Il progetto, promosso dal Festival delle DiversAbilità e dal Consigliere Regionale Ernesto Alecci, si amplia quest’anno grazie alla nuova collaborazione con il Comune di Davoli.
Lunedì 15 giugno 2026, alle ore 15:45, presso la Sala Consiliare del Comune di Soverato, si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “Lavorando Includendo”. Il progetto di inclusione sociale e lavorativa, nato dal successo della scorsa stagione estiva, torna con l’obiettivo di garantire contratti regolari e autonomie concrete a giovani con disabilità all’interno dei servizi turistici balneari della costa.
La grande novità di quest’anno è l’ampliamento della rete istituzionale: al nucleo originario del progetto, con la presenza del Comune di Soverato e dell’Assessora alle Politiche Sociali Sara Fazzari, si unisce ufficialmente il Comune di Davoli, rappresentato da GiuseppinaZangari, a testimonianza di come il modello di turismo accessibile e inclusivo stia diventando un patrimonio territoriale sempre più condiviso.
I dettagli dell’incontro
La conferenza stampa vedrà la partecipazione attiva dei veri protagonisti e dei partner strategici del progetto. Al tavolo dei relatori e in platea saranno presenti:
Il Consigliere Regionale Ernesto Alecci, promotore dell’iniziativa;
La fondatrice del Festival delle DiversAbilitàe Presidente dell’Associazione Afrodite, Annarita Palaia;
L’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Soverato, Sara Fazzari;
Il Presidente del Consiglio Comunale e Pres. Associazione Stabilimenti Balneari di Soverato, Salvatore Riccio;
La Vicesindaca del Comune di Davoli, Giuseppina Zangari;
Gli operatori e i titolari degli stabilimenti balneari del territorio, fondamentali nell’offrire le opportunità di impiego stagionale;
I giovani con disabilità insieme alle loro famiglie, cuore pulsante del progetto.
Nato per dimostrare che l’abbattimento delle barriere nel mondo del lavoro non è un’utopia ma una scelta operativa replicabile, Lavorando Includendo permette a ragazze e ragazzi con disabilità di svolgere mansioni reali e retribuite durante la stagione estiva. L’iniziativa, che ha già ispirato una specifica proposta di legge regionale sul turismo accessibile in Calabria, punta a trasformare l’accoglienza turistica in un’occasione di crescita, dignità e reale integrazione sociale.
Gli organi di stampa, i giornalisti, le associazioni del terzo settore e la cittadinanza sono calorosamente invitati a partecipare per conoscere i dettagli operativi, le strutture balneari aderenti e le storie dei ragazzi che prenderanno servizio in questa stagione estiva.
Un risultato atteso: Comune di Soverato e ASP di Catanzaro completano un lavoro condiviso per garantire ai cittadini un servizio finalmente adeguato
Da tempo sia l’amministrazione comunale di Soverato che l’ASP di Catanzaro avevano individuato nell’inadeguatezza dei locali attualmente occupati dalla farmacia territoriale un nodo critico da sciogliere. Gli spazi esistenti, per caratteristiche strutturali e dimensionali, non risultavano più compatibili con la qualità e la tipologia del servizio farmaceutico pubblico che i cittadini hanno il diritto di ricevere. Su questo giudizio le due istituzioni non hanno mai avuto dubbi: il problema era reale e richiedeva una soluzione stabile, non un rimedio provvisorio. Proprio per questo, nel corso degli ultimi mesi, si è aperto un canale di dialogo costante e costruttivo tra il Comune di Soverato e la direzione dell’ASP di Catanzaro, con l’obiettivo di individuare una sede che rispondesse a criteri precisi: accessibilità per l’utenza, funzionalità degli spazi, collocazione strategica sul territorio. Un percorso condotto con metodo e pazienza, nella consapevolezza che una scelta affrettata avrebbe significato perpetuare le stesse criticità. Al termine di questo iter, la continua interlocuzione tra il Sindaco Daniele Vacca e il Commissario Straordinario dell’ASP Gen. Antonio Battistini ha sancito il punto di arrivo: la farmacia territoriale sarà trasferita in Via C. Amirante, nelle vicinanze dell’attuale sede della Polizia Stradale, in locali idonei e funzionali che rispettano pienamente i requisiti richiesti. “Sapevamo da tempo che quella sede non era adeguata. Non era un’opinione: era una realtà evidente, che pesava sulla qualità del servizio e che non potevamo continuare a ignorare. Abbiamo scelto di affrontare il problema con serietà, costruendo insieme all’ASP di Catanzaro un percorso condiviso che portasse a una soluzione vera, duratura. Oggi possiamo dire che quell’impegno ha dato i suoi frutti. Il trasferimento in Via C. Amirante non è un ripiego: è la risposta giusta, nel posto giusto, al momento giusto. E la prospettiva di lavorare a fianco del nuovo polo sanitario ci rende ancora più ottimisti sul futuro dei servizi sanitari di questo territorio” – dichiara il Sindaco di Soverato – Daniele Vacca. La scelta della nuova ubicazione acquista ulteriore valore strategico in vista dell’imminente apertura del polo sanitario che sorgerà nell’ex acquario della città. La vicinanza tra i due servizi non è casuale: risponde a una visione precisa di sanità territoriale integrata, in cui farmacia e polo sanitario potranno operare in stretta sinergia per offrire un’assistenza pubblica più efficiente, non solo ai cittadini di Soverato, ma all’intero comprensorio. “L’inadeguatezza dei locali era una criticità che l’ASP aveva già segnalato e che non poteva restare irrisolta. Ci vuole coraggio istituzionale per affrontare questi nodi senza aspettare che si trasformino in emergenze. Sono soddisfatto del lavoro svolto insieme all’amministrazione comunale: abbiamo dialogato con concretezza, valutato le opzioni con rigore e individuato la soluzione migliore per i cittadini. La nuova sede della farmacia territoriale in Via C. Amirante risponde ai nostri standard di qualità, e la sua posizione strategica accanto al futuro polo sanitario è esattamente il tipo di integrazione che vogliamo costruire su questo territorio.” – queste le parole del Gen. Antonio Battistini – Commissario Straordinario ASP di Catanzaro, che aggiunge: “Abbiamo, inoltre, messo a punto il programma per la prenotazione e consegna di farmaci e dispositivi senza attesa, che andrà in vigore dal 22 giugno”. Un altro importante tassello per rendere il servizio sempre più efficiente.
La presenza sempre più frequente di cinghiali nel centro abitato di Borgia sta generando forte preoccupazione tra i cittadini e nell’amministrazione comunale. Nelle ultime settimane, e in particolare negli ultimi giorni, le segnalazioni si sono moltiplicate con gruppi numerosi di animali che vengono avvistati non solo nelle ore serali e notturne, ma anche in pieno giorno, attraversando strade, sostando nei pressi delle abitazioni e muovendosi liberamente nelle zone urbanizzate. Secondo quanto riferito dalla sindaca Elisabeth Sacco, i branchi provengono principalmente dalle aree boscate di Brisella, Pozzo e Madama, territori che negli ultimi anni hanno visto un incremento significativo della fauna selvatica. Spinti probabilmente dalla ricerca di cibo, gli animali raggiungono ormai con facilità il centro cittadino, creando situazioni di potenziale pericolo per pedoni, automobilisti, anziani e bambini. Di fronte all’aggravarsi del fenomeno, la sindaca Sacco ha annunciato di aver trasmesso nuovamente una richiesta formale alla Regione Calabria e agli enti competenti, sollecitando interventi immediati di contenimento e controllo. «La tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica rappresenta una priorità assoluta», sottolinea la prima cittadina e ribadisce la necessità di un’azione coordinata e tempestiva per evitare incidenti e garantire maggiore serenità alla comunità. Alla comunicazione istituzionale sono state allegate anche fotografie che documentano la presenza dei cinghiali all’interno del centro abitato, a testimonianza della gravità della situazione. L’amministrazione comunale assicura che continuerà a monitorare costantemente il territorio, mantenendo un dialogo aperto con gli enti preposti e sollecitando ogni misura utile a ridurre i rischi per la popolazione. La sindaca, inoltre, invita i cittadini a segnalare tempestivamente nuovi avvistamenti e a mantenere comportamenti prudenti, evitando di avvicinarsi agli animali o di lasciare rifiuti facilmente accessibili. Carmela Commodaro
Un anno scolastico che si chiude con un bilancio positivo, fatto di collaborazione, servizi potenziati e nuove iniziative dedicate agli studenti e alle loro famiglie. La consigliera comunale delegata all’istruzione Daniela Lioi rivolge un sentito ringraziamento ai dirigenti scolastici, ai docenti e a tutto il personale della scuola per il dialogo costante e l’impegno dimostrato lungo l’intero percorso educativo. Un riconoscimento che abbraccia anche gli operatori delle mense, il servizio scuolabus, l’ufficio tecnico comunale e i tirocinanti, tutti protagonisti del buon funzionamento dei servizi e degli interventi di manutenzione dei plessi. Fra i traguardi più significativi, Lioi evidenzia l’attivazione della nuova piattaforma dei servizi scolastici, uno strumento più efficiente e funzionale per le famiglie, e l’avvio dello scuolabus a Squillace Lido, rivelatosi prezioso non solo per il trasporto quotidiano degli studenti, ma anche per la partecipazione a uscite didattiche e iniziative civili e religiose. Nel corso dell’anno sono stati realizzati interventi importanti, come l’inaugurazione della mensa scolastica a Squillace centro; l’installazione dei condizionatori nella scuola di Squillace Lido; la programmazione di ulteriori lavori per migliorare la qualità degli ambienti scolastici nei prossimi mesi. Questi interventi si inseriscono in una visione più ampia di cura e valorizzazione degli spazi educativi, un tema che la consigliera collega direttamente al benessere degli studenti e alla qualità dell’offerta formativa. L’anno scolastico è stato arricchito da numerose iniziative culturali e formative, tra cui il concorso letterario, e da progetti dedicati all’inclusione, alla partecipazione e al rispetto dell’ambiente, come le giornate ecologiche. Un passaggio particolarmente significativo è la sottoscrizione del Patto EcoSchools, che da settembre coinvolgerà il liceo artistico e l’istituto comprensivo in un percorso condiviso di educazione alla sostenibilità. Un impegno che conferma la volontà di costruire una comunità scolastica attenta ai temi ambientali e capace di formare cittadini consapevoli. «È stato un anno intenso e ricco di soddisfazioni», sottolinea Lioi, ribadendo quanto la collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie sia fondamentale per la crescita della comunità. Un ringraziamento particolare è rivolto al sindaco Enzo Zofrea, per la fiducia e il sostegno costante al settore dell’istruzione, dimostrato attraverso attenzione, sensibilità e supporto concreto alle iniziative realizzate. La consigliera rivolge, infine, un augurio di buone vacanze agli studenti, alle loro famiglie, ai docenti e a tutto il personale scolastico. Un pensiero speciale va agli studenti che nei prossimi giorni affronteranno gli esami di Stato, un sincero “in bocca al lupo”, con l’auspicio di vivere questa importante prova con serenità, fiducia nelle proprie capacità e determinazione. Carmela Commodaro
Nella notte di domenica 31 maggio 2026, a Sellia Marina (CZ), i Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno deferito sette persone, tra cui due minorenni, per rissa e ubriachezza. L’intervento ha permesso di riportare l’ordine a seguito di una violenta rissa, scoppiata per futili motivi durante la serata di inaugurazione di un locale di intrattenimento.
In particolare, i militari, intervenuti su segnalazione al 112 per musica ad alto volume, si sono trovati di fronte a circa cento persone in forte stato di agitazione e a una situazione di generale parapiglia. Nella confusione, i Carabinieri hanno soccorso una 24enne in condizione di evidente alterazione alcolica, affidandola al 118. Proprio nel tentativo di chiarire cosa fosse accaduto alla ragazza, trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Catanzaro e successivamente dimessa senza conseguenze, i militari hanno avviato immediati accertamenti sul posto. Attraverso l’acquisizione di prime testimonianze e la visione dei sistemi di videosorveglianza, è emerso un quadro ben più complesso: poco prima del loro arrivo, infatti, si era scatenata una violenta rissa che aveva coinvolto due distinti gruppi di giovani.
Vista la gravità dei fatti, la Centrale Operativa del Comando Provinciale ha immediatamente coordinato l’invio di rinforzi. Sul posto sono confluite diverse pattuglie della Compagnia di Sellia Marina che hanno riportato definitivamente la calma. Le articolate indagini successive hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica della rissa, originata per futili motivi ed evidentemente agevolata dall’uso dall’alcol, portando alla denuncia in stato di libertà di tutti e sette i partecipanti. A seguito della colluttazione, un uomo e i suoi due figli minori sono ricorsi alle cure mediche, riportando lesioni guaribili tra i 2 e i 7 giorni.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di non colpevolezza.
Un progetto che guarda al passato per costruire il futuro. A Squillace prende forma un’iniziativa culturale che punta a riaccendere l’interesse per la storia millenaria del territorio: la volontà di istituire nuovamente la sede dell’Archeoclub di Squillace e, nel frattempo, avviare un percorso di divulgazione attraverso i social. È in questo contesto che nasce “Archeo Squillace”, un nuovo canale digitale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico del borgo. Promotore dell’iniziativa è Gabriele Mauro, cultore di storia e archeologia locali, che ha deciso di raccogliere un’eredità importante. «Il progetto – racconta Mauro – nasce da un’idea condivisa con figure di grande rilievo culturale per Squillace: i compianti professori Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria, ex sindaco e storico locale, e Paolo Pancari Doria, con cui ho condiviso anni di studi sul territorio. Sono partito con i canali social per promuovere la nostra storia. Era un progetto che avevamo immaginato insieme. Ora voglio portarlo avanti, condividendo contenuti storici, documenti e, per l’estate, organizzando piccole visite guidate nei luoghi più significativi». “Archeo Squillace” si propone come uno spazio aperto, accessibile e coinvolgente, dove verranno pubblicati racconti storici, dall’epoca greca fino alla contemporaneità; leggende e tradizioni, storie popolari, miti e narrazioni tramandate nei secoli; approfondimenti su personaggi illustri, figure che hanno attraversato o influenzato il territorio; ipotesi e studi, frutto di ricerche e confronti con studiosi e appassionati. «Qui – sottolinea Mauro – non insegneremo niente a nessuno. Porteremo tutto ciò che possa appassionare ogni lettore, sperando di riuscire a coinvolgere più generazioni possibili». L’obiettivo finale è di ricostituire l’Archeoclub di Squillace, creando un gruppo intergenerazionale che possa lavorare insieme per riqualificare i siti archeologici, mantenerli puliti e accessibili, studiare e valorizzare il patrimonio storico, promuovere una cultura della cura e della conoscenza. «Il mio intento – afferma Mauro – è far conoscere ovunque la nostra città, con il suo immenso bagaglio culturale. Voglio dare il mio piccolissimo e umile contributo alla nostra leggendaria e nobile storia». “Archeo Squillace” non sarà solo un canale informativo, ma un luogo di incontro tra vecchie e nuove generazioni, un laboratorio di idee e passioni, un invito a riscoprire il valore della storia come bene comune. A breve, annuncia Mauro, inizieranno i primi racconti, accompagnati da contenuti multimediali e iniziative sul territorio. Carmela Commodaro
Torna a Soverato IRA Festival, giunto alla sua seconda edizione: quattro giorni di danza contemporanea, teatro e performance sul litorale calabrese, dal 18 al 21 giugno 2026. Una manifestazione che conferma la sua vocazione internazionale e il suo ruolo di piattaforma privilegiata per la creazione e la presentazione di nuove opere. IRA Festival torna a Soverato e si conferma luogo di incontro tra artisti, pubblico e comunità, valorizzando spazi urbani eterogenei — teatri, cortili, corridoi, campi da basket, sale parrocchiali e persino una stanza d’albergo — trasformati in scenari performativi per quattro intense giornate di programmazione. Il programma come sempre si articola attorno a due anime complementari: gli Open Studios — momenti di apertura dei processi creativi al pubblico, nell’ambito dell’IRA Residencies Program — e gli Spettacoli, con produzioni di rilevanza nazionale e internazionale.
SOVERATO, CITTÀ – FESTIVAL IRA non è un festival che arriva in una città: è un festival che cresce dentro di essa. Soverato non fa da cornice alla programmazione, ne è la materia stessa. Per la seconda edizione, teatri, cortili scolastici, palestre, corridoi vetrati, campi da basket, sale parrocchiali e persino una stanza d’albergo tornano a trasformarsi in spazi scenici a tutti gli effetti, restituendo al tessuto urbano una dimensione di festival diffuso che è uno dei tratti più riconoscibili del progetto. Come affermato dai co-direttori Pietro Monteverdi e Settimio Pisano, IRA nasce dalla “consapevolezza di un ruolo importante, in termini di responsabilità e di funzioni, nel riempire un incredibile vuoto nella proposta contemporanea multidisciplinare in Calabria e nel Meridione”. Soverato non è una location scelta solo per la sua bellezza, ma perché territorio vivo e fertile da abitare, trasformare e restituire alla propria comunità arricchito di nuove visioni. UN MODELLO IBRIDO: RESIDENZA, PIATTAFORMA, FESTIVAL IRA — International Institute for Performing Arts è un progetto ideato da Settimio Pisano e diretto da Pietro Monteverdi. Il nome richiama la prima parola dell’Iliade: forza distruttiva e creativa al tempo stesso, simbolo di una realtà che Pisano definisce “orizzontale, resistente, cooperativa” — un’istituzione che nasce ai margini per creare nuove centralità. Il modello su cui si fonda IRA è ibrido per vocazione e lo è fin dalla prima edizione: non separa la creazione dalla presentazione, ma le intreccia in tre livelli distinti e complementari. IRA Residenze sostiene la creazione di giovani coreografi, offrendo spazio, tempo e risorse, con momenti di restituzione pubblica durante il festival. IRA Platform è la dimensione professionale: oltre cinquanta tra direttori artistici, curatori e produttori provenienti da tutto il mondo sono invitati a vedere i lavori in costruzione e partecipare a incontri informali — i cosiddetti “Pitch & Drink” — pensati per favorire il confronto in un’atmosfera distesa. IRA Festival è infine lo spazio aperto alla comunità: spettacoli e aperture pensati per coinvolgere il pubblico locale, con attenzione particolare ai giovani.
IRA: SNODO INTERNAZIONALE IRA è, nelle parole dei suoi fondatori, un progetto di internazionalizzazione in entrata e in uscita. Il programma 2026 ne è la dimostrazione più concreta: tanti i progetti internazionali e le nuove partnership come quella con Piemonte dal Vivo, con il quale sono state selezionate le due creazioni di Davide Tagliavini Special K e NU di Virginia Spallarossa, la rete informale blOOM insieme a Fondazione Armunia, Santarcangelo Festival, Sardegna Teatro e Triennale Milano Teatro, grazie alla quale è stato prodotto lo spettacolo one-on-one Stanza di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. Non mancano le collaborazioni internazionali, tra queste la residenza, che vede protagonista la giovanissima Maria Catalina Jorquera, in collaborazione con il festival Santiago OFF di Santiago del Chile e molto altro. Come sottolinea Monteverdi: “L’obiettivo è creare un ecosistema europeo per la danza, favorendo proficui scambi tra artisti, istituzioni e pubblico. Condividendo conoscenze, risorse e creatività, puntiamo a uno sviluppo sostenibile della danza contemporanea promuovendone anche la diversità.” Per Pisano, IRA è qualcosa di ancora più radicale: “un tentativo di immaginare un nuovo modello, di segnare una via per le istituzioni artistiche del futuro. È un laboratorio politico sull’immaginazione.”
IL PROGRAMMA GIOVEDÌ 18 GIUGNO La serata inaugurale è affidata a due grandi nomi della danza italiana. Piergiorgio Milano apre il festival alle ore 19:30 al Teatro sul mare con Fortuna — sottotitolo Naufragio all’inverso — una creazione che mescola danza e circo contemporaneo. Una struttura autoportante diventa barca in mezzo alla tempesta, mentre due performer raccontano, accompagnati da musica dal vivo, la storia di un naufragio al contrario: dagli abissi del fondale fino al momento della partenza. Milano, formatosi tra Italia, Belgio e Francia, vanta collaborazioni con James Thierrée, Sidi Larbi Cherkaoui e David Zambrano; dal 2024 è artista associato di Orbita|Spellbound. A seguire, alle 21:30 al Teatro Comunale, va in scena Amazzoni di Silvia Gribaudi. Ippolita, Pentesilea, Antiope e le altre Amazzoni sono tornate — non per raccontare un mito, ma per attraversarlo. Cinque performer si allenano alla libertà, trasformando resistenza in ritmo e fatica in celebrazione. Una coproduzione tra Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Le Gymnase CDCN di Roubaix, con musiche di Matteo Franceschini. Gribaudi, artista associata al Teatro Stabile di Torino (2025-2027), è una delle voci più riconoscibili della scena coreografica europea.
VENERDÌ 19 GIUGNO La seconda giornata si apre nel pomeriggio con tre appuntamenti di Open Studio (IRA Residencies Program): ● 16:30 — Matteo Sedda, The Perfect Moment — Don Bosco, Sala Don Pilla. Ispirato all’universo del fotografo Robert Mapplethorpe, il duo coreografico esplora il gioco di potere tra sguardo, eros e morte. Sedda, coreografo sardo basato a Bruxelles, porta avanti una ricerca segnata dalla propria esperienza con l’HIV, in dialogo costante tra memoria storica e rielaborazione artistica. ● 17:15 — Nicola Galli, DILUVIO — Don Bosco, Corridoio Vetrato. Liberamente ispirato a Il Signore delle Mosche di William Golding, il lavoro attraversa sonorità techno, trance e alternative rock per trasformare la scena in una discoteca al crepuscolo del mondo. Un vortice sensoriale di luci, suoni, corpi e sudore. Produzione TIR Danza / Orbita|Spellbound, coproduzione MilanOltre. ● 18:00 — Gianmaria Borzillo / corpoceleste_C.C.oo#, E la bella stanza è vuota — Istituto Maria Ausiliatrice, Teatro. Nato dall’ascolto di Diamond Jubilee di Cindy Lee, il lavoro intreccia memoria, fotografia e relazione attraverso quattro performer in trasformazione. Borzillo, diplomato alla Paolo Grassi di Milano, ha ricevuto la Menzione Speciale al bando registi Under 30 della Biennale di Venezia. La serata propone poi due grandi prime: ● 19:30 — Anteprima— Giorgia Lolli, Body Sweats (for Elsa) — Don Bosco, Cortile con Pedana. Un omaggio alla Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven (1874–1927), poetessa e pioniera del movimento Dada. Danza, lecture performance, lettura di poesie e workout: il sudore come via per esplorare l’intreccio di fatica e piacere, in body tigrati. Lolli, titolare di un Master in Coreografia all’Helsinki Uniarts, è nell’elenco delle menzioni Aerowaves 2026. ● 21:30 — Prima nazionale — Benjamin Kahn, Focu Meu — Teatro Comunale. Focu Meu, in dialetto calabrese, significa “il fuoco”, “il bruciore nel petto”. Il primo lavoro per gruppo del coreografo belga di origine franco-canadese esplora le tensioni tra individualità e coro, tra urlo intimo e polifonia collettiva. Coproduzione Charleroi Danse, Les Brigittines, Le Carreau du Temple, Atelier de Paris/CDCN e IRA Institute.
SABATO 20 GIUGNO La giornata si distingue per la presenza di una performance durational fuori dal comune. Dalle 16:00 ogni 30 minuti, all’Hotel San Domenico, il duo Gaetano Palermo / Michele Petrosino presenta Stanza (Soverato) in prima assoluta — una performance one-on-one in cui il performer abita per otto ore una camera a occhi chiusi, in uno stato di volontario abbandono tra cedimento e sonno. Il pubblico entra uno alla volta, condividendo uno spazio intimo e sospeso: soglia sensibile tra rifugio, esposizione e controllo. Progetto del network blOOm, sviluppato con Santarcangelo Festival, Triennale Milano Teatro, Fondazione Armunia, IRA Festival e Sardegna Teatro. La performance replica anche domenica 21 giugno. Gli Open Studios del pomeriggio includono: ● 16:30 — Parini Secondo, MALIA – studio sull’incanto — Teatro del Grillo. La compagnia bolognese, artista associata del Piccolo Teatro di Milano, porta in scena un lavoro ipnotico che intreccia trance music e black metal, letteratura esoterica e seduzione digitale. Luci stroboscopiche. ● 17:15 — Davide Tagliavini, Special K— Don Bosco, Campo da Basket. In collaborazione con Piemonte dal vivo ● 18:00 — Silvia Viviani, Daughter of the Factory — Don Bosco, Sala Don Pilla. Una ricerca performativa sul corpo come materia sociale e produttiva, indagando fino a che punto il sistema-fabbrica modella i nostri pensieri e trasforma il corpo in estensione del lavoro. Produzione Gledališče Glej (Ljubljana). Residenza realizzata grazie al contributo del bando dell’Unione Europea EFFEA Discovery. La serata propone poi: ● 19:30 — Jacopo Jenna, MANIFESTUS — Teatro sul mare. Il termine latino manifestus (chiaro, palese) contiene la parola manus (mano). Una coreografia per tre danzatori che attinge ai codici della street dance — tutting, popping, waving, voguing, flexing — per costruire un articolato spazio energetico in costante trasformazione. Produzione KLm. ● 21:30 — Prima italiana — Luka Piletič, Under Control — Teatro del Grillo. Luka fa tutto il possibile per tenere le cose sotto controllo: risponde alle email in orario, fa la doccia fredda, mangia sano. Ma quanto siamo disposti a sopportare per non perdere il controllo? Un clown che ha dimenticato di essere divertente, un performer che non riesce a essere serio. Produzione Via Negativa / Moment (Slovenia).
DOMENICA 21 GIUGNO La giornata conclusiva ospita nuovamente Stanza di Palermo/Petrosino (dalle 16:00) e gli ultimi Open Studios: ● 16:30 — María Catalina Jorquera / Proyecto Nuclio, Chucao: Sensitive Interface Biome — Istituto Maria Ausiliatrice, Palestra. Due performer abitano un ecosistema sonoro costruito sul canto del Chucao, uccello endemico delle foreste australi del Cile. Corpo e musica generativa si attivano a vicenda in un loop in tempo reale, tenendo vivo un legame con il vivente oltre la distanza del territorio. ● 17:15 — Casagrande // Giorgini, Vorreië ca scisse la lunë (vorrei che uscisse la luna) — Don Bosco, Campo da Basket. Un concerto performativo nato da una ricerca sui canti di coltura abruzzesi: la pratica del canto, partendo da una sola voce, si stratifica in una tessitura corale per dar vita a un paesaggio sonoro immersivo, con musica dal vivo. Vincitore del bando Nuovo Grand Tour 2025 (MiC/MAECI). ● 18:00 — Virginia Spallarossa, NU — Don Bosco, Sala Don Pilla. In collaborazione con Piemonte dal Vivo Le grandi prime della sera conclusiva: ● 19:30 — Prima assoluta — Giovanfrancesco Giannini / Körper, Nico. Desertshore — Don Bosco, Cortile con Pedana. Un concerto di danza site-specific e outdoor, concepito appositamente per IRA Festival, ispirato alla musica e all’universo di Nico (Christa Päffgen). Le tracce di Desertshore (1970) compongono la partitura sonora in cui due figure non si sfiorano mai, immerse in una dimensione sospesa tra memoria, poesia e solitudine. Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della danza. ● 21:30 — Prima europea — Juan Pablo Galimberti / Todo lo que me falta, Todo lo que me falta — Teatro Comunale. Un uomo si tatua il corpo della persona amata e inizia a voler diventare lei. L’amore cancella e ricostruisce immagine e identità attraverso il potere dell’ago e dell’inchiostro. Drammaturgia e interpretazione di Pablo Dos Reis, musiche originali di Valentino Sampaoli, regia e scene di Galimberti. Premio Teatro del Mundo 2024 per la drammaturgia.
Ha preso ufficialmente il via il percorso che doterà Cosenza di una nuova, moderna ed efficiente sede per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Questa mattina, in viale Magna Graecia – nell’area della cittadella degli stadi e del campo scuola – si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo complesso, alla presenza dei sottosegretari all’Interno Emanuele Prisco e Wanda Ferro, del Prefetto Rosa Maria Padovano, del Sindaco Franz Caruso e dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine. La nuova caserma sorgerà su un’area totale di 6mila metri quadrati disposti su tre piani. Il piano terra sarà interamente destinato all’autorimessa, progettata secondo standard moderni, mentre i piani superiori ospiteranno sale riunioni, uffici e ampi spazi dedicati alla formazione del personale. La cerimonia è stata aperta dal Comandante Provinciale di Cosenza, l’ingegner Roberto Fasano. Il Sottosegretari hanno espresso profonda gratitudine verso il personale del Comando anche per l’impegno straordinario nei recenti nubifragi di febbraio scorso, per il cui il Comando è stato insignito di un elogio consegnato oggi dal Capo del Corpo. Nell’occasione è stata altresì comunicata l’avvenuta firma del decreto di istituzione del distaccamento permanente di Trebisacce da parte del Ministro Piantedosi e il potenziamento di 33 operatori a servizio del comprensorio che abbraccia ben 17 Comuni.
Il Comitato civico “Aria Nuova” ha protocollato in Comune, a Squillace, una richiesta formale per conoscere l’eventuale adesione dell’amministrazione alla rottamazione quinquies delle cartelle locali (Imu, Tari, tributi vari, multe). L’iniziativa punta a ottenere un beneficio concreto per cittadini e attività produttive. In attesa di risposta ufficiale, il Comitato segnala interlocuzioni con sindaco e uffici, ma nessun contatto con la minoranza consiliare. Lo rende noto il referente del Comitato Ruggero Mauro, già consigliere comunale. Mauro sottolinea che si tratta di una misura che, qualora adottata dal Comune, consentirebbe a cittadini, famiglie e unità produttive del territorio di accedere alla definizione agevolata delle cartelle relative a Imu, Tari, tributi vari, multe e altri carichi comunali. Un’opportunità che, come sottolinea il Comitato, potrebbe rappresentare un sollievo concreto per molte realtà locali. Secondo quanto evidenziato nella richiesta protocollata lo scorso 5 giugno, la rottamazione permetterebbe l’annullamento di sanzioni collegate ai tributi non pagati, l’azzeramento degli interessi maturati nel tempo, la cancellazione delle spese accessorie, poiché resterebbe da pagare solo il capitale originario, e piani di dilazione agevolati, con modalità di pagamento più sostenibili per famiglie e imprese. Un pacchetto di misure che, nelle intenzioni del Comitato, potrebbe aiutare a ridurre il peso dei debiti pregressi e favorire un rapporto più sereno tra cittadini e istituzioni. Ad oggi, sottolinea Mauro, non è ancora arrivato un riscontro formale da parte dell’amministrazione. Il Comitato, tuttavia, si dice fiducioso di ricevere a breve una risposta dal sindaco e dagli uffici competenti e assicura che informerà tempestivamente la cittadinanza sugli sviluppi. Un passaggio della nota diffusa dal Comitato riguarda il rapporto con il Consiglio comunale. Mentre con il sindaco e con gli uffici ci sono stati contatti e interlocuzioni, nessun confronto sarebbe avvenuto con la minoranza consiliare. Una circostanza che il Comitato definisce preoccupante, sottolineando come la questione non abbia alcuna connotazione politica, ma riguardi esclusivamente l’interesse generale della comunità. La richiesta di “Aria Nuova” si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso le difficoltà economiche che molte famiglie e attività stanno affrontando. La possibilità di aderire alla rottamazione rappresenterebbe, secondo il Comitato, un atto di responsabilità istituzionale e un segnale di vicinanza ai cittadini. Carmela Commodaro
Un accorato e doloroso grido d’allarme unisce il Terzo Settore di Catanzaro. Don Alfonso Velonà – mette nero su bianco in una nota – “affiancato da realtà storiche come Fondazione Città Solidale, Istituto Palazzolo, Coriss e altre organizzazioni, denuncia i gravissimi ritardi nei pagamenti del Comune: mancano infatti le spettanze da settembre 2025 a dicembre 2025 e da gennaio 2026 a maggio 2026. Una mobilitazione corale che giustifica pienamente la dura presa di posizione. Ne conseguono forti criticità finanziarie – evidenzia Don Alfonso Velonà – che incidono sulla gestione dei servizi e sulla regolare corresponsione degli stipendi ai lavoratori, che quotidianamente garantiscono cura alle persone più fragili. Le famiglie degli operatori – spiega ancora con dolore Don Alfonso – sono allo stremo, eppure il servizio per anziani, disabili e minori prosegue solo per puro spirito di dedizione”. Arriva quindi un severo monito morale alla politica: “È paradossale che il sociale sia prioritario solo in campagna elettorale. Chi assiste gli ultimi non può essere l’ultima ruota del carro. L’amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre” . Ora si attendono decisioni concrete, la politica deve avere un sussulto di dignità.