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Politica calabrese in lutto, si è spento l’On. Michele Traversa

E’ morto Michele Traversa, il politico catanzarese che tanto ha fatto per la sua amata Catanzaro e per la Calabria tutta. Nato a Botricello il 26 aprile del1948, ha percorso una brillante strada nel mondi sindacale prima e politico dopo.

Esponente sindacale nella Cisnal, vicesegretario generale Ugl,è stato un esponente del Movimento sociale italiano, consigliere comunale di Catanzaro dal1985 al 1990,  consigliere e assessore regionale di An dal 1995 al 1999, commissario provinciale di AN e presidente della Provincia di Catanzaro dal 1999, per essere rieletto nel 2004.

Di lui resta come segno tangibile il meraviglioso Parco della Biodiversità, completato con il Centro ippico Valle dei Mulini, sue creature donate alla città capoluogo.

Fonte: la nuova Calabria

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Soverato, 1700 anni dopo la luce di Nicea illumina ancora

È stato principalmente un percorso teologico e storico quello tracciato giovedì 10 aprile, nell’aula magna dell’Istituto “Malafarina” di Soverato, nell’anniversario dei 1700 anni del Concilio di Nicea. Uno straordinario momento di formazione e approfondimento, organizzato da Don Ferdinando Fodaro (direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano), moderato dalla dottoressa Elisa Nisticò (direttore del Parco Archeologico Scolacium e della Cattolica di Stilo), introdotto dal professore Saverio Candelieri (dirigente scolastico della sede ospitante), dalla dottoressa Annamaria Fonti Iembo (direttore dell’Ufficio di Pastorale Scolastica) e dalla professa Maria Luisa Lagani (vice presidente nazionale UCIM), contraddistinto dalla relazione centrale di S.E. Mons. Donato Oliverio (Eparca di Lungro), e concluso da S.E. Mons. Claudio Maniago (arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace). Lo storico evento che nel 325 ha proclamato il Credo secondo il quale Gesù Cristo come Figlio di Dio è “consustanziale al Padre”, rappresenta una fonte ancora attuale alla quale attingere. Un concetto esplicitamente ribadito da Papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo 2025, in cui considera il primo concilio ecumenico cristiano «Una delle pietre miliari nella storia della Chiesa». Aprendo i lavori del convegno formativo, la dottoressa Nisticò ha osservato come la Calabria sia stata per comunanza di princìpi, terra di frontiera fra Roma e Costantinopoli, con alcune differenze di matrice teologica, ponendo in risalto le tracce bizantine – materiali e devozionali – presenti sul territorio della diocesi di Catanzaro-Squillace. Il professore Candelieri, invece, ha ricordato come proprio dal Concilio di Nicea è scaturito l’impegno a preservare l’unità, trasformando ogni elemento disgregante in una forza di coesione. Un richiamo alla riflessione sugli aspetti della società contemporanea è giunto dalla dottoressa Fonti Iembo, attraverso la lettura delle allarmanti statistiche sulla crisi spirituale tra i giovani, e dalla professoressa Lagani, che si è soffermata sulla necessità di anteporre il dialogo agli scontri e ai conflitti. Don Ferdinando Fodaro ha poi voluto indicare come la Calabria sia una regione fortemente influenzata dalla cultura ellenica, rimarcando la presenza delle reliquie di San Gregorio taumaturgo (custodite e venerate a Stalettì) che dopo un’apparizione mariana – la prima riconosciuta dalla Chiesa – ha rivelato proprio il Credo definito nel 325: «Non potevamo esimerci dal vivere questo momento di grazia, compiendo un passo decisivo nell’anno in cui in occasione del Giubileo, si fa memoria del Concilio di Nicea. Oggi più che mai è essenziale adoperarsi per intercettare nuove vie per vivere le cose di sempre, mantenendo desta la sensibilità per la verità che per noi è Gesù Cristo». Dopo una dettagliata inquadratura storica, nella sua relazione Monsignor Donato Oliverio ha precisato come a Nicea si sia stabilita la fede nel Dio Uno e Trino e nel Figlio di Dio incarnato: «Ricordare il significato del Concilio ci permette di rinnovare il nostro appello a rimettere Cristo in tutta la sua grandezza al centro delle discussioni e della teologia, cogliendo così l’immensità della salvezza offerta agli uomini. Pertanto, tutti i cristiani, in questo anno, sono chiamati a farsi promotori di unità, affinché la fede confessata diventi fede vissuta. La commemorazione di questo importante evento rappresenta un invito alla Chiesa a riscoprire il tesoro che le è stato affidato, prodigandosi – in un rinnovato slancio di evangelizzazione – a ritrovare la dimensione dello stupore e della meraviglia generata dalla liturgia, intesa come esperienza di paradiso». In conclusione, Monsignor Maniago, salutando con entusiasmo la decisione di ospitare un momento di tale portata in un istituto scolastico – perché «È fondamentale che la Chiesa si apra al mondo seminando speranza nelle nuove generazioni» – ha invitato tutti i presenti al conciliarsi e al camminare insieme per accogliere la presenza del Signore e la luce dello Spirito. Ringraziando, infine, l’Eparca di Lungro, Maniago ha voluto sottolineare il valore della celebrazione comune della Pasqua nelle Chiese d’Oriente e d’Occidente: «Sarà un atto di unità, e mi viene da pensare che ci sia dietro un grande richiamo da parte del Signore a far sì che si possa trovare la strada per celebrare la Resurrezione di Cristo nello stesso giorno, ogni anno».

Domenico Marcella

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Lamezia Terme, incidente stradale con feriti

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme è intervenuto questa mattina su Viale del Progresso, nel comune di Lamezia Terme per incidente stradale.
Due le vetture coinvolte, Fiat Panda di cui una, a seguito dell’impatto si ribaltava sulla sede stradale. A bordo della vettura ribaltata il solo conducente che veniva estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco ed affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera. A bordo dell’altra vettura (Fiat Panda Blu) una coppia di anziani anch’essi prese in cura dal personale del Suem118.
Intervento dei vigili del fuoco è valso altresì alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. Accertamenti in corso circa la dinamica del sinistro. Sul posto polizia locale per gli adempimenti di competenza e personale del soccorso stradale per la rimozione delle vetture.

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Progetto Gap 2021: evento formativo per gli operatori del servizio pubblico e del privato accreditato

“Giovani e gioco on line” è stato il tema di un interessante evento formativo nell’ambito del progetto Gap 2021 (gioco d’azzardo patologico), in atto in provincia di Catanzaro a cura dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Sono state approfondite le dinamiche del gioco d’azzardo online e il suo impatto sui giovani. Esperti del settore hanno esplorato le cause e le conseguenze della dipendenza da gioco online, con particolare attenzione alle vulnerabilità dei giovani e alle modalità di intervento. Sono stati presentati anche dati recenti sulle tendenze del gioco d’azzardo tra i giovani, evidenziando i rischi associati all’accessibilità digitale e all’uso delle piattaforme di gioco. Il programma ha previsto anche una sessione interattiva su come riconoscere i segnali di dipendenza e le strategie di prevenzione e supporto. L’evento ha praticamente fornito strumenti pratici ai professionisti per identificare i casi di dipendenza e supportare le famiglie dei giovani giocatori. I lavori, svolti nella sala Ferrante dell’ospedale di Lamezia Terme alla presenza di un gran numero di partecipanti, sono stati aperti dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp Michele Rossi, il quale ha anche portato i saluti del commissario dell’Asp Antonio Battistini e della direzione generale. La direttrice del Ser.D. (Servizio dipendenze) di Catanzaro, M. Giulia Audino, ha illustrato il progetto e gli obiettivi del corso rivolto agli operatori del servizio pubblico e del privato accreditato. Il presidente dell’Ordine degli psicologi della Calabria Massimo Aiello ha invocato l’implementazione delle risorse e del personale per il settore del Gap; mentre il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali calabresi Danilo Ferrara ha invitato ad interrogarsi sul ruolo della genitorialità, proponendo la creazione di luoghi d’ascolto responsabilizzando tutti gli attori (scuola, famiglia, operatori, associazioni del terzo settore). Il primo modulo, “Azzardo 2.0 – Nuovi mercati per nuovi target” è stato tenuto dal presidente del Coordinamento nazionale Gruppi per giocatori d’azzardo (Conagga) Enrico Malferrari, presentato dalla psicologa Mariarita Notaro. Malferrari si è a lungo soffermato sul gioco d’azzardo, le scommesse sportive, il trading sportivo, esplorando i mercati dell’azzardo e illustrando le molte possibilità che vi sono in rete per le scommesse calcistiche. Dopo aver parlato anche delle videolottery fisiche e on line e dei gratta e vinci, ha snocciolato i numeri del gioco legati al mondo giovanile, evidenziando l’esistenza di milioni di conti di gioco aperti dai giovani. Il secondo modulo sul gioco d’azzardo on line tra fascino digitale e rischi invisibili è stato svolto da Claudia Luppi, collaboratore tecnico di ricerca del laboratorio di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’istituto di fisiologia clinica del Cnr, presentata dal medico Antonella Falvo. Luppi ha illustrato i dati sulla raccolta del gioco in Italia, evidenziando la crescita del gioco on line e delle scommesse. «La Calabria – ha poi affermato – nel gioco fisico è al 15° posto, con 920 euro di giocate pro capite; nel gioco on line, però, è terza con 2042 euro di giocate a testa». Ha, quindi, posto all’attenzione dei presenti gli studi svolti sulla popolazione, dai quali emerge che ben 20 milioni di italiani, nel corso del 2022, hanno giocato d’azzardo. Infine, Francesca Picone, psichiatra, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Palermo, presentata dal medico Felice Genco, si è occupata del terzo modulo “Dal gaming al gambling: giovani e gioco d’azzardo on line” facendo un collegamento con l’aspetto clinico. Per quanto riguarda l’iperutilizzo della rete, ha esortato ad essere capaci di contestualizzarlo nella fase del ciclo di vita del singolo individuo e nell’ambiente psico-sociale di sviluppo. «Dopo i dati inquietanti illustrati in precedenza – ha puntualizzato – occorre raggiungere l’adolescente là dove è per capire il modo in cui investe tempo e affetti». Nella tavola rotonda conclusiva sulle esperienze a confronto, i professionisti coinvolti a vario titolo nel progetto Gap hanno evidenziato il significato e l’efficacia del lavoro di rete tra pubblico e privato in relazione alla prevenzione, cura e riabilitazione e hanno reso noto un incremento dell’utenza presa in carico per disturbo da gioco d’azzardo. La dottoressa Mariarita Notaro (coordinatrice del progetto), ha illustrato le azioni progettuali e il programma ambulatoriale nei Serd aziendali; la dottoressa Carla Sorrentino (referente Gap Serd Catanzaro) si è soffermata sull’importanza degli interventi di prevenzione sul territorio e in particolar modo di quelli indirizzati alla popolazione giovanile nelle scuole; i dottori Francesco Piterà (Centro calabrese Solidarietà) e Vittoria Curcio (Comunità Progetto Sud) hanno illustrato i programmi comunitari semiresidenziali e residenziali per pazienti con disturbo da gioco d’azzardo; il dottor Ampelio Anfosso (Cooperativa Zarapoti) ha presentato il servizio Unità di strada e l’importanza di rilevare il bisogno sul territorio; il dottor Roberto Gatto (Progetto Sud) ha posto l’accento sulla necessità di politiche volte a rafforzare le azioni già sperimentate nel corso delle annualità progettuali pregresse.
Carmela Commodaro

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Il reggino Partinico eletto Vicepresidente Vicario dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia

Si è svolto il 9 aprile u.s. nella Sala Presidenti del C.O.N.I. il primo Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, presieduto da Novella Calligaris (Nuoto) e costituito da Fiona May (Atletica), Ingrid Agostelli (Canoa), Kevin Albonetti (Tennis), Letizia Tinghi (Pattinaggio), Helga Chiostrini (Pallavolo), Kristian Ghedina (Sci), Franco Del Campo (Nuoto), Imma Cerasuolo (Nuoto). Nell’ambito degli argomenti all’ordine del giono, il “Consiglio” ha nominato all’unanimità due Vicepresidenti:
Riccardo Partinico (Karate) Vicepresidente Vicario e Componente della Commissione Cultura, Gianfranco Demenego (Atletica) Vicepresidente. L’Avvocato Giorgio Quadri (Nuoto) è stato nominato Segretario Generale.
Il prof. Riccardo Partinico ha iniziato nel 1973 a praticare Sport di combattimento con la “Fortitudo 1903” presieduta dal Prof. Giuseppe Pellicone, dopo qualche anno si è dedicato esclusivamente al Karate risultando campione italiano, per numerosi anni atleta di interesse nazionale e, nel 1985, primo atleta calabrese a partecipare e vincere una medaglia in una gara internazionale di Karate. Insegnante Tecnico dal 1985, ha allenato numerosi atleti divenuti Campioni d’Italia, tra le quali Alessandra Benedetto, la karateka che, nella storia del Karate calabrese, ha vinto il maggior numero di medaglie ai Campionati Italiani Assoluti e Rossella Zoccali, appena nominata dalla FIJLKAM quale Componente dello Staff Tecnico della Nazionale di Kumite U14.
Da gennaio 2021 Partinico è il Presidente della “Fortitudo 1903” e coordina le attività sportive di Judo, Lotta, Karate e Pesistica presso il Centro Sportivo “Matteo Pellicone” di Reggio Calabria.
Accreditato dal CIO alle Olimpiadi di Tokyo in veste di giornalista sportivo specializzato nel Karate, ha trasmesso in mondovisione i combattimenti di Luigi Busà che ha vinto la Medaglia d’Oro e le esecuzioni dei Kata di Viviana Bottaro che si è aggiudicata la Medaglia di Bronzo d, inoltre, e l’ultima intervista al compianto Claudio Guazzaroni, Coach della nazionale italiana prematuramente scomparso. Autore di numerose pubblicazioni in ambito sportivo Partinico è il massimo esperto di studi anatomici svolti sulle statue di interesse archeologico ed, in particolare, sui Bronzi di Riace.

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Soverato, viabilità e sicurezza: l’appello dei vertici di FI

Nota del vicecoordinatore provinciale Matacera e del coordinatore cittadino Francavilla

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Il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Catanzaro, Giovanni Matacera, e il coordinatore cittadino di Soverato, Gabriele Francavilla, hanno voluto accendere i riflettori su uno stato di disagio che stanno vivendo i cittadini. In particolare, per quanto riguarda, lo stato di salute della viabilità. Nessun moto d’accusa, ma uno sprone affinché l’amministrazione comunale possa intervenire prima dell’imminente arrivo dell’estate. Il degrado e l’incuria in cui versano le arterie della città, anche nella zona di Soverato Superiore, è evidente. In particolare nella parte nord il percorso alternativo tracciato risulta scomodo e articolato. Il sistema dei semafori, sicuramente, è un deterrente poiché mancano le strade che consentono di accedere da entrambi i lati. Il tutto diventa ancora più pericoloso se a dover passare dovesse essere un mezzo di soccorso. L’attenzione che chiediamo all’Amministrazione Comunale è di pianificare in modo più ordinato e corretto gli interventi che vanno, assolutamente, fatti ma secondo un calendario che tenga conto anche della facilità di circolazione, tenuto conto che fra poche settimane l’afflusso di gente per le vie della città aumenterà. 

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AMA Calabria in corsa per l’Art Bonus: vota “Derby” e premia mezzo secolo di impegno musicale

Da quasi mezzo secolo, AMA Calabria rappresenta un vero e proprio motore culturale nella regione, realizzando un elevato numero di eventi che spaziano dalla musica al teatro, dalla danza ai musical, cui si aggiungono concorsi, convegni, pubblicazioni editoriali e produzioni discografiche. Questo costante impegno non solo ha offerto a migliaia di giovani talenti musicali l’opportunità di esibirsi e di trasformare studi e sacrifici in concrete prospettive professionali, ma ha anche permesso a un pubblico sempre più numeroso, proveniente anche da fuori regione, di fruire di eventi di grande qualità. Nel 2024, AMA Calabria ha presentato con orgoglio la sua ultima e innovativa iniziativa: “Derby”. Ideato da Paolo Giura, con le suggestive musiche di Ferruccio Messinese, “Derby” è uno spettacolo teatrale che affronta temi cruciali come l’economia circolare e la sostenibilità ambientale, invitando direttamente i giovani a riscoprire, nella quotidianità, il valore del rispetto per il pianeta. Lo spettacolo si configura come una vivace radiocronaca di una surreale partita di calcio, dove il palcoscenico si trasforma in uno stadio vibrante di luci, effetti sonori e l’energia tipica di un match. Protagonisti attivi sono stati gli studenti delle scuole elementari del territorio, affiancati da un ensemble strumentale che ha creato una avvolgente colonna sonora. Per un giorno, gli spettatori-studenti hanno vestito i panni di “allenatori”, prendendo decisioni strategiche sulla formazione e le sostituzioni. Il valore e l’originalità del progetto “Derby” hanno meritato la selezione per il prestigioso “Concorso Art Bonus 2025”, promosso dal Ministero della Cultura per diffondere la conoscenza dell’Art Bonus, un’importante misura/beneficio per incentivare le donazioni a sostegno della cultura. In questa competizione nazionale, per la prima volta, un’iniziativa calabrese si è posizionata tra le prime, attualmente al secondo posto, con concrete possibilità di vittoria. Al fine di sostenere il significativo impegno culturale di AMA Calabria, invitiamo tutti i calabresi a supportare il progetto “Derby” esprimendo il proprio voto sulla piattaforma online, accessibile tramite il seguente link: https://artbonus.gov.it/concorso/2025/ama-calabria-derby.html. È fondamentale sottolineare che il premio in palio è un riconoscimento simbolico, una targa celebrativa per l’ente vincitore. Tuttavia, per AMA Calabria questo rappresenterebbe il culmine di quasi cinquant’anni di passione e dedizione ininterrotta alla promozione della musica e della cultura nel territorio e, contestualmente, un importante ritorno d’immagine per l’intera regione. Siamo profondamente grati a tutti coloro che, con il loro prezioso sostegno, contribuiranno al successo di “Derby” e all’impegno di AMA Calabria per la cultura.

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San Giovanni in Fiore, vigili del fuoco ritrovano persona che si era persa nei boschi

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza distaccamento di San Giovanni in Fiore, a seguito della richiesta di soccorso pervenuta alle ore 20.45 circa, è intervenuta nel comune di San Giovanni in Fiore, in zona impervia a 1500 mt di quota per soccorso a persona.
Il malcapitato un turista inglese disperso tra i boschi della Sila Grande ma in contatto
telefonico.
Attivata la procedura “Geoloc” ed il sistema di ricerca IMSI Catcher, la persona è stata raggiunta dai vigili del fuocoin nottata.
L’escursionista, provato dalla disavventura e dal freddo ma in buone condizioni di salute, veniva tranquillizzato e rifocillato e successivo trasferimento accompagnato alla propria autovettura distante circa 5 km.
Intervento concluso alle ore 3.00 circa.

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“Connect” chiude il suo ciclo, ma apre nuove strade: un anno di formazione, sensibilizzazione e dati per contrastare la violenza di genere

CATANZARO – Dopo dodici mesi di attività sul territorio, si avvicina la conclusione del progetto “Connect”, promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS con il sostegno della Regione Calabria, attraverso il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Un progetto innovativo e multidimensionale, pensato per generare connessioni reali e durature nella lotta alla violenza di genere, e per dotare il sistema calabrese di nuovi strumenti culturali, operativi e conoscitivi. Il nome stesso del progetto – “Connect” – racchiude l’essenza dell’intervento: creare legami, consolidare reti, far emergere dati e bisogni. Un lavoro capillare che ha avuto al centro le operatrici sociali, con un corso di formazione intensivo della durata di 120 ore, strutturato su più livelli: 50 ore di lezione in aula, 3 seminari tematici, e 55 ore di stage presso la Casa Rifugio “Mondo Rosa”. L’obiettivo? Fornire competenze specifiche per affrontare i molteplici aspetti della violenza – da quelli psicologici a quelli legali – e rispondere in maniera adeguata e aggiornata alle necessità delle donne che subiscono abusi.

Ma “Connect” ha fatto molto di più: ha saputo parlare anche alla comunità, grazie a una serie di sondaggi periodici diffusi sia online che offline, che hanno coinvolto oltre 5.000 persone. I temi indagati sono stati cruciali per comprendere la percezione e la reale diffusione degli stereotipi e delle disuguaglianze: il sessismo nel linguaggio, la segregazione di genere nel mondo del lavoro, il gender gap in ambito scolastico e universitario. Le risposte raccolte sono oggi parte di un Report finale, disponibile sia in versione digitale che cartacea, che rappresenta una base preziosa per il futuro delle politiche pubbliche regionali in tema di parità di genere. Non è mancata la sensibilizzazione diretta: “Connect” ha portato i suoi messaggi nei luoghi informali di aggregazione giovanile della città di Catanzaro, attraverso eventi offline in cui si è dato spazio a slogan, pensieri, frasi e simboli che denunciano la violenza e propongono un cambio di prospettiva. Perché contrastare la violenza non significa solo occuparsi delle sue conseguenze, ma lavorare in profondità su cultura, linguaggi e consapevolezza. Tra gli aspetti più innovativi del progetto, va sottolineata proprio la volontà di costruire un sistema informativo territoriale basato su dati aggiornati e mirati, che potranno orientare anche le progettazioni future del Centro Calabrese di Solidarietà Ets e di altri enti pubblici e del terzo settore. In merito è prevista una pubblicazione di cui si daranno dettagli successivamente. Un vero e proprio seme di ricerca di genere, piantato in un territorio che troppo spesso soffre la mancanza di strumenti analitici disaggregati e territorializzati. Il progetto ha coinvolto una rete articolata di professioniste – psicologhe, sociologhe, avvocate, assistenti sociali – e ha fatto dell’interdisciplinarità uno dei suoi punti di forza. Un lavoro collettivo che non si conclude con la fine delle attività previste, ma che lascia una traccia importante nella crescita professionale delle partecipanti, nella produzione di conoscenza e nella capacità del Centro di farsi promotore di un cambiamento sociale.

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Elezioni comunali, De Biase: “Lamezia merita futuro, non solo nostalgia”

Nota del coordinatore FI Lamezia, Salvatore De Biase

La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Lamezia Terme entra nel vivo e il coordinatore di FI Lamezia, Salvatore De Biase è necessario puntare l’accento su alcuni aspetti prioritari del futuro della città. Ciò di cui ha bisogno Lamezia Terme – chiarisce subito de Biase – è il futuro, non la nostalgia. Ed il futuro passa dalle esigenze dei cittadini, per questo motivo prioritario sarà ascoltare la gente, intercettare i bisogni dei quartieri attraverso incontri tematici. Il partito degli azzurri ha, infatti, come obiettivo centrale quello di dare voce a tutti, soprattutto a chi fino adesso si è sentito escluso. In tal senso il profilo del nostro candidato a sindaco, avv. Murone, rappresenta il meglio che la politica di centrodestra potesse esprimere: la sua è, infatti, una figura forte sostenuta e voluta dai partiti”.
Come costruire l’idea di una città forte? De Biase non ha dubbi: “Servono strumenti che garantiscono legalità ed innovazione; occorre individuare soluzioni concrete sulla sicurezza urbana, sulla digitalizzazione dei servizi e sulla semplificazione amministrativa. Sarà fondamentale lavorare su tre settori strategici: lavoro, territorio e giovani. Tre campi interconnessi tra di loro: bisogna dare la possibilità ai nostri giovani di restare in Calabria; perché ciò accada serve coltivare potenzialità occupazionali e migliorare infrastrutture e cultura. Insomma proporre una visione territoriale forte, includendo in un progetto vocazionale, Sambiase, Nicastro, Sant’Eufemia, per un’idea di città sempre più forte. Ma non solo. Bisogna coinvolgere le categorie professionali che mantengono vivo l’apparato economico della nostra città e dell’hinterland: professionisti, piccoli imprenditori, associazioni giovanili, culturali, sportive”.
Seguendo la strada tracciata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, spiega De Biase, occorre puntare sul potenziamento del sistema sanitario ma, anche, di quello scolastico e dei trasporti. Scuola, cultura e formazione dovranno fare da traino a quest’azione amministrazione, anche, attraverso la creazione di nuove opportunità per i giovani e l’associazionismo: penso, quindi, a  spazi per coworking, cultura, musica e start-up; ma anche a borse comunali per studio, formazione e mobilità Erasmus. Sarebbe auspicabile lanciare, da Lamezia Terme, il Festival delle idee giovanili: un riconoscimento formale a chi sogna e costruisce nella nostra città. Sul piano del turismo occorre puntare alla valorizzazione delle Terme, del Castello Normanno-Svevo, dell’Abbazia benedettina, senza dimenticare il potenziale legato ai parchi e ai sapori della tradizione. Un’altra iniziativa su cui bisognerà lavorare si chiama “CamminaLamezia”, un ritrovarsi socializzando con percorsi turistici a piedi, in bici, in treno. Fare rete con i comuni vicini servirà a rendere più forte la nostra città, in tal senso occorrerà siglare il patto tra i comuni della Piana  per un turismo integrato sostenibile.
Per quanto riguarda il Palazzo Comunale sarà decisivo garantire trasparenza e accessibilità, snellendo gli iter burocratici con il supporto degli strumenti tecnologici. Altra parola d’ordine sarà: la partecipazione. Per questo motivo inviterò il futuro sindaco a promuovere forum dei quartieri, assemblee civiche periodiche e attivare uno sportello di ascolto “Partecipa Lamezia”. La sicurezza del territorio sarà fondamentale per migliorare la qualità della vita, per questo motivo andrà potenziato il sistema  della videosorveglianza e delle pattuglie di prossimità, con l’Istituzione di un Osservatorio per la Legalità partecipata. A tal fine sarà molto importante intensificare la collaborazione con scuole, parrocchie e associazioni per promuovere cultura della legalità. Serve una città che riparta dal rispetto delle regole, serve una nuova energia accompagnata da  concretezza e competenza soprattutto finalizzata a modernizzare la macchina comunale. Noi siamo qui per aggiornarla, non solo per gestirla.”

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