Domenica 31 agosto, con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vicario Generale dell’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, Mons. Salvino Cognetti, la comunità parrocchiale di Santa Maria della Roccella in Roccelletta di Borgia ha accolto con grande gioia il nuovo parroco Don Biagio Maimone, che per quasi trent’anni ha guidato la parrocchia Santa Maria della Pace, nella città capoluogo, anche con la costruzione e la dedicazione del nuovo complesso parrocchiale. Dopo la lettura della bolla di nomina da parte del vicario foraneo, don Francescantonio De Gori, Don Biagio Maimone ha confermato dinanzi al vicario del vescovo e alla comunità tutta l’impegno di servire come il “buon pastore” la comunità di Roccelletta, prendendo ufficialmente la presa di possesso canonico della parrocchia. Commozione ed applausi da parte di tutti i presenti, provenienti anche dalla parrocchia di Santa Maria della Pace di Catanzaro e da più parti del territorio provinciale, dove don Biagio ha prestato servizio come parroco di Cicala, Economo diocesano, segretario particolare dell’Arcivescovo Mons. Antonio Ciliberti, e come formatore nel Seminario Arcivescovile e nel Liceo Classico “Galuppi”, assieme a tanti altri incarichi diocesani. Nell’omelia il Vicario generale, nel salutare tutti i presenti, ha espresso lusinghieri elogi fraterni a don Biagio, incoraggiandolo a continuare con entusiasmo il suo lavoro pastorale nella “vigna del Signore” con tutti i doni che da sempre contraddistinguono la sua azione pastorale verso le famiglie ed i piccoli, futuri protagonisti del domani. Il primo impatto con la nuova comunità don Biagio l’ha manifestato intonando improvvisamente il canto popolare ebraico “Even shalom alejem” (E sia la pace con noi), che durante la celebrazione, nello scambio della pace, ha coinvolto tutti, in un momento storico mondiale afflitto da tante guerre e stragi di innocenti. Al termine della celebrazione è intervenuto il primo cittadino di Borgia, Elisabeth Sacco, che nel suo saluto ha dato il benvenuto al nuovo pastore, consegnando un segno artistico che richiama l’identità del comune, confermando sin da subito una sinergia necessaria di collaborazione che si deve alimentare tra chiesa e istituzioni, nella ricerca del bene comune. Ma tante altre autorità e amici hanno espresso la propria vicinanza al nuovo parroco, che con grande commozione ha salutato il vicario generale, i confratelli presbiteri e le due comunità di Santa Maria della Pace e di Roccelletta, confermando il suo impegno a fare la volontà di Dio nel servizio pastorale, concludendo ancora una volta con un canto alla Vergine Maria, Madre del buon cammino.
A seguito di atto vandalico è stato strappato un manifesto della farmacia Defilippo di Girifalco. Quel che è rimasto del manifesto informativo si trova su un pannello lungo la strada che conduce in città. Un gesto che ha generato l’amarezza nel dottor Vincenzo Defilippo, titolare della nota farmacia girifalcese e presidente di Federfarma Catanzaro. «Chi ha deciso di strappare e distruggere il manifesto informativo – scrive il farmacista – dovrebbe vergognarsi. Non si trattava di pubblicità invadente o offensiva, ma di un’iniziativa utile per i cittadini, legata alla salute e ai servizi disponibili. Gesti come questo sono un segno di inciviltà e mancanza di rispetto non solo verso chi ha lavorato per preparare e affiggere il cartellone, ma anche verso l’intera comunità, che perde un’informazione utile. Distruggere non costruisce nulla. È il tipico atto di chi non ha argomenti, ma solo rabbia o disprezzo gratuito. Forse dava fastidio a chi non sopporta che ci siano realtà che lavorano con serietà e trasparenza per la salute dei cittadini?». Secondo il dottor Defilippo, «è ora di dire basta a questi comportamenti da vandali. Il rispetto degli spazi pubblici e del lavoro altrui riguarda tutti». Carmela Commodaro
Terminate le operazioni di verifica, è stato confermato che nessuna persona è rimasta coinvolta nel crollo. I Vigili del Fuoco, coordinati dal funzionario ispettore antincendio Alessandro Vinci, stanno procedendo alla messa in sicurezza del sito e al controllo della rete elettrica, oltre a ulteriori verifiche sulla rete del gas al fine di scongiurare eventuali perdite. Sono inoltre in corso accertamenti tecnico-strumentali congiuntamente agli enti preposti per valutare le condizioni della struttura e garantire la massima sicurezza dell’area. Al momento sono 8 i nuclei familiari sgomberati tra quelli direttamente interessati dal crollo oltre ad alcune famiglie delle strutture adiacenti. Sul posto anche tecnici della rete gas per gli adempimenti di competenza.
Un evento finanziato dalla Regione Calabria riporta in vita un capitolo unico della storia locale: un moto rivoluzionario che unì diverse anime contro il potere piemontese
FILADELFIA (VV) – 2 SETTEMBRE 2025 – La Pro Loco di Filadelfia ha presentato la Rievocazione storica della Repubblica Universale di Filadelfia del 1870. Un evento storico di grande importanza per la comunità.La Pro Loco di Filadelfia quale soggetto beneficiario di un contributo della Regione Calabria del Dipartimento Turismo, giorno 30 agosto ha voluto richiamare alla memoria un significativo evento storico del Risorgimento calabrese. Un viaggio nel passato. La Pro Loco ha come scopo, tra gli altri, quello di riscoprire e valorizzazione le tradizioni storico-culturali di Filadelfia. Il 30 giugno era stato presentato il Progetto alla cittadinanza. Coinvolgere la comunità e le associazioni in un evento come la rievocazione della Repubblica Universale di Filadelfia è stato fondamentale per assicurare che l’iniziativa fosse sentita come propria e diventasse un’occasione di partecipazione attiva. La parte storica è stata lasciata al prof. Rondinelli quale consulente storico, per garantirne il rigore scientifico. La rievocazione storica è un’attività con cui si è inteso riproporre vicende di epoche passate. Un modo per farci entrare dentro la storia.La rievocazione non è solo un evento spettacolare, ma un modo per rendere viva la cultura e farla dialogare con il presente.La scelta di Filadelfia come luogo per la proclamazione della Repubblica Universale di Filadelfia nel 1870 e quale punto di riferimento rivoluzionario ha radici storiche e simboliche. I protagonisti della vicenda storica sono state figure di primo piano, veterani del Risorgimento: Ricciotti il figlio di Garibaldi, Raffaele Piccoli che partecipò allo sbarco dei Mille, il giornalista mazziniano Giuseppe Giampà. Ripensare la Repubblica Universale di Filadelfia significa quindi nel 2025, a distanza di 155 anni dalla vicenda, celebrare un passato di lotta per la libertà.La Repubblica Universale di Filadelfia può essere interpretata come un seme, un precursore delle idee democratiche che si sarebbero poi sviluppate in Italia. Con la rievocazione di giorno 30 abbiamo voluto rivolgere l’invito a fare memoria insieme, a riscoprire l’anima coraggiosa e visionaria della comunità di Filadelfia. Il presidente della Pro Loco di Filadelfia Gabriele Runca auspica «che la rievocazione possa essere una bellissima occasione per approfondire un capitolo fondamentale della storia locale, che può essere rivisitato stimolando il dibattito su un tema così affascinante». Ottima l’affluenza di pubblico. Un evento che tra le altre cose mirava a promuovere la nostra città con le sue bellezze. La Repubblica di Filadelfia è considerata un episodio unico nella storia calabrese per diversi motivi: è stato l’ultimo grande moto repubblicano, vide la convergenza di contadini, operai, filoborbonici, briganti e cattolici, uniti contro il nuovo governo piemontese, con una forte componente di rivendicazione identitaria e sociale. L’obiettivo era instaurare una repubblica anticipando temi che sarebbero stati centrali nei decenni successivi. L’elenco degli imputati filadelfini implicati nella rivolta del 1870 smentisce che Filadelfia sia stata estranea al moto rivoluzionario. Diversi nostri concittadini furono mazziniani e garibaldini e tanti combatterono in diverse battaglie e furono decorati. Tanti furono arrestati o perseguitati. Ricordimao alcuni caduti del 1870, tra questi: Dastoli Vincenzo di 19 anni e Serraino Michele di 43.I Patrioti furono stimati in 600 individui.L’episodio del 1870 ha sottolineato la volontà dei rivoltosi di non provocare perdite fra i ranghi dell’esercito.All’arrivo dei soldati i capi del movimento desistettero dall’ingaggiare un combattimento.E la presenza di vari personaggi garibaldini dimostra che non certo avessero paura del sangue o mancassero di coraggio. Vi fu un combattimento. Vi era una sproporzione tra i rivoltosi ed i circa 200 militari presenti.Riappropriarsi del passato, della propria storia, significa riconoscere che ciò che siamo oggi è frutto di cammini, lotte, speranze e visioni che ci hanno preceduto.Per garantire che l’evento abbia il massimo impatto, è stata pensata una buona strategia di comunicazione che è stata fondamentale.Abbiamo voluto coinvolgerei bambini delle scuole affinchè presenti alla manifestazione possano diventare “ambasciatori” dell’evento, portando l’entusiasmo e l’interesse delle nuove generazioni. I bambini hanno sfilato con le bandierine dell’Italia, simbolo di identità e unità nazionale. «Ci auguriamo – aggiunge il presidente Runca – che l’attenzione alla Repubblica Universale non si esaurisca con la sola rievocazione ma si apra un nuovo corso. Ci auguriamo che la rievocazione sia stata una bellissima occasione per richiamare l’attenzione per poiapprofondire un capitolo fondamentale della storia locale, che può essere rivisitato in chiave storica, culturale e sociale”. La Pro Loco, infine, ringrazia «l’amministrazione comunale di Filadelfia, il sindaco Anna Bartucca, il vicesindaco Maurizio De Nisi e l’assessore comunale Tommasino Diaco, il consigliere regionale Ing. Francesco De Nisi, il Comando di polizia municipale di Filadelfia, il Comandante Alberto Morano, il Prof. Vito Rondinelliper la consulenza storica, la Prof.ssa Carmen Mutone ed il Dottor Vito Bartucca per la voce narrante, la Ditta Franco Caruso per l’impianto di filodiffusione, l’Associazione Musicale AMPAS Filadelfia, l’Associazione Musicale Diapason-Gemelli di Filadelfia, i Gentiluomini liberi Garibaldini d’Italia di Vibo Valentia, il Gruppo Garibaldini di Filadelfia, il Gruppo di Popolani, pacchiane e figuranti di Filadelfia, il Reggimento Real Marina di Calatanissetta, la Fanfara dei Peloritani ASS. Nazionale Bersaglieri di Barcellona, i Costumi di Marco Nori di Bracciano, la Camera regionale arte e moda di Pino Bruzzese di Reggio Calabria, i Costumi di Chiara Sorrentino Napoli, E20 Spettacolo, I Proprietari dei Palazzi Serrao del Compasso e del Vescovo, Gianluca Masi Servizi, il Cristallo con Maurizio Bonanno, Marco Giura con La mappa dei paiceri, il fotografo Franco Cerasia, Theo Multiservizi e Multiservizi e tutti quanti hanno collaborato per la riuscita dell’evento storico».
La Giunta comunale di Squillace ha avviato la procedura di acquisizione sanante di alcune aree relative alla pineta centrale di Squillace Lido, ma il consigliere dell’opposizione Pasquale Muccari non è d’accordo. La vicenda circa quarant’anni fa, il Comune di Squillace ha avviato una procedura di esproprio di una parte della pineta nei pressi del lungomare, che è terreno privato, per la realizzazione di un’opera pubblica. La normativa allora vigente, come quella attuale, imponeva di concludere tale procedura entro un termine perentorio di cinque anni mediante l’adozione di un valido decreto di esproprio e il pagamento dell’indennizzo. Tali atti non sono mai stati adottati. Da allora il bene è stato occupato senza titolo giuridico, in totale assenza di provvedimenti conclusivi, mantenendo una situazione di illegalità amministrativa protrattasi fino ai giorni nostri. Questa situazione di occupazione illegittima è stata qualificata in numerose sentenze dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti come fonte di responsabilità contabile e danno erariale. A distanza di quarant’anni, il legittimo proprietario ha adito le vie legali per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. «Il Comune, oggi – afferma il sindaco Enzo Zofrea – si trova citato in giudizio e ha l’obbligo di difendersi, ma soprattutto ha il dovere di evitare che l’indennità risarcitoria, che cresce giorno dopo giorno, si trasformi in un onere insostenibile per l’ente e per la collettività. È per questa ragione che l’Amministrazione comunale ha deciso, nel pieno rispetto della legge, di attivare la procedura di acquisizione sanante che ci consente di porre fine all’illegalità, sanando l’occupazione del bene e trasferendolo formalmente al patrimonio indisponibile del Comune, con il pagamento dell’indennizzo stabilito per legge». Muccari, dal canto suo, sostiene che l’amministrazione deve ritirare in autotutela la delibera con cui ha avviato l’acquisizione sanante e anzi si deve costituire in giudizio contro la richiesta di risarcimento dei proprietari. Zofrea replica affermando che «lo stesso Muccari ha ricoperto il ruolo di sindaco di Squillace per ben tredici anni ed in tutto quel tempo non ha ritenuto di affrontare e risolvere questa vicenda; non ha concluso il procedimento espropriativo, non ha avviato alcuna sanatoria, né ha assunto iniziative amministrative per regolarizzare l’occupazione del terreno. Ciò che oggi egli contesta avrebbe potuto essere risolto da lui». Il sindaco ricorda che la giurisprudenza della Corte dei Conti è chiara nell’affermare che rispondono del danno erariale tutti gli amministratori e dirigenti che, pur essendo a conoscenza di situazioni di irregolarità o di illegalità amministrativa, non si attivano per sanarle. Carmela Commodaro
La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, è attualmente impegnata in via Galluppi, nel comune di Lamezia Terme, a seguito del crollo della facciata laterale di un edificio di quattro piani fuori terra adibito a civile abitazione. Al momento non si registrano feriti né vittime. Sul posto sono presenti anche i Carabinieri, la Polizia Locale, polizia di Stato e il personale sanitario del Suem 118. I Vigili del Fuoco stanno operando per la messa in sicurezza dell’area e per effettuare le necessarie verifiche al fine di escludere la presenza di persone coinvolte.
Anche quest’anno il Lido Ulisse ha ospitato l’evento “Il Passaggio di Chiara: un mare senza barriere”, una giornata speciale dedicata ai ragazzi con disabilità, nata dall’iniziativa di Francesco Paonessa, imprenditore turistico e titolare dello stabilimento, nonché socio Lions. Un evento, giunto alla sesta edizione, che non è solo una festa, ma un manifesto di civiltà, in quanto l’accessibilità non dovrebbe essere straordinaria, ma ordinaria, soprattutto per chi opera con concessioni pubbliche. E Paonessa lo dimostra con i fatti. Il Passaggio di Chiara è una passerella che collega il marciapiede direttamente alla spiaggia, dedicata alla giovane Chiara Spadaro, scomparsa prematuramente a soli 16 anni. È stato ideato da Paonessa nel 2018 e da allora, ogni estate, il Lido Ulisse si trasforma in un luogo di accoglienza e libertà. Durante la manifestazione, Paonessa ha
messo a disposizione una trentina di ombrelloni con sedie e lettini, offrendo a tutti i partecipanti una giornata di spensieratezza e convivialità. Il Lido Ulisse è uno stabilimento dotato, tra l’altro, di una sedia galleggiante per chi non può nuotare autonomamente e di una sedia Job, che consente il trasporto sicuro dalla strada al mare e viceversa. «Non mi sento speciale – dichiara Francesco Paonessa – per avere fatto ciò. Sono solo fortunato perché ogni giorno ricevo i sorrisi di chi non può camminare o entrare in acqua da solo. E quei sorrisi valgono più di qualsiasi riconoscimento. Perché il mare, da noi, è per tutti». L’iniziativa è stata sposata dal Lions Club Squillace Cassiodoro, presieduto da Caterina Urzino, che ha presentato l’evento come primo service della sua presidenza. «Un mare senza barriere – afferma Urzino – è un mare di amore, dove tutti possono godere delle stesse opportunità, senza limiti o pregiudizi. Solo l’unione e la comunione di intenti possono realmente abbattere le barriere concettuali e fisiche». All’iniziativa erano presenti anche le massime cariche lionistiche del Distretto 108Ya, tra cui Franco Scarpino, presidente del CdA della Fondazione del Distretto, che ha portato i saluti dell’intero consiglio, e Gregorio De Vinci, presidente della Zona 24, in rappresentanza del governatore Pino Naim. Il gruppo di ragazzi partecipanti è stato accompagnato dai volontari della Fondazione Città Solidale, in particolare dai gruppi appartamento femminile Sunrise e dalla Comunità educativa L’Ulivo femminile. Naturalmente erano presenti i genitori di Chiara, Maria Teresa e Sebastiano, secondo cui «noi adulti, genitori ed educatori di ragazzi speciali, abbiamo molto da imparare da voi, che ci donate ogni giorno la reale misura della vita». La giornata si è conclusa con un bagno sicuro in mare, un buffet condiviso e la consegna di medaglie ai partecipanti. Carmela Commodaro
La nuova amministrazione regionale, quella che scaturirà dalle elezioni del 5 e 6 ottobre, dovrà impegnarsi molto per evitare lo spopolamento dei borghi calabresi. Lancia un appello in questo senso il sindaco di Squillace Enzo Zofrea. «L’estate sta finendo – afferma il sindaco – e le nostre spiagge lo raccontano meglio di qualunque discorso: gli ombrelloni si chiudono, le famiglie ripartono, i giovani tornano al Nord o all’estero. È la stessa scena che vivono i nostri borghi ogni anno: pieni per qualche settimana, poi sempre più vuoti, sempre più silenziosi. Non è solo nostalgia. È un problema enorme che riguarda tutti: senza persone, i paesi muoiono. Le scuole si chiudono, i negozi spariscono, gli ospedali si allontanano». Per questo motivo, a pochi giorni ormai dalla presentazione delle liste per le elezioni regionali, Zofrea intende lanciare un appello semplice e bipartisan a tutti i candidati: «fate dello spopolamento la vostra priorità; non importa il colore politico, serve un impegno comune». Il sindaco di Squillace parla, in particolare, di impegni concreti: servizi che funzionino davvero, lavoro stabile, incentivi per chi resta o torna. «Non è un sogno – puntualizza – è la condizione minima per non spegnere questa regione. La Calabria non ha bisogno di promesse, ma di coraggio. Non lasciamo che i nostri paesi diventino solo cartoline sbiadite: facciamone il punto di partenza di una rinascita possibile. Fate della lotta allo spopolamento la vostra bandiera comune. Restituite ai calabresi la speranza di restare, non il dovere di partire». Zofrea conclude la sua riflessione e il suo appello ribadendo che «la Calabria merita di vivere a pieno, dodici mesi l’anno. Sta a noi, insieme, scrivere questa nuova stagione». Carmela Commodaro
Dolore a Chiaravalle Centrale: una vita segnata dalla malattia ma illuminata da coraggio, impegno sociale e cultura
Chiaravalle Centrale piange la scomparsa di Giovanni Sestito, per tutti “Jolly”, figura di riferimento nel mondo dell’associazionismo e della cultura calabrese. Il soprannome “Jolly” lo aveva scelto lui stesso negli anni giovanili, quando con un semplice baracchino e una lunga antenna riusciva a parlare con il mondo. Presidente provinciale della Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Catanzaro, Sestito ha rappresentato per decenni un esempio di forza e determinazione, capace di trasformare la malattia in una sfida quotidiana e in un motore di impegno civile. Colpito sin da giovane dalla distrofia muscolare, non ha mai permesso che la malattia lo definisse o lo limitasse. Laureato in giurisprudenza, ha scritto libri, poesie e canzoni, ottenendo riconoscimenti e premi per la sua attività culturale. La sua presenza costante nelle iniziative pubbliche, dai convegni agli eventi, è stata un segno tangibile di un’esistenza vissuta all’insegna dell’attivismo e della condivisione. Solo a gennaio di quest’anno aveva partecipato a un importante evento di moda inclusiva a Torre di Ruggiero, mentre poche settimane fa non era riuscito a essere presente a Cardinale alla serata su diversità e inclusione a causa delle sue condizioni di salute. Ma fino all’ultimo ha mantenuto viva la sua voce, continuando a dialogare con amici, compagni di lotta e con la comunità che lo ha sempre stimato. La notizia della sua morte ha destato profondo dolore nella comunità di Chiaravalle Centrale, che lo ricorda come una persona straordinaria, capace di unire forza d’animo, sensibilità e una costante dedizione all’impegno sociale. Il suo esempio resterà come traccia e responsabilità per chi continuerà a portare avanti le battaglie della Uildm e il cammino culturale che lui ha saputo intraprendere con passione e intelligenza.
«La stagione turistica che si sta per chiudere lascia a Squillace un bilancio di luce e vitalità». Lo afferma l’assessore comunale al turismo Natascia Mellace, che fa una breve riflessione sulla stagione turistica che sta per concludersi. Secondo l’assessore, «i mesi estivi hanno riportato il borgo al centro dell’interesse, con eventi che hanno saputo intrecciare storia e arte contemporanea, musica ed enogastronomia, facendo scoprire a turisti e conterranei la bellezza delle nostre radici e delle nostre spiagge». L’assessore Mellace ha potuto raccogliere alcune impressioni della gente, da cui è emerso un sentimento comune, «quello di una città che non si arrende all’abbandono, ma è luogo del ritorno, dell’accoglienza, del futuro». Poi rivela che «sono tante le richieste di agenzie e associazioni pronte a costruire nuovi progetti, mentre cittadini, giovani e pensionati riscoprono la gioia di sentirsi protagonisti e utili alla crescita collettiva. Anche la Chiesa ha saputo dare un segno prezioso, accompagnando i momenti artistici (come i luoghi storici rivalutati attraverso l’arte) e favorendo inclusione e integrazione (le iniziative della parrocchia di Squillace Lido e della fondazione Città Solidale)». Grazie all’iniziativa dell’assessore, è stata installata la nuova segnaletica turistica interattiva nel centro storico di Squillace: «non semplici pannelli – afferma Mellace – ma vere e proprie porte aperte sul passato, capaci di raccontare, in italiano e in inglese, la storia dei nostri palazzi, delle chiese e delle piazze. Con un QR code, ogni visitatore può accedere a contenuti multimediali che rendono la visita dinamica ed emozionante e trasformano la passeggiata, tra le antiche vie, in un’esperienza viva». Con ciò, «l’amministrazione comunale vuole rendere il patrimonio storico e culturale accessibile, fruibile e trasmettibile, con l’obiettivo di accrescere la curiosità, accogliere nuovi visitatori e far conoscere a tutti, cittadini e turisti, la bellezza e l’identità della città. È un modo nuovo di vivere la cultura, immediato, coinvolgente e capace di unire passato e presente. La tecnologia ci aiuta a custodire la memoria, a condividerla e a renderla eterna. Questa nuova cartellonistica è solo il primo passo di un percorso che porterà la nostra storia oltre i confini, dando alla città una voce universale perché Squillace merita di essere scoperta da tutti, e dobbiamo raccontarla al mondo». Concludendo, Mellace sostiene che «questa stagione ci lascia la certezza che Squillace ha riacceso la sua luce. Ora la sfida è continuare a custodirla e alimentarla, anche d’inverno, perché il nostro borgo diventi sempre più un luogo di incontro, di accoglienza e di futuro». Carmela Commodaro