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Magna Graecia Film Festival a SoveratoL’etica del mestiere e la libertà di dire no: le conversazioni d’autore con Marco D’Amore e Isabella Ferrari


SOVERATO – Conversazioni d’autore, musica ed emozioni hanno animato la terza serata della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte, nella suggestiva cornice del lungomare di Soverato, con un ricco programma dedicato al cinema e alle eccellenze del territorio.  Protagonista della conversazione d’autore condotta dal giornalista Antonio Capellupo è stato Marco D’Amore. L’attore e regista si è raccontato a cuore aperto ricordando le sue radici e la passione trasmessegli dalla famiglia: «È stata una fortuna che mio nonno e mio padre avessero una passione per il teatro e per la musica. Sono cresciuto in un ambiente fertile, da bambino ho avuto l’occasione di spiare il teatro dalle quinte e di andare alla Rai a Napoli. Ho ricevuto degli stimoli ma nessuno mi ha mai spinto o forzato, anzi i miei genitori fortunatamente sono stati i miei primi detrattori: la loro resistenza è stata il termometro della mia passione». Ripercorrendo la sua formazione ed etica professionale, D’Amore ha ricordato l’incontro decisivo a 18 anni con la compagnia di Toni Servillo: «È stato un privilegio entrare nella sua compagnia, un artista che ha sempre fatto coincidere lo stare sul palcoscenico con un certo integralismo delle scelte. È stato l’insegnamento più grande che ho colto da lui: avere un’etica e una morale». Interpellato sul peso di interpretare un personaggio complesso e controverso, come Ciro di Marzio in Gomorra, D’Amore ha detto: «Sono stato educato a un metodo che non ha metodi. Credo che ci siano delle zone d’ombra in ognuno di noi e il nostro mestiere ha come fondamento il gioco, che comprende la fine; quella fine è salvifica perché permette a un attore di prendere le distanze da tutto ciò che ha fatto». D’Amore si è poi soffermato sul profondo legame con la sua città: «Ho eletto Napoli a Nord della mia bussola, non c’è un altro luogo al mondo come Napoli, è tante cose insieme e mi stimola continuamente». Al termine del dibattito, Marco D’Amore è stato premiato sul palco con la prestigiosa Colonna d’Oro firmata da GB Spadafora. La serata ha poi visto al centro della scena Isabella Ferrari. Insieme a Carolina di Domenico l’attrice – insignita della Colonna d’oro – nella cornice del festival dedicato alle opere prime e seconde, ha ripercorso la sua ricca carriera, dai primissimi esordi fino alle collaborazioni con i più grandi maestri del cinema italiano: «Ho iniziato molto giovane, mi sono sempre definita un’attrice per caso perché non l’ho deciso io ma mia madre. Ho fatto il mio primo film a 17 anni, Sapore di mare, con i Vanzina: un enorme successo dopo il quale non potevo più uscire di casa. Ogni incontro è stato fondamentale, i registi sono stati veri maestri e gli attori che ho incontrato il mio laboratorio». Ricordando l’incontro con Ettore Scola, l’attrice ha raccontato: «È venuto a vedermi in uno spettacolo a Milano e mi ha accennato che stava pensando a me. Mi ha regalato il bellissimo ruolo di Andreina con cui ho vinto la Coppa Volpi. Vedendo i suoi film mi sono resa conto di quanta modernità ci fosse nei suoi ruoli femminili: intuiva il desiderio di emancipazione, affidando alle donne una conoscenza arcaica della vita». Isabella Ferrari si è poi soffermata sulla collaborazione con Paolo Sorrentino per La grande bellezza: «Avevo un dubbio perché il ruolo era piccolo, senza capire che registi così ti regalano scene iconiche in film che arrivano a vincere l’Oscar. Se registi simili arrivano a proporre ruoli a una cauta come me, vuol dire che c’è qualcosa di folle». Infine, riflettendo sulla propria maturità artistica, ha concluso: «Il vero privilegio è poter dire di no, anche se ci ho impiegato tantissimo tempo. Vengo da una famiglia di contadini e ho imparato a stare con i piedi per terra sia nel successo che nell’insuccesso. Oggi dire di no è un piacere che mi godo, ma è fondamentale anche lavorare nelle opere prime e seconde per costruire qualcosa insieme a chi sta iniziando». Ad aprire la serata nella sezione Magna Graecia OFF, è stata l’esibizione del giovane e talentuoso Dennis Gravuso, che ha incantato il pubblico eseguendo le celebri note di Nuovo Cinema Paradiso. Il Magna Graecia OFF si è confermato uno spazio vivo di racconto e valorizzazione delle storie del territorio, presentando progetti che nascono dal territorio per il territorio, tra cui Il Segreto con Massimiliano Barresi e Angelica Artemisia Pedatella.
Il programma della serata è poi terminato con la proiezione del terzo film in concorso nella sezione opere prime e seconde italiane,  “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane). Presenti in arena per il dibattito con il pubblico la regista con il protagonista Massimo De Lorenzo. Oggi martedì 28 luglio sul palco del MGFF salirà Lino Banfi, il “nonno d’Italia”. Il film proiettato, fuori concorso, sarà “Lino d’Italia – Storia di un italieno” di Marco Spagnoli. In scaletta anche “Una serata particolare” omaggio a Ettore Scola – già presidente onorario del MGFF – a dieci anni dalla sua scomparsa, a cura dell’Associazione Antroposcene. Presso il Teatro Comunale, a partire dalle ore 18.00, spazio alla Sezione Documentari con la proiezione di “Tatti Paese di sognatori” di Ruedi Gerber. Alle ore 19.30, all’interno della sezione Bella Come il Cinema sostenuta da Calabria Film Commission, sarà proiettato “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano, introdotto da un incontro del pubblico con il regista e gli ospiti istituzionali. Alle 21.30 per la Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali sono previste le proiezioni delle opere internazionali “Diaries from a moviegoer” di Christofer Antonio dos Reis Miranda Lopes “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Parallelamente, l’Area Talk del Lungomare ospiterà due importanti momenti di approfondimento: alle 18.30 l’appuntamento con Magna Graecia Salute, curato dal prof. Francesco Cognetti e moderato da Mauro Boldrini, seguito alle 19.30 dal talk Magna Graecia Book, a cura di Maria Francesca Gagliardi, dedicato alla presentazione del libro “La voce blu” di Andrea Bosca.

Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’Aurora.

L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21.  Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.

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DOMANI AL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL GIULIA BEVILACQUA PROTAGONISTA DI UNA CONVERSAZIONE D’AUTORE CONDOTTA DA CAROLINA DI DOMENICO E PROIEZIONE IN ANTEPRIMA MONDIALE DI “CORRI ROBERTO CORRI. IN VIAGGIO CON ROBERTO VECCHIONI” DOCUFILM SU ROBERTO VECCHIONI IDEATO DA GIANNI CANOVA E PRODOTTO DA IULM

Quinta giornata, domani mercoledì 29 luglio della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival in corso a Soverato fino al 1° agosto.

Con la direzione artistica di Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano.

Alle 18.00 al Teatro Comunale la proiezione di Il Pilastro di Roberto Beani, in concorso per la Sezione Documentari. Il rione Pilastro è un complesso di edilizia pubblica sorto negli anni ’60 alla periferia di Bologna. È noto al pubblico per episodi di criminalità. Attraverso la storia del Pilastro e di chi ci vive, si racconta la relazione tra l’ideazione di uno spazio ed il suo viverlo, per interrogarsi sullo sviluppo urbano, sulle periferie, sull’integrazione dei nuovi abitanti delle città. Su come le città stanno cambiando, con problemi e prospettive nuove.

Alle 18.30 all’Area Talk Lungomare per Magna Graecia Salute incontro con il Professor Francesco Cognetti moderato da Mauro Boldrini.

Il Magna Graecia Film Festival conferma il proprio impegno nella promozione della cultura della salute attraverso Magna Graecia Salute, il format curato dal professor Francesco Cognetti, oncologo di fama internazionale, che si propone come spazio di confronto e divulgazione sui temi della prevenzione, della ricerca scientifica e dell’innovazione in medicina. Due gli appuntamenti dedicati ad argomenti di grande attualità: “Dieta Mediterranea e Bergamotto: il modello calabrese per la longevità e la prevenzione“, mirato ad approfondire il valore di uno stile di vita sano insieme alle proprietà benefiche del bergamotto, eccellenza del territorio calabrese. Il secondo focus su “L’importanza della prevenzione in sanità” porrà l’attenzione sulla centralità della diagnosi precoce, degli screening e dell’educazione sanitaria come strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e garantire una sanità sempre più efficace e orientata alla persona.

Alle 19.30, per Magna Graecia Book, spazio di confronto tra scrittura, cinema e attualità a cura di Maria Francesca Gagliardi, presentazione di Ultima chiamata dalla Casa Bianca di Manuela Sain, libro che accompagna i lettori dietro le quinte della politica internazionale.

Al Teatro Comunale alle 19.30 Rino Gaetano: sempre più blu di Giorgio Verdelli. Il lavoro esplora la vita e la poetica del celebre cantautore attraverso materiali inediti e testimonianze.

L’incontro con il regista è il quarto della rassegna Bella come il Cinema,realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, che propone una selezione di opere sostenute dalla Fondazione che raccontano la Calabria come luogo di ispirazione, produzione e narrazione cinematografica.

Dalle 21.30 proiezione di Salus di Monica Buriola. L’Arcangelo Gabriele, durante il suo viaggio per portare l’Annunciazione alla Vergine Maria, cade e si schianta davanti ad Aamon, un demone dotato del dono della preveggenza. Quest’ultimo si offre di aiutarlo a raggiungere la sua destinazione, chiedendo in cambio solo di ascoltare la sua profezia. Aamon gli mostrerà come il mondo cambierà dopo l’arrivo del “Salvatore” che sta annunciando.

A seguire per First Lights – Picentia Short Film Festival proiezione di Ascended di Jacopo Lebba.

Si rinnova e si consolida la collaborazione cinematografica tra il Picentia Short Film Festival e il Magna Graecia Film Festival. Per la nuova edizione della kermesse calabrese, il festival campano cura nuovamente la direzione della sezione dedicata ai cortometraggi.

Il fulcro di questa rinnovata sinergia è la presentazione dei finalisti della sezione “First Lights“. Una scelta strategica che unisce le due realtà per tema e intenti, focalizzandosi interamente sulla valorizzazione e sul sostegno degli esordi cinematografici, con un’attenzione particolare alle opere realizzate dai giovanissimi talenti del panorama italiano e internazionale.

La guida della sezione cortometraggi è stata affidata a due figure chiave della kermesse partner: la direzione artistica è curata da Luca Capacchione, mentre la direzione tecnica è gestita da Jacopo Curcio.

La collaborazione si propone non solo come vetrina per il cinema breve, ma come vero e proprio incubatore per i registi di domani, offrendo uno spazio di rilievo a produzioni indipendenti e sguardi inediti capaci di arricchire il cartellone del Magna Graecia Film Festival.

All’Arena sul lungomare alle 21.00 Conversazione d’Autore con l’attrice Giulia Bevilacqua condotta da Carolina di Domenico

A seguire, in anteprima mondiale, proiezionedel docufilm Corri Roberto Corri. In viaggio con Roberto Vecchioni di Gianni Canova.

Il docufilm, ideato dallo stesso Gianni Canova, rappresenta un importante progetto formativo e creativo: il team tecnico-artistico che ne ha curato la realizzazione è infatti composto interamente da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM di Milano.

In Arena verrà presentato da Edoardo Vecchioni, figlio del cantautore e aiuto regia del docu. Il cantautore non sarà a Soverato per motivi personali.

La serata si concluderà con la proiezione del film fuori concorso Tienimi presente di Alberto Palmiero. Il film, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Alberto Palmiero, è una sorta di documentario della sua situazione personale.

Alberto Palmiero e Gaia Nugnes saranno presenti in Arena per dialogare con il pubblico. 

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Malagò al consiglio Figc “Contatti con Mancini per il ruolo di ct”

Malagò al consiglio Figc “Contatti con Mancini per il ruolo di ct”

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò è in contatto con Roberto Mancini per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. Ad annunciarlo in consiglio federale è stato il numero uno della Figc.
Intanto, all’ingresso in via Allegri per la riunione, ha parlato Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus, il cui nome era stato accostato al ruolo di direttore tecnico.
“Ci tenevo a precisare, dopo le notizie dei media in questi giorni, che io sono molto felice del mio ruolo alla Juventus e a supporto di Carnevali e del club nel presente e nel futuro”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

De Lucia “Cosa nostra cerca armi da guerra e droni lanciamine”

De Lucia “Cosa nostra cerca armi da guerra e droni lanciamine”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che emerge dalle ultime attività di Cosa nostra e dalle conseguenti indagini è che si ripresenta sul territorio palermitano l’uso di armi da guerra: ci sono investigazioni ben avviate ed è piuttosto inquietante osservare come ci siano tracce dell’uso di Ak-47 e rinvenimenti di ordigni esplosivi ad alto potenziale, tutti provenienti dall’area del Salento ma ragionevolmente di importazione dai Balcani”. Lo afferma il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, durante un’audizione, a Palazzo San Macuto a Roma, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul Fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali. “I collaboratori di giustizia ci parlano di interessi verso armamenti molto più sofisticati, che si stanno cercando di reperire sui nuovi mercati – aggiunge De Lucia – Il conflitto russo-ucraino genera armi di nuova tecnologia, non tutte impiegate per la guerra, e anche lì si crea una sorta di mercato nero che interessa le organizzazioni criminali di tutta Europa compresa Cosa nostra; in tal senso abbiamo segnali del tentativo di acquisto di droni lanciamine, strumenti estremamente sofisticati rispetto ai quali non siamo preparati a difenderci nè sappiamo qual è l’uso che ne vogliono fare. Un altro segnale della vitalità di Cosa nostra sta nel tentativo di ricostruire un arsenale di qualità: non più armi ordinarie, che tra l’altro reperiamo giornalmente nel territorio, ma armi da guerra e materiale esplosivo di alta qualità. Tutto questo lo individuiamo tanto nel circondario del Palermo quanto in altri territori: quando spara un kalashnikov a Palermo salgono l’attenzione mediatica e il ricordo di episodi del passato, ma ci sono altre parti del territorio del nostro distretto in cui l’uso del kalashnikov è ordinario; ad Agrigento l’uso di queste armi da guerra è abituale e finalizzato a intimidire commercianti. Le nostre indicazioni attuali ci dicono che parte di queste armi provengono dagli acquisti che Cosa nostra distribuisce su tutto il territorio: in questo momento sappiamo della presenza di kalashnikov a Palermo e Agrigento, stiamo indagando sia per trovarli sia per i procedimenti successivi. La situazione di Agrigento presenta una serie di peculiarità che stanno nel fatto che da tempo non si registrano collaboratori di giustizia: se mancano questi manca la capacità di aggiornarsi sull’evoluzione dell’organizzazione mafiosa, ma vuol dire anche che Cosa nostra stessa sta stringendo i ranghi; un’altra problematicità riguarda le forze di polizia concentrate sul contrasto non solo alla mafia, ma anche al traffico clandestino dei migranti che in quel territorio è un problema molto serio e richiede un grande sforzo”.
– foto ufficio stampa Camera dei Deputati –
(ITALPRESS).

Zangrillo rilancia la Pa “Più merito, innovazione e una nuova comunicazione”

Zangrillo rilancia la Pa “Più merito, innovazione e una nuova comunicazione”

ROMA (ITALPRESS) – La pubblica amministrazione deve cambiare il modo di raccontarsi, puntando prima sui risultati e poi sulla comunicazione. E’ il messaggio lanciato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervistato da Jessica Nicolini per “Power Talks, il potere della comunicazione”, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates.
Per il ministro, comunicare è ormai parte integrante dell’azione amministrativa. “Viviamo nell’epoca della comunicazione: ormai tutti possono accedere attraverso lo smartphone a qualsiasi comunicazione, e spesso si fanno le cose e non ci si preoccupa di comunicarle correttamente. E questo è un problema, perchè non comunicare correttamente quello che si è fatto è come non averlo fatto”, afferma.
Ripercorrendo il lavoro svolto al dicastero, Zangrillo rivendica il superamento dell’immagine di una macchina pubblica immobile. “In realtà, se si hanno le idee chiare, se si ha la capacità di lavorare in squadra, di condividere, la pubblica amministrazione è una Pa capace, un’organizzazione capace di evolversi, capace di cogliere le novità che arrivano dal contesto nel quale è immersa”, spiega.
Tra le priorità indicate dal ministro figurano il reclutamento, la formazione, il merito e il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Zangrillo sottolinea il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, ricordando che “noi abbiamo rinnovato in 4 anni, quindi dal 2022 al 2026 abbiamo rinnovato 20 contratti nel pubblico impiego” e che, per la prima volta, la tornata contrattuale 2025-2027 è stata avviata già nel primo anno di riferimento.
Al centro della strategia del ministero resta il capitale umano. “Un’organizzazione è composta dalle persone che la vivono. E quindi, se noi vogliamo far funzionare un’organizzazione, il primo tema che dobbiamo affrontare, la prima priorità alla quale dobbiamo fare attenzione, è quella delle persone”, osserva il ministro, evidenziando come un ambiente di lavoro positivo favorisca motivazione, senso di appartenenza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Guardando ai giovani, Zangrillo ribadisce la necessità di cambiare la narrazione sulla Pa. “Io penso che invece noi dobbiamo lavorare non per garantire ai nostri giovani il posto fisso, ma per garantirgli un posto figo”, afferma. Un luogo di lavoro, ha aggiunto, dove si investa nella formazione, si valorizzino i risultati e si favorisca l’equilibrio tra vita professionale e personale.
Quanto al futuro, il ministro immagina una pubblica amministrazione sempre più digitale ma capace di valorizzare il contributo delle nuove generazioni. “Io vedo una pubblica amministrazione nei prossimi 10 anni capace di cogliere le opportunità che oggi l’incedere impetuoso dell’innovazione tecnologica ci offre. Quindi una pubblica amministrazione più veloce, una pubblica amministrazione più smart nel rapporto con gli utenti”, ha affermato. Secondo Zangrillo, la sfida sarà mettere insieme esperienza ed entusiasmo: “Noi dobbiamo essere capaci di unire l’esperienza di chi ha più struttura con l’entusiasmo, con l’incoscienza, con la capacità di vedere le cose con occhi nuovi che hanno i giovani”.
Ampio spazio anche al tema dell’intelligenza artificiale, considerata uno strumento di supporto e non un sostituto dell’uomo. “L’intelligenza artificiale è un complemento all’attività umana. E’ qualcosa che aiuta l’uomo a liberarsi di attività che la macchina sa fare meglio, per dedicare all’uomo invece le attività che richiedono l’intelligenza umana”, spiega, ribadendo che “la decisione è una responsabilità umana e nessuna macchina la potrà mai sostituire”.
In chiusura, Zangrillo riflette sul valore della comunicazione e sul rapporto diretto con i cittadini. “Il vero potere della comunicazione è quello di condizionare il pensiero delle persone. Una comunicazione fatta nel modo giusto è una comunicazione capace di entrare nell’intimo delle persone e quindi anche di contribuire a creare un’idea, a creare una convinzione”, afferma. Quanto agli strumenti, la preferenza va al confronto personale: “La cosa che a me piace di più è farmi guardare negli occhi”.
-foto Italpress-
(ITALPRESS).

Mattarella “Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese”

PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia per il decennale dell’istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria.

sat/mrv
(Fonte video: Quirinale)

Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell’Artico

ROMA (ITALPRESS) – Un piccolo crostaceo dell’Artico può diventare una sentinella del cambiamento climatico. Questi organismi regolano dormienza e risveglio seguendo soprattutto la luce. Ma mentre il fotoperiodo resta stabile, temperature e disponibilità di nutrienti cambiano sempre più rapidamente. Il rischio è un disallineamento tra l’orologio biologico e le condizioni reali dell’ambiente.
A studiare il fenomeno è un progetto internazionale coordinato dall’Università del Salento e finanziato dal Research Council of Norway. Alla campagna 2026 partecipano sei atenei di quattro Paesi e i Carabinieri forestali, impegnati nel monitoraggio di flora, fauna e parametri dei laghi.
abr/gtr
(Fonte video: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri)

Palermo Ladies Open, Jones fa il bis. Palma e Cammarata “Bilancio positivo”

PALERMO (ITALPRESS) – Francesca Jones si conferma la regina dei Palermo Ladies Open. La britannica, numero uno del tabellone e campionessa uscente, batte in finale Fiona Ferro con il punteggio di 6-0, 4-6, 7-6 al termine di una sfida durata quasi tre ore. Per la 24enne inglese è il secondo titolo consecutivo al Country Time Club: entra così nel ristretto gruppo delle tenniste capaci di vincere due edizioni di fila del torneo palermitano, confermando il grande momento di forma dopo il successo ottenuto anche nel WTA 125 di Roma.
gm/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Palermo Ladies Open)

Mattarella a Pantelleria “Qui per esprimere affetto degli italiani per l’isola”

PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Il presidente Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria emblematica presenza a Pantelleria di Garcia Marquez nel giorno dell’arrivo sulla luna e le sue parole sull’isola. Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di Garcia Marquez, titolo che recita “Non sono venuto per fare discorsi”. Utilizzo quel titolo per me. Non non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso, quello di esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie e per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia per il decennale dell’istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria.

sat/mrv
(Fonte video: Quirinale)