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Squillace, grande successo per la prima edizione di Calabria Food Fest

«Squillace al centro del mondo. Oltre 30 influencer internazionali, con una community totale di oltre 40 milioni di follower, hanno vissuto un’esperienza indimenticabile nel cuore di Squillace. Hanno esplorato il borgo, scoperto la nostra ceramica, gustato i sapori autentici della Calabria.
E lo hanno raccontato sui loro canali, portando le immagini, le emozioni e la bellezza di Squillace in tutto il mondo. Un risultato straordinario per la nostra città, che si conferma ambasciatrice di cultura, tradizione e ospitalità. Grazie al Calabria Food Fest, ai promotori, ai cittadini e a tutti coloro che stanno rendendo possibile questo sogno. Squillace c’è. E brilla». Lo afferma il sindaco di Squillace Enzo Zofrea, che insieme alla sua amministrazione ha partecipato al primo dei due eventi del Calabria Food Fest, nella splendida cornice del castello normanno, su iniziativa di Sognare Insieme Viaggi nell’ambito del progetto Le Montagne del Sole, finanziato dal Ministero del Turismo attraverso il bando Montagna Italia, con capofila il Gal Serre Calabresi, il sostegno di Italea, il patrocinio della Fondazione Calabria Film Commission, il supporto della Regione Calabria, dipartimenti Turismo e Ambiente, e Agricoltura, di Arsac, Istituto alberghiero di Soverato, I Giardini di Hera. L’evento rientra nell’ambito del progetto “Le Montagne del Sole”, finanziato dal Ministero del Turismo a valere sul Bando Montagna. Tanti i partner dell’evento che si articola nel territorio di competenza del Gal Serre Calabresi. Un progetto sull’enogastronomia calabrese, ma con un palinsesto ricco di eventi, showcooking, degustazioni e incontri. Vi è stata già la partecipazione di vip, attori, celebrità del mondo food, chef, food influencer con milioni di follower sui social. L’obiettivo è la promozione del territorio racchiuso tra il golfo di Squillace e le Serre. Molto seguito il talk con la partecipazione, fra gli altri, del sindaco Enzo Zofrea, del direttore del Gal Carolina Scicchitano, di Renato Daniele, dirigente dell’Istituto alberghiero soveratese, di Giovanni Maria De Vita, responsabile del programma Italea, di Fulvia M. Caligiuri direttrice Arsac e di Angela Donato di Sognare Insieme Viaggi. Poi tutti a gustare il favoloso menù dell’associazione dei cuochi della provincia di Catanzaro e i prodotti tipi del territorio proposti da diverse aziende calabresi.
Carmela Commodaro

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Cardinale, permane il rito della tosatura delle pecore

Rinnovato a Cardinale, centro noto per la lunga tradizione nella produzione e nella lavorazione del latte, il rito della tosatura delle pecore nell’azienda agricola Mazza. Fra tradizione e modernità, rasare le pecore è un rito quasi magico che permette di capire valori e tradizioni della cultura pastorale; rappresenta un momento particolarmente importante, un rito laico che si ripete e rinnova ogni anno. Alle operazioni partecipano molte persone legate al pastore da rapporti di comparaggio, un aiuto prezioso che permette di svolgere il lavoro in tempi brevi, avvalendosi di mani esperte, che sottolinea la socialità del rito. All’evento di quest’anno ha voluto assistere Eugenio Attanasio, regista del fortunato film-documentario “Figli del Minotauro”, che ha raccomandato al giornalista Francesco Stanizzi, responsabile della Comunicazione della Cineteca della Calabria, di diffondere a tappeto queste pratiche antiche, per evitare che con il passare del tempo se ne perda memoria. La tosatura è necessaria e importante perché nella stagione estiva, il vello divenuto ormai troppo lungo, potrebbe anche essere d’intralcio per l’animale, poiché impigliandosi nei cespugli, potrebbe riempirsi di spine causando pericolose ferite. Se un tempo il metodo tradizionale prevedeva l’uso di cesoie o forbici da tosatura, oggi si impiegano anche i rasoi elettrici, per accelerare il lavoro di taglio e ridurre al minimo i rischi di ferite e lesioni per l’animale. Nicola Mazza, succeduto al padre prematuramente scomparso nella conduzione dell’azienda di famiglia, guida le operazioni della tosatura con particolare attenzione. Con occhio attento ed esperto segue gli uomini addetti al lavoro mentre rimuovono il vello, mentre affilano e oliano gli arnesi per il taglio. Fondamentale il ruolo delle donne; un tempo provvedevano alla preziosa raccolta della lana utilizzata per preparare il corredo della sposa, la lana era infatti utilizzata sia per riempire cuscini e materassi, sia, dopo un’attenta lavorazione di lavaggio, asciugatura, cardatura e pettinatura, per essere utilizzata per la realizzazione di indumenti e biancheria per la casa. Oggi aiutano i pastori ad organizzare la lunga giornata e provvedono alla preparazione del pranzo, da consumare tutti insieme alla fine della giornata. La zampogna suggella la fine del lavoro, anticipando il pranzo che vede la partecipazione di amici, compari e famigli dei Mazza che, da generazioni, portano avanti questo lavoro che oggi ci sembra epico. Purtroppo, quell’utilizzo della lana come risorsa di una comunità contadina oggi è tramontato e questi cumuli diventano un rifiuto da smaltire, nella società consumistica odierna. Consola però sapere che ci sono ancora giovani pastori appassionati, come Nicola Mazza e la sua famiglia, che credono nell’allevamento e producono un ottimo formaggio, scegliendo una vita dura ma sana.

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Fusione e sinergie tra Asd S.Nicola Chiaravalle e Asd Città di Soverato

Una data storica quella di oggi, le società sportive dilettantistiche A.S.D. S. NICOLA CHIARAVALLE e A.S.D. CITTA DI SOVERATO si sono fuse in un’unica nuova società sportiva.
L’unione, dei Presidenti Pasquale Fera e Raffaele Mancini (in foto)e degli altri Dirigenti, nasce dal forte credo in un progetto ambizioso e di lungo periodo: la volontà del gruppo dirigenziale è quella di creare un solido e serio punto di riferimento nel mondo del calcio dilettantistico. La squadra disputerà il campionato di promozione calabrese e avrà come obiettivo in un programma biennale di raggiungere il massimo campionato regionale.
Una sinergia tra due realtà sane e solide che permetterà di affrontare gli impegni gestionali e gli effetti della nuova riforma dello sport che già influiscono e influiranno ancora di più nella vita delle nostre società sportive. Avremo maggiore forza anche grazie a più strutture sportive che ci permetterà di programmare meglio allenamenti e partite ufficiali.
Dal punto di vista tecnico lavoreremo per la crescita della SCUOLA CALCIO e del SETTORE GIOVANILE che dovrà essere il fondamento principale della prima squadra nell’ottica di un obiettivo di crescita del senso di appartenenza a questa società. Nella giornata di martedi è prevista la conferenza stampa di presentazione.

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VERGARI DAY, “OLTRE CON NOI, MESORACA”: «ENNESIMA OCCASIONE PERSA: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA FALLITO ANCORA

Il gruppo di opposizione della cittadina crotonese: “La comunità merita un’amministrazione seria, competente e trasparente; eventi pensati per tutti, non per pochi; rispetto per commercianti, associazioni e cittadini”

MESORACA (KR) – 20 GIUGNO 2025 – «La terza edizione del Vergari Day (sarebbe la seconda, tre anni dall’istituzione), nata per valorizzare la Riserva Naturale della cittadina del Crotonese e rilanciare cultura, territorio ed economia locale, si è trasformata nell’ennesima occasione mancata. Un fallimento che parla chiaro e che affonda le radici nella superficialità e nell’autoreferenzialità di chi oggi governa Mesoraca. Un evento che doveva unire la comunità, coinvolgere associazioni, cittadini, commercianti, e far crescere l’identità del nostro paese, è stato invece gestito in modo improvvisato e autoreferenziale, senza visione, senza progettualità, senza partecipazione vera». È quanto afferma il gruppo consiliare di oppoisizione “Oltre con Noi, Mesoraca”.
Un grande successo… nella fantasia di chi l’ha organizzato
Il gruppo aggiunge: «A rendere tutto più paradossale, una narrazione distorta da parte di alcune testate e televisioni locali, che hanno mostrato una realtà alternativa: partecipazione che non c’è stata, entusiasmo che nessuno ha visto, risultati che non esistono. Un racconto che insulta l’intelligenza dei cittadini, sempre più delusi ma anche più consapevoli. Il caos interno alla maggioranza, le ripicche, le dichiarazioni sconclusionate davanti alle telecamere, l’arte dello scaricabarile,completano il quadro. Un teatrino politico che ha trasformato un’occasione pubblica in una passerella privata».
Le associazioni vanno sostenute tutte, non solo quelle vicine alla maggioranza.
“Oltre con Noi, Mesoraca” evidenzia ancora: «Mesoraca è sempre stata un paese ricco di associazioni vive, competenti, capaci di generare cultura, inclusione e visibilità. Un tessuto associativo che ha dato lustro al nostro territorio, spesso anticipando i tempi con progetti innovativi e un impegno civico autentico. Purtroppo oggi non è più così. Chi governa ha scelto di ignorare o escludere realtà storiche e meritevoli, coinvolgendo solo chi è “politicamente allineato”. Un errore gravissimo, che ha impoverito il dibattito pubblico, spento l’entusiasmo, e soffocato la partecipazione vera. E l’insuccesso del Vergari Day 2025 ne è la prova più evidente. Un evento che, se fosse stato costruito con e per la comunità, avrebbe potuto diventare un momento alto di identità collettiva. Invece, è stato chiuso, autoreferenziale, vuoto. Senza il contributo delle tante associazioni capaci di animare il territorio, è mancata l’anima, è mancata la gente, è mancato tutto. La cultura e il volontariato non servono a rafforzare il potere. Servono a far crescere una comunità. È tempo di cambiare approccio.Di valorizzare tutte le energie, senza filtri politici o favoritismi. Solo così Mesoraca potrà tornare a credere nei suoi eventi. E in sé stessa».
Commercianti dimenticati, delusi e penalizzati
Gli oppositori comunali mesoraca sottolineano, inoltre, che «i commercianti avevano investito tempo, risorse e aspettative in un evento promesso come “grande occasione per tre giorni”. Invece si sono ritrovati con una sola mezza giornata scarsa di “evento”, senza flusso, senza coinvolgimento, senza ritorni. Il risultato? Merce invenduta, spese inutili, rabbia e frustrazione. Una totale mancanza di rispetto verso il vero motore economico locale, trattato con superficialità e scaricato a cose fatte».
La cultura a Mesoraca è diventata cosa per pochi
E ancora, “Oltre con Noi, Mesoraca”, attacca: «Da sei anni, chi amministra Mesoraca ha ridotto la cultura a una questione privata, riservata a una ristretta cerchia di amici e sostenitori. Un’élite selezionata direttamente dal potere, coinvolta sempre e solo negli stessi eventi, con le stesse dinamiche, nella più totale chiusura verso le realtà esterne e indipendenti. Questo non è fare cultura pubblica. È un modo di agire che esclude, divide e priva la comunità di occasioni vere di confronto e crescita. E il Vergari Day 2025 ha confermato questa deriva. All’interno di un evento che avrebbe dovuto celebrare la Riserva Naturale e il patrimonio collettivo, si è pensato bene di inserire la presentazione di un libro personale, scritto da un politico nazionale per raccontare la propria storia partitica. Un contenuto del tutto fuori contesto. Una scelta sbagliata per modalità, per tempi, per linguaggio. Una location – il Convento – che avrebbe meritato ben altro contenuto, più rispettoso del luogo e del senso dell’evento. Questa non è cultura. Non è apertura. Non è pluralità. È autocelebrazione. È strumentalizzazione. È propaganda mascherata da evento istituzionale. Noi crediamo che la cultura debba tornare ad essere partecipazione, inclusione, libertà di pensiero. Non un palco per pochi, ma un bene per tutti».
Un assessore alla Riserva… assente
L’opposizione ritiene altresì «gravissimo il comportamento dell’assessore con delega alla Riserva Naturale, figura chiave per un evento che avrebbe dovuto celebrarla. E invece? Nessun intervento, nessuna presenza istituzionale, nessuna assunzione di responsabilità. Solo una presenza fantasma, mimetizzata nel poco pubblico presente. Un pessimo “padrone di casa”, nel momento più importante per il ruolo che ricopre. Come se non bastasse, anche gli atti formali sono stati gestiti male. Il Sindaco ha ordinato la chiusura di una strada per ospitare l’evento, che però si è svolto da tutt’altra parte. Qualunque sia stato il motivo dello spostamento, nessuna rettifica dell’ordinanza è stata pubblicata. Una leggerezza grave, che dimostra quanto la gestione del Comune sia approssimativa anche nei documenti ufficiali».
Una sala consiliare vuota. Un paese che si allontana.
“Oltre con Noi, Mesoraca” passa alle conclusioni: «L’immagine della sala vuota, nonostante gli inviti pubblici ad amministratori regionali e provinciali, è lo specchio più onesto di questa edizione del Vergari Day. La fiducia è finita. Quando la gente si allontana, chi governa dovrebbe interrogarsi – e forse farsi da parte. E quando a voltare le spalle sono anche le istituzioni regionali e provinciali, è chiaro che questa amministrazione ha perso ogni credibilità politica. Mesoraca merita: Una cultura vera, aperta e inclusiva; un’amministrazione seria, competente e trasparente; eventi pensati per tutti, non per pochi; rispetto per commercianti, associazioni e cittadini».

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Cosenza, alla libreria Mondadori il regista Attanasio ha presentato il volume edito dalla Cineteca della Calabria  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936/1950”

Pubblico colto e attento nella bella cornice della libreria Mondadori di Cosenza, dove è stato presentato ad opera del brillante Pino Sassano il volume  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950”  alla presenza di Eugenio Attanasio, Mariarosaria Donato e Domenico Levato della Cineteca della Calabria. La pubblicazione raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò lo scrittore di San Luca, tra il 1936 e il 1950, un suo periodo di grande attività. Lungi dall’essere esaustiva sulla complessa e variegata attività di Alvaro come sceneggiatore, dal primo film L’angelo ferito passando per quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. All’interessante conversazione hanno partecipato il prof. Carlo Fanelli dell’Unical e il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Eugenio Attanasio ha evidenziato come questa pubblicazione metta in risalto un profilo poco conosciuto di Corrado Alvaro, quello di sceneggiatore cinematografico attraverso il cineromanzo, quelle riviste realizzate con i fotogrammi dei film che tanto successo ebbero negli anni  30’, diventando un fenomeno editoriale di enorme popolarità. Ciascun fascicolo era dedicato a un film. Di questo si presentava il racconto, attraverso un’ampia selezione di fotografie di scena o di fotogrammi della pellicola, a cui si affiancavano le battute degli attori e le didascalie narrative. Il lettore portava a casa il prodotto cinematografico
che, altrimenti avrebbe dovuto lasciare al buio della sala, condividendo l’opera, gli attori, le suggestioni nelle mura domestiche. Pino Sassano ha peraltro ricordando l’impegno editoriale della Cineteca della Calabria, nella ricerca storica sul cinema girato in Calabria, p partito oltre dodici anni fa con il libro dedicato a Elio Ruffo e continuato con una decina di pubblicazioni. La matrice letteraria – ha messo in rilievo il regista e presidente della Cineteca della Calabria Eugenio Attanasio – è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico, non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche ma anche quando rielabora in tutto e in parte testi letterari di altri autori che, si badi bene, sono intellettuali di levatura internazionale: Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela per la regia di Flavio Calzavara  dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è  ricavato da un romanzo di Ludwig von  Wohl; Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata  per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a  Maupassant; Storia di una capinera realizzato Da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard,  è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni; Una notte dopo l’opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per  altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e  Donne senza nome  di  Géza von Radványi; Casta Diva di Carmine Gallone,  invece appartiene al cosiddetto filone operistico e  si richiama alla celebre romanza della Norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese.

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Zagarise, incidente stradale: coinvolto un mezzo agricolo

La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina, è intervenuta questa mattina intorno alle ore 7:45 nella frazione Mandile del comune di Zagarise per un incidente stradale che ha coinvolto un mezzo agricolo.
Per cause in corso di accertamento, il trattore ha perso il controllo ribaltandosi. Il conducente è rimasto parzialmente incastrato sotto il mezzo, con l’arto inferiore.
Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con il personale sanitario del Suem 118 e con l’ausilio di un ulteriore mezzo agricolo per sollevare il trattore ribaltato, è stato possibile estrarre il ferito, che è stato successivamente affidato al personale dell’elisoccorso e trasferito presso una struttura ospedaliera per le cure del caso.
I Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza del sito e del veicolo coinvolto. Sul posto presenti anche i Carabinieri per gli adempimenti di competenza.

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Zagarise, le risorse locali entusiasmano il Principe Fulco Ruffo di Calabria

Neanche al Principe Fulco Ruffo di Calabria è sfuggita la grande notizia dei cento pittori che hanno animato il centro storico di Zagarise, delizioso paese della Presila che diventa così “Paese dell’Arte” per forte volontà del sindaco Domenico Gallelli e dello scultore e imprenditore Luigi Verrino. Ecco, quindi, la visita “a sorpresa” del Principe in una serata di Giugno, accompagnato da Luigi Verrino, dalla pianista georgiana Nina Zhghenti e dal giornalista professionista Luigi Stanizzi. Ad accoglierlo davanti al Palazzo Municipale il primo cittadino Domenico Gallelli, il vicesindaco Pancrazio Cristaro, l’assessore Fabrizio Mangone Marino, il presidente del Consiglio comunale Enrico Ieraci, il presidente della Proloco Salvatore Tozzo. Un simbolico abbraccio corale in un suggestivo tramonto Presilano con foto ricordo davanti al muretto del Comune, e poi visita informale alla Sala Consiliare abbellita da una grande opera su muro di Verrino. Passeggiata in centro storico, di fronte alla meravigliosa Chiesa Matrice, in Piazza dell’Emigrante, a parlare di Calabria, Sila, turismo, mare, dell’aria di Zagarise la più pulita d’Europa, di sviluppo, dei Ruffo, del re di Belgio, del film sul Cardinale Fabrizio, dell’intitolazione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme all’omonimo nonno aviatore Fulco Ruffo di Calabria. Ma è già ora di cena e in Calabria, si sa, i momenti più belli si celebrano a tavola. Oltrepassati due archi antichi nel vicolo, ecco la locanda, il posto suggestivo prescelto per la serata d’eccezione, autentico, semplice, di buon gusto, vera cucina casereccia, piatti speciali: olive, capocollo, cipolle caramellate, polpette, melanzane fritte, scilatelli, cinghiale alla cacciatora magistralmente cucinato, fave e frittole che – come dice Verrino – “era il piatto preferito di Mimmo Rotella”. Il Principe Fulco Ruffo di Calabria chiede continuamente informazioni a Pina Puzza la padrona di casa, alla cameriera, a Serena Fratto, alla titolare, sulle varie modalità di prestazione e intanto degusta insieme alla festosa tavolata di amici. Ma nonostante il sontuoso banchetto, al quale intanto si è unito il conduttore televisivo Max Brescia, prevale la sobrietà. Al momento del dolce e delle altrettanto prelibate granite di limone e fragola, lampo di genio di Luigi Verrino che chiede alla proprietaria un pennarello, matite colorate e le consegna al Principe, invitandolo a scrivere una frase e la sua firma sulla parete bianca, a ricordo della serata. Un po’ di stupore iniziale fra i proprietari della locanda “Salita San Pancrazio”, in particolare Roberto Paoletti, per la parete tinteggiata da poco, anche perché il locale appena ristrutturato non è stato ancora aperto al pubblico. Ma poi l’idea innovativa viene subito approvata con entusiasmo e tutti scrivono firme e frasi sulla parete candida, tanto che lo stesso Verrino propone di chiamare questo ristorante “La Firma o Le Firme”, dove tutti possono lasciare un segno della loro presenza. Tra venti o trenta anni questo locale potrebbe diventare un’attrazione turistica di valore inestimabile, con la diversità di personalità che lasciano la loro traccia scritta. Dopo una bella dormita, nella tarda mattinata la visita guidata nel centro storico. Indicibile la sorpresa e l’entusiasmo del Principe Fulco di Calabria nell’ammirare le opere preziose custodite nel museo Verrino, oppure alla vista della scultura “La vita”. Ma per conoscere bene Zagarise ci vuole più tempo, ecco perché ritornerà per poter godere degli affreschi della Chiesa del Rosario, del Museo di Arte Sacra, degli altri numerosi e preziosi lavori di Verrino. Un arrivederci quindi al Principe e un grazie da parte del Sindaco Domenico Gallelli per la sua gradita visita. “Zagarise – dichiara con la chiarezza che lo contraddistingue il primo cittadino di Zagarise Gallelli – sta entrando nei circuiti d’arte Nazionale e questo genera interesse ed economia. Con il Principe abbiamo parlato di arte, di sviluppo ed avviato importanti rapporti culturali a livello nazionale, oltre che aver gettato le basi per un coinvolgimento del nostro centro storico, come location nella realizzazione di un film sulla vita del Cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria. Il Principe – sono sempre le parole di Domenico Gallelli – ha notato la cura del verde e la pulizia del nostro paese, ha apprezzato l’armonia e la bellezza del nostro centro storico, ha elogiato l’allestimento e la particolare cura dei nostri musei, è rimasto affascinato dall’architettura della nostra chiesa matrice e dei nostri affreschi e, soprattutto, si è sentito a casa, grazie alla nostra ospitalità che, a detta sua, anche se presente in tutta la Calabria, a Zagarise è superlativa. Zagarise Paese d’Arte – conclude con soddisfazione il sindaco Domenico Gallelli – progetto condiviso con il maestro Luigi Verrino sta diventando una realtà, che piano piano si arricchisce di nuovi interessanti novità”. Il Principe è nipote di Paola Ruffo di Calabria, regina dei Belgi e figlia dell’omonimo Fulco Ruffo di Calabria, aviatore Medaglia d’oro nella Prima guerra mondiale.

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Progetto GAP 2021: svolta con successo a Soverato la Giornata formativa per le Forze dell’Ordine

Giornata di formazione per le Forze dell’Ordine sul gioco d’azzardo patologico. Si è svolta a Soverato, mercoledì 18 giugno, nell’ambito del progetto “Gap 2021”. L’intervento, gestito dall’Asp di Catanzaro sulla base del decreto della Regione Calabria, riguarda la predisposizione di un piano aziendale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (Gap), con specifiche azioni nei settori della prevenzione, diagnosi, cura e recupero. La stessa Asp ha coinvolto i servizi pubblici, il privato sociale accreditato e il volontariato: il SerD di Catanzaro con le sub-articolazioni di Soverato e Lamezia, le Comunità Terapeutiche accreditate (Centro Calabrese di Solidarietà e Progetto Sud) e la Cooperativa Sociale Zarapoti – Servizio accreditato di “Unità di Strada”. Tra le attività previste dal progetto vi è la formazione diretta agli attori che per le proprie competenze e specificità agiscono nell’ambito del gioco, come le Forze dell’Ordine, con l’opportunità di acquisire conoscenze specifiche sul gioco d’azzardo, sul disturbo da gioco d’azzardo, sui modelli di intervento, sugli aspetti sociali, economici, legali ed illegali del gioco. All’iniziativa, moderata dalla giornalista Carmela Commodaro, hanno preso parte diversi rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia locale e di operatori della sanità pubblica e del privato sociale. Importante è stata la presenza del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del Questore Giuseppe Linares e della presidente del Tribunale dei Minorenni Teresa Chiodo, che sono anche intervenuti in apertura parlando della necessità di sinergia nelle azioni di prevenzione. I saluti istituzionali sono stati svolti anche dal sindaco di Soverato Daniele Vacca, dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Michele Rossi (che ha portato i saluti del direttore sanitario dell’Asp Antonio Gallucci), dalla comandante del corpo di Polizia penitenziaria Daniela Caputo, dalla presidente della Fidapa Soverato Roberta Ussia, dalla psicologa Mariarita Notaro in rappresentanza del presidente dell’Ordine degli Psicologi Calabria, e dalla direttrice del Serd di Catanzaro e referente scientifica del progetto Gap M. Giulia Audino, che ha portato i saluti del commissario straordinario dell’Asp Antonio Battistini. Audino ha anche presentato l’intervento progettuale giunto alla quarta annualità, snocciolando una serie di dati aggiornati sul gioco d’azzardo che sono sempre più preoccupanti. “Dalla prevenzione al trattamento del disturbo da gioco d’azzardo” è stato il tema della prolusione di Margherita Taddeo, psicologa, psicoterapeuta dell’Asl di Taranto e componente dell’ufficio di presidenza e del direttivo nazionale di Federserd (presentata da M. Carmela Zagari, medico principale della Polizia di Stato). Taddeo si è soffermata sul gioco sociale, problematico e patologico, delineando le azioni di contrasto a partire dalla prevenzione primaria, passando per la diagnosi precoce e finendo alla cura e riabilitazione. «Il trattamento – ha concluso – deve essere multidisciplinare, con programmi integrati e il coinvolgimento delle famiglie. Il gioco d’azzardo cresce di continuo nella popolazione in generale e soprattutto tra i giovani e nel genere femminile. Per questo occorre mettere in campo azioni che ne limitino la diffusione». Di “azzardo senza età” ha parlato don Giacomo Panizza, presidente della comunità terapeutica Progetto Sud (presentato dallo psicologo e luogotenente dei Carabinieri Alberto Floridia), mettendo in evidenza che il gioco d’azzardo è simile alla droga e crea dipendenza. Ha fatto cenno agli interventi messi in campo dai servizi pubblici e dal privato sociale, esortando tutti a prendere in carico non solo la problematica, ma soprattutto la persona. «Occorre “educare” – ha rimarcato – in tutti gli interventi che si fanno». Un’altra relazione ha riguardato il gioco d’azzardo e l’involuzione sociale, a cura di Filippo Torrigiani, componente della commissione nazionale antimafia (presentato da Roberto Gatto, responsabile di settore di Progetto Sud, e da Tommaso La Macchia, capufficio sanitario comando regionale Calabria della Guardia di Finanza), il quale, senza peli sulla lingua, ha messo in evidenza le “falle” dello Stato nel settore. «I giochi e le scommesse sono un mercato senza confini. Nel 2025 si prevede una spesa di ben 160 miliardi di euro in gioco d’azzardo. Sono 1774 i miliardi spesi dal 2004 al 2024 in Italia. In Calabria il totale giocato nel 2022 ammonta a 4 miliardi 869 milioni di euro; nel 2023, 5 miliardi 447 di euro; nel 2024 5 miliardi 770, quindi in costante crescita. «Smisurata – ha evidenziato – è l’offerta di gioco in Italia con 16 milioni di conti di gioco aperti, diverse tipologie di gioco, troppo vasta l’offerta dei “gratta e vinci”. Ciò sembra sia sfuggito di mano allo Stato, che ottiene guadagni irrisori rispetto a chi ha in mano giochi e scommesse. Insomma, è un comparto che va riformato con una legge specifica che disciplini la materia». Le esperienze dal territorio sono state portate dal comandante della Polizia locale di Soverato Salvatore Saia (presentato da Felice Genco, medico del Serd di Soverato), il quale, agendo sulla scorta di un regolamento comunale, ha illustrato la procedura degli interventi, spesso attuati in sinergia con il Serd. Nella tavola rotonda conclusiva, sono state illustrate le azioni che svolgono i vari operatori impegnati nel progetto (Mariarita Notaro, psicologa, coordinatrice progetto Gap e referente Gap Serd Soverato; Carla Sorrentino, psicologa, referente Gap Serd Catanzaro; Vittoria Curcio, psicologa, referente Gap Progetto Sud; Francesco Piterà, sociologo, referente Gap Centro Calabrese di Solidarietà; Ampelio Anfosso, educatore, referente Gap della Cooperativa Zarapoti), i quali hanno evidenziato, tra l’altro, che il progetto sortisce risultati positivi in relazione alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione grazie alla sinergia tra Serd e privato sociale.

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Squillace, Enzo Zofrea resta sindaco: Consiglio di Stato respinge il ricorso della candidata Anna Maria Mungo

Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle tesi sostenute dai legali del gruppo di maggioranza di Squillace, Francesco Pitaro e Oreste Morcavallo, ha respinto l’appello proposto dalla candidata sindaca non eletta, Anna Maria Mungo, del gruppo “Progetto Squillace”. Pitaro fa sapere che «le elezioni si sono svolte regolarmente e la vittoria di Enzo Zofrea e della sua squadra è frutto dell’esercizio libero e corretto e genuino del diritto di voto. L’ipotesi della scheda ballerina è solo fantascienza». Dopo la sentenza del Tar Calabria che ha rigettato il ricorso elettorale con cui la candidata a sindaco Mungo chiedeva di verificare la legittimità delle operazioni elettorali svoltesi l’8 e il 9 giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale di Squillace, la stessa ricorrente ha proposto appello davanti al Consiglio di Stato. È proseguita così la vicenda giudiziaria che vedeva la consigliera comunale di opposizione Mungo chiedere al Consiglio di Stato l’annullamento della sentenza del Tar e, quindi, del verbale dell’adunanza dei presidenti di seggio, dei verbali delle operazioni elettorali relativi alle sezioni 1, 2 e 4 e di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale, oltre che l’annullamento integrale delle operazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 2024 o, in via gradata, del risultato delle elezioni con conseguente rinnovo delle operazioni elettorali limitatamente alle sezioni 1, 2 e 4. Il Comune di Squillace ha naturalmente fatto valere le sue ragioni tramite l’avvocato Morcavallo, come accaduto nel giudizio davanti al Tar, mentre i consiglieri comunali della maggioranza si sono affidati nuovamente all’avvocato Pitaro. Nel ricorso al Consiglio di Stato dalla ricorrente è stata richiesta anche la riforma della sentenza del Tar nella parte che riguarda la condanna alle spese, e cioè il pagamento delle spese di lite in favore del Comune quantificate in 3000 euro, nonché in favore dei controinteressati nella misura di 3000 euro. Il risultato delle elezioni amministrative dello scorso mese di giugno ha sancito la vittoria della lista “Siamo Squillace” con l’elezione a sindaco di Enzo Zofrea per 10 voti sulla lista “Progetto Squillace”. Alla tornata elettorale ha partecipato una terza lista “CivitaSquillace” con candidato a sindaco Stefano Carabetta e, tra i consiglieri, il sindaco uscente Pasquale Muccari. Il gruppo “Progetto Squillace”, commentando la nuova sentenza, ha reso noto che «leggeremo con calma le motivazioni; diamo contezza che resta confermata la vittoria dell’attuale amministrazione comunale e noi continueremo a fare l’opposizione che sinora abbiamo svolto. Grazie a tutti i cittadini che hanno sostenuto la nostra doverosa scelta di ricorrere all’autorità giudiziaria, in considerazione dell’esiguo numero di voti di scarto e delle incongruenze che sono emerse nei verbali elettorali che il Consiglio di Stato ha però ritenute non rilevanti». Il sindaco Zofrea, intanto, afferma che «la sentenza del Consiglio di Stato chiude definitivamente una pagina di polemiche, confermando ciò che i cittadini di Squillace hanno espresso liberamente con il loro voto: la fiducia in un progetto di rinnovamento e sviluppo concreto. In questo primo anno di amministrazione abbiamo già dimostrato che le promesse possono diventare risultati: quasi 1.500.000 euro di finanziamenti ottenuti, tanti altri in arrivo, e una visione chiara per il futuro della nostra città.
Ma non ci fermiamo qui. Questa decisione ci dà ancora più forza per proseguire il cammino con determinazione e spirito di servizio. Vogliamo cambiare davvero il volto di Squillace, restituirle il protagonismo che merita e costruire, insieme ai cittadini, una comunità viva, orgogliosa e proiettata al domani. Grazie a chi ha creduto e continua a credere in questo percorso. Squillace ha iniziato a rialzarsi. E non si fermerà».
Carmela Commodaro

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Maida, vasto incendio in località Condomini

La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme con supporto di Autobotte per rifornimento idrico, è attualmente impegnata (mercoledì 18 giugno, ore 15) in un intervento in località Comuni Condomini, nel comune di Maida, per un vasto incendio di sterpaglie e canneto. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, si sono propagate rapidamente, danneggiando alcune giostre a gettoni situate nelle vicinanze dell’area interessata. L’intervento dei Vigili del Fuoco è ancora in corso, con l’obiettivo di circoscrivere e spegnere completamente l’incendio, evitando ulteriori danni a strutture o persone. La colonna di fumo, ben visibile anche dalla Strada Statale 280, ha destato preoccupazione tra gli automobilisti in transito, senza tuttavia causare disagi significativi alla circolazione.

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