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Catanzaro: la Polizia di Stato regala dei generi di prima necessità ad un’anziana signora in stato di difficoltà economica

Nella tarda mattina di ieri le pattuglie della Squadra Volante intervenivano presso un punto COOP di Catanzaro, per un intervento relativo a un furto consumato di derrate alimentari. Gli Agenti della Polizia di Stato, intervenuti sul posto, accertavano che pochi istanti prima un’anziana signora  aveva cercato di portare via senza pagare alcuni generi di prima necessità come: pasta, pane e latte. La signora in evidente stato di imbarazzo, scusandosi per il suo gesto, raccontava di aver perso il marito da poco tempo e di non riuscire più a fare fronte alle proprie necessità avendo una pensione minima. Appreso quanto sopra e, considerato che avendo recuperato la merce il personale COOP non era intenzionato a sporgere denuncia, gli Agenti della Squadra Volante provvedevano a pagare la merce sottratta e a consegnarla alla signora. Nel pomeriggio di oggi gli agenti operanti, unitamente al dirigente dell’UPG e SP, Dott. Giacomo Cimarrusti, si recavano a fare visita a casa della signora provvedendo a consegnarle numerosi pacchi di spesa acquistati e donati alla signora dal Questore di Catanzaro. Si è trattato di un momento molto commovente in cui la signora ha ringraziato per la generosità a cui non era abituata, abbracciando gli operatori e chiamandoli i suoi Angeli.

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LAMEZIA TERME: ESEGUITO PROVVEDIMENTO CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 8 INDAGATI

Nella mattinata odierna, 20.05.2025, nel territorio del circondario di Lamezia Terme, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ed agenti della Polizia di Stato di Catanzaro e Lamezia Terme, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di
gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, “associazione di tipo mafioso”, “estorsione”, “usura”, “intestazione fittizia di beni”, “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”, “detenzione di armi da fuoco”, nonché al sequestro preventivo dì una società di autonoleggio e di una somma di denaro per un ammontare di 7.820,00 €. L’indagine – condotta dal Nucleo Investigativo di Lamezia Terme dal giugno 2020 al settembre 2023, attraverso attività tecniche ed arricchita da emergenze di altri procedimenti
penali riguardanti fatti delittuosi accaduti nel 2024 – ha permesso di appurare la perdurante operatività della cosca lANNAZZO, in una fase successiva al Tesecuzione di più ampie operazioni di polizia che hanno condotto, il 14 maggio 2015 e 22 febbraio 2017, alla decimazione della compagine associativa lANNAZZO – CANNIZZARO – DAPONTE. Il peculiare momento storico inquadrato dall’inchiesta è quello successivo all’esecuzione delle misure cautelari del procedimento comunemente denominato “ANDROMEDA”,
caratterizzato dalla decimazione della citata compagine associativa ndranghetista e dai conseguenti sforzi dell’associazione familistica di riorganizzare e riprendere le attività illecite costituenti il programma sociale. Tali sforzi sono stati resi più complicati da eventi esiziali perla vitalità’ del clan; come il passaggio in giudicato delle sentenze di condanna del capocosca e la detenzione degli altri consociati. In questo momento di fibrillazione del gruppo, sono risultate fondamentali le figure della moglie del boss e di uno dei suoi uomini più fidati, mai coinvolti nelle precedenti vicende giudiziarie. Quest’ultimi si erano fatti
carico di fronteggiare la momentanea carenza di risorse economiche e la correlata necessità di rinvenire fondi per sostenere le spese legali e sostentamento dei carcerati, raccogliendo denaro da soggetti estorti o conniventi e conducendo attività economiche fittiziamente intestati a terzi.
Di fatti, Torganizzazione criminale, operante nei quartieri di Sambiase e Sant’Eufemia di Lamezia Terme (comprensiva delTarea industriale), in una composizione soggettiva più ridotta a causa della detenzione della maggior parte dei consociati, per il tramite della moglie del capocosca, ha continuato a esercitare il controllo del territorio, intervenendo nei litigi e nelle controversie civilistiche tra privati o assicurando “protezione” da aggressione al patrimonio e al Tincolumità personale, e a compiere attività di estorsione e usura, reinvestendo i capitali accumulati in aziende di comodo gestite in maniera occulta, ma di
fatto formalmente intestate a soggetti terzi “fittizi”.
Nello specifico è emerso che il sodalizio mafioso, anche al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, attribuivano fittiziamente le quote di una società di autonoleggio, presente nella zona dell’aeroporto, a un prestanome che gestiva l’azienda coadiuvato dalla moglie, dipendente dell’impresa, eseguendo le direttive e operando sotto il controllo dei proprietari e amministratori occulti, che mensilmente raccoglievano i dividendi provento dell’attività.
Alcune direttive sulla gestione degli affari di famiglia, provenivano anche dal carcere, dove il figlio del boss riusciva, attraverso un cellulare occultato nella cella, a comunicare al Testemo. Agli atti del fascicolo, sono presenti degli episodi di estorsioni, di cui l’ultima in ordine di tempo, tentata ai di cui di un imprenditore edile che aveva appena comprato un capannone nell’area industriale. In un’altra occasione, gli odierni arrestati, con minacce esplicite e implicite di azioni violente contro la persona o i suoi beni in caso di rifiuto che sarebbero state perpetrate da esponenti della cosca lANNAZZO-CANNIZZARO-DAPONTE, costringevano un debitore dell’autonoleggio, a pagare una somma di denaro superiore a
2.150 €, quale riscossione di un credito controverso senza ricorrere ad azioni legali. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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Squillace, grande successo per la prima edizione di “Lo sport è gioia”

Una marea di partecipanti, piccoli e grandi, per la festa dello sport svoltasi domenica scorsa a Squillace. L’iniziativa, la prima edizione, è nata da un’idea dell’Asd Skylletion, guidata dal presidente Gregorio Lioi. Forte della collaborazione di diverse associazioni sportive del territorio, la Skylletion ha potuto organizzare un evento che ha rappresentato una vetrina per numerose discipline sportive. E tanta è stata la partecipazione della gente. Si parla di circa 1500 persone che hanno invaso il lungomare Ulisse di Squillace, la location in cui si è svolta la manifestazione, che si è protratta dal primo pomeriggio fino a sera. Tanti gli sport praticati in cui si sono esibiti sportivi provetti, ma soprattutto giovani e adulti alle prime armi. Grazie all’adesione delle associazioni Centro sportivo giovanile di Catanzaro Lido, Davoli equestrian center, Oltre l’autismo Odv, Jonica Academy, Coro Gym, Union Volley, Bellavita Padel Club, AltaFlex Catanzaro Volley, Young Club Taekwondo, si sono potuti praticare vari sport come il taekwondo, il beach soccer, il volley, l’equitazione, lo yoga, il pilates, il padel e la corsa su strada. C’erano anche i rappresentanti degli arbitri delle sezioni Aia di Catanzaro e Soverato. Insomma un evento in cui il pubblico si è sentito accomunato dalla passione per lo sport e i suoi valori fondamentali: dialogo, divertimento, aggregazione, integrazione, educazione, confronto. Con un occhio all’inclusione, visto che alla manifestazione hanno partecipato attivamente anche i minori ospiti stranieri dei centri di accoglienza Sai della Fondazione Città Solidale. «Una giornata indimenticabile – spiega il presidente Lioi – all’insegna del movimento, del divertimento e della condivisione. La prima edizione ha ricevuto una splendida accoglienza da tutta la comunità, locale e non: un entusiasmo che ci ha riempito di orgoglio e ci dà la spinta per continuare su questa strada. Grazie di cuore a tutti i partecipanti, alle associazioni sportive che hanno aderito con energia e spirito di squadra, e al Comune di Squillace per averci dato l’opportunità di valorizzare il nostro lungomare. È stata la prima iniziativa condivisa con le associazioni, ma siamo certi che non sarà l’ultima. L’Asd Skylletion continuerà a promuovere i veri valori dello sport: inclusione, passione e comunità».
Carmela Commodaro

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Stabilimenti balneari, Montuoro illustra l’esito del vertice in Regione

“La Regione sosterrà tutti i Comuni e gli operatori con l’obiettivo di garantire una stagione turistica regolare”

“Nell’incontro in Regione abbiamo affrontato insieme, con grande senso di responsabilità, la vicenda delle concessioni demaniali a Soverato, una problematica che desta non poche preoccupazioni, considerando che a breve quella che tutti conosciamo come la Perla dello Ionio sarà invasa da migliaia di turisti che, ogni anno, trascorrono a Soverato il periodo di ferie estive. Ci sono diverse opzioni al vaglio dell’amministrazione comunale, alla quale stiamo cercando di dare supporto anche noi tramite le nostre strutture, che verranno valutate nelle prossime ore per cercare di trovare la soluzione migliore per salvaguardare la stagione balneare, gli investitori e il turismo in generale”. È quanto afferma in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Montuoro, al termine del tavolo in Regione convocato, dietro sua sollecitazione, per affrontare la tematica relativa all’annullamento deciso dal Tar del rinnovo delle concessioni demaniali a Soverato. Presenti all’incontro, insieme a Montuoro, l’assessore regionale al Turismo e all’ambiente, Giovanni Calabrese, gli uffici regionali, il sindaco di Soverato, Daniele Vacca e l’assessore al Demanio del Comune di Soverato, Giusy Altamura. “Nell’individuare possibili vie d’uscita in questa fase – spiega Montuoro – siamo partiti da un atto molto importante, cioè la deliberazione di Giunta regionale n.258 del 28 maggio 2024 sulle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali, secondo cui in Calabria non ci sarebbe scarsità di risorse del demanio marittimo, con conseguente inapplicabilità della direttiva Bolkestein da parte degli Enti locali, salvo che questi ultimi non rilevino l’esistenza di determinati criteri oggettivi. L’incontro in Cittadella – continua Montuoro – è stato un momento di confronto e di sinergia tra i vari livelli istituzionali; ed è questa, senza ombra di dubbio, la strada migliore da percorrere per fare fronte alle criticità che interessano i territori.

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Stabilimenti balneari a Soverato, la Lega impegnata per superare il fermo

“La situazione, creatasi in un momento di ripresa delle attività turistiche-economiche non può essere sospesa pena la crisi del settore con riflessi su tutto il comparto”

La procedura di annullamento delle Concessioni Demaniali a cura del T.A.R. Calabria, pervenuta con sentenza del 16 maggio us, riguardante il Comune di Soverato, riferita a una società privata che opera nel settore dei servizi balneari del soveratese non può non far riflettere sulle conseguenze economiche e di sviluppo di un’intera comunità per i riscontri economici di tutto il settore turistico balneare in fase di avvio della stagione. Il T.A.R. non esprime valutazioni politiche ma giuridiche, quindi la sentenza va rispettata anche se collide con le aspettative dei proponenti il ricorso e le aspettative dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Arch. Daniele Vacca. Ciò non toglie di poter effettuare una valutazione politica su quanto accaduto per attivare ogni utile azione per l’avvio delle attività economiche, che se sospese, causerebbero una crisi del settore con riflessi sull’immagine turistica del territorio. La Lega Calabria, attraverso i vertici regionali: On.le Filippo Mancuso Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Il Responsabile delle Infrastrutture e Trasporti della Lega, Giuseppe Macrì e il Commissario Cittadino della Lega di Soverato, Antonino Romeo, si stanno attivando per superare il fermo
amministrativo necessario all’avvio della stagione balneare di prossima apertura. La situazione, creatasi in un momento di ripresa delle attività turistiche-economiche non può essere sospesa pena la crisi del settore con riflessi su tutto il comparto. Ciò premesso, l’amministrazione comunale, dovendo rappresentare interessi collettivi che devono essere assicurati a tutti i cittadini e in questo caso a tutti gli operatori economici del settore si attiverà nei termini di Legge per garantire la ripresa economica attraverso l’azione del Presidente della Giunta Regionale On.le Roberto Occhiuto, già attenzionata dal Presidente del Consiglio Regionale On.le Filuppo Mancuso. Al momento non è chiara la motivazione giuridica che ha prodotto la sospensione delle concessioni demaniali marittime, lacunali e fluviali, dal momento che sono prorogate di diritto, per legge fino al 30 Settembre 2027, al fine di consentire l’espletamento delle nuove procedure di gara. In presenza di ragioni oggettive, quali possono essere la sussistenza di contenziosi o di difficoltà oggettive alla conclusione della procedura, l’Amministrazione comunale, può disporre la proroga tecnica, con durata limitata al tempo necessario. Purtroppo siamo in una situazione transitoria, tant’è vero che il D.L. n. 131/2024, convertito in L. n. 166/2024, ha previsto un’ulteriore proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2027 per consentire di riorganizzare il settore. In ogni caso, la proroga tecnica non potrà mai consentire l’estensione della durata dell’affidamento fino al 31 marzo 2028, salvo nuove determinazioni di Legge. La Regione Calabria ha stabilito che, in base alla sua estensione costiera, la risorsa del demanio marittimo non può essere definita scarsa, per cui procederà ad individuare ulteriori aree demaniali per la balneazione turistica da assegnare agli operatori economici del settore per soddisfare nuova domanda.

Il Commissario cittadino dell’area Soveratese:
Antonino Romeo – Soverato

Il responsabile del Dipartimento Regionale
Infrastrutture e trasporti – Lega Calabria Salvini Premier
Giuseppe MACRI

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ASP Catanzaro: Giornata Mondiale dell’Asma, Open Day per l’asma in età pediatrica all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme

Lamezia Terme, – L’UOC di Pediatria dell’Ospedale San Giovanni Paolo II, in qualità di Centro appartenente alla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), ospiterà, domani 20 maggio, un open day dedicato alla Giornata Mondiale dell’Asma, offrendo gratuitamente valutazioni cliniche, spirometrie e materiale educazionale ai bambini a partire dai 6 anni di età, fino a esaurimento dei posti disponibili. L’evento rientra nell’ambito delle attività per la Giornata Mondiale dell’Asma, istituita nel 1998 dalla Global Initiative for Asthma (GINA) e ricordata ogni primo martedì di maggio. Il tema di quest’anno è ‘Make Inhaled Treatments Accessible for ALL’, con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità universale ai trattamenti inalatori, fondamentali per la gestione dell’asma. L’iniziativa promossa dalla SIMRI in collaborazione con altre società scientifiche, tra cui la società italiana di Pediatria (SIP), ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza riguardo ad una patologia importante dell’età pediatrica. L’asma è la malattia cronica più diffusa in età pediatrica e rappresenta una delle principali cause di assenza da scuola. Colpisce circa 1 bambino su 10 nei Paesi occidentali e, se non adeguatamente trattata, può pregiudicare la salute respiratoria e la qualità di vita del bambino. Per partecipare è richiesta la prenotazione, che può essere effettuata tramite email all’indirizzo pediatriapolt@asp.cz.it fino a esaurimento posti. Le valutazioni saranno effettuate presso l’ambulatorio di Allergologia Pediatrica dell’Ospedale San Giovanni Paolo II di Lamezia Terme (Scala A – Terzo piano) in data 20/05/25 dalle ore 15 alle ore 19. In caso di esaurimento dei posti disponibili i nostri specialisti saranno a disposizione per attività di counseling alle famiglie.

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SENTENZA TAR CALABRIA SU CONCESSIONI DEMANIALI A SOVERATO: VERGOGNA POLITICA TRASVERSALE A CUI DOBBIAMO TROVARE UNITI UNA SOLUZIONE

Alecci: “Ho inviato comunicazione formale al Presidente Occhiuto e domani sarò a Roma e ne approfitterò per confrontarmi con i miei referenti nazionali. Da soveratese e calabrese non mi arrendo, non posso nemmeno immaginare un’estate senza ombrelloni sulle nostre bellissime spiagge”.

L’attualissimo caso della sentenza del Tar Calabria che ha bocciato la proroga delle concessione demaniali marittime rilasciate dal Comune di Soverato ai sensi della recente normativa, è lo specchio di una vergogna politica che da anni tiene in ostaggio le regioni costiere del nostro Paese. Vergogna non ascrivibile a questo o a quel partito, ma solamente a quella classe politica, trasversale, che per anni ha rinviato una problematica ben presente che, come sottolineava in maniera continuativa l’Unione Europea, aveva bisogno di una soluzione chiara e definitiva. Per molti politici, infatti, non abituati a fare, ma a spostare in avanti i problemi senza cercare le soluzioni, ad argomentare invece che a rivolvere i problemi concretamente, è stato più facile lasciare ad altri le responsabilità di scelte complesse o impopolari. E’ questa è l’eredità che riceviamo in dote… Oggi Soverato, così come potrà accadere presto in altri territori, paga queste colpe e si trova in pieno avvio della stagione turistica a vivere una situazione di paradossale incertezza, un limbo di precarietà che mette a dura prova qualunque cauto ottimismo. Ma non è il momento di piangersi addosso o aspettare una manna dal cielo. Bisogna lavorare uniti per trovare una soluzione al problema. La Calabria, regione che primeggia in Italia per chilometri di spiaggia e numero di concessioni, può e deve avere l’ambizione di fare da apripista e faro in questa intricata questione burocratica. Ho inviato una comunicazione formale al Presidente Occhiuto invitandolo a dare massima priorità alla questione e domani sarò a Roma e ne approfitterò per confrontarmi con i miei referenti nazionali per verificare la presenza di eventuali soluzioni al problema. Credo, infatti, che non sia questo il momento per indossare una casacca politica o partitica, questo è un momento di assoluta gravità in cui devono prevalere la responsabilità e il senso delle istituzioni. Daniele Vacca, con cui ho avuto il piacere di lavorare fianco a fianco per anni, sta facendo tutto il possibile come sempre, in maniera coraggiosa. Soverato, città Bandiera Blu per il nono anno consecutivo, riferimento turistico regionale vive di accoglienza, non può permettersi di “bucare” una stagione balneare. Stiamo rischiando un importante danno di immagine e la possibile cancellazione di prenotazioni già avvenute. Così come si sta mettendo a repentaglio la sussistenza di migliaia di persone, tra imprenditori e dipendenti, in un territorio che già soffre per mancanza di lavoro stabile e duraturo. Da soveratese e da calabrese non mi arrendo, non c’è tempo da perdere!

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Questione stabilmenti balneari, Forza Italia: “Vacca chieda scusa a imprenditori e metta in campo soluzioni concrete”

In certi momenti, quando le istituzioni vengono smentite dai fatti e dalle sentenze, c’è una sola parola che si dovrebbe pronunciare con serietà e dignità: scusa. Una parola tanto semplice quanto efficace che, chi ha responsabilità di governo, dovrebbe in questo caso rivolgere agli imprenditori; a chi gestisce con sacrificio gli stabilimenti balneari; alla città tutta, che si trova in una posizione evidentemente negativa. E invece, di fronte all’annullamento delle proroghe da parte del TAR, il sindaco Vacca sceglie il vittimismo, gli appelli alle più alte cariche dello Stato e, soprattutto, la polemica politica. Attaccando senza un perché una presa di posizione a favore della città tutta, che garbatamente ha mosso il coordinamento cittadino di Forza Italia. Strategia che forse intrattiene, ma certo non risolve il problema reale: i balneari oggi sono senza titolo per operare. E l’estate è dietro l’angolo. Ci teniamo a chiarire un punto: noi quel ricorso non lo avremmo presentato. Non per debolezza, ma per rispetto verso gli operatori. Perché quando c’è un rischio così concreto di bloccare una stagione turistica, chi detiene un ruolo istituzionale, seppur afferente agli scranni dell’opposizione, ha il dovere di pesare ogni parola e ogni azione, per non compromettere il lavoro di chi tiene in piedi l’economia locale. Ma chi governa – e ha il potere di firmare atti – ha una responsabilità ancora più grande. E lì, le chiacchiere stanno a zero. Il TAR ha bocciato per la seconda volta la stessa procedura. Ricordiamo al sindaco quanto già detto nelle precedente sentenza:
<>, esplicitando tra le righe di procedere per un tentativo di mediazione. Non un complotto, non un attacco politico. Solo il diritto che ha fatto il suo corso. Ben vengano Governo e Regione, se possono dare una mano a risolvere la questione. Ma non si può usare questo per strumentalizzare un madornale errore e attaccare chi, come noi, rappresenta con orgoglio la parte politica del Presidente Occhiuto proprio a Soverato. Forza Italia, come governo regionale, sta lavorando per questa città su progetti importanti, già noti al Sindaco. E invece di riconoscere questo percorso, il primo cittadino sceglie di alzare il livello della bagarre politica come arma di distrazione di massa. Tentativo, consentiteci di dire, che trasuda debolezza. Troviamo paradossale che il Sindaco parli di confusione partitica (tra l’altro entrando nel merito della nostra compagine politica), ma di certo non ci meravigliamo: a lui risultano evidentemente sconosciute le dinamiche interne ad un partito e, del resto, l’unica vera confusione è quella legata alla sua stessa appartenenza politica, da anni oggetto di domande senza risposta: è ancora schierato con il Pd e con il suo mentore politico Ernesto Alecci o si è trasferito armi e bagagli con Fratelli d’Italia? Sia chiaro, l’adesione di Vacca ad un partito nell’alveo del centrodestra non potrebbe che farci piacere: se ciò fosse confermato, anche a Soverato, si potrebbe finalmente lavorare alla costruzione di una coalizione targata centrodestra. E seppur la coerenza politica era e rimane un nostro valore cardine, non criticheremo il cambio radicale di casacca: ognuno è libero di fare le scelte politiche che preferisce. Certamente stride un po’ se poi è lo stesso soggetto che cerca di impartire agli altri lezioni politiche. Noi non abbiamo nulla di personale contro il Sindaco Vacca. Ma la politica, quella vera, è confronto. E forse il confronto lo agita. Forse non è abituato a una dialettica politica vera, pulita, senza rancori. Ma noi siamo qui. A disposizione. Con i nostri contatti, con le nostre risorse, con tutto ciò che il nostro partito – radicato, serio e presente – può mettere in campo per risolvere questa situazione, non per alimentare tensioni. E vogliamo dimostrare la nostra buonafede con un suggerimento: l’Amministrazione, nelle more dell’appello – con richiesta di sospensione anche urgente – che certamente proporrà, ponga in essere tutte le pratiche affinché possa garantire agli operatori uscenti una proroga sino alla messa a bando delle concessioni di modo che, anche in caso di eventuale ulteriore impugnativa, gli operatori balneari possano svolgere la stagione per cui hanno già investito le proprie risorse economiche.

Forza Italia Soverato

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I Carabinieri della Compagnia di Girifalco hanno eseguito due arresti per detenzione e vendita di sostanze stupefacenti

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Girifalco, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti gravemente indiziati del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti a fini di successiva vendita a terzi.
La complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Girifalco, ha consentito di delineare – nella fase delle indagini che necessita della successiva verifica dibattimentale – lo stabile inserimento dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare in una florida attività di smercio di sostanze stupefacenti di varia tipologia (marijuana, cocaina e hashish), che si svolgeva nel territorio di Caraffa di Catanzaro ed aree limitrofe.
Le investigazioni si sono sviluppate attraverso attività tecniche e di tipo tradizionale, tra cui servizi di osservazione, pedinamenti e riscontri che hanno consentito di trarre in arresto in flagranza per cessione di sostanze stupefacenti un soggetto, deferire in stato di libertà un altro, sequestrare ingenti quantità di stupefacenti, nonché identificare e segnalare alle Autorità Amministrative 11 assuntori, in relazione ai quali sono stati avviati poi i relativi iter terapeutici.
Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati sequestrati 2000 gr. di marjuana, e 450 gr. di hashish destinati alla piazza di spaccio di Caraffa di Catanzaro.
Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate pende attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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