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Catanzaro, la Cineteca della Calabria al Salone del Libro di Torino

Da oltre dieci anni la Cineteca della Calabria, con sede a Catanzaro dove opera con l’Amministrazione Comunale come Casa del Cinema, presenta al Salone internazionale del libro di Torino le novità editoriali, a dimostrazione di una grande vitalità, che ha portato questa istituzione a realizzare lavori importanti su temi e figure del cinema in Calabria. Basta citare Elio Ruffo: Tempo di Cinema; Tony Gaudio cinematographer / Una storia ritrovata; Vittorio De Seta Lettere dal Sud; Francesco Misiano: Cinema e rivoluzione, solo per ricordare quache titolo. Viene proposta una Calabria cinematografica positiva con la sua rappresentanza di autori, registi, direttori della fotografia, produttori e sceneggiatori che hanno lasciato un’impronta nella storia del cinema che non tutti conoscono. Questa la “Missio” della Cineteca della Calabria, presieduta da Eugenio Attanasio, che ha fatto scoprire personaggi e figure inedite del cinema internazionale come Francesco Misiano, Tony Gaudio, Nicholas Musuraca, che ha avviato grandi progetti di recupero e ristampa di pellicole che conserva nei propri archivi. “Fra i tanti meriti del Presidente della Cineteca Attanasio – ha più volte evidenziato nelle più prestigiose manifestazioni culturali il giornalista professionista Luigi Stanizzi – c’è quello, impagabile, di avere fatto scoprire e conoscere grandi personalità della nostra terra anche a noi stessi calabresi”. Si rinnova quindi anche quest’anno nello stand della Regione Calabria, la presenza della Cineteca presso il padiglione Oval, con ben due pubblicazioni. L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro / Cineromanzi 1936/1950, una elegante pubblicazione che raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò lo scrittore di San Luca, che ebbe una intensa carriera di sceneggiatore e critico cinematografico. L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire e valorizzare la figura dello scrittore di San Luca e il suo importante contributo nel mondo del cinema italiano, in un periodo molto fiorente grazie agli interventi voluti dal regime. Lungi dall’essere esaustiva sulla complessa e variegata attività di Alvaro come sceneggiatore, dal primo film L’angelo ferito passando per quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. La matrice letteraria è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico, non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche, ma anche quando rielabora in tutto o in parte testi letterari di altri autori che, si badi bene, sono intellettuali di levatura internazionale:Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela per la regia di Flavio Calzavara dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è ricavato da un romanzo di Ludwig von Wohl; Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a Maupassant; Storia di una capinera realizzato da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard, è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni; Una notte dopo l’opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e Donne senza nome di Géza von Radványi. Casta Diva di Carmine Gallone, invece, appartiene al cosiddetto filone operistico e si richiama alla celebre romanza della norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese. L’Alvaro sceneggiatore con la sua attività dimostra di partecipare intensamente a quel cinema di nuove tendenze propugnato in Italia da Emilio Cecchi e, difatti, le sceneggiature del tempo, affidate a letterati di grande levatura, si presentano assai più accurate e ricche di fini notazioni psicologiche; il paesaggio sino ad allora trascurato conquista un ruolo di rilievo e si afferma un nuovo linguaggio nello spettacolo cinematografico. La seconda è l’edizione in DVD de Il Bacio di Mary Pickford musicato da Marcello Capra. Il film di montaggio racconta la visita a Mosca di Douglas Faibankd junio e Mary Pickford nel 1926 per lanciare le industrie cinematografiche Mezrabpom delle quali era presidente Francesco Misiano, uomo del dialogo Usa-Urss e grande animatore internazionale. URSS, periodo liberista della Nep (1921-26). L’evento, segue la presentazione del volume Francesco Misiano Cinema e rivoluzione svoltosi a New York, in occasione delle iniziative per i 140 anni dalla nascita di Francesco Misiano, presso la Cuny in Novembre e caratterizza l’impegno dell’istituzione calabrese nel valorizzare questa grande figura del cinema internazionale nativa di Ardore. Un aspirante cascatore, maschera di cinema a tempo perso, s’innamora di una bella spettatrice. La giovane emancipata non lo corrisponde, a causa di un’altra passione. È afflitta da “americanite”, sorta di psicosi innescata dai serial americani. Il’inskij quindi si sottopone a indicibili prove per essere all’altezza dei modelli stranieri. Al suo primo ingaggio come controfigura, riceve fortunosamente il bacio di Mary Pickford (realmente in visita a Mosca durante le riprese). Così assurge a semidio dell’establishment cinematografico. Ma se ne pentirà repentinamente, per gettare la maschera e, infine, riconciliarsi con i sani valori di una società comunista senza divi, né manie. Esperto nella regia di film a episodi, Komarov realizza una delle tante commedie finanziate dal Soccorso Operaio Internazionale (Mežrabpom-film). Il film ironizza sulle maschere di genere, per liquidarle (Robin Hood, Tarzan, Zorro, Harry Pill). In modo bizzarro, si coniuga la fiction alla cronaca, secondo una prassi in voga sin dai tempi dei montaggi misti degli agitkà (1918-22). Si sfrutta da un lato il girato in studio, dall’altro le riprese ‘dal vero’ della missione russa.

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Stalettì, eletti il baby sindaco e il nuovo consiglio dei ragazzi

Gregorio Piscionieri è il nuovo sindaco dei ragazzi di Stalettì. La proclamazione è avvenuta nel corso di una giornata speciale per la comunità locale, nell’ambito di un progetto specifico dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Gentile. Il giuramento si è svolto nei locali dell’istituto scolastico stalettese durante una cerimonia a cui hanno preso parte il sindaco, che ha consegnato la fascia tricolore al primo cittadino junior, e la consigliera comunale Valentina Lombardo, che ha curato l’iter del progetto. L’obiettivo è quello di favorire la partecipazione attiva degli alunni alla vita pubblica del paese e far comprendere alle nuove generazioni il rispetto delle regole e la responsabilità ad esse collegate oltre che per rafforzare la collaborazione tra scuola e amministrazione comunale. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno espresso le più sincere congratulazioni al nuovo sindaco dei ragazzi e a tutti i consiglieri eletti. «Un ringraziamento particolare – ha aggiunto Gentile – viene rivolto al dirigente scolastico e a tutto il corpo docente per l’efficace e preziosa collaborazione che ha garantito lo svolgimento delle elezioni in un clima di entusiastica partecipazione ed impegno civico. L’amministrazione comunale è ora pronta a lavorare anche insieme ai giovani per sostenere progetti e idee per la crescita della comunità».

Carmela Commodaro

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Sanità, Sinistra Italiana Calabria: «Dopo la manifestazione del 10 maggio non bisogna fermarsi!»

Riceviamo e pubblichiamo

Sabato la Calabria ha vissuto a Catanzaro una importante giornata di protesta e di lotta in difesa del diritto alla salute dei cittadini di questa regione. Tra gli altri commenti abbiamo letto quello, sussiegoso come è nelle sue abitudini, del consigliere regionale di Forza Italia Antonello Talerico, il quale sostiene che la crisi della sanità calabrese è per larga parte manifestazione della crisi del sintema sanitario italiano, dimenticando che esiste un evidente baratro tra la sanità del centro nord e quella della Calabria. Certo che quello che era considerato, a partire dalla fine degli anni Settanta forse il migliore sistema sanitario di un grande Paese, ha subito negli ultimi lustri un progressivo deterioramento determinato dalla azione sulla politica di poteri forti della imprenditorialità sanitaria privata e delle assicurazioni che proprio in Forza Italia, nei governi di centro destra, hanno trovato il principale referente politico non senza la colpevole inerzia di vasti settori del centro sinistra. Il consigliere Talerico non considera che la crisi della sanità calabrese data da lungo tempo per responsabilità della politica regionale con responsabilità delle forze politiche tanto più grandi quanto più tempo hanno governato. Il problema, come Sinistra Italiana ha apertamente denunciato anche in iniziative recenti (la Conferenza stampa a Catanzaro di non molte settimane fa), risiede nel fatto che la sanità calabrese, cronicamente sotto finanziata, è stata utilizzata demagogicamente come mediazione del consenso di singole persone prima (posti di lavoro, carriere, indotto) e poi di intere comunità, sventolando pennacchi in difesa di strutture sanitarie che venivano man mano smantellate e successivamente con la desertificazione del territorio. Quello di cui la politica non è stata capace è di elaborare un sistema di riferimento che negli anni avrebbe portato alla efficienza e all’efficacia dell’intervento pubblico nel settore. Dice ancora Talerico che solo l’attività dell’attuale Presidente/Pluricommissario sta rappresentando una inversione di tendenza, ma purtroppo non è vero. Si sta continuando a navigare a vista mentre continua l’incertezza sull’esistenza delle risorse finanziarie e sulla loro destinazione finale. Quello che manca davvero sono le idee e le scelte di fondo. La manifestazione di Sabato, che ha espresso tutta la disperazione dei calabresi, è un’iniziativa di lotta e non può essere esaustiva di una proposta di rilancio della sanità pubblica in Calabria e dell’affermazione del diritto alla salute sul nostro territorio. Quello che è gravissimo è l’assoluta mancanza di idee concrete delle istituzioni e di un progetto serio e costruito con le forze in campo. Va comunque affermato che all’interno di quel vasto schieramento di popolo di Sabato 10, esistono proposte costruttive come quelle che Sinistra Italiana ha lanciato nella ricordata Conferenza stampa. Sinistra italiana e AVS stanno sostenendo la necessità di un forte rilancio della sanità territoriale con una riforma dell’assistenza primaria in forma associata e con la creazione di strutture territoriali (le Case di comunità previste dal PNRR) che garantiscano l’integrazione sociosanitaria e l’assistenza specialistica vicino alle case dei pazienti, creando quella che chiamiamo medicina di prossimità. Ciò consentirebbe di dalla liberare grandi ospedali qualificati sul piano professionale, tecnologico e alberghiero, inappropriatezza a cui sono stati costretti permettendo di contrastare la mobilità sanitaria, vera palla al piede della Calabria. AVS si augura che anche le altre forze politiche e la vasta opinione pubblica di Sabato siano disponibili ad aprire un confronto sulle idee che abbiamo esplicitato in più di una occasione.
Dott. Lino PUZZONIA – Coordinamento Sinistra Italiana Catanzaro
Franco TALLARICO, Coordinatore Segreteria Regionale SI

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Soverato, Bandiera Blu 2025 la soddisfazione del Sindaco Vacca

“𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝟵”: 𝗦𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗕𝗮𝗻𝗱𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗕𝗹𝘂 𝟮𝟬𝟮𝟱! 🌊
Con grande orgoglio e soddisfazione comunico che Soverato ha ricevuto 𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘯𝘥𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘉𝘭𝘶 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘤𝘶𝘵𝘪𝘷𝘰!

Un riconoscimento che non arriva per caso, ma che è il risultato di un 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼: nella tutela dell’ambiente, nella qualità delle nostre acque, nell’efficienza dei servizi offerti e nella promozione di un turismo sostenibile e consapevole.
Ricevere la Bandiera Blu 2025 significa che 𝙎𝙤𝙫𝙚𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙚𝙧𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙖𝙣𝙤𝙧𝙖𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙩𝙚 𝙩𝙪𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙚. Ma soprattutto è una vittoria della nostra comunità, delle donne e degli uomini che ogni giorno lavorano per rendere la nostra città sempre più bella, accogliente e curata.

Grazie alla squadra dell’Amministrazione, agli operatori del settore, alle associazioni e a tutti i cittadini che, con piccoli e grandi gesti, contribuiscono a far brillare Soverato.

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Amaroni, la famiglia dell’Opus Dei in festa intorno alla figura del Beato Alvaro del Portillo

Solenne celebrazione eucaristica ad Amaroni, presieduta da don Roberto Corapi, per onorare la figura del Beato Alvaro Vescovo e prelato dell’Opus Dei. Don Roberto Corapi nella sua omelia ha ricordato la vita di questo pastore che ha servito la Chiesa ed è stato in stretto contatto con il fondatore dell’Opus Dei San Josemaria Escrivá. «Il Beato Alvaro – ha affermato – insegna a tutti noi ad amare la Chiesa e a camminare sempre nello spirito di servizio. Con la sua vita ci ricorda la santificazione del lavoro e la santità feriale che consiste nel fare bene il proprio dovere amando Dio e il prossimo. Non possiamo dire di amare Dio se non amiamo i fratelli». Poi un pensiero al neo Papa Leone XIV, che lo Spirito Santo ha voluto come successore di Pietro. Don Roberto scherzosamente ha affermato: «si chiama Roberto come me e sono fiero perché sarà un grande Papa». Quindi, la preghiera per la pace nel mondo: «affidiamo tutto al Beato Alvaro in un mondo lacerato da guerre e disordini il dono della pace possa scendere in terra». La figura del Beato Alvaro, molto cara a don Roberto, ha rappresentato nella sua vita sacerdotale un faro di santità e di amore. Salutando, infine, la famiglia dell’Opus Dei accorsa ad Amaroni, don Roberto ha ribadito sempre di più che momenti come questi rafforzano la nostra comunione con Dio e con i fratelli. «Dobbiamo essere aperti a tutte le spiritualità – ha concluso don Roberto – perché tutti siamo una ricchezza, poiché le spiritualità ci portano a Dio, a conoscere Cristo e ad annunciare a tutti la gioia e la bellezza del Vangelo che è gioia di salvezza per tutta la Chiesa sposa di Cristo e per il mondo intero».

Carmela Commodaro

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Squillace, l’associazione La Rete aderisce alla campagna per il riciclo dei cellulari

L’associazione La Rete di Squillace aderisce alla campagna per il riciclo dei cellulari, smartphone e tablet non più funzionanti o in uso, lanciata dal “The Jane Goodall Institute” e dal “The Jane Goodall Institute Italia”. Anche Squillace, dunque, è nell’elenco dei punti di raccolta di tali dispositivi. Secondo quanto reso noto dalla presidente de La Rete, Rita Lami, il messaggio legato alla campagna è duplice: da un lato per il rispetto dell’ambiente, contro lo sfruttamento e la cultura dello spreco e per la cultura del riciclo-riuso, dall’altro per il sostegno alle comunità umane per la promozione di uno sviluppo sostenibile. Infatti, il The Jane Goodall Institute Italia ha deciso di utilizzare le donazioni provenienti dalla campagna per contribuire a sostenere parte delle spese per l’istruzione dei ragazzi ospiti del Villaggio dei Bambini di Sanganigwa, un orfanotrofio situato in Tanzania che viene sostenuto da oltre 20 anni, a pochi chilometri dal Parco Nazionale di Gombe. «La raccolta – spiega la presidente Lami – non avverrà, per il momento, in un luogo preciso, ma fisseremo delle giornate ad essa dedicata. Inoltre, sarà possibile consegnare i dispositivi anche durante gli altri eventi organizzati nel corso dell’anno». Il primo appuntamento sarà la “Giornata del Volontariato”, previsto per domenica 18 maggio, che si terrà a Borgia su iniziativa dell’associazione socio culturale “Il Cenacolo”. Nello stand dell’associazione La Rete sarà possibile consegnare i cellulari.

Carmela Commodaro

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Soverato, riconfermata Bandiera Blu 2025

Soverato, una località costiera calabrese, è stata riconfermata Bandiera Blu per il 2025. Questo prestigioso riconoscimento, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), premia le località marine e lacustri che si distinguono per la qualità delle acque, la gestione ambientale e i servizi offerti.

Requisiti per la Bandiera Blu

Per ottenere questo riconoscimento, le località candidate devono soddisfare rigorosi criteri di valutazione, tra cui ¹ ²:

  • Qualità delle acque: le acque devono essere classificate come “eccellenti” sulla base di analisi eseguite dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente negli ultimi 4 anni.
  • Gestione ambientale: le località devono dimostrare un impegno concreto nella protezione dell’ambiente e nella promozione della sostenibilità.
  • Servizi e infrastrutture: le località devono offrire servizi e infrastrutture di qualità per i turisti, come ad esempio impianti di depurazione efficienti e aree di parcheggio adeguate.

Le Bandiere Blu in Italia

Quest’anno, l’Italia ha ricevuto un totale di 485 Bandiere Blu, con 31 nuove località che si aggiungono alla lista. La Liguria è la regione con il maggior numero di località premiate, seguita dalla Puglia e dalla Calabria.

Soverato tra le località premiate

Soverato, insieme ad altre località calabresi come Tropea e Parghelia, è stata riconfermata Bandiera Blu per la sua eccellenza nella gestione ambientale e nella qualità dei servizi offerti. Questo riconoscimento è un importante riconoscimento per la località e un incentivo a continuare a lavorare per la protezione dell’ambiente e la promozione del turismo sostenibile ¹.

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VERSO LE COMUNALI A RENDE, MARIANO MIRABELLI: «LA POLITICA COME RESPONSABILITÀ VERSO LE PERSONE»

Il candidato civico alla carica di consigliere comunale: “Non corro per ambizione personale, ma per portare dentro le istituzioni l’ascolto che pratico ogni giorno”

RENDE  –  La decisione di candidarsi al consiglio comunale con la lista “Rende Riformista. Principe Sindaco” non nasce per caso. Per Mariano Mirabelli, osteopata professionista, è il naturale proseguimento di un percorso fatto di ascolto, impegno e presenza quotidiana accanto alle persone.
«Non mi candido per ambizione personale – spiega – ma per senso di responsabilità. Ho maturato questa scelta dopo anni di lavoro a stretto contatto con fragilità reali, non teoriche. Portare queste esperienze nelle istituzioni è per me un dovere civile».
Mirabelli, che da tempo opera a Rende nel settore della salute, intende portare in Comune una visione centrata sulla persona e sui bisogni concreti della comunità. Il suo approccio è chiaro: ascoltare prima di decidere, costruire soluzioni con chi ogni giorno vive i problemi.
UN PROGRAMMA BASATO SU SALUTE, INCLUSIONE E PREVENZIONE
Il progetto politico proposto da Mirabelli si fonda su alcuni temi prioritari, maturati nel corso della sua esperienza professionale e sociale. Tra questi: uno sportello comunale per il benessere e la prevenzione, con consulenze gratuite su postura, attività fisica e salute muscolo-scheletrica, rivolte a tutte le fasce d’età; iniziative di inclusione attiva per persone con disabilità, realizzate in collaborazione con associazioni del territorio, per garantire accessibilità e piena partecipazione alla vita cittadina; percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, per promuovere la cultura della cura del corpo e del benessere psicofisico già tra i più giovani; sostegno concreto alle famiglie con fragilità sanitarie, attraverso reti di supporto e percorsi agevolati per accedere a servizi riabilitativi e assistenziali.
«Il benessere – afferma – non riguarda solo l’assenza di malattia. Significa garantire condizioni di vita dignitose, accesso ai servizi, ascolto dei bisogni. Rende ha le risorse per diventare un Comune più attento, più inclusivo, più vicino alle persone. Serve solo la volontà di agire».
Una candidatura radicata, concreta e al servizio della comunità Con un profilo civico e concreto, la sua proposta si inserisce in un momento in cui Rende ha bisogno di figure competenti, autentiche e radicate nel tessuto sociale.
La salute, la disabilità, l’attenzione verso l’altro non sono solo temi di professione, ma veri pilastri di un progetto politico fondato sull’empatia, sulla responsabilità e sulla visione di una comunità che cresce insieme.

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Gizzeria, vigili del fuoco Calabria: attività di “search and rescue”

Nella giornata del 9 maggio 2025 si è svolta, in località Pianori nel comune di Gizzeria (CZ), un’importante esercitazione congiunta che ha visto impegnati il nucleo elicotteri del Reparto Volo di Lamezia Terme, il nucleo cinofilo e il nucleo SAPR (Sistema Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei Vigili del Fuoco della Calabria.
L’addestramento è stato finalizzato a testare l’efficacia della risposta operativa e la capacità di integrazione tra le diverse unità specialistiche del Corpo Nazionale in scenari complessi di ricerca persona (Search and Rescue), nei quali la rapidità di intervento e il coordinamento tra le risorse risultano determinanti.
Durante l’esercitazione sono state simulate operazioni di ricerca in area impervia, con il supporto combinato delle squadre a terra, delle unità cinofile, dei droni SAPR per il monitoraggio aereo e del nucleo elicotteri per il trasporto veloce e il coordinamento dall’alto. L’attività ha permesso di affinare le tecniche operative, ottimizzare le comunicazioni tra i diversi team e verificare la funzionalità dei dispositivi e delle procedure adottate.
Tali esercitazioni contribuiscono a garantire un livello sempre più elevato di prontezza e professionalità, a beneficio della sicurezza dei cittadini e dell’efficacia delle operazioni di soccorso in contesti emergenziali.

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Squillace, il 16, il 17 e il 18 maggio c’è “Buongiorno ceramica”

La città di Squillace sarà protagonista dell’undicesima edizione di “Buongiorno ceramica 2025”. Lo annuncia l’assessore comunale al turismo Natascia Mellace. È previsto un ricco programma per celebrare l’arte e la tradizione ceramica nei giorni 17 e 18 maggio. “Buongiorno ceramica” è l’importante manifestazione nazionale promossa dall’associazione italiana città della ceramica (Aicc), che coinvolge contemporaneamente 58 comuni italiani in una vera e propria festa diffusa a cui partecipano tutte le realtà impegnate nella produzione e promozione culturale della ceramica artistica e artigianale italiana. «”Buongiorno Ceramica 2025″ – afferma Mellace – è per noi non solo un’occasione di visibilità, ma soprattutto un momento di riscoperta e valorizzazione della nostra identità culturale, profondamente legata alla tradizione ceramica secolare che caratterizza Squillace e i suoi artigiani, per noi molto più di un evento espositivo: è un’opportunità per promuovere un’idea di turismo culturale che racconti la nostra storia attraverso le mani degli artigiani, i vicoli del borgo, la partecipazione viva della comunità. Il nostro obiettivo è rendere la ceramica non solo una forma d’arte, ma anche un mezzo per costruire relazioni e stimolare nuove forme di economia locale». Per questo si è lavorato a un programma partecipativo e inclusivo che prenderà il via già venerdì 16 maggio, coinvolgendo scuole, famiglie, studiosi di arte e storia, volontari e associazioni. Tra le iniziative previste vi sono passeggiate alla scoperta del patrimonio artistico e culturale, con itinerari guidati che illustreranno l’importanza storica della ceramica; “Scuola in Bottega”, visite delle scuole ai luoghi simbolo della tradizione ceramica, incluse le antiche fornaci e i laboratori artigianali; “Tracce del tempo”, trekking tra i vicoli del centro storico per ammirare le bellezze paesaggistiche e artistiche, con particolare attenzione a innovativi allestimenti come il “Vico dell’amore”; “Alla scoperta dei mestieri antichi: tessitura e saponi”, un’esperienza unica che condurrà alla riscoperta di due mestieri antichi: la tessitura al telaio e la produzione di saponi artigianali; apertura straordinaria dei siti storici, che saranno visitabili nei giorni dell’evento per offrire ai partecipanti un’esperienza immersiva e autentica; “Alla scoperta di antiche tradizioni e fornaci”, Imparare dal passato: un percorso educativo tra mestieri, materiali e memoria. In occasione delle giornate dedicate alla ceramica si cercherà, inoltre, di impostare i primi tasselli per la creazione di un “Vicolo della ceramica”, grazie a un laboratorio ceramico all’aperto nella struttura Sai di Città Solidale, in cui i partecipanti potranno realizzare piccoli oggetti da lasciare e incastonare lungo la via, come testimonianza del valore non solo artistico ma anche sociale della lavorazione ceramica. «Rivolgo un invito sentito – conclude l’assessore Mellace – a tutta la cittadinanza, alle scuole, alle associazioni e ai visitatori a partecipare a questa festa diffusa che celebra la bellezza del fare, del tramandare e del condividere. Sarà un’occasione unica per vivere Squillace in modo nuovo, autentico e coinvolgente, in un dialogo continuo tra tradizione e futuro».
Carmela Commodaro

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