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Amaroni si unisce in preghiera per la pace: una comunità raccolta attorno ai valori di dialogo e fraternità

La comunità di Amaroni ha vissuto un momento di intensa spiritualità e partecipazione durante la messa vespertina dedicata alla pace, un appuntamento che ha visto i fedeli riunirsi in un clima di profondo raccoglimento. Un gesto semplice ma potente, che ha idealmente unito la cittadina calabrese a Papa Leone e alle comunità di tutto il mondo impegnate nella stessa invocazione: la fine dei conflitti e la costruzione di un futuro fondato sul dialogo e sulla fraternità. A presiedere la celebrazione è stato don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, figura centrale per la vita pastorale del territorio. Da anni impegnato con dedizione nell’accompagnamento dei giovani, in particolare degli studenti universitari, don Roberto rappresenta un punto fermo nel percorso educativo e umano delle nuove generazioni. La sua presenza costante, fatta di ascolto, formazione e vicinanza, continua a offrire ai ragazzi un sostegno concreto e un orientamento prezioso. Nel corso dell’omelia, il parroco ha ricordato come la preghiera non sia soltanto un atto individuale, ma un gesto collettivo capace di unire le persone al di là delle differenze. In un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze, il richiamo alla pace assume un significato ancora più urgente. Pregare insieme, ha sottolineato, significa riconoscersi parte di una stessa umanità e assumersi la responsabilità di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla solidarietà. L’intera celebrazione è stata caratterizzata da un’atmosfera particolarmente intensa, segno di una partecipazione consapevole e sentita. Il silenzio, i gesti, la presenza raccolta dei fedeli hanno testimoniato il desiderio della comunità di Amaroni di contribuire, con la forza della preghiera, alla diffusione di una cultura di pace. Un impegno espresso con semplicità, ma con una convinzione profonda. L’iniziativa si inserisce in un cammino più ampio di crescita e sensibilizzazione portato avanti dalla parrocchia. Accanto alla dimensione spirituale, infatti, la comunità è impegnata anche sul fronte educativo e sociale. Il lavoro quotidiano di don Roberto con i giovani universitari ne è un esempio concreto: un’azione costante, fatta di guida e stimolo, che contribuisce a formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di costruire relazioni positive. Il momento di preghiera celebrato ad Amaroni non è stato soltanto un evento liturgico, ma un segno tangibile della volontà di una comunità di essere parte attiva nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico. Un piccolo gesto, inserito in un contesto globale complesso, che ricorda come la pace inizi sempre dai cuori e dai territori, attraverso scelte quotidiane di dialogo, rispetto e fraternità.
Carmela Commodaro

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San Nicola da Crissa, incidente stradale con un ferito

Nel pomeriggio odierno, intorno alle ore 15:00, i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia, distaccamento di Serra San Bruno, sono intervenuti nel comune di San Nicola da Crissa, lungo l’ex SS 110, a seguito di un incidente stradale autonomo che ha coinvolto un motocarro Piaggio con a bordo due persone.
Per cause in corso di accertamento, il conducente del mezzo ha perso il controllo del veicolo, che è uscito fuori strada finendo in una scarpata e adagiandosi su un fianco.
I Vigili del Fuoco, prontamente giunti sul posto, hanno provveduto all’estrazione del passeggero rimasto all’interno dell’abitacolo. Dopo essere stato stabilizzato e immobilizzato su barella, il ferito è stato affidato ai sanitari intervenuti, che ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza.

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Lamezia Terme, Vigili del fuoco: corso regionale per specialisti NBCR

Nell’ambito dell’implementazione dei percorsi formativi specialistici NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico), si è svolto dal 7 al 10 aprile al Centro Polifunzionale dei Vigili del Fuoco Calabria sito in Lamezia Terme il 1° corso regionale “Operatore GPL Light”, rivolto al personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in possesso dei requisiti previsti.
Al corso hanno partecipato 13 unità, tra Vigili del Fuoco, Capi Squadra e Capi Reparto provenienti dai cinque comandi provinciali della regione. L’iniziativa formativa si inserisce nel più ampio contesto vertente la gestione di scenari di rischio, caratterizzati dall’evoluzione delle tecnologie e delle attrezzature, che impongono una sempre maggiore attenzione ai rischi di tipo chimico, sia convenzionali che non convenzionali, nonché agli scenari NBCR. Finalità del corso è stata l’acquisizione delle procedure operative per l’utilizzo del nuovo kit GPL Light, recentemente assegnato a tutti i Comandi della regione. Tale attrezzatura consente di intervenire in sicurezza per la gestione di scenari incidentali connessi al GPL, mediante tecniche di combustione controllata e successiva bonifica. In particolare, le modalità disaminate riguardano la messa in sicurezza di serbatoi per autotrazione alimentati a GPL; bombole e recipienti mobili; serbatoi a servizio di utenze civili fino a 13 m³ di capacità. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, cui competono istituzionalmente il soccorso tecnico urgente oltre ad attività di difesa civile, continua così a rafforzare le proprie capacità operative e specialistiche, garantendo una risposta sempre più efficace e qualificata negli interventi connessi ai rischi NBCR e, nello specifico, agli incidenti coinvolgenti gas di petrolio liquefatti. Il completamento del corso rappresenta un ulteriore passo nel processo di standardizzazione e potenziamento delle competenze del personale, a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio.

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Squillace, illuminazione pubblica: interventi concreti per una città più sicura

Prosegue con continuità il percorso di miglioramento della sicurezza urbana nel Comune di Squillace. A renderlo noto è il sindaco Enzo Zofrea, che conferma l’avvio di nuovi interventi mirati al potenziamento dell’illuminazione pubblica e dei sistemi di controllo del territorio. In questi giorni si sta operando nella zona di Fiasco Baldaya, dove diversi pali della pubblica illuminazione, ormai deteriorati e potenzialmente pericolosi soprattutto in caso di maltempo, vengono sostituiti con strutture nuove e più sicure. Un intervento necessario per prevenire rischi e garantire maggiore tranquillità ai residenti. L’amministrazione, inoltre, sta procedendo con l’installazione di nuovi corpi illuminanti a led, una scelta che unisce efficienza energetica, sostenibilità e migliore qualità della luce. Le nuove lampade permetteranno infatti di aumentare la visibilità nelle ore notturne, riducendo al tempo stesso i consumi e i costi di gestione. Gli interventi non si limiteranno alla sola area attualmente interessata, poiché nei prossimi mesi è prevista la sostituzione progressiva di pali e punti luce su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza e vivibilità. Accanto al rinnovamento dell’illuminazione pubblica, il Comune annuncia anche un potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana. Saranno installate nuove telecamere per la lettura targhe in via Telemaco, all’incrocio con la scuola, e in via Aiace, ampliando così la rete di controllo e contribuendo alla prevenzione di atti illeciti. «Continuiamo a lavorare con serietà e attenzione, ascoltando le esigenze del territorio» sottolinea il sindaco Zofrea, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel garantire una città sempre più sicura, moderna e attenta al benessere dei cittadini.
Carmela Commodaro

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Squillace, accordo con Azienda Calabria Verde per la mitigazione del rischio idrogeologico

È stato formalizzato un importante accordo istituzionale tra l’Azienda Calabria Verde e il Comune di Squillace finalizzato alla realizzazione di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e la tutela del territorio. L’intesa si inserisce nel quadro normativo delineato dalla Legge Regionale 16 maggio 2013 n. 25, che ha istituito l’Azienda Calabria Verde, attribuendole compiti fondamentali nella gestione del patrimonio forestale regionale, nonché nella difesa del suolo e nella prevenzione dei rischi ambientali. In linea con tali finalità, la Regione Calabria ha sviluppato un programma organico per la gestione delle foreste e dei territori pubblici e privati, in coerenza con il Piano Forestale Nazionale previsto dalla legge 752/1986. Ogni anno, tali indirizzi vengono tradotti operativamente attraverso il Piano Attuativo, che per il 2026 prevede la possibilità per gli enti attuatori di stipulare Accordi di Programma con i Comuni, al fine di realizzare interventi specifici in regime di convenzione. Le azioni previste si concentrano principalmente sulla riduzione del dissesto idrogeologico e del rischio incendi boschivi, seguendo un preciso ordine di priorità. Tra queste rientrano la manutenzione del patrimonio boschivo esistente, la realizzazione di fasce parafuoco, gli interventi di difesa del suolo, la sistemazione fluviale e dei versanti, nonché la manutenzione della viabilità rurale e interpoderale, con particolare attenzione alle aree di interfaccia. Sono inoltre previsti interventi di ingegneria naturalistica, tutela e valorizzazione ambientale, oltre alla riqualificazione di aree urbane, periurbane e siti di interesse archeologico e artistico. Il quadro normativo assegna ai Comuni un ruolo centrale. In particolare, l’articolo 89 della Legge Regionale 34/2002 attribuisce loro competenze in materia di polizia idraulica e pronto intervento, inclusa la possibilità di imporre limitazioni per la salvaguardia dei corsi d’acqua, nonché l’esecuzione di interventi di manutenzione per la difesa del suolo. Tali competenze si integrano con l’attività di Calabria Verde, che, come ribadito da diverse note del Dipartimento Lavori Pubblici e del Settore Gestione Demanio Idrico della Regione Calabria, opera in stretto raccordo con gli enti locali per la manutenzione e la sicurezza del territorio. Ulteriori indirizzi sono stati definiti con la Delibera di Giunta Regionale n. 668 del 14 dicembre 2022, che ha riorganizzato i presidi territoriali per il monitoraggio idrologico e ambientale. L’accordo con il Comune di Squillace nasce da una specifica richiesta avanzata dal sindaco Enzo Zofrea, formalizzata con nota del 5 novembre 2025. A seguito di tale richiesta, è stato effettuato un sopralluogo congiunto il 17 novembre 2025 tra tecnici dell’Azienda e dell’amministrazione comunale, culminato nella redazione di una scheda tecnica trasmessa il 27 gennaio 2026. Sulla base di tali presupposti, le parti, rappresentate dal Direttore Generale Giuseppe Oliva per l’Azienda Calabria Verde e dal sindaco Zofrea per il Comune, hanno concordato di avviare una collaborazione strutturata per la realizzazione degli interventi individuati, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza del territorio e una gestione sostenibile delle risorse ambientali. L’accordo rappresenta un esempio concreto di cooperazione istituzionale tra enti regionali e locali, volto alla prevenzione dei rischi naturali e alla valorizzazione del patrimonio ambientale calabrese.
Carmela Commodaro

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Borgia ricorda il terremoto del 28 marzo 1783: una commemorazione per trasformare la memoria in ricorrenza annuale

L’associazione culturale teatrale sperimentale Il Sipario, in collaborazione con il Comune di Borgia, la Pro Loco e UNPLI Calabria, promuove un importante momento di memoria collettiva dedicato al terremoto del 28 marzo 1783, una delle pagine più drammatiche della storia calabrese. L’iniziativa si terrà sabato 11 aprile, alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Borgia, con l’obiettivo dichiarato di trasformare questa commemorazione in una ricorrenza annuale, affinché la comunità non perda il legame con un evento che ha segnato profondamente il territorio. Il terremoto del 1783 non fu un singolo evento, ma una lunga sequenza sismica che devastò l’intera Calabria meridionale tra febbraio e marzo di quell’anno. La scossa del 28 marzo, in particolare, fu tra le più violente: cronache dell’epoca descrivono un territorio sconvolto, paesi rasi al suolo, migliaia di vittime e un paesaggio trasformato da frane, smottamenti e mutamenti idrogeologici. Borgia e l’area circostante subirono danni gravissimi. Le fonti storiche riportano crolli diffusi, la distruzione di edifici religiosi e civili, e un impatto sociale duraturo che costrinse intere famiglie a ricostruire la propria vita in condizioni estreme. Il sisma del 1783 è ricordato come uno dei più catastrofici della storia italiana: secondo gli studi moderni, raggiunse una magnitudo stimata tra 7.0 e 7.1, con effetti percepiti fino in Sicilia e in parte del Sud peninsulare. L’evento dell’11 aprile si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Borgia Elisabeth Sacco, che sottolineerà il valore civico della memoria e l’importanza di custodire la storia locale. A introdurre e moderare l’incontro sarà Letizia Varano, giornalista e scrittrice, che guiderà il pubblico attraverso gli interventi dei relatori. Seguiranno i contributi del prof. Mario Truglia, cultore di storia locale di Vallefiorita, che offrirà un quadro storico-documentale sugli effetti del sisma nel comprensorio; don Biagio Maimone, parroco di Santa Maria della Roccella, che proporrà una riflessione spirituale sul valore della memoria e della resilienza comunitaria; Caterina Alcaro, presidente della Pro Loco Borgia, impegnata nella valorizzazione del territorio e delle sue radici; Maria Calabretta, consigliere dell’Associazione Il Sipario, promotrice dell’iniziativa. La relazione centrale sarà affidata al prof. Salvatore Guerrieri, storico, giornalista e scrittore, che approfondirà il tema del terremoto del 1783 con un taglio scientifico e divulgativo, ricostruendo le dinamiche del sisma e il suo impatto sulla società calabrese dell’epoca. Sono stati invitati a presenziare i sindaci del territorio e numerose associazioni culturali, a testimonianza di un impegno condiviso nel preservare la memoria storica. L’associazione Il Sipario intende fare di questa commemorazione un appuntamento annuale, affinché la tragedia del 1783 non resti confinata nei libri di storia ma continui a parlare alle generazioni presenti e future.
Carmela Commodaro

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Squillace, al via il bando per la gestione decennale del campo sportivo di viale dei Fenici

Una svolta attesa per l’impiantistica sportiva locale. Il Comune di Squillace ha ufficialmente avviato le procedure per l’affidamento in concessione del campo di calcio situato in viale dei Fenici. La gestione, che avrà una durata di dieci anni, sarà assegnata tramite una gara aperta telematica, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità-prezzo). L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione di massimizzare le potenzialità della struttura. Dopo il censimento degli impianti sportivi del 2023 e i recenti indirizzi politici dello scorso maggio 2025, il responsabile del Servizio tecnico ha determinato di optare per lo strumento della concessione di servizi. L’obiettivo è, da un lato, quello di garantire ai cittadini e alle associazioni del territorio un’area efficiente per la pratica motoria, dall’altro sollevare il Comune dai costi diretti di gestione. L’impianto, che fa parte del patrimonio indisponibile dell’Ente, comprende il campo da calcio in terra battuta, i locali spogliatoi per atleti e arbitri e i servizi igienici per il pubblico. I punti chiavi dell’affidamento: durata 10 anni, canone a base d’asta 3.600 euro annui, criterio di aggiudicazione offerta economicamente più vantaggiosa (valutazione tecnica e qualitativa oltre che economica). La scelta di affidare la struttura a un operatore esterno è dettata da ragioni tecniche ed economiche. La gestione diretta da parte del Comune risulterebbe infatti complessa a causa della carenza di personale qualificato e dei costi elevati legati a pulizia, manutenzione, sorveglianza e responsabilità civile. Con la concessione, il rischio di gestione passa in capo all’operatore economico, che dovrà garantire lo sviluppo autofinanziato dell’impianto. In questo modo, l’Ente assicura un servizio pubblico di qualità senza gravare sulle casse comunali, favorendo al contempo la partecipazione dei cittadini e il potenziamento delle attività associative sul territorio. Le procedure di gara si svolgeranno interamente online, garantendo massima trasparenza e partecipazione per tutti gli operatori interessati a rilanciare lo sport a Squillace Lido.
Carmela Commodaro

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Stalettì approva il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali

Con la Deliberazione n. 4 del 20 marzo 2026, il Consiglio comunale di Stalettì ha approvato il nuovo regolamento che introduce la definizione agevolata delle entrate comunali, una misura pensata per offrire a cittadini e imprese l’opportunità di regolarizzare la propria posizione debitoria in modo più semplice e conveniente. Cosa prevede la misura? La definizione agevolata consente di estinguere i debiti verso il Comune pagando esclusivamente il capitale dovuto, senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Un intervento che mira a favorire il rientro delle somme non ancora riscosse, alleggerendo al tempo stesso il peso economico per contribuenti e attività produttive. Rientrano nella misura i debiti derivanti da ingiunzioni fiscali e accertamenti esecutivi, purché emessi fino al 31 dicembre 2023. Si tratta, quindi, di un perimetro ampio, che permette a molti contribuenti di beneficiare delle condizioni agevolate. Le richieste di adesione alla definizione agevolata dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026. Il Comune ha annunciato che seguiranno ulteriori comunicazioni operative, con le istruzioni dettagliate per accedere alla procedura e presentare la relativa domanda. La definizione agevolata rappresenta una concreta occasione per mettersi in regola con il Comune, riducendo sensibilmente il carico economico e favorendo un rapporto più collaborativo tra amministrazione e contribuenti.
Carmela Commodaro

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Amaroni, il 18 aprile convegno dell’Archeoclub su “Shear Zone” e Miniera di Piano di Pirara

Convegno dal titolo “Geodinamica e Giacimentologia: la Shear Zone di Amaroni dal Fosso di San Luca alla Miniera di Piano di Pirara”. Si terrà ad Amaroni sabato 18 aprile, alle ore 18, nella sala consiliare del Municipio. Un appuntamento di grande rilievo dedicato allo studio geologico del territorio e alle sue peculiarità. L’iniziativa è promossa dall’Archeoclub d’Italia Aps, sede di Amaroni, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, e con il contributo di studiosi ed esperti del settore. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Amaroni Gino Ruggiero; del parroco della comunità don Roberto Corapi; del prof. Richard Spiess, dell’Università di Padova; del prof. Vincenzo Festa, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; e del dott. Lorenzo Satanassi, presidente Archeoclub Amaroni. Il convegno sarà introdotto e moderato da Fabio Scicchitano, socio dell’Archeoclub. La serata prevede contributi di alto profilo accademico e tecnico. Satanassi presenterà l’evoluzione della Miniera di Piano di Pirara dal 1953 ad oggi, ricostruendo le tappe principali della sua attività e del suo valore storico-scientifico; mentre il prof. Spiess approfondirà il basamento cristallino nel Fosso San Luca, illustrando le più moderne tecniche analitiche utilizzate per lo studio delle deformazioni della crosta terrestre. Durante il convegno saranno proiettate slide e mostrati materiali geologici relativi alle ricerche condotte sul territorio di Amaroni, offrendo al pubblico un quadro aggiornato delle indagini in corso. Momento particolarmente significativo sarà la presentazione della costituzione del fondo bibliotecario storico intitolato al geometra Domenico Naso, figura centrale per gli studi geologici locali. Il fondo raccoglierà documenti e materiali relativi alla Miniera di Piano di Pirara e sarà affiancato da un fondo scientifico contenente cinque tesi di laurea dell’Università di Padova dedicate allo studio geologico dell’area amaronese. Ospiti d’onore della serata saranno i familiari del geom. Naso, ufficiale IGM dell’Esercito, autore nel 1968 di una dettagliata relazione sulla miniera di Piano di Pirara, considerata ancora oggi un riferimento fondamentale per la conoscenza del patrimonio geologico locale. Il convegno rappresenta un’importante occasione di approfondimento scientifico, ma anche un momento di valorizzazione del territorio e di rafforzamento del legame tra la comunità amaronese e il mondo della ricerca universitaria. Un appuntamento che conferma il ruolo di Amaroni come luogo attento alla tutela e alla conoscenza del proprio patrimonio naturale e storico.
Carmela Commodaro

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Squillace, al via le Visite Pastorali di Mons. Maniago nell’arcidiocesi

Sarà la basilica cattedrale di Squillace ad ospitare l’inizio solenne di un cammino spirituale che coinvolgerà l’intero territorio diocesano. Il prossimo 26 aprile, l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago darà ufficialmente il via alla sua visita pastorale, un evento di profonda comunione che toccherà progressivamente ogni singola parrocchia e realtà ecclesiale della zona. Come sottolineato in una nota ufficiale dell’arcidiocesi, la celebrazione non è un semplice atto formale, ma rappresenta «un’occasione importante di incontro tra il pastore e il popolo affidato alle sue cure». Al centro di questo percorso non ci sono solo le strutture, ma la vita vibrante delle comunità locali, le loro speranze e le loro sfide quotidiane. Uno dei momenti più carichi di significato durante la cerimonia inaugurale sarà la consegna di una lampada a ciascuna parrocchia. Questo lume resterà acceso per tutta la durata della visita pastorale nell’arcidiocesi, fungendo da segno visibile di fede, in quanto richiamo alla luce del Vangelo che guida il cammino dei credenti. Il lume è anche un simbolo che unisce idealmente tutte le tappe dell’itinerario pastorale e la conferma che la comunità ecclesiale è viva e presente nel tessuto sociale locale. Per sottolineare l’eccezionalità dell’evento e favorire una partecipazione corale, l’arcidiocesi ha disposto la sospensione di tutte le celebrazioni eucaristiche serali nelle singole parrocchie per la giornata del 26 aprile. L’invito rivolto a tutti i fedeli è quello di convergere verso la cattedrale di Squillace, per vivere un momento di autentica unità attorno al proprio vescovo. La visita pastorale si configura come un tempo di ascolto, di verifica e di rilancio dell’azione pastorale. Non si tratta solo di una celebrazione liturgica, ma di un vero e proprio programma operativo e spirituale. Durante le diverse tappe, mons. Maniago incontrerà le varie realtà ecclesiali per ascoltare le istanze del territorio, verificare il cammino svolto finora, condividere difficoltà e prospettive future e rafforzare il legame profondo tra la guida della diocesi e la sua comunità. Con questo gesto, la Chiesa di Catanzaro-Squillace si mette in cammino, confermando la volontà di essere una realtà aperta, dinamica e vicina alle persone.
Carmela Commodaro

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