Con rammarico l’amministrazione comunale di San Vito Ionio, guidata dal sindaco Antonio Tino, rende noto l’ennesimo episodio di vandalismo ai danni dell’area del Lago, uno degli spazi pubblici più frequentati e apprezzati della comunità. Un gesto che, ancora una volta, colpisce un bene comune e ferisce il senso civico di chi ogni giorno sceglie questo luogo per trascorrere momenti di relax, socialità e gioco con i propri bambini. Negli ultimi anni il Comune ha investito energie e risorse per rendere l’area sempre più accogliente e funzionale: tavoli, panchine, giochi e spazi dedicati sono stati installati proprio per favorire la fruizione da parte di famiglie, giovani e visitatori. Tuttavia l’inciviltà di pochi continua a compromettere il lavoro svolto e il diritto di tutti a godere di un ambiente curato e sicuro. Oltre ai danneggiamenti, l’amministrazione segnala anche il ripetersi dell’abbandono di rifiuti di ogni genere, nonostante la presenza di numerosi cestini distribuiti nell’area. Un comportamento che non solo deturpa il paesaggio, ma mette a rischio la funzionalità e la vivibilità di uno spazio prezioso per l’intera comunità. Il Comune condanna con fermezza questi atti, definiti “inaccettabili e contrari al decoro pubblico”, e invita i cittadini a collaborare segnalando eventuali comportamenti scorretti e contribuendo alla tutela del Lago. «Proteggere i nostri spazi significa proteggere la qualità della vita di tutti», sottolinea l’amministrazione, ribadendo l’impegno a preservare e valorizzare uno dei luoghi simbolo di San Vito Ionio. Carmela Commodaro
Il seminario organizzato dall’Università Magna Grecia, con la presenza del parlamentare europeo Domenico Lucano, ha fornito l’occasione al Coordinamento Cittadino di FDI, nonché partito della Presidente del Consiglio, di esternare il proprio pensiero, autoritario, farneticante, nel quale confluiscono fantasmi del razzismo e della xenofobia. L’attacco portato al parlamentare europeo e all’ateneo universitario è grave ed inqualificabile. E’ bene precisare che il castello accusatorio nei confronti di Domenico Lucano che prevedeva dei reati molto gravi (concussione – peculato – truffa), legati alla gestione del “sistema Riace”, è caduto in maniera netta con la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria e successivamente confermato dalla Cassazione. Si è registrata solo una condanna di un reato minore; si è avuta la certezza che nessuna somma di denaro è stata distratta dalle attività gestite. Il modello Riace ha consentito un’integrazione totale, con la quale si è accolto “l’altro” aiutandolo a integrarsi nel rispetto delle sue tradizioni e dei suoi valori. Questa è la destra che governa il paese, che conosciamo bene per come abbia tentato di ridisegnare l’architettura istituzionale dello Stato, rompendo il modello che si regge sulla Costituzione, annullando i diritti sociali che sono i pilastri della democrazia. Catanzaro, 15 Aprile 2026 Coordinamento Provinciale Sinistra Italiana – AVS Francesco Tallarico
Si è svolto in una sala gremita di cittadini il Consiglio comunale di S. Caterina Ionio che ha portato all’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, un passaggio amministrativo decisivo che conferma il lavoro portato avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Severino. La seduta ha rappresentato un momento di forte partecipazione civica e di confronto sulle strategie future per la comunità. Il documento finanziario approvato delinea una visione di sviluppo fondata su opere pubbliche strategiche, iniziative sociali e una programmazione attenta alle esigenze del territorio. L’amministrazione ha sottolineato come il risultato sia frutto di un percorso costruito con impegno, responsabilità e visione, garantendo solidità e continuità all’azione amministrativa. Tra i punti più rilevanti affrontati nel corso della seduta, è stata confermata per il 2026 la stabilità delle aliquote Imu e Irpef, senza alcun aggravio fiscale per i cittadini. Una scelta che punta a tutelare le famiglie e a mantenere un equilibrio tra sostenibilità finanziaria e attenzione al tessuto sociale. Approvato anche il regolamento per la rottamazione quinquies dei debiti relativi alle tasse comunali maturati dai contribuenti, un provvedimento che mira a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie e a sostenere chi si trova in difficoltà. La novità più significativa della riunione riguarda l’atto di indirizzo all’ufficio tecnico per il prosieguo dell’iter di approvazione del piano strutturale associato (Psa), strumento fondamentale per la pianificazione urbanistica e lo sviluppo futuro del territorio. Gli amministratori hanno espresso soddisfazione per la ripresa del percorso. «Dopo qualche battuta d’arresto – è stato sottolineato – si riparte con grande determinazione. Continuiamo a lavorare con serietà per il futuro di Santa Caterina dello Ionio». La partecipazione dei cittadini alla seduta conferma l’interesse della comunità verso le scelte che riguardano il proprio futuro. L’approvazione del bilancio e l’avanzamento del Psa segnano un passo importante verso una fase di crescita e rinnovamento, con l’obiettivo di costruire un territorio più moderno, sostenibile e attento alle esigenze delle persone. Carmela Commodaro
All’Università di Lleida (Catalogna, Spagna) si è tenuto il Workshop internazionale “Itinerari pastorali nell’Europa del 21° secolo: costruire reti per il riconoscimento e la conservazione di un patrimonio ancestrale condiviso”, organizzato dalle Università di Newcastle (Gran Bretagna) e Lleida (Spagna). Riuniti quindi esperti di diverse discipline e territori, per discutere sul futuro degli itinerari pastorali europei e definire azioni concrete per la loro protezione e valorizzazione. L’ iniziativa transnazionale è volta a riconoscere, proteggere e valorizzare il ricco patrimonio culturale (materiale e immateriale) rappresentato dalle vie di transumanza europee. Questi percorsi, riconosciuti nel 2023 come Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, hanno modellato per secoli l’economia, la cultura e i paesaggi dell’Europa. Per l’Italia ha partecipato la prof. Roberta Alberotanza per l’Università di Reggio Calabria la quale, nel corso della sua relazione, ha proiettato estratti dal film di Eugenio Attanasio prodotto dalla Cineteca della Calabria “Figli del Minotauro” , sulla pratica della transumanza della podolica. Dopo il festival del Pastoralismo di Grenoble in Francia e il Premio Turismo Sostenibile intitolato a Osvaldo Pieroni e Fulvio Beato, (due dei fondatori della Sociologia dell’Ambiente in Italia), conferito a Malta dal prof. Tullio Romita dell’Unical e il premio Filitalia International a Philadelfia, il fortunato documentario di Attanasio che racconta la storia della famiglia Mancuso di Marcedusa, allevatori transumanti da generazioni, continua nel suo percorso di valorizzazione di quest’antica pratica che è stata dichiarata nel 2019 patrimonio immateriale dell’ Unesco. Formidabile la campagna di promozione e marketing portata avanti in Italia e all’estero dal capo ufficio stampa della Cineteca della Calabria, il giornalista Francesco Stanizzi, mediatore interculturale. Nel lungometraggio la transumanza diventa anche una metafora del cammino dell’uomo e del bovino, iniziato diecimila anni fa con la domesticazione. Ancora prima però il toro veniva rappresentato dai primi artisti della storia, sulle pareti delle grotte con significati ancora a noi sconosciuti. Nel cast del film di successo figurano il compianto Franco Primiero, Mattia Isaac Renda, Francesco Stanizzi, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì, Alessandra Macchioni. Il documentario segue una famiglia di allevatori nelle stagioni che pratica l’allevamento semibrado delle podoliche, la razza tipica calabrese, ricostruendo ipotesi di caccia primordiale e raffigurazioni parietali. In Calabria è stato scoperto uno dei più antichi e misteriosi graffiti del mondo, il Bos Primigenius di Papasidero . La civiltà cosiddetta pastorale custodisce un ricco novero millenario di conoscenze; un etnomusicologo accompagna il lavoro documentaristico nel percorso sonoro dei campanacci, emblemi sonori di questo mondo arcaico ma calato perfettamente nella contemporaneità. Un lavoro che parte dalla preistoria per compiere una riflessione sul mito, sull’arte, sull’allevamento non industriale, sul rapporto dell’uomo con la natura e con il territorio. Dal 2022 l’impatto di quest’opera ha profondamente modificato l’approccio verso il mondo del pastoralismo, tant’è che Regione Calabria ha approvato una legge, la L.R. n. 22 del 15 maggio 2024 “Disposizioni per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione della transumanza e dei tratturi quale patrimonio culturale della Regione Calabria”.
A Squillace si registra un nuovo cambiamento nel servizio di medicina generale. La dottoressa Lioubov Chapovalenko, in servizio dallo scorso novembre in sostituzione del dottor Pasquale Muccari, ha cessato la propria attività sul territorio comunale. La notizia, circolata nelle ultime ore, ha immediatamente generato preoccupazione tra i numerosi cittadini che avevano scelto la professionista come medico di base. Il timore principale riguarda la continuità dell’assistenza sanitaria, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Proprio per questo l’amministrazione comunale è intervenuta pubblicamente, diffondendo un avviso attraverso i canali social istituzionali per fornire chiarimenti e aggiornamenti. «A seguito di un confronto diretto con gli uffici competenti – spiegano gli amministratori – siamo stati rassicurati che è già stato pubblicato l’avviso per la sua sostituzione, al fine di garantire la continuità del servizio sanitario sul territorio. Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a tenervi informati sugli sviluppi». L’amministrazione ha confermato che la procedura per individuare un nuovo medico di medicina generale è già stata avviata dall’Asp, con l’obiettivo di evitare interruzioni prolungate nel servizio. Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali che verranno diffusi nei prossimi giorni. La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema, ormai ricorrente in molte realtà del territorio, della carenza di medici di base e della necessità di garantire una copertura stabile e continuativa, soprattutto nei piccoli centri. Carmela Commodaro
Promuovere tra i più giovani la consapevolezza dei rischi e il valore della prevenzione come responsabilità collettiva. Con questo obiettivo si è svolto martedì 14 aprile, nei locali del plesso della scuola primaria di Squillace centro, un incontro formativo dedicato alla “Cultura della Sicurezza”. All’iniziativa hanno preso parte gli alunni delle classi quarta e quinta, accompagnati dai rispettivi insegnanti, alla presenza del dirigente scolastico Alessandro Carè. L’attività rientra nel percorso di Educazione Civica curato dalla docente referente Maria Grazia Marra, che promuove momenti di sensibilizzazione finalizzati a far crescere negli studenti un atteggiamento consapevole e responsabile verso sé stessi e verso la comunità. L’incontro, infatti, ha mirato a fornire ai bambini strumenti concreti per riconoscere situazioni di pericolo, adottare comportamenti corretti e comprendere che la sicurezza non è solo una norma, ma un valore sociale condiviso. A guidare la giornata sono stati gli esperti del Consolato Provinciale di Catanzaro della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, rappresentati dal Console provinciale Giusto Laugelli e dall’Istruttore Vincenzo Niglio, intervenuti come relatori. Attraverso esempi pratici, racconti ed esercitazioni, hanno coinvolto gli alunni in un dialogo attivo, stimolando curiosità e partecipazione. La presenza dei Maestri del Lavoro non è casuale. Infatti, l’associazione, composta da lavoratori insigniti della prestigiosa “Stella al Merito del Lavoro”, svolge da anni un’intensa attività sociale e formativa nelle scuole. Il loro impegno si concentra soprattutto su temi come sicurezza, legalità, cittadinanza attiva, orientamento professionale e valorizzazione della cultura del lavoro. Nelle scuole della provincia di Catanzaro, il Consolato promuove regolarmente incontri, laboratori e progetti che mettono in dialogo l’esperienza dei Maestri con le nuove generazioni. L’obiettivo è trasmettere valori quali responsabilità, rispetto delle regole, cura degli ambienti di vita e di lavoro, oltre a favorire una maggiore consapevolezza dei rischi quotidiani. L’intervento a Squillace si inserisce proprio in questa missione, cioè quella di avvicinare i bambini ai concetti fondamentali della sicurezza, educandoli fin da piccoli a comportamenti prudenti e rispettosi, capaci di prevenire incidenti e tutelare sé stessi e gli altri. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dagli alunni, che hanno partecipato attivamente ponendo domande e condividendo esperienze personali. La scuola ha sottolineato come momenti formativi di questo tipo rappresentino un investimento prezioso per la crescita di cittadini consapevoli, attenti e responsabili. Il dirigente Carè ha espresso apprezzamento per la collaborazione con i Maestri del Lavoro, evidenziando l’importanza di aprire la scuola al territorio e di creare sinergie capaci di arricchire l’offerta educativa. E soddisfazione per l’ottima riuscita dell’intervento formativo è stata espressa dal Console Laugelli. L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di proseguire su questa strada, rafforzando la cultura della sicurezza come valore fondamentale per la vita quotidiana e per il benessere della comunità. Carmela Commodaro
Si terrà il 16 e 17 aprile 2026, presso Palazzo Mezzacapo a Maiori (SA), il convegno “Telemedicina: dalle onde radio al WI-FI – Connessi per curare”, un appuntamento di rilievo dedicato all’innovazione in ambito sanitario e alle prospettive offerte dalle tecnologie digitali applicate alla medicina.
L’evento, organizzato dal dott. Raffaele Vitagliano, medico di assistenza primaria DS 63 ASL Salerno, riunirà esperti, medici, giuristi e professionisti del settore per approfondire il ruolo sempre più centrale della telemedicina nella pratica clinica quotidiana.
In apertura dei lavori, inoltre, sarà dedicato un momento in memoria del prof. Rosario Mattace, nel 25° anniversario della sua prematura scomparsa, figura di riferimento nel panorama medico-scientifico internazionale e pioniere della telemedicina e dell’assistenza domiciliare. La figura del prof. Mattace sarà ricordata dal dott. Maurizio Berardelli, geriatra dell’ASL di Cosenza e dell’Università della Calabria, già past president della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), sezione Calabria. “Il mio maestro e’ stato un antesignano della telemedicina – ha dichiarato il dott. Berardelli – e già 40 anni fa, anticipando i tempi, immaginava i passi che la medicina avrebbe fatto in direzione della telemedicina, oltre a essere stato un fautore d’eccellenza dell’assistenza domiciliare geriatrica”.
Due giornate intense di lavori, tra relazioni, tavole rotonde e momenti di confronto, offriranno una panoramica completa sulle opportunità e le sfide della sanità connessa. Il programma prenderà il via giovedì 16aprile con sessioni dedicate alla spirometria e alle applicazioni della telediagnosi, alla telemedicina nell’assistenza primaria e nelle realtà territoriali della ASL Salerno e della Costa d’Amalfi. Ampio spazio sarà inoltre riservato all’intelligenza artificiale in chirurgia robotica, alla teleassistenza nel turismo e all’utilizzo della telemedicina nello sport, con simulazioni pratiche dal campo.
La giornata di venerdì 17 aprile affronterà temi cruciali come l’implementazione della telemedicina nelle aziende ospedaliere, il diritto e la tutela della privacy nell’era digitale, fino agli sviluppi in ostetricia e ginecologia e ai percorsi formativi dedicati ai professionisti sanitari.
Tra i relatori figurano autorevoli esponenti del mondo accademico e sanitario, tra cui il prof. Francesco Amenta, il dott. Antonio Coppola, la dott.ssa Concetta De Rosa e il prof. Mario Polichetti, insieme a numerosi altri specialisti.
Il convegno, organizzato dall’Associazione Lux in Midia – Maiori, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e networking, in un contesto di grande valore paesaggistico e culturale come la Costiera Amalfitana. La partecipazione è gratuita, con possibilità di accreditamento fino a esaurimento posti e accesso anche da remoto tramite videocollegamento. Per informazioni: tel./whatsapp: 338.8843427; email: convegnotelemedicina2026@gmail.com.
Il 22 aprile, nelle sedi di Montepaone e Rende, il progetto culturale fondato da Giovanni Sgrò porta in piazza un messaggio che anticipa i tempi: la filiera corta non è nostalgia, è risposta strategica alla crisi energetica globale
Mentre il mondo discute di petrolio, Stretto di Hormuz e dipendenze geopolitiche, in Calabria c’è chi da oltre un decennio ha già indicato una strada. Il 22 aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il progetto culturale Naturium apre le porte delle sue sedi di Montepaone e Rende per un’intera giornata di degustazioni gratuite di prodotti biologici, con un focus dichiarato su territorio e filiera corta.
Cos’è la Giornata della Terra e perché il 2026 è diverso
La Giornata Mondiale della Terra — celebrata ogni anno il 22 aprile in oltre 190 Paesi — è diventata nel tempo il principale appuntamento globale per la sensibilizzazione ambientale. Il tema scelto per il 2026 è “Our Power, Our Planet”: un invito a riscoprire il potere collettivo dei cittadini come leva primaria di cambiamento. Un tema che, quest’anno più che mai, risuona in modo particolare alla luce delle tensioni internazionali che stringono in una morsa i mercati energetici e, di riflesso, l’intero sistema alimentare mondiale.
Naturium in campo: degustazioni aperte a tutti
Per l’intera giornata del 22 aprile, Naturium accoglierà il pubblico nelle due sedi calabresi di Montepaone e Rende con degustazioni gratuite di prodotti biologici selezionati nel segno della stagionalità e della provenienza locale. Un’occasione per assaggiare — letteralmente — cosa significa filiera corta: prodotti che non hanno attraversato oceani né percorso migliaia di chilometri in celle frigorifere, ma che portano con sé il sapore e la storia di un territorio.
L’iniziativa non è un evento isolato, ma l’espressione più immediata di un percorso culturale che Naturium porta avanti da oltre un decennio sotto la guida del suo fondatore, Giovanni Sgrò.
Sgrò: “Non nostalgia, architettura del futuro”
“La filiera corta non è il ritorno romantico a un passato pre-industriale”, afferma Sgrò con chiarezza. “È un’architettura produttiva e distributiva ad alta resilienza, progettata per minimizzare le dipendenze energetiche esterne. Ogni chilometro percorso in meno da un prodotto alimentare è un grammo di CO₂ risparmiato, un litro di carburante non consumato, un nodo della catena globale in meno su cui la crisi può far leva”.
Parole che acquistano un peso specifico inedito nel contesto attuale. Il sistema alimentare globale è responsabile di oltre il 30% delle emissioni mondiali di gas serra, e la logistica del trasporto ne rappresenta una quota tutt’altro che trascurabile. “Ridurre la distanza tra produzione e consumo non è un gesto simbolico”, sottolinea Sgrò. “È un atto di sovranità energetica”.
Hormuz, petrolio e grano: quando la geopolitica entra in cucina
Il fondatore di Naturium individua tre dinamiche convergenti che rendono la filiera corta non più una scelta virtuosa ma una necessità strategica. La prima è economica: l’aumento dei costi energetici ha progressivamente eroso la competitività dei grandi modelli distributivi basati su trasporti a lunga percorrenza. Il prodotto locale, a lungo percepito come “più caro”, si sta riposizionando su una parità di costo reale rispetto all’equivalente industriale importato.
La seconda è geopolitica, e tocca nervi scoperti. La dipendenza occidentale da grano ucraino, olio di palma indonesiano e soia brasiliana ha mostrato tutta la sua fragilità strutturale. Ma è lo Stretto di Hormuz a rappresentare oggi la variabile più critica: quel corridoio marino largo appena 33 chilometri attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale e una quota rilevante del gas naturale liquefatto globale. Le tensioni crescenti tra Iran e Occidente — con il rischio concreto di un blocco a tempo indeterminato — hanno riportato all’attenzione dei governi una verità che non si può più ignorare: un singolo punto critico delle rotte energetiche è sufficiente a paralizzare fertilizzanti, carburanti agricoli, trasporti refrigerati. L’intera catena del cibo globale. “Un sistema alimentare costruito sulla prossimità e sulla stagionalità – osserva Sgrò, – non è esposto a questo rischio nella stessa misura. E questa non è filosofia: è strategia”.
La terza dinamica è culturale: le crisi accelerano la consapevolezza. Sempre più consumatori associano il cibo locale non solo alla qualità organolettica, ma a un atto di resistenza civile nei confronti dei meccanismi di dipendenza energetica globale.
Un impegno che precede le emergenze
Ciò che distingue Naturium nel panorama della comunicazione sulla sostenibilità è precisamente questo: mentre molti “scoprono” la filiera corta sull’onda dell’emergenza, Naturium ha costruito nel corso di un decennio un pensiero organico e coerente attorno ai temi dell’alimentazione naturale, della stagionalità, del rispetto ambientale e del legame con il territorio.
Il progetto fondato da Giovanni Sgrò ha attraversato anni in cui parlare di cibo stagionale e filiera corta era ancora considerato un discorso di nicchia. Oggi quella nicchia è diventata il centro del dibattito geopolitico, economico e ambientale.
Soverato torna a respirare grande pallavolo femminile. L’Union Volley Soverato centra la promozione in Serie C al termine di una stagione straordinaria, riportando entusiasmo e orgoglio in una piazza storicamente legata a questo sport. Un risultato che assume un significato ancora più profondo se si considera il recente passato. Dopo la scomparsa della realtà che fino a pochi anni fa militava stabilmente in Serie A2, la nuova società guidata dal presidente Luigi Del Negro dai dirigenti e da un ottimo staff tecnico era ripartita con obiettivi chiari ma prudenti: valorizzare le giovani, costruire un gruppo solido e rispettare una tradizione importante. Quella che doveva essere una stagione di crescita in Serie D si è invece trasformata in un percorso vincente, culminato con la promozione. Un traguardo costruito passo dopo passo, grazie al lavoro del tecnico Antonio Scarfone, capace di dare identità e continuità alla squadra fin dal primo giorno. La società si affaccia ora alla nuova categoria con fiducia, consapevole di aver posto basi solide per il futuro. Intanto, lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni: la Coppa Calabria, che si disputerà il 18 e 19 a Soverato, rappresenterà un’ulteriore occasione per confermare quanto di buono fatto finora. Grande soddisfazione anche nelle parole della dirigente Serena Del Negro: «È stata una stagione ricca di emozioni, vissuta in continua crescita. Questo gruppo ha dimostrato compattezza e qualità, regalando grandi soddisfazioni». Un ringraziamento speciale va a tutte le atlete che hanno contribuito a questo successo: dal capitano Malena, protagonista in attacco, a Sposato, passando per Liotta al centro, Murru decisiva nell’ultima vittoria contro Pianopoli, fino ai liberi Macrina e Lioi, all’opposto Vella e a tutte le altre, comprese le palleggiatrici Sara e Viola. Un gruppo unito, che rappresenta al meglio lo spirito della società. Fondamentale anche il supporto del territorio, che ha accompagnato la squadra in questo percorso, confermando ancora una volta quanto la pallavolo sia parte integrante dell’identità sportiva di Soverato.
In data 11 aprile 2026, la Squadra Motociclisti della Sezione Radiomobile di Catanzaro, su segnalazione della Centrale Operativa dei Carabinieri, è intervenuta, sorprendendo due uomini intenti a tagliare cavi elettrici sulla spiaggia di Roccelletta di Borgia, utilizzando una tronchese e un seghetto. Le verifiche sul posto hanno permesso di accertare che i cavi asportati erano alloggiati all’interno di tubazioni interrate collegate a cassette elettriche posizionate sulla spiaggia e destinate all’alimentazione dei lidi balneari in fase di ripristino per la stagione estiva. I due uomini, dopo aver tagliato i cavi, li avevano sezionati in piccoli pezzi accumulandoli nella vicina pineta, con l’intenzione evidente di caricarli successivamente sull’autovettura Per questo motivo, i due sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto aggravato. Gli attrezzi utilizzati per il taglio sono stati invece sottoposti a sequestro penale. Il materiale asportato immesso nel mercato poteva fruttare diverse centinaia di euro. Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari.