Insieme per valorizzare le eccellenze con degustazioni e promozioni speciali
Proseguono con successo le Settimane del Gusto Calabrese, il progetto ideato da Naturium in sinergia con gli Urban Market di Satriano e Montepaone, che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio. Al centro dell’iniziativa c’è il celebre fico dottato di Cosenza, proposto in versione fresca e secca, un prodotto di altissima qualità che racconta tradizione e saperi antichi tramandati da generazioni. Ma non solo: spazio anche a nocciole, noci e tante altre bontà che arricchiscono la tavola e rappresentano un patrimonio gastronomico da scoprire e difendere. Il progetto non si limita alla semplice esposizione: prevede attività di sensibilizzazione e informazione, incontri con esperti e produttori, degustazioni gratuite e sconti su referenze selezionate, con l’obiettivo di avvicinare i consumatori a una cultura del cibo più consapevole e legata al territorio. Un’iniziativa che unisce gusto e conoscenza, contribuendo a rafforzare il legame tra comunità e tradizione calabrese. “Il fico dottato di Cosenza – sottolinea Giovanni Sgrò – non è solo un frutto, ma un simbolo di identità calabrese. Rappresenta la capacità della nostra terra di custodire saperi antichi e di trasformarli in eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Promuoverlo insieme ad altre produzioni locali significa non solo far conoscere il gusto autentico della Calabria, ma anche sostenere filiere agricole che danno lavoro, futuro e dignità al nostro territorio. Il consumatore ha un ruolo decisivo: scegliendo questi prodotti sostiene la biodiversità, premia la qualità e diventa parte di un percorso di consapevolezza che va ben oltre il semplice atto d’acquisto. Le Settimane del Gusto Calabrese vogliono essere proprio questo: un invito a ritrovare nei sapori le nostre radici e, nello stesso tempo, a immaginare un modello alimentare e sociale più giusto e sostenibile”.
Il Comune ospiterà sabato 23 agosto alle 21 l’iniziativa “Il viaggio del ritorno alle origini”: iIllustrerà il progetto Italea Giovanni Maria De Vita del Ministero degli Affari Esteri
Una serata all’insegna della memoria, del legame con le proprie origini e della riscoperta dei borghi calabresi. È questo il cuore dell’iniziativa “Borghi e Appartenenze – Il viaggio del ritorno alle origini”, in programma il 23 agosto alle ore 21 presso la scalinata di via Roma a Gagliato (CZ). L’evento è promosso dal Comune di Gagliato con il patrocinio di Italea, il programma di promozione del turismo delle radici lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, in collaborazione con il tour operator “Sognare Insieme Viaggi”.
L’appuntamento, moderato dal giornalista Francesco Pungitore, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, ecclesiali e operatori del settore turistico. Dopo i saluti del sindaco di Gagliato, Salvatore Sinopoli, interverranno Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale, Angela Donato, direttore tecnico di Sognare Insieme Viaggi, padre Piero Puglisi, responsabile della Diocesi di Catanzaro-Squillace e direttore dell’Ufficio Migrantes, e Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’Ambasciata e responsabile del Progetto Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La serata sarà arricchita dalla proiezione di un video a cura di Nicola Barbuto, con il contributo del prof. Vito Pirruccio, che racconterà la dimensione umana e culturale di un territorio sempre più al centro delle politiche di valorizzazione dei borghi e dei flussi di rientro degli emigrati.
DE VITA “Sarà l’occasione per riflettere sull’importanza di andare alla ricerca delle proprie origini e su quanto sia fondamentale promuovere l’accoglienza. Il turismo delle radici nasce con l’intento di far scoprire cultura, riti e tradizioni e valorizzare i luoghi che non sono meta del turismo di massa. Il progetto ha coinvolto oltre 800 piccoli in Italia” sottolinea De Vita. “L’obiettivo del progetto Italea è facilitare il viaggio delle radici per tutti coloro che desiderano compierlo. Abbiamo riscontrato un forte desiderio, tra gli ottanta milioni di italo discendenti nel mondo, di visitare l’Italia per scoprire i luoghi delle proprie origini” conclude.
SINOPOLI “Gagliato – spiega il sindaco Salvatore Sinopoli – è un luogo simbolico, piccolo ma ricco di storia e di legami familiari che arrivano fino oltreoceano. Parlare di turismo delle radici significa parlare di identità, di appartenenza e di prospettive future per i nostri giovani. Questo incontro rappresenta un’occasione per costruire reti e per rilanciare un modello di sviluppo sostenibile che unisca memoria e innovazione”.
DONATO Italea ha sostenuto a giugno anche il Calabria Food Fest organizzato da Sognare Insieme Viaggi nell’ambito del progetto Le Montagne del Sole: “Un modello di comunicazione e promozione come quello del Calabria Food Fest rappresenta perfettamente lo spirito del turismo delle radici: un’esperienza che unisce cultura, gastronomia e identità territoriale. È un approccio che può e deve essere replicato non solo in Calabria, ma anche in tante altre regioni italiane” sottolinea Angela Donato, direttore tecnico di Sognare Insieme Viaggi.
La serata è pensata come un’occasione per esplorare le opportunità offerte dal turismo delle radici: un modo per valorizzare i borghi, rafforzare i legami con gli italiani all’estero e gli italo discendenti, rilanciare territori in crisi, contrastare il fenomeno dello spopolamento, sostenere l’occupazione in settori chiave come l’ospitalità, i trasporti, il commercio e promuove il patrimonio culturale e naturale.
Un numeroso e qualificato pubblico ha assistito alla presentazione del libro “La Pretura di Cropani”, di Tommaso Stanizzi, tenutasi nella splendida cornice di piazza Casolini a Cropani Superiore. Molto seguiti ed apprezzati gli interventi dei relatori. L’incontro, moderato dal giornalista professionista Luigi Stanizzi, ha infatti registrato gli interventi del sindaco Raffaele Mercurio, del Presidente della BCC Giuseppe Spagnuolo, dei magistrati Armanda Servino e Teresa Chiodo e dell’avv. Paolo Battaglia. I relatori hanno ripercorso i ricordi dei loro congiunti che, nel tempo, hanno fatto parte dell’importante organo giudiziario cropanese compreso l’ufficio notifiche ed il carcere. A concludere è stato lo stesso autore, che ha esposto le ragioni dell’opera e la sua importanza nella valorizzazione della memoria storica locale. Il libro è stato distribuito gratuitamente e la serata è proseguita in musica con il duo Magma Acoustic.
Alle ore 19.30 circa del 20 agosto una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Crotone, sede centrale, è intervenuta per un grave incidente stradale verificatosi lungo la Strada Statale 106, all’uscita Nord della città. Nel sinistro sono rimasti coinvolti quattro veicoli: una Mercedes GLC 300 con tre persone a bordo, tra le quali una ferita e trasferita in ospedale; una Hyundai Kona con il solo conducente, anch’egli condotto presso una struttura ospedaliera; una Toyota Corolla con due adulti e due bambini che, fortunatamente, non hanno riportato conseguenze; e un furgone Iveco, il cui conducente è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. A seguito dell’incidente, la SS106 è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia nel tratto interessato, per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale per gli accertamenti di competenza e personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di viabilità. L’azione dei Vigili del Fuoco si è concentrata sulla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e sull’assistenza generale nell’area dell’impatto.
Si sono concluse con successo le operazioni di ricerca e recupero di due turisti belgi che si erano smarriti nei boschi tra i comuni di Nardodipace (VV) e Bivongi (RC). Erano le 18:10 circa del 19 agosto quando i due turisti, dopo aver lasciato la macchina nel comune di Nardodipace e camminato per diverse ore nei boschi delle Serre calabre, perdevano l’orientamento e chiedevano soccorso tramite il NUE 112. Ricevuta la chiamata di soccorso la sala operativa del Comando di Vibo Valentia inviava nella zona la squadra del Distaccamento di Serra S. Bruno, alla quale si aggiungeva la squadra del Distaccamento di Monasterace (RC). Nella tarda serata di ieri alle 22:30 circa i due dispersi venivano individuati visivamente, attraverso le luci delle torce ma, trovandosi dal lato opposto rispetto ai soccorritori ed essendo il terreno scosceso e fittamente boscato e cespugliato, non potevano essere raggiunti. Con le prime luci dell’alba le squadre operative raggiungevano di due turisti e richiedevano l’intervento del nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco del Reparto volo di Lamezia Terme per il recupero. Alle ore 08.40 circa dall’aeroporto di Lamezia Terme decollava Drago VF62 che raggiungeva il luogo dell’intervento ed effettuava il recupero, attraverso verricellamento, delle persone disperse che si trovano in buone condizioni di salute.
Se tutte le forze progressiste ci sono, confermo la mia disponibilità a candidarmi per la presidenza della Regione Calabria”. Lo ha detto all’ANSA Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. Nelle ore precedenti era stato lo stesso leader M5S, Giuseppe Conte, a confermare la candidatura di Tridico in Calabria (assieme a Vittoria Baldini e Anna Laura Orrico), definendo l’ex presidente dell’Inps “una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi”. (ANSA)
Questa mattina a Soverato e Satriano, si è svolta la cerimonia in memoria dell’Appuntato Scelto Renato Lio, vittima del dovere, ucciso nella notte del 20 agosto del 1991, alle 2.30 circa, in località Russomanno nel comune di Satriano, mentre eseguiva un posto di blocco durante un servizio di perlustrazione.
La cerimonia, ricca di emozioni, è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro, offerta dall’Amministrazione Comunale di Soverato e di Satriano, presso la stele prospiciente il Comando Compagnia Carabinieri, è poi proseguita con la celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa di S. Maria Immacolata di Soverato, officiata dal Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri Calabria Don Vincenzo Ruggiero, alla quale hanno partecipato, oltre alla vedova e ai familiari dell’Appuntato LIO, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Colonnello Giuseppe Mazzullo, il Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, Dott. Salvatore Curcio, il Vice Prefetto di Catanzaro, Dott. Luigi Guerrieri, rappresentanti della Questura, della Guardia di Finanza, il Comandante della Capitaneria di Porto e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, unitamente ai Sindaci dei Comuni di Satriano e di Soverato. La solennità dell’evento è stata accompagnata dalla resa degli onori ai caduti da parte di un plotone di rappresentanza di Comandanti di Stazione della Compagnia di Soverato e di un militare trombettiere dell’Arma. Al termine della funzione, la famiglia Lio e i soli militari dell’Arma hanno raggiunto la rotatoria “Russomanno” di Satriano marina, dove è stata deposta, da due Carabinieri in G.U.S. e due agenti della Polizia Locale, una corona d’alloro ai lati della lapide dislocata dove è avvenuto l’assassinio del militare, risalente a 34 anni fa. Quella notte, la pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato, composta dagli Appuntati Renato Lio e Francesco Baita, procedeva al controllo di un’autovettura con a bordo tre persone, giunta a velocità elevata. Nel corso della perquisizione, uno dei tre soggetti, un pericoloso pregiudicato, dopo aver spinto il graduato, si impossessava di una pistola occultata sotto il sedile dell’auto e, nonostante bloccato con determinazione e coraggio dall’appuntato Lio, esplodeva tre colpi di pistola a brucia pelo contro il militare per sottrarsi al controllo e fuggire. Ferito, l’Appuntato Lio continuava a fronteggiarlo, sino a quando, stremato, cadeva esamine al suolo. Il malvivente apriva il fuoco anche contro l’appuntato Baita che, nel frattempo, si era posizionato al centro della strada per rispondere con l’arma in dotazione. Il pregiudicato, finite le munizioni, si impossessava della pistola dell’appuntato Lio e riprendeva a sparare contro l’appuntato Baita. Il malfattore, poi, raggiungeva l’autoradio di servizio, si impadroniva di una pistola mitragliatrice e, risalito sulla propria auto, insieme agli altri due soggetti, ripartiva a velocità elevata. L’assassino veniva catturato dopo una massiccia caccia all’uomo. Intanto, i due complici, due cugini incensurati, si costituivano ai Carabinieri, dimostrando la loro estraneità per l’omicidio del militare.
Il sacrificio dell’Appuntato Lio, l’ennesimo contributo di sangue dell’Arma per l’affermazione della giustizia, viene ricordato nella motivazione della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria concessa al graduato: «Capo equipaggio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile, mentre si apprestava, insieme ad altro graduato, al controllo degli occupanti di una autovettura, veniva improvvisamente raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco. Benché gravemente ferito, ingaggiava con il malvivente una violenta colluttazione da cui desisteva quando, ormai privo di forze, si accasciava al suolo. Splendido esempio di altissimo senso del dovere spinto sino all’estremo sacrificio. Soverato (Catanzaro), 20 agosto 1991».
Come ogni anno, la cerimonia, che commemora oggi il 34° anniversario dell’omicidio dell’Appuntato Lio, è stata la riprova dell’attaccamento e della riconoscenza della cittadinanza nei confronti di un Carabiniere che ha sacrificato la propria vita nell’interesse della collettività.
Momenti di paura oggi nella tarda mattinata, a Squillace Lido. Nella zona dei condomini Gatto, in via Laerte, un’automobile che era parcheggiata ha preso fuoco, da cui si è spigionata una colonna di fumo nero che ha destato timore nella zona. Si tratta di una Fiat Punto che per cause in corso di accertamento è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme. Per fortuna non vi sono stati altri danni, né a persone né a cose. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento gli ultimi focolai e messo in sicurezza l’area. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i carabinieri per accertamenti.
Si terrà domenica 24 agosto il secondo appuntamento di Ondarock 2025, progetto a cura dell’associazione La Rete di Squillace, giunto alla decima edizione. Sulla spiaggia di Squillace, nella sede dell’Asd Copa Bay Surf, si svolgerà l’evento “Ondarock in Green, tra gigli di mare, aironi, tartarughe e delfini, alla scoperta della biodiversità del torrente Alessi”, un appuntamento che unisce i due fondamenti dell’associazione La Rete: la tutela dell’ambiente e la musica. Il programma inizia alle ore 17 con un breve percorso tra la flora della foce del torrente, al termine del quale si parlerà delle specie animali stanziali e di passaggio, grazie alle foto di Nicola Romeo Arena, guida ambientale escursionistica Aigae, che curerà questa prima parte. La manifestazione proseguirà con l’intervento del Centro Studi Ricerca Ambiente Marino (Cesram) sui cetacei presenti nel mar Ionio. I ricercatori del Cesram insegneranno a identificarli, a conoscere le loro abitudini gli stili di vita; si potrà anche ascoltare la loro “voce” e saranno illustrati gli interventi messi in atto per la loro protezione. Gran finale, quindi, con il concerto di Bruno & The Souldiers, collettivo di musicisti fondato da Bruno Pittelli, capaci di suonare un crossover tra ska, reggae, rock e punk con proprie canzoni e reinterpretazioni di vecchie canzoni. La partecipazione è gratuita e si consiglia di portare una stuoia o un telo da mare. «Ringraziamo – afferma la presidente de La Rete, Rita Lami – l’amministrazione comunale di Squillace, la sezione comunale di Squillace dell’Avis e l’Ugl Telecomunicazioni per il sostegno logistico ed economico; inoltre, la Camera di Commercio CZ-VV-KR per il patrocinio, gli official sponsor Rwe Renewables Italia e Guglielmo spa e tutte le altre aziende che hanno sostenuto il progetto».
«Tornate a servire la messa». Così don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, cappellano del Campus Universitario di Catanzaro e direttore della Pastorale universitaria dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, si rivolge ai ragazzi e ai bambini che incontra per le strade. Rivolge questo appello a tutti, non soltanto ai suoi di Amaroni, perché secondo don Corapi è scomparsa l’innocenza e anche certi valori. Oggi più che mai si avverte questo cambiamento della società rispetto alla religione. Don Roberto è convinto che i chierichetti sono spesso uno dei primi segnali visibili, di come è cambiato il rapporto tra le nuove generazioni e la Chiesa. «Se prima si faceva a gara per servire la messa – è il pensiero di don Corapi – oggi sembra quasi un’eccezione trovare ragazzi motivati. I ragazzi si facevano avanti con entusiasmo, si sentivano parte viva della liturgia, camminavano vicino all’altare con orgoglio e rispetto. Oggi purtroppo questa realtà sembra sbiadita e i chierichetti sempre meno, e il desiderio di partecipare alla vita della chiesa si è affievolito. È un campanello di allarme per tutti, perché la messa è diventata ormai un’abitudine stanca o peggio, un appuntamento facoltativo. Ma tutto questo non è una sconfitta è solo un segnale che serve a ripensare il modo in cui la pastorale giovanile viene proposta. Bisogna recuperare la spiritualità concreta. Il sonno spirituale delle famiglie spesso è fatto di una fede che si sta spegnendo lentamente, sotto il peso della routine. Non servono prediche, ma testimonianze, perché, diciamolo chiaro, le famiglie ormai hanno delegato completamente alla parrocchia il compito di educare alla fede, mentre i primi catechisti sono i genitori. Quando mancano modelli credibili in casa è difficile che un bambino o un adolescente si interessi spontaneamente alla messa o al servizio liturgico». «Con ottimismo – aggiunge don Roberto – invito sacerdoti e catechisti a seminare anche quando il terreno sembra secco. Con il cuore in mano voglio chiedere ai ragazzi, a tutti i ragazzi non soltanto ai ragazzi della mia parrocchia, di tornare a servire la messa con entusiasmo, con amore, con gioia, per diventare protagonisti della fede. Alle famiglie voglio chiedere di sostenere incoraggiare accompagnare i loro figli con gioia e convinzione. Concludo con un forte e chiaro invito: bisogna crederci!».