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Squillace, due importanti interventi portati a termine sulla rete idrica della frazione Fiasco e su un depuratore

Intervento di rifunzionalizzazione della rete idrica in località Fiasco Baldaya. Lo ha concluso il Comune di Squillace, dopo quattro giorni di lavori nel corso dei quali è stata sospesa l’erogazione idrica nell’intera frazione. Il Comune per limitare i disagi alla popolazione ha messo a disposizione delle autobotti per la fornitura dell’acqua. «I lavori di manutenzione straordinaria al serbatoio – rende noto il sindaco Enzo Zofrea – si sono conclusi regolarmente». Nel tardo pomeriggio di ieri è stata avviata la reimmissione dell’acqua nella condotta idrica. L’erogazione è ronata gradualmente alla normalità prima nelle abitazioni situate nelle zone a valle e man mano anche nelle zone più alte dell’abitato. Entro la mattina di oggi, il completo ripristino della normale erogazione idrica. L’amministrazione comunque raccomanda un uso consapevole dell’acqua per favorire la stabilizzazione del sistema. Un altro intervento atteso da anni e finalmente realizzato riguarda l’importante operazione di pulizia e manutenzione straordinaria del depuratore comunale in località Poveromo. Il sindaco Zofrea parla di «lavoro delicato e complesso, che non veniva eseguito da troppo tempo e che oggi restituisce efficienza all’impianto e sicurezza al nostro territorio. Sono stati rimossi oltre 385 metri cubi di fanghi grazie all’impegno di operatori specializzati e mezzi all’avanguardia. Un risultato concreto, frutto della volontà di prenderci cura dell’ambiente e della salute della nostra comunità». Sul territorio di Squillace insistono ben quattro impianti di depurazione, oltre a quello di località Poveromo, ci sono quelli di località Fiasco Baldaya, Madonna del Ponte e Donnatolla.
Carmela Commodaro

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Soverato, intitolata una strada al finanziere Salvatore Lemmo

“L’intitolazione di una strada di Soverato al Finanziere Salvatore Lemmo, rende onore al coraggio e alla dedizione di un giovane servitore dello Stato che ha pagato con la vita la sua fedeltà alla divisa e al dovere. La memoria di Salvatore Lemmo ci ricorda quanto profonda sia la responsabilità di chi indossa l’uniforme e quanto grande sia il prezzo che, a volte, viene pagato per difendere la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico. La sua storia è un monito per tutti noi e un richiamo al senso del dovere e all’amore per il proprio lavoro, valori che le Fiamme Gialle incarnano quotidianamente”. E’ quanto ha affermato il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, a margine della cerimonia tenuta oggi a Soverato alla quale ha preso parte anche il Comandante generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro. «Oggi la Guardia di Finanza è una moderna forza di polizia in materia economico-finanziaria, con una spiccata proiezione internazionale. Può contare su investigatori di altissimo profilo per il contrasto ai crimini finanziari ed economici, al narcotraffico, ai reati di criminalità organizzata, esperti analisti in materia di spesa pubblica, reparti operativi di eccellenza: professionisti di assoluto valore che dimostrano come la formazione, la specializzazione del capitale umano e la sua valorizzazione siano elementi cardine del Corpo. Le Fiamme Gialle sono sempre più chiamate ad affrontare le nuove sfide che oggi si combattono nel mondo digitale, mettendo in campo competenze specialistiche, rapidità, precisione, intelligenza. Ma è importante sottolineare che questa capacità di essere pronti agli scenari complessi del futuro affonda le sue radici in una storia plurisecolare, scritta anche con il sacrificio di uomini come Salvatore Lemmo. È grazie al loro esempio se oggi la Guardia di Finanza può guardare con orgoglio al proprio passato e con fiducia al proprio futuro, consapevole di essere un pilastro imprescindibile della sicurezza economica e finanziaria del nostro Paese. Per questo è importante onorare il sacrificio di di uomini come Salvatore Lemmo e ribadire il profondo sentimento di gratitudine delle Istituzioni e della comunità ai familiari e ai suoi colleghi, che ogni giorno onorano il suo esempio con impegno e professionalità», ha concluso Wanda Ferro.

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Ospedale Lamezia: in aumento le prestazioni del Centro di terapia del dolore: ossigeno-ozonoterapia e radiofrequenze contro il dolore cronico

Lamezia Terme, – In costante aumento le prestazioni del Centro di terapia del dolore, attivo all’interno del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, collegato alla rete regionale del dolore e afferente alla Struttura complessa Anestesia e Rianimazione. Il Centro ha implementato la metodica dell’ossigeno-ozonoterapia, che consiste nella somministrazione di una miscela di ossigeno puro e ozono a concentrazioni variabili. La procedura è indicata nel trattamento di numerose patologie, poiché differenti vie di somministrazione (locali come semplici infiltrazioni e generali, per esempio attraverso il proprio sangue) e concentrazioni di ozono portano a differenti effetti terapeutici. Le cure di ozonoterapia sono eseguite con l’ausilio della diagnostica ecografica e la struttura si avvale di un’equipe composta da 5 medici anestesisti e 3 infermieri. Nel 2024 le prestazioni di ozonoterapia ambulatoriale sono state oltre 3.500, con un incremento del 40% rispetto agli anni precedenti; nell’anno in corso sono già stati erogati circa 1000 trattamenti.  Sono tante le patologie per le quali è stata dimostrata l’efficacia dell’ossigeno-ozonoterapia, antivirale naturale, non invasivo senza effetti collaterali che può aiutare a combattere disturbi muscolo-scheletrici, malattie infiammatorie e vascolari, infezioni sostenute da batteri resistenti.   La letteratura scientifica riconosce a questo particolare “farmaco” un’efficacia terapeutica che in alcuni casi è anche superiore ad altri trattamenti, in altri ne migliora la risposta, sottolineando sia la bassissima incidenza di effetti collaterali dovuti all’azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione.  Tra le proprietà principali dell’ ozono troviamo un’azione anti-infiammatoria, anti-edemigena e anti-dolorifica, un’azione disidratante sul nucleo polposo in caso di ernia del disco, riattivazione del microcircolo con azione rigenerante i tessuti, azione cicatrizzante e azione antibatterica, antivirale, antimicotica. In aumento anche le terapie con radiofrequenze, un trattamento che consiste in procedure di neuromodulazione o neuroablasione tramite l’utilizzo di onde elettromagnetiche, ed è utile in caso di dolore refrattario ad altre terapie.  Un altro servizio fornito dal Centro e’ quello della pre-ospedalizzazione di pazienti complessi, con oltre 1.200 visite all’anno, in previsione di un intervento chirurgico programmato entro 30 giorni dalla data di accesso, con miglioramenti delle indicazioni, riduzione delle complicanze e minori disagi per i pazienti, che si giovano di una riduzione dei giorni di degenza. L’ambulatorio fornisce anche un servizio per accessi vascolari in pazienti con scarso patrimonio venoso e necessità di terapie continuative. L’accesso alle prestazioni del Centro per la terapia del dolore avviene tramite prenotazione con impegnativa per “visita antalgica” o “visita algologica”.

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Operazione internazionale di polizia: 13 in carcere, 7 ai domiciliari

Operazione internazionale di polizia stamattina, nello specifico la Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Catanzaro e la Squadra Mobile della Questura di Catanzaro con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, supportati in fase esecutiva da personale delle Squadre Mobili di Cosenza, Modena, Parma, Ferrara e Grosseto e delle S.I.S.C.O. di Bologna e Firenze, di pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale – Meridionale e Centrale” e di due unità cinofile antidroga, ha dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 20 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, consumata e tentata, trasferimento fraudolento di valori, false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, in concorso, reati tutti con l’aggravante mafiosa. Dei  20 indagati, 13 sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, mentre gli ulteriori 7 di quella degli arresti domiciliari. Il provvedimento scaturisce da un’ampia attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, Squadra Mobile, SISCO di Catanzaro e Servizio centrale Operativo, che si è sviluppata mediante investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, nonché riscontri e servizi dinamici sul territorio, e che, attese le proiezioni sul territorio tedesco, si è avvalsa della cooperazione giudiziaria internazionale con la Germania, mediante la costituzione di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team Jit), tra la Procura della Repubblica di Catanzaro – D.D.A. e gli uffici investigativi della Polizia di Stato, con la Procura di Stoccarda e la Polizia tedesca, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il coordinamento di Eurojust. La gravità indiziaria, conseguita, allo stato, sul piano cautelare, tramite gli articolati e complessi approfondimenti investigativi, ha riguardato l’operatività, sul territorio di Cariati (CS), di un’organizzazione criminale di tipo ‘ndranghetistico, ricostruendone l’organigramma, con i ruoli dei vari associati, nonché le plurime attività illecite poste in essere, rispettivamente, dagli indagati, e i vari settori di operatività, correlati alle ipotizzate fattispecie penali, capaci di condizionare le attività economiche delle persone offese. Si tratta, in particolare, di gravi elementi indiziari circa l’attuale assetto di un’organizzazione criminale avente proiezioni in Germania, nell’ambito del quale si è accertato come la citata ‘ndrina abbia operato secondo stretti vincoli territoriali – similari a quelli adottati in Italia – nonché tramite l’utilizzo di metodi violenti finalizzati all’imposizione dei prodotti agli imprenditori italiani cariatesi presenti in territorio tedesco, ai quali è stato imposto – anche tramite atti di danneggiamento – l’acquisto di derrate di frutta provenienti dalla Calabria. In tale contesto, nell’ordinanza cautelare, nei confronti degli indagati attinti dalle rispettive misure adottate, è stata ritenuta, allo stato, la gravità indiziaria, tra l’altro, per reati contro il patrimonio, tra cui danneggiamenti propedeutici alle attività estorsive ed estorsioni, anche perpetrate in territorio tedesco, nonché alcune condotte poste in essere anche da professionisti operanti sul territorio di Cariati (CS) afferenti ai delitti di intestazione fittizia di beni, di illecita concorrenza con minaccia o violenza, e di falso, reati tutti con l’aggravante mafiosa. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Contestualmente nel land tedesco del Baden-Württemberg, investigatori della Polizia di Stato e della Kriminalpolizeidirektion di Waiblingen, hanno dato esecuzione ad altre misure restrittive, nel parallelo procedimento penale dell’Autorità Giudiziaria Tedesca, che hanno riguardato altre vicende emerse nell’ambito delle investigazioni condotte dalla squadra investigativa comune coordinata dalla Procura distrettuali di Catanzaro e dalla Procura di Stoccarda. Le attività esecutive sono state supportate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia nell’ambito del Progetto I CAN.

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Karting, il pilota squillacese Salvatore Giglio sul podio in Coppa Italia

Nonostante il meteo incerto e condizioni di gara tutt’altro che favorevoli, il giovane pilota squillacese di karting Salvatore Giglio ha confermato il suo valore nella competizione svoltasi domenica scorsa sulla pista di Torre San Giovanni, a Ugento, in provincia di Lecce. Con un’ottima performance nella categoria Okn Junior ha conquistato il terzo posto nella gara propedeutica per la Coppa Italia, tappa fondamentale in vista del campionato italiano. Dopo le sessioni di prove ufficiali del giorno precedente, Giglio ha dimostrato grande determinazione e una crescita esponenziale, gestendo la gara con tecnica e velocità da vero professionista. Il tracciato di Ugento, tra i più impegnativi del Sud Italia, non lo ha intimidito, ma Salvatore ha saputo tenere testa a un parterre di avversari agguerriti. Questo podio rappresenta un importante passo avanti nella preparazione verso il campionato italiano, obiettivo principale della stagione. La competizione, infatti, è stata un banco di prova cruciale per affinare strategie e consolidare il livello di competitività necessario per i prossimi appuntamenti. Salvatore Giglio ringrazia la Jesolo Technology Kart per il prezioso supporto con materiali e motori, elementi fondamentali che hanno contribuito al successo in questa competizione. La collaborazione con Jesolo Technology Kart, azienda rinomata nel mondo del karting per la qualità e l’innovazione dei suoi telai e dei componenti, rappresenta un pilastro importante nel percorso sportivo di Salvatore Giglio.

Carmela Commodaro

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Il Comandante Generale della Gdf a Soverato

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, nella mattinata odierna si recherà in visita presso il Comando Regionale Calabria dove verrà accolto dal Comandante Interregionale dell’Italia Sud Occidentale, Gen. C.A. Antonino Maggiore e dal Comandante Regionale Calabria, Gen. D. Gianluigi D’Alfonso.

Nel pomeriggio, la massima Autorità del Corpo si recherà presso il Comune di Soverato, dove, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, On. Wanda Ferro, presenzierà alla solenne cerimonia di intitolazione della via <>.

Successivamente, il Comandante Generale si recherà in visita anche presso la locale Compagnia territoriale.

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L’AGENZIA REGIONALE PER L’ENERGIA DELLA CALABRIA (AREC) È REALTÀ, LA SODDISFAZIONE DI FRANCESCO DE NISI

Il consigliere regionale: “Una risposta concreta alle sfide del futuro e consolida il ruolo della Regione nella gestione e promozione delle energie rinnovabili”

REGGIO CALABRIA – 1 APRILE 2025 – Il consigliere regionale Francesco De Nisi esprime grande soddisfazione per l’approvazione della legge regionale che istituisce l’Agenzia Regionale per l’Energia della Calabria (Arec).
«Un passo fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la gestione ottimale delle risorse energetiche nel nostro territorio – afferma De Nisi -. La legge rappresenta una risposta concreta alle sfide energetiche del futuro e consolida il ruolo della Regione Calabria nella gestione e promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Con l’istituzione di Arec, la Calabria avrà uno strumento operativo e autonomo, in grado di svolgere una serie di funzioni cruciali per la gestione dell’energia, con impatti positivi sull’ambiente, sull’economia e sulla qualità della vita dei calabresi».
De Nisi, evidenzia ancora che «la legge è il frutto di un lungo lavoro e di un impegno costante nella promozione di politiche energetiche responsabili e innovative per la nostra Regione. Arec non solo avrà il compito di gestire e monitorare le risorse energetiche, ma sarà anche un supporto concreto per i cittadini, gli enti locali e le imprese che desiderano intraprendere la via della sostenibilità».
Tra le funzioni principali di Arec, «evidenziamo l’esercizio e il controllo degli impianti termici sul territorio – puntualizza ancora il consigliere regionale – , il miglioramento dell’efficienza energetica, la promozione delle comunità energetiche rinnovabili, il supporto tecnico per la programmazione e pianificazione energetica regionale, nonché la gestione dei progetti comunitari in materia di energia e mobilità sostenibile. Arec, inoltre, si occuperà di sensibilizzare e formare la cittadinanza sui temi legati all’energia, all’ambiente e alla sostenibilità».
Evidenziando una delle principali novità della legge, De Nisi sottolinea il «ruolo centrale che l’Arec avrà nella coordinazione delle convenzioni tra i comuni, le società produttrici di energia e la stessa Regione, per regolare le compensazioni spettanti al territorio e ai cittadini.
L’Arec garantirà che le compensazioni siano destinate a opere pubbliche o servizi pubblici, assicurando che i benefici derivanti dalla produzione di energia siano condivisi equamente con le comunità locali, contribuendo così al miglioramento del territorio e al benessere dei cittadini calabresi».
Non solo, ma «grazie a questa legge – insiste De Nisi -, la Calabria avrà finalmente un ente dedicato che saprà coordinare in modo efficace e autonomo tutte le azioni relative al settore energetico, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere l’uso delle energie rinnovabili”, sottolinea De Nisi. Sono convinto che Arec sarà un punto di riferimento non solo per la Regione, ma anche per l’intero Sud Italia, dimostrando come un uso intelligente e sostenibile delle risorse possa essere il motore di un futuro prospero e rispettoso dell’ambiente».
Con la costituzione di Arec, infatti, la Regione Calabria rafforza ulteriormente il proprio impegno per un futuro energetico più verde, sicuro e in linea con gli obiettivi europei e nazionali di transizione ecologica.
Concludendo, De Nisi esprime la propria «soddisfazione per i risultati ottenuti e per il cammino intrapreso verso una Calabria più sostenibile e resiliente, con l’auspicio che l’Agenzia possa essere un modello di efficienza e innovazione per tutto il Paese».

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Rossano, donna deceduta in incendio abitazione

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza, distaccamento di Corigliano Rossano è intervenuta questa notte in vico Amarelli nel comune di Rossano per incendio abitazione.
Interessata dal rogo una abitazione su due livelli situata nel centro storico del comune.
Intervento dei vigili del fuoco è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito. Durante le operazioni di spegnimento, nel locale notte, riversa sul letto, si rinveniva il corpo carbonizzato di una donna.
Sul posto polizia di stato per gli adempimenti di competenza e personale medico del Suem118 che accertava il decesso della signora.
Al momento la causa accidentale del rogo è l’ipotesi più accreditata. Ulteriori accertamenti in corso da parte della Polizia Scientifica.

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Soverato,  𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 :  “Il Viaggio del papà”  𝐑𝐞𝐠𝐢𝐚: 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞

𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐢: 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞, 𝐀𝐧𝐢𝐚 𝐂𝐞𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚, 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐨𝐧𝐞, 𝐀𝐫𝐢𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐏𝐮𝐜𝐜𝐢.

Questa è la storia di un padre e di un figlio che non si conoscono. Provano un profondo fastidio l’uno nei confronti dell’altro, divisi da sempre dalle loro differenze. Il padre avrebbe voluto un figlio che gli somigliasse; pragmatico, efficiente e spregiudicato, sempre alla ricerca del successo personale, esattamente come lui. Invece gli è capitato un figlio sognatore, vacuo e incapace di realizzare qualunque cosa. Il figlio dal canto suo, avrebbe voluto un padre che non incarnasse rigidamente la figura genitoriale, ma che fosse senza pregiudizi nei suoi confronti, che avesse una visione più ampia e moderna del mondo. Due realtà che non si capiscono. Un padre ed un figlio che si danno la possibilità dell’incontro decidendo di fare un viaggio insieme, con la speranza che questa esperienza condivisa possa abbattere il muro che li divide. Durante il loro viaggio accadrà un evento straordinario che li porterà a cambiare la loro visione del mondo. Come novelli Robinson Crusoe si ritroveranno naufraghi su di un’isola sconosciuta, costretti a cooperare e aiutarsi a vicenda per sopravvivere. Scopriranno che quell’isola non è come tutte le altre. È fatta di plastica e tutto quello che troveranno in quel luogo non è quello che sembra. Questo li porterà ad un incontro con un essere sovrannaturale che, attraverso il linguaggio universale della musica, chiederà il loro aiuto per non morire.
“Ci tenevo molto però a raccontare questa storia perché credo sia molto importante, vedere un uomo convinto di sapere tutto, crollare di fronte ai suoi peggiori incubi, fa sempre ridere, e far ridere è la mia missione principale. Se poi nel farlo, riesco ad accendere anche una piccola riflessione sono veramente felice. Ah, dimenticavo, il titolo è “Il viaggio del papà”, perché in fondo il papà è il nostro primo eroe.”

𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨:
𝐡𝐭𝐭𝐩𝐬://𝐬𝐡𝐨𝐩.𝐝𝐢𝐲𝐭𝐢𝐜𝐤𝐞𝐭.𝐢𝐭/𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨/

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PASSA LA RIFORMA DELLA LEGGE SUL DEMANIO MARITTIMO, DE NISI: «SEMPLIFICA GLI INTERVENTI DI RIPASCIMENTO STAGIONALE DEGLI ARENILI IN CALABRIA»

Il consigliere regionale evidenzia anche che “ora la Regione sarà in grado di affrontare con maggiore efficacia l’erosione costiera”

REGGIO CALABRIA – Approvazione della riforma della legge sul demanio marittimo: il consigliere regionale Francesco De Nisi esprime grande compiacimento e sottolinea che tale passo «semplifica e velocizza l’attività di ripascimento stagionale degli arenili da parte dei concessionari privati. La legge, pensata per rispondere al fenomeno dell’erosione costiera, offre ai privati la possibilità di attuare direttamente interventi di ripascimento, con l’obiettivo di garantire la fruibilità delle spiagge e sostenere l’economia turistica della Calabria».
De Nisi, inoltre, evidenzia come «l’iter autorizzativo per gli interventi di ripascimento sia ora in capo ai Comuni costieri, che avranno la responsabilità di avviare la conferenza dei servizi per l’approvazione dei progetti. La conferenza dovrà essere convocata entro 5 giorni dalla presentazione della richiesta, e i lavori dovranno concludersi entro un massimo di 90 giorni. Questo processo semplificato e accelerato garantirà interventi tempestivi e una gestione più efficiente, riducendo la burocrazia e assicurando tempi certi per gli operatori turistici e i concessionari demaniali».
La normativa stabilisce inoltre che le autorizzazioni per gli interventi di ripascimento possano avere una durata di fino a 10 anni in caso di piccoli interventi strutturali, con un apporto annuo di sedimenti marini inferiore a 5.000 metri cubi, in linea con il paragrafo 3.1.2, del capitolo 3 dell’Allegato tecnico del decreto ministeriale 173 del 2016.
«Con l’approvazione di questa legge – insiste il consigliere regionale – la Calabria ha uno strumento efficace per proteggere le sue coste e sostenere il turismo balneare, settore fondamentale per l’economia locale. La semplificazione delle procedure rappresenta una concreta opportunità per i Comuni, i concessionari e gli operatori economici locali, e favorisce una gestione rapida e mirata degli interventi».
Poi conclude: «Grazie alla nuova normativa, la Regione Calabria sarà ora in grado di affrontare con maggiore efficacia l’erosione costiera, preservando la bellezza delle sue spiagge e garantendo la continuità delle attività turistiche regionali».

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