti difficili. Nell’eccezionale palmarès di successi dell’atleta, due Coppe del Mondo Generali (2020 e 2025), cinque Coppe del Mondo di Specialità, 37 vittorie e 85 podi iridati, a cui si aggiungono cinque medaglie mondiali (2 ori e 3 argenti) e tre medaglie Olimpiche.
“Nel 2010 la banca ha individuato in Federica Brignone tanto talento ma anche doti umane fondamentali come dedizione, determinazione, positività ed energia. Elementi che le hanno consentito di trasformare il talento in successo”, ha sottolineato Andrea Ragaini, vice direttore generale Wealth Management, Mercati e Prodotti di Banca Generali.
“Federica è stata 85 volte sul podio, e 37 volte sul primo gradino del podio. La sfida è di esserci anche noi, però mantenendo fede al nostro DNA: avere il consulente al centro in questo legame fiduciario molto forte. Beh, anni di straordinario successo, di straordinaria crescita. Siamo partiti nel 2010 con 20 miliardi di euro di masse complessive, oggi abbiamo ampiamente superato i 100 miliardi. Un percorso di crescita entusiasmante, un pò come quello di Federica Brignone”.
“Abbiamo affiancato un giovane talento che è cresciuto insieme a noi e ha portato il nostro brand in giro per il mondo. Il mondo dello sport ha dei punti di contatto con il risparmio, si fanno dei sacrifici oggi per avere dei risultati domani. E un’atleta come Federica Brignone incarna questi valori”, ha detto Marco Bernardi, vice direttore generale Distribution di Banca Generali.
“Nel segmento del private banking abbiamo 2400 professionisti che sono al vertice del mercato sia per asset che per produttività. Le sfide per il futuro sono sempre tante, il mondo del risparmio è sempre più complesso, quindi la sfida più importante è quella di cercare di dare supporto alle famiglie e alle imprese che hanno risparmiato una vita e hanno bisogno di consigli e supporti per poter continuare a perseguire i loro progetti di vita – ha proseguito -. C’è sicuramente il tema della sostenibilità che per noi resta molto importante e uno dei nostri valori fondanti. E poi c’è la tecnologia, oggi l’intelligenza artificiale ha bisogno di essere studiata e approfondita da parte nostra per poter essere ancora più efficaci verso i nostri clienti”.
“Ce la sto mettendo tutta per riprendermi ed essere presto al meglio per ritornare sulle piste. E’ stata una stagione fantastica in cui sciavo con grande fiducia, divertendomi. Spero di ritrovare al più presto quelle sensazioni. Le persone della mia squadra mi stanno vicino e questo mi dà tanta fiducia – ha detto Brignone -. Anche gli amici di Banca Generali sono molto più di un partner, oltre che i gestori che mi accompagnano nelle scelte finanziarie sono i miei primi tifosi, che mi stanno vicino non solo nelle gare ma anche nei momenti più difficili con il loro calore e affetto. E’ importante per un atleta avere la serenità necessaria per concentrarsi sulla propria preparazione e le proprie sfide sportive, e in questo senso avere la serenità di avere alle spalle persone di fiducia come loro mi ha dato grande tranquillità durante tutta la mia carriera”.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

Svimez, Bianchi “Il Pil del Sud cresce più della media nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati del 2024 confermano per il terzo anno consecutivo un Mezzogiorno che cresce più della media nazionale, un dato importante. Questo è dovuto prevalentemente a un impulso forte degli investimenti, soprattutto del Pnrr, che però si confronta con le aree esportatorici del Centro-Nord che stanno soffrendo una crisi di carattere internazionale che impatta più sul Nord”. Lo afferma il direttore generale Svimez, Luca Bianchi, in occasione della presentazione dal rapporto “Il Pil delle Regioni italiane nel 2024”. “Possiamo quindi dire che da un lato va bene il Mezzogiorno, ma siamo comunque all’interno di un rallentamento complessivo della dinamica nazionale”, aggiunge.

xb1/pc/mca1

Dragotto “Partnership Sicily by Car-Palermo forse porterà fortuna”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il sogno di andare in Serie A corrisponde al mio sogno di andare dalla Sicilia nel resto d’Italia e poi dall’Italia in Europa. Queste coincidenze mi hanno convinto a dire ‘perché no?’, forse porterò un po’ di fortuna e amore. Io lo sto facendo per una città che amo moltissimo, è la mia città. Sicily by Car forse porterà fortuna al Palermo, vediamo di fare questo percorso, prima la Serie A e poi la Champions League”. Lo ha detto Tommaso Dragotto, presidente e fondatore di Sicily by Car, a margine della presentazione della partnership avviata con il Palermo Calcio.

xd8/gm/gtr/mca1

Ue, bilaterale tra Tajani e Kos a Taormina

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Si è svolto un bilaterale tra il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e la commissaria UE all’Allargamento, Marta Kos. L’incontro si è tenuto a Taormina (Messina), prima della riunione ministeriale con le delegazioni estere presenti al 70esimo anniversario della Conferenza di Messina.

col3/sat/gtr

Banca Generali e Federica Brignone, 15 anni in crescita

MILANO (ITALPRESS) – Quindici anni insieme. Banca Generali nel 2010 aveva scelto la giovane sciatrice Federica Brignone come testimonial, e oggi la celebra come l’italiana più vincente di tutti i tempi. Per 15 anni, la banca – che da febbraio 2010 a oggi è passata da circa 20 miliardi di masse gestite a 104 miliardi – ha accompagnato Brignone sulle piste di tutto il mondo.
Nel palmarés di successi dell’atleta, due Coppe del Mondo Generali (2020 e 2025), cinque Coppe del Mondo di Specialità, 37 vittorie e 85 podi iridati, a cui si aggiungono cinque medaglie mondiali e tre olimpiche.

f20/sat/gtr
(in collaborazione con Banca Generali)

FEduF (ABI), senza educazione finanziaria cresce la fragilità sociale

FEduF (ABI), senza educazione finanziaria cresce la fragilità sociale

MILANO (ITALPRESS) – Cresce la preoccupazione degli italiani per il proprio futuro economico. E’ quanto emerge dalla ricerca “L’età d’argento tra benessere e precarietà”, realizzata da IPSOS e presentata durante l’assemblea pubblica annuale della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) – creata da ABI nel 2014 – un appuntamento che rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo del denaro nella nostra società, sul suo significato profondo e sulle sue implicazioni etiche e sociali.
L’incontro, moderato da Jole Saggese, ha visto la partecipazione di Lorenzo Ornaghi – Presidente della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Stefano Lucchini – Presidente FEduF, Antonio Patuelli – Presidente ABI, Nando Pagnoncelli – Presidente IPSOS, Massimo Lapucci, Elsa Fornero, Mons. Vincenzo Paglia, Luigi Gubitosi e Letizia Moratti.
In un’epoca segnata da incertezza economica, trasformazioni tecnologiche e crescenti disuguaglianze, l’educazione finanziaria non può più essere considerata un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori. E’, piuttosto, una competenza di cittadinanza, uno strumento per rafforzare la coesione sociale e promuovere un benessere più equo e diffuso. Per questa ragione, tra i temi centrali dell’Assemblea dal titolo “Un Nuovo Umanesimo: l’educazione finanziaria come fattore di coesione sociale”, spicca quello della terza età.
In un’Italia che invecchia, dove gli over 65 rappresentano una fetta sempre più ampia della popolazione, è fondamentale interrogarsi sul rapporto tra denaro, dignità e benessere nella fase più matura della vita. Per molti anziani, il denaro è la chiave per mantenere autonomia, salute e qualità della vita. Ma in un contesto di crescente complessità finanziaria, non tutti hanno gli strumenti per affrontare le sfide quotidiane.
La ricerca, a cura di IPSOS, “L’età d’argento tra benessere e precarietà” offre uno sguardo approfondito sulle percezioni, i bisogni e le difficoltà economiche di una realtà fatta di fragilità, ma anche di potenzialità inespresse. Secondo i dati, tre italiani su quattro vivono in uno stato di apprensione, un sentimento acuito dall’aumento del costo della vita, che incide direttamente sulla capacità di consumo e di risparmio.
Le difficoltà economiche colpiscono in modo trasversale le fasce d’età: quasi il 50% dei 35-49enni fatica a risparmiare, mentre il 58% dei 50-64enni considera inadeguato il proprio reddito. In risposta, molte famiglie hanno ridotto i consumi o modificato le proprie abitudini finanziarie, tuttavia, oltre un terzo è in saldo negativo e, tra queste, una su due non sarebbe in grado di sostenere una spesa imprevista di 2.000 euro.
Particolarmente vulnerabili risultano gli over 65, spesso alle prese con fragilità economiche aggravate da una scarsa alfabetizzazione finanziaria e da un accesso limitato agli strumenti digitali.
Nonostante il 51% degli italiani si ritenga adeguatamente preparato, solo il 24% conosce realmente i concetti base della finanza e appena il 19% può essere considerato “esperto”. L’importanza attribuita alle competenze finanziarie resta alta (78%), ma cala sensibilmente tra gli over 65 (69%). Questi, pur chiamati a prendere decisioni economico-finanziarie, risultano i meno preparati. La scarsa consapevolezza sembra derivare più da un senso di inadeguatezza verso la formazione che da una reale mancanza di interesse. Tuttavia, sono proprio gli over 50 – e in particolare gli over 65 – a riconoscere come la mancanza di educazione finanziaria penalizzi economicamente le persone anziane.
“Investire nell’educazione finanziaria significa investire nel benessere economico e sociale del Paese. E’ una priorità trasversale, ma diventa ancora più urgente per le generazioni più esposte alle fragilità economiche – ha dichiarato Stefano Lucchini, Presidente di FEduF – dobbiamo coinvolgere le fasce più mature della popolazione, sempre più attive nell’utilizzo di strumenti digitali come conti correnti online e carte di pagamento, avvicinarle a temi concreti e attuali, come la protezione dalle frodi online e la comprensione della terminologia finanziaria. FEduF – prosegue Lucchini – auspica una grande collaborazione e un coordinamento efficace con tutte le altre numerose – e talvolta un pò dispersive – iniziative dedicate all’educazione finanziaria da differenti soggetti. Crediamo fermamente che valori come il dialogo, la condivisione e il coinvolgimento inclusivo siano fondamentali per costruire una cultura economica diffusa e rendano tutti più consapevoli e liberi”.
Molti gli spunti emersi dal confronto tra i relatori: dalla “vecchiaia di massa” che rende fondamentale cercare di rovesciare l’attuale paradigma, iniziando ad attribuire una maggiore importanza alle tematiche dell’invecchiamento e ristabilire il ruolo effettivo delle persone anziane, ricordata da Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita al dovere di rendere la finanza accessibile a tutti per ridurre il divario di conoscenze tra le diverse fasce della popolazione, in primis quella dei giovani e degli anziani – sottolineato da Elsa Fornero, Professoressa Onoraria dell’Università degli Studi di Torino. Sul tema del nuovo umanesimo nell’era dell’intelligenza artificiale, Massimo Lapucci, International Fellow Yale University – Digital Ethics Center ha affermato che “se è vero che l’intelligenza artificiale è in grado di supportare le decisioni finanziarie, è anche vero che l’elemento umano e una nuova visione dell’economia e della sostenibilità sono essenziali per interpretare e applicare i dati in modo etico”, mentre Letizia Moratti e Luigi Gubitosi hanno evidenziato il ruolo fondamentale dell’elemento umano nel coniugare le complessità dell’economia e sviluppare politiche che tengano conto delle reali esigenze e comportamenti delle persone.

– Foto ufficio stampa FEduF –

(ITALPRESS).

Retail Summit con Confimprese, Jakala e Tig. Il settore è resiliente

Retail Summit con Confimprese, Jakala e Tig. Il settore è resiliente

BAVENO (ITALPRESS) – Si è svolto a Baveno l’annuale Retail Summit, evento di Confimprese, Jakala e Tig-The Innovation Group sul futuro del retail.
La lettura dei dati del Centro studi Confimprese sull’anno in corso fotografa un mercato sostanzialmente stabile, che conferma le stime dei piani di sviluppo annunciate a inizio 2025.
Dall’analisi semestrale condotta sulla base associativa ripartita in modo omogeneo tra ristorazione, abbigliamento-accessori e altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia e cura persona), emerge che i retailer, nonostante le incertezze sullo scacchiere internazionale gravato da conflitti e guerre commerciali, non hanno cambiato le strategie di sviluppo delle reti distributive nei tre macro settori.
Il settore ristorazione conferma i piani di sviluppo con 1.278 aperture, abbigliamento-accessori ne prevede 2.282, altro retail, che dopo la lunga flessione del 2024 dovuta al rimbalzo delle vendite negli anni del post- Covid, sta ritrovando vigore e stima 2.020 nuovi negozi. Entro la fine del 2° semestre sono previste 5.580 aperture sia dirette che in franchising con una ricaduta occupazionale che registra un saldo di oltre 33mila nuovi posti di lavoro.
Il fatto che i piani di sviluppo siano confermati è di per sè un buon risultato. Certo, le aperture non crescono più ai ritmi degli anni pre-covid, che ha inciso profondamente sia sulle strategie distributive delle aziende sia sulle abitudini di consumo degli italiani.
Concludere il 2025 con una riconferma delle stime tracciata a inizio anno in un momento storico in cui l’orientamento geopolitico ed economico è stato messo in discussione, è un atto di fiducia nel futuro e nella stessa tenuta del retail. Certo, non va sottovalutata la debolezza dei consumi che si protrae dall’inizio dell’anno, con i primi 4 mesi in flessione del – 2,0% sullo stesso periodo 2024 (dati Osservatorio Confimprese-Jakala), sia pure in parziale recupero rispetto al -3% del I trimestre 2025, grazie alla crescita delle reti della ristorazione. Nel solo mese di maggio, tuttavia, il dato a totale perimetro si avvicina alla parità con un -0,2%. Un anno, quindi, che sembra lentamente rimettersi in carreggiata, ma con fatica e solo grazie alle politiche di sviluppo delle catene organizzate.
«Le aziende retail – osserva Mario Resca, presidente Confimprese (oltre 490 brand commerciali, 90mila punti vendita, 800mila addetti) – risentono in maniera minore del disorientamento in atto, in un decennio in cui abbiamo dovuto già fare i conti con diverse vulnerabilità, dalla pandemia alla crisi energetica, al ritorno dell’inflazione, ai conflitti alle porte dell’Europa. Ritengo che i dati emersi si mantengano in linea con il 2024 e non mostrino cali evidenti. Anche il Governo, tuttavia, deve fare la sua parte a cominciare dall’abbattimento del cuneo fiscale a incentivi per assumere la manodopera, anche a chiamata in un settore labour intensive come il retail, al contenimento del costo dell’energia che è altissimo per la ristorazione».
Quanto ai fatturati previsti per la chiusura del 2025 sono omogeneamente divisi tra i 3 macrosettori con il 33% delle aziende che si dichiara ottimista, il 33% stabile e il 33% in difficoltà. Quest’ultima è determinata dal minore potere d’acquisto delle famiglie dovuto all’inflazione che incide sui margini delle aziende e le induce a rivedere al ribasso il consuntivo totale dell’anno.
In un mercato che continua a porre sfide ma anche a offrire margini di crescita, emerge con forza il ruolo strategico della trasformazione digitale.
«In un contesto in continua evoluzione, i retailer che riescono a tenere in equilibrio due forze solo in apparenza opposte – efficienza ed engagement – sono quelli che stanno costruendo la loro crescita futura – afferma Marco Di Dio Roccazzella, managing director and global retail & consumer leader Jakala -. Oggi, a supportarli in questa sfida c’è un alleato importante: il Center of excellence Internazionale di Jakala sull’intelligenza artificiale. Un centro di expertise che consente ai retailer di aumentare l’efficienza su più fronti – dalla supply chain all’ottimizzazione dei costi, fino alla gestione dei prezzi e del merchandising – e al tempo stesso potenziare l’engagement attraverso esperienze personalizzate, pricing dinamico, comunicazione geo-targettizzata che crea relazioni più autentiche tra brand e consumatore. La capacità di gestire questo equilibrio dinamico permette di fare la differenza nel mercato retail che richiede capacità di adattamento, ma anche visione e ambizione».
Insomma, mai come oggi retailer e consumatori devono studiare i rapidi sviluppi dell’AI per governare il cambiamento e non subirlo.
«La tecnologia digitale sta creando un altro momento di discontinuità, come già successo con Internet in passato, nelle abitudini dei consumatori ma più in generale delle persone – riflette Emilio Mango, general manager The Innovation Group – mi riferisco in particolare all’Intelligenza artificiale e ai cambiamenti in atto in ambiti come la generazione dei contenuti, l’organizzazione del proprio tempo, la creatività e la ricerca. Come TIG – The Innovation Group siamo da sempre impegnati nell’analizzare questi fenomeni, per consentire a imprese e consumatori di non subire il cambiamento ma di guidarlo, per migliorare l’efficienza dei processi e la qualità della vita. La crescita di iniziative come il Retail Summit, che registra un +20% del numero di partecipanti rispetto all’edizione 2024, testimoniano una forte volontà, da parte di tutto l’ecosistema del retail, di osservare da vicino queste dinamiche e scambiare esperienze utili a comprenderle sempre meglio».

– Foto f28/Italpress –

(ITALPRESS).

La pirateria ha causato oltre 2,2 mld di perdita di fatturato nel 2024

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024, il 38% della popolazione italiana adulta ha fruito in modo illecito, almeno una volta, di film, serie/fiction, programmi ed eventi sportivi live, con una stima complessiva di circa 295 milioni di atti di pirateria compiuti: 2,2 miliardi di euro è invece la stima del fatturato perso dall’intero sistema paese a causa della pirateria, con una perdita di Pil stimata in 904 milioni di euro e 12.100 posti di lavoro a rischio. Sono i principali dati emersi dallo studio Fapav/Ipsos sulla pirateria audiovisiva in Italia presentati a Roma nel corso di un evento organizzato dalla Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali.

spf/fsc/azn
(in collaborazione con Fapav)