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FILADELFIA, SITO ARCHEOLOGICO DI CASTELMONARDO: ALLA RISCOPERTA DI UN PASSATO DIMENTICATO

La prima campagna scavi è pronta a svelare i suoi segreti

FILADELFIA (VV) – 6 AGOSTO 2025 – Un’affascinante visita guidata sul sito archeologico di Castelmonardo ha segnato un momento cruciale per la comunità di Filadelfia e dei comuni limitrofi. L’evento, tenutosi domenica 3 agosto e organizzato dall’Istituzione Comunale di Castelmonardo in collaborazione con il Comune di Filadelfia, ha visto una vasta partecipazione di appassionati di storia e archeologia. L’iniziativa ha gettato le basi per una futura collaborazione con l’Associazione Archeoclub di Rombiolo, presente con una nutrita rappresentanza.
Dalla ricognizione agli scavi: il progetto Med2Mod
La visita è stata l’occasione per presentare i prossimi sviluppi del progetto di ricerca “Castelmonardo”, che rientra nel più ampio contenitore Med2Mod, focalizzato sulla transizione tra Medioevo ed Età Moderna. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, avv. Anna Bartucca, e del presidente dell’Istituzione, prof. Giuseppe Serraino, sono intervenuti il prof. Carlo Citter, direttore scientifico del progetto, e la dott.ssa Assunta Campi, responsabile di scavo, entrambi dell’Università degli Studi di Siena. Hanno illustrato i risultati della campagna di ricognizione del 2024 e annunciato l’imminente inizio della prima campagna di scavi archeologici, che interesserà l’area della rocca.
L’obiettivo principale delle operazioni di scavo sarà quello di ricostruire le dinamiche insediative che hanno caratterizzato il sito nel corso dei secoli, prima del suo abbandono in seguito al terremoto del 1783.
Coinvolgimento della comunità e prospettive future
Oltre agli scavi, il team di ricerca si impegnerà in una serie di attività volte a coinvolgere attivamente la popolazione locale e le scuole del territorio, garantendo una presenza costante per valorizzare il patrimonio storico di Castelmonardo.
La sindaca Anna Bartucca ha espresso grande soddisfazione per l’avvio del progetto e del rapporto di collaborazione con l’Università di Siena: «Dopo tanto tempo si inizia a dare la giusta rilevanza al sito. È un progetto ambizioso, ma sono sicura porterà risultati positivi, facendo conoscere il sito anche al di fuori delle mura cittadine. Tra gli altri, un grazie per l’apprezzamento del Gruppo Archeologico di Rombiolo, con in testa la sindaca Caterina Contartese». Il progetto Castelmonardo nasce dalla collaborazione tra il Comune di Filadelfia, l’Università di Siena, la Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria, la Provincia di Vibo Valentia e l’Istituzione comunale Castelmonardo.

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GdiF REGGIO CALABRIA: APPLICATI L’AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA E IL CONTROLLO GIUDIZIARIO NEI CONFRONTI DI 20 IMPRESE A RISCHIO D’INFILTRAZIONE MAFIOSA.

l Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a 20 provvedimenti di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali dell’“amministrazione giudiziaria” e del “controllo giudiziario” nei confronti di altrettante imprese a rischio d’infiltrazione di matrice ‘ndranghetista, operanti sul territorio della provincia reggina. I provvedimenti in argomento, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, costituiscono l’esito di un’articolata attività istruttoria che si basa anche sulle risultanze investigative acquisite nel corso delle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’applicazione di tali misure di prevenzione (alternative ai più radicali provvedimenti di sequestro e confisca) è finalizzata a garantire, da una parte, la continuità dell’attività d’impresa e, dall’altra, la salvaguardia della correlata operatività del medesimo soggetto economico. L’”amministrazione giudiziaria” e il “controllo giudiziario”, infatti, attraverso un’attività di vigilanza preventiva, mirano alla bonifica e al recupero delle società esposte al rischio di asservimento alle iniziative della criminalità organizzata, nell’ottica del loro successivo reinserimento nel tessuto economico legale. In tale contesto, l’Autorità Giudiziaria reggina, sulla base del compendio degli elementi info-investigativi emersi nel corso degli specifici riscontri investigativi posti in essere, ha rilevato la sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa sul conto delle società destinatarie dei provvedimenti eseguiti, le quali, in precedenza, erano state colpite da informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla locale Autorità di Governo. Si tratta, in specie, di attività imprenditoriali che sono attive in diversi settori economici e segmenti di mercato (dalle costruzioni all’agricolo, dalla ristorazione alla gestione di stabilimenti balneari, dall’agroalimentare alla logistica, dai giochi ai trasporti, ecc.) e il cui valore complessivo, in termini di volume d’affari, è superiore a 25 milioni di euro. Più nel dettaglio, sulla base di quanto emerso dalle verifiche e dagli approfondimenti investigativi eseguiti dai militari del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e dall’esame delle informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla Prefettura di Reggio Calabria, tale pericolo di contaminazione scaturiva, talvolta, dall’esistenza di rapporti di parentela dei titolari o degli amministratori delle aziende destinatarie dei provvedimenti in parola con soggetti appartenenti a cosche mafiose, mentre, in altri casi, il rischio d’infiltrazione nasceva da cointeressenze e rapporti occasionali con esponenti della ‘ndrangheta, al fine di favorirne l’infiltrazione nel tessuto economico del territorio, ottenendo, in cambio, favori e agevolazioni. Pertanto, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione delle predette misure al fine di avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle citate imprese nell’alveo dell’economia legale. L’attività di servizio in rassegna, conferma l’impegno della Guardia di Finanza e dall’Autorità Giudiziaria reggina, che è rivolto non solo all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, ma anche al recupero delle imprese esposte al rischio di infiltrazione ‘ndranghetistica attraverso l’applicazione di istituti alternativi al sequestro o alla confisca, mirando, ove ne ricorrano i presupposti, al recupero e alla successiva restituzione dell’azienda al suo titolare.

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Occhiuto, ho firmato la lettera di dimissioni

Ho firmato la lettera di dimissioni.
Oppositori, sciacalli e odiatori hanno tifato continuamente per il fallimento della Calabria, e non solo per bloccare me. Adesso sceglieranno i calabresi se il nostro lavoro dovrà proseguire o meno.
Continuerò personalmente e insieme alla mia Giunta – così come prevede l’articolo 33 dello Statuto – a prendermi cura della Regione fino al giorno delle elezioni.
Voglio bene ai calabresi che hanno creduto in me. Ho lavorato e continuerò a farlo anche per quelli che non ci hanno creduto.
Viva chi ama la Calabria

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«Basta con la cultura della legalità che tanti danni ha fatto»

Parole gravi, esplicitamente pericolose in una terra come la Calabria, avvelenata della
‘ndrangheta.
A pronunciarle – così rilanciano varie testate giornalistiche – non è stato un boss della criminalità calabrese, ma niente poco di meno che un prete, don Nuccio Cannizzaro, in occasione degli Stati Generali del Sud di Forza Italia e alla presenza di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, e Roberto Occhiuto, quest’ultimo nuovamente candidato a presidente alle prossime elezioni regionali calabresi.
Secondo il resoconto emerso, quindi, uno dei massimi rappresentati del Governo, insieme a colui che si candida a essere guida della Calabria per la seconda volta, hanno ascoltato le suddette parole senza batter ciglio. Non una presa di distanza, bensì un vergognoso silenzio.
In una Calabria, vilmente soffocata dalla ‘ndrangheta, da sempre privata della propria dignità da chi pratica quotidianamente la criminalità e il malaffare, la cultura della legalità dovrebbe essere, per i calabresi e ancor più per chi ricopre ruoli di rappresentanza, un faro guida.
E invece, con le nuove elezioni alle porte, il centrodestra calabrese ha scelto di esibirsi in uno spettacolo indegno non solo della nostra regione Calabria, ma di tutta la Repubblica, acconsentendo che si gettasse fango sul più onorabile dei principi su cui lo Stato si regge: la supremazia e il rispetto della legge.
Se a questo si aggiungono le recenti dimissioni di Roberto Occhiuto e l’immediata ricandidatura, successive alle vicende giudiziarie che lo hanno raggiunto, il quadro che emerge è quello di assoluta mancanza di responsabilità e di senso dell’onore.
L’Unione Giovani di Sinistra della Calabria, organizzazione giovanile di Sinistra Italiana, manifesta la propria indignazione e la più ferma condanna nei confronti delle vili parole didon Nuccio Cannizzaro e del silenzio assordante di coloro che, seduti in prima fila, le hanno udite senza far nulla.

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Basta con le violenze agli anziani, in Calabria parte da Simeri Mare e Botricello la meritoria campagna di sensibilizzazione del dottor Alberto D’Ettorre 

“Dedico questo libro a tutti coloro che non ce l’hanno fatta contro la pandemia, quasi tutti anziani, morti soli in quanto isolati non per loro scelta ma per obbligo istituzionale… poi chiusi in sacchi per immondizia e non nelle usuali e storiche casse di legno”, esordisce così il dott. Alberto D’Ettorre nel suo libro “Stop all’Ageismo – Basta con le violenze agli anziani”, edito da Titani, presentato a Simeri Mare e a Botricello. “Un libro – va avanti il dott. D’Ettorre – che dedico anche ai pensionati che sono da anni umiliati, penalizzati economicamente e sempre più considerati un impedimento per instaurare una società virtuale, digitale ma soprattutto disumana”. Ieri la presentazione nella Sala Consiliare del Comune di Botricello, con il sindaco Saverio Simone Puccio, il giorno prima a Simeri Mare, al Parco Ludico, con il sindaco Davide Zicchinella  e il vicesindaco Giusy Pugliese. Molto soddisfatto dei due eventi l’autore, per l’attenzione e l’interesse dimostrati dal pubblico. Alberto D’Ettorre sollecitato dalle domande poste da Rita Fratto, ha illustrato con parole semplici ma puntuali alcuni dei temi “dolorosi” che interessano la maggior parte delle persone della terza e quarta età e, quindi, di moltissimi pensionati della fascia medio
bassa. L’autore del libro si è soffermato molto su alcuni punti caratterizzanti e che appartengono all’individuo. ” L’età – spiega l’autore D’Ettorre – non deve essere un limite, un ostacolo ma solo un dato numerico, che non deve togliere nulla alla qualità di vita né
alle aspettative che ciascuno chiede alla propria esistenza, che non ha il ‘marchio dell’età’ ma solo il ‘marchio della vita’. La vita è unica e lo ha stabilito la natura che ha creato una persona, che rimane tale dalla nascita fino alla morte, allorquando il programma di vita si è esaurito. Invece, per attuare il principio di ‘Dividi et Impera’, le istituzioni, le organizzazioni ed i sistemi politici-economici hanno stabilito
delle ‘nicchie anagrafiche’. Praticamente, togliendo agli anziani sempre più
diritti (senza avere assolutamente tale diritto) di fatto si concretizza un ‘accompagnamento alla morte’”. Nel suo libro, l’autore non denuncia solo i malesseri della sanità ma indica alcuni doverosi interventi legislativi, come ad esempio quello di “ampliare l’articolo 31 della Carta Costituzionale con l’inserimento degli anziani tra le categorie verso le quali lo Stato è chiamato ad intervenire, con azioni di sostegno e protezione (oggi sono citate famiglie, maternità, infanzia e
gioventù) anche perché nel 1948 non era osservabile il fenomeno dell’allungamento della vita”. Nelle due giornate, i sindaci di Simeri Crichi e di Botricello non si sono limitati ai rituali saluti ma hanno manifestato interesse per il tema trattato, tant’è che sono rimasti per l’intera durata della presentazione del libro partecipando attivamente nel dibattito così attuale e pregnante. I due eventi sono stati
programmati e voluti da “Culturasila” e “APS Calabria Letteraria”, con il Patrocinio dei Comuni di Simeri Crichi e Botricello. Tra il pubblico, naturalmente la presenza dell’APS Calabria Letteraria con il suo presidente Pasquale
Talarico,  della segretaria Rita
Fratto, del tesoriere Riccardo Elia, dei componenti Maria Candida Elia, Gen. Pasquale Martinello ed Ernesto Lamanna. Moderatore di entrambi gli eventi Chiaffredo Manno. Fra gli invitati, il noto artista Luigi Verrino. Su indicazione del giornalista professionista Luigi Stanizzi, l’autore del volume “Stop all’Ageismo – Basta con le violenze agli anziani” dott. Alberto D’Ettorre ha dato incarico allo scultore Luigi Verrino di realizzare un’opera che diventi icona, simbolo degli anziani del nostro tempo. Incarico accolto subito con entusiasmo, com’è nel suo stile, da Verrino che sta già lavorando a un bozzetto.

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Controlli della Polizia Stradale: trasporto irregolare di quasi 5.000 munizioni scoperto a bordo di un autocarro

el corso di un servizio di controllo del territorio, inserito nell’ambito dei controlli intensificati disposti dalla Polizia Stradale per il periodo estivo e finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di trasporto di merci pericolose, personale della Sezione Polizia Stradale di Catanzaro, con il supporto operativo di una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Soverato, ha intercettato nella mattinata odierna un autocarro adibito al trasporto promiscuo di merce (tra cui indumenti, carta ed elettrodomestici), al cui interno è stato rinvenuto un ingente quantitativo di munizioni trasportate in violazione della normativa ADR. A bordo del mezzo, condotto da un uomo di 68 anni, residente nel catanzarese, gli agenti rinvenivano 24 casse di cartone contenenti complessivamente 4.950 cartucce per arma lunga di piccolo calibro, trasportate senza il rispetto delle prescrizioni previste dall’Accordo ADR in materia di trasporto su strada di merci pericolose. Le attività di verifica e messa in sicurezza sono state condotte anche con il supporto del personale del Reparto Regionale Artificieri della Questura di Catanzaro, prontamente intervenuto sul posto per garantire l’assoluta sicurezza delle operazioni e valutare la natura e le condizioni del materiale rinvenuto. Nei confronti del conducente del veicolo e degli altri soggetti coinvolti nella filiera del trasporto sono state contestate le relative violazioni amministrative, con l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo, mentre al conducente è stata ritirata la patente di guida ai fini della sospensione. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza e contrasto ai traffici illeciti predisposto dalla Polizia Stradale su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione al trasporto di sostanze e materiali pericolosi, al fine di garantire la sicurezza della circolazione e la tutela dell’ordine pubblico.

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Catanzaro e comuni limitrofi. Mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e cellulare alla guida. Controlli e oltre 150 sanzioni da parte dei Carabinieri

Nel corso della settimana appena trascorsa, i carabinieri della Compagnia di Catanzaro, nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo del territorio, hanno intensificato l’attività di vigilanza lungo le principali arterie viarie del territorio di competenza, con particolare attenzione alla sicurezza stradale. L’operazione, disposta in concomitanza con l’aumento del traffico veicolare tipico del periodo estivo e delle partenze di agosto, ha visto quotidianamente impegnati oltre 40 militari della Sezione Radiomobile e delle Stazioni Carabinieri, con l’obiettivo di prevenire condotte di guida pericolose, spesso alla base di incidenti stradali, anche con esiti gravi. Infatti, il servizio si è concentrato in particolare sul rispetto delle norme relative all’utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, all’uso del casco protettivo per i conducenti e i passeggeri di motocicli nonché al divieto di utilizzo del telefono cellulare alla guida, se non tramite auricolari o dispositivi vivavoce, considerati tra le principali cause di sinistri. Il bilancio complessivo dell’attività condotta è di 631 veicoli controllati, 154 sanzioni amministrative elevate, 765 punti patente complessivamente decurtati e 12 patenti di guida ritirate. Tra queste, si registra anche quella di un conducente di un autobus, sorpreso alla guida mentre stava utilizzando il cellulare. Particolarmente significativo il dato relativo al mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, con 142 sanzioni sul totale delle infrazioni accertate dai militari dell’Arma. L’attività di controllo da parte dell’Arma dei Carabinieri proseguirà anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli utenti della strada e prevenire ogni forma di condotta pericolosa alla guida.

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Magna Graecia Film Festival a Soverato: boom di presenze e fenomeno social

Fenomeno social, richiamo per i grandi media nazionale, motore per l’indotto economico e turistico del territorio.  Il Magna Graecia Film Festival ha chiuso la sua 22esima edizione segnando ancora un percorso di crescita nell’anno del ritorno a Soverato, lì dove tutto ha preso vita grazie all’intuito di Alessandro e Gianvito Casadonte. Il mondo del cinema, dello spettacolo e della cultura si è ritrovato per una settimana in Calabria dando vita ad un grande “happening” in cui tra proiezioni, incontri, momenti musicali e tanto altro il pubblico – accorso in circa 10mila dal 26 luglio al 2 agosto sul lungomare di Soverato – ha avuto la possibilità di vivere intense serate a stretto contatto con i protagonisti della kermesse. Ospiti, tecnici, maestranze, accreditati, spettatori: tantissime le presenze che si sono registrate nella scorsa settimana a Soverato e dintorni a beneficio delle attività turistiche e ricettive. Attenzione e curiosità che si sono tradotti anche in numeri e visite da capogiro sulle pagine Instagram e Facebook del MFFF i cui contenuti hanno totalizzato circa 5milioni e 670mila visualizzazioni, con numerose interazioni provenienti dall’estero e followers in crescita specialmente tra i più giovani. I racconti e le immagini del festival sono rimbalzati ogni giorno grazie ai due programmi di Rai Radio2 realizzati in diretta da Soverato, ai diversi servizi andati in onda sui principali network televisivi, alle pagine dedicate su testate nazionali come Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero, La Stampa, Vanity Fair, Fanpage.  Non solo cinema, il Magna Graecia Film Festival ha catalizzato l’attenzione anche grazie alle nuove finestre dedicate alla politica e alla salute, oltre che alla speciale vetrina dell’enogastronomia calabrese. “La ripartenza a Soverato ha segnato una nuova pagina per la storia del Magna Graecia Film Festival, con una suggestiva location, gli apprezzamenti dei nostri ospiti, l’affetto del pubblico seduto in platea fino a tarda notte, l’impegno di una macchina organizzativa cresciuta sempre di più nel corso degli anni”, commenta l’ideatore e direttore artistico Gianvito Casadonte. “Entusiasmo e fiducia che voglio condividere con le istituzioni e tutti i partners che hanno abbracciato questa sfida, immaginando una nuova narrazione per la Calabria e volando alto per l’immagine di questa terra”. Il Magna Graecia Film Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato.  Main sponsor: Poste Italiane, Banca Montepaone, Webgenesys, Amaro del Capo, Calabria Motori. Le Colonne d’Oro consegnate ai protagonisti della kermesse portano la firma del brand GB Spadafora

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Lamezia Terme, incendio all’ex zuccherificio

Dalla serata di ieri, domenica 3 agosto, intorno alle 19, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – distaccamento di Lamezia Terme – con il supporto di unità in assetto AIB (Antincendio Boschivo), sono state impegnate nello spegnimento di un vasto incendio di vegetazione sviluppatosi all’interno dell’area dell’ex zuccherificio di Lamezia Terme.
Le fiamme hanno interessato circa 10 ettari di terreno incolto, sterpaglie, canneti e macchia mediterranea bassa, oltre ad enormi quantità di rifiuti abbandonati, propagandosi pericolosamente in prossimità dei binari della stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale. Nonostante la vicinanza, non si sono registrati particolari disagi alla circolazione ferroviaria.
Sul posto hanno operato senza sosta oltre 22 unità dei Vigili del Fuoco, supportate da 6 automezzi, fino alle ore 5:00 di questa mattina. L’incendio oramai estinto ed attualmente si sta procedendo con le operazioni di bonifica dell’area e con lo spegnimento degli ultimi focolai residui.

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Amaroni, visita dell’ambasciatore italiano in Kuwait Lorenzo Morini

L’ambasciatore italiano in Kuwait Lorenzo Morini ha fatto visita ad Amaroni, accolto dalla Giunta comunale, con in testa il sindaco Gino Ruggiero e la vice Teresa Lagrotteria, dalla fashion designer di origine amaronese Azzurra Di Lorenzo, dal maestro orafo Michele Affidato e dallo staff di Errebiemme, realtà sartoriale che opera sul territorio da circa 40 anni. La visita, unica nel suo genere per un piccolo comune, si è svolta in un clima di grande cordialità, assumendo sin da subito i contorni di una conoscenza istituzionale con forte connotazione promozionale, proiettata verso un futuro ricco di opportunità. Ne è nato un interessante e amichevole dialogo, condotto dal giornalista Ugo Floro, che ha permesso di approfondire temi di interesse comune e discutere della possibilità di rafforzare il legame con la comunità italiana in Kuwait, aprendo a possibili relazioni commerciali con segmenti di mercato in Medio Oriente: il food per il miele a marchio “Amaroni Mieli – I buoni di Calabria”, la moda e l’arte orafa. Sono stati, comunque, diversi gli argomenti e gli spunti di riflessione, come le strategie di marketing territoriale del comune, la tradizione sartoriale, la creatività stilistica calabrese di Azzurra di Lorenzo, che proprio in Kuwait nel 2024 ha ottenuto grandi apprezzamenti, l’arte di Michele Affidato, che coniuga tradizione e modernità reinterpretando la cultura magnogreca, che trova la sua massima espressione nelle maschere apotropaiche, simbolo di protezione e di fortuna, con cui lo stesso maestro ha omaggiato l’ambasciatore Morini. L’incontro è stata l’occasione per conoscere il popolo kuwaitiano, ospitale e generoso come quello calabrese, abile negli affari, con cui la piccola comunità dei circa 600 italiani che là vivono e lavorano si è perfettamente integrata, e si è disquisito anche di politica internazionale. Un altro dono consegnato all’ambasciatore è la cosiddetta “vozza” di terracotta griffata “Amaroni Mieli”, il marchio che attraverso il prodotto d’eccellenza da anni racconta il valore di un intero territorio.

Carmela Commodaro

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