“Fish For Mind” è l’evento che celebra il mare e il pesce azzurro della Calabria e che fa tappa anche a Squillace, sabato 29 novembre. In piazza Aldo Moro, nel quartiere Lido, alle ore 18, vi sarà un momento di emozioni, profumi e identità, nell’ambito del progetto “Azzurro di Calabria 2025” ai sensi del bando pubblicato dalla Regione Calabria, Dipartimento agricoltura e sviluppo rurale, attuativo dell’Obiettivo specifico 2.2 – Azione 4, Operazioni 15 e 16 del PN Feampa 2021-2027. Grazie all’impegno del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, coadiuvato dall’assessore al turismo Natascia Mellace, l’evento squillacese ha per titolo “Il mare d’inverno: poesia, cultura, identità” e promuove iniziative capaci di valorizzare l’identità locale e di rafforzare il legame con il mare. Il programma prevede l’accoglienza con gadget e presentazione del progetto Fish For Mind, per scoprire un nuovo modo di guardare e rispettare il mare; uno show cooking con deliziosi piatti a base di pesce azzurro e degustazioni che raccontano la tradizione culinaria regionale; dei cocktail ispirati al mare, da gustare tra profumi salmastri e buona compagnia; e la musica live e intrattenimento, per vivere insieme un’atmosfera magica. L’evento unisce 11 Comuni della Calabria, tutti con lo stesso obiettivo: valorizzare le proprie eccellenze e proteggere il patrimonio più prezioso che posseggono. “Fish for mind” è un appuntamento pensato per raccontare l’identità costiera della Calabria attraverso sapori autentici, tradizioni marinare e pratiche di pesca sostenibile. Si vuole promuovere uno stile di vita sano e un consumo più consapevole, valorizzando la filiera ittica calabrese e il lavoro delle realtà che custodiscono il patrimonio marino della regione. Carmela Commodaro
Crisi politica di Reggio Calabria Barbaro – Copagri Calabria: Tutte le forze politiche pensino al bene della città, un “governo dei migliori” per evitare il Commissariamento , esordisce così Giuseppe Barbaro di Copagri (Confederazione Produttori Agricoli) Calabria. Nel Comune di Reggio Calabria e nella Città Metropolitana si sta registrando una fase di marcata instabilità politica, caratterizzata da tensioni interne alla maggioranza e dall’ipotesi di una possibile interruzione anticipata dell’attuale esperienza amministrativa, a pochi mesi dal rinnovo del Consiglio comunale di Reggio Calabria>>, esordisce così Giuseppe Barbaro di Copagri (Confederazione Produttori Agricoli) Calabria. <<Tale scenario – aggiunge Barbaro – sta alimentando una crescente incertezza istituzionale che ricade in modo significativo sul tessuto economico e produttivo del territorio. La paralisi amministrativa che si è venuta a determinare incide in modo diretto sui settori collegati alla programmazione, agli investimenti e alla gestione dei servizi essenziali, elementi chenrappresentano la base operativa per imprese, lavoratori, cooperative e aziende agricole. Il rallentamento delle procedure, l’assenza di atti gestionali e la difficoltà nel garantire continuità nell’erogazione dei servizi pubblici stanno creando un clima di sfiducia, che rischia di frenare ulteriormente attività già esposte a criticità strutturali. Non tralasciando il mancato impulso politico su questioni importanti riguardanti il settore Primario, in particolare: la crisi del comparto olivicolo reggino, la denominazione a marchio di qualità del bergamotto, la problematica cinghiali e relativo risarcimento danni, la viabilità, la gestione delle fiumare e del dissesto idrogeologico. La crisi politica reggina – sono sempre le parole di Giuseppe Barbaro di Copagri Calabria – ha generato lo stallo su provvedimenti di rilievo, come il regolamento sulle Circoscrizioni e difficoltà operative della società Castore, evidenziando quanto la stabilità amministrativa sia un fattore determinante per la continuità dei servizi di cui imprese, lavoratori e famiglie dipendono quotidianamente. In questo contesto si inserisce inoltre il tema, già da tempo evidenziato, della criticità sui dati della vivibilità e sulla tenuta socio-economica della Metrocity, inclusa la continua fuoriuscita di giovani qualificati verso altre aree del Paese. Un indebolimento che rischia di acuirsi ulteriormente se il quadro politico-amministrativo non dovesse trovare a breve un assetto stabile e funzionante. Considerati i possibili effetti di un ulteriore aggravamento della crisi politica, compresa l’eventualità di un Commissariamento, nel dibattito pubblico emerge l’esigenza di soluzioni che assicurino la piena operatività dell’ente cittadino e metropolitano fino alle prossime elezioni. In questa prospettiva – precisa Barbaro avviandosi a conclusione – viene richiamata l’importanza che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio assumano un ruolo di responsabilità istituzionale, valutando con attenzione le ricadute che ulteriori fasi di stallo potrebbero generare sull’economia cittadina e metropolitana. In tale prospettiva viene richiamata la possibilità – di natura istituzionale e non politica – di un’amministrazione a carattere tecnico, un “governo dei migliori” in grado di garantire la gestione, la tutela dei servizi minimi essenziali ed il sostegno alla programmazione economica, evitando blocchi che avrebbero ripercussioni dirette su imprese, lavoratori e famiglie.
Il futuro del motorsport italiano ha un nome e cognome: Salvatore Giglio. Il giovane pilota calabrese sta rapidamente trasformando le promesse in prestazioni concrete, dimostrando un temperamento da campione che va oltre le difficoltà fisiche e le condizioni meteo avverse. La sua recente partecipazione all’ultima gara del Campionato Italiano Karting e l’impegno a Savoca, in provincia di Messina, nella Gravity Race Car lo pongono sotto i riflettori. L’ultima prova del Campionato Italiano Karting ha messo a dura prova Giglio prima ancora di scendere in pista. Affrontando la competizione con un fastidioso mal di gola e decimi di febbre, il pilota ha risposto con una maturità impressionante. Le sue performance sono state in crescendo. Nella prima giornata di prove, tra sole e alternanza di pista umida, Salvatore ha saputo gestire le insidie, dimostrando subito di essere “all’altezza” della sua categoria. Il vero picco emotivo e tecnico è arrivato il giorno seguente. È stato proprio sull’acqua che Giglio ha dato il massimo, una condizione che esalta l’abilità pura e il controllo del mezzo. Una performance da “guerriero”, che conferma la sua eccellente sensibilità di guida. La versatilità del giovane talento non si ferma all’asfalto. Salvatore Giglio è stato protagonista anche nella 2ª Gravity Race Car – Città di Savoca, valida come 1° Campionato Italiano Usacl I – 1ª Tappa e 7° Campionato Interregionale Calabria-Sicilia. L’evento, una spettacolare gara in discesa che ha animato la S.P. 19 partendo da Piazza Fossia Savoca, si è svolto il 22-23 novembre 2025. Discipline diverse, ma stessa voglia di competere ai massimi livelli. L’impegno in queste categorie dimostra la determinazione di Salvatore Stanisław Giglio a misurarsi con ogni sfida motoristica. I risultati sono frutto anche di un solido supporto. Il pilota ha ringraziato pubblicamente tutti gli sponsor, riconoscendo in particolare Studio Caputi per la disponibilità e per la fiducia nel “talento del giovane calabrese”. Un ringraziamento speciale va anche a Yesolo, per aver fornito il materiale tecnico necessario per puntare sempre più in alto. Il supporto tecnico del Team Rotella e i consigli degli organizzatori completano il quadro di una squadra unita attorno a una certezza: Salvatore Giglio è pronto a scrivere le pagine più importanti del motorsport giovanile.
AVS di Catanzaro aderisce al flashmob per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e le vittime di femminicidio in Italia. Riteniamo doveroso evidenziare una delle piaghe più subdole della nostra società, i cui numeri, seppur difficilmente veritieri viste le difficoltà nel denunciare e la paura per la propria incolumità e di non essere credute, evidenziano una preoccupante realtà. I femminicidi, le violenze, gli abusi sul lavoro e quelli di potere, le discriminazioni salariali (con le donne straniere del sud discriminate tra le discriminate), le gogne mediatiche sono pratiche odiose che rischiano di essere normalizzate e interiorizzate anche per via di una legislazione discriminatoria che rifiuta di guarda in faccia la realtà continua a criminalizzare l’aborto e ad evitare di introdurre l’educazione sessuale nelle scuole, proprio per prevenire (invece che curare a danni fatti…) un problema in costante crescita e che alimenta una cultura patriarcale che vuole riedificare una struttura sociale basata sullo sfruttamento di genere e del lavoro che non possiamo non combattere oggi e ogni giorno della nostra vita.
L’associazione La Rete Odv partecipa attivamente alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con l’iniziativa “Non staccare la spina, dai una seconda vita”. L’evento, patrocinato dall’amministrazione comunale di Squillace e supportato dalla Sieco Spa, si concentra quest’anno sui Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull’importanza del corretto smaltimento per promuovere l’economia circolare e tutelare l’ambiente. Nei giorni di sabato 29 e domenica 30 novembre, i volontari de La Rete saranno presenti in due postazioni strategiche per una raccolta straordinaria di piccoli Raee. L’appuntamento è sabato 29 novembre al Parco Simone Carabetta a Squillace Lido, dalle 9 alle 18.30; domenica 30 novembre in piazza Duomo, nel centro storico di Squillace, dalle 9 alle 12.30. Durante le giornate di raccolta, i volontari saranno a disposizione per fornire informazioni sul corretto conferimento dei rifiuti elettronici, spiegando perché il riciclo e il riutilizzo delle materie prime essenziali siano fondamentali per sostenere un’economia più sostenibile. Verranno anche illustrate le modalità ordinarie di smaltimento, al di là dell’evento speciale. L’iniziativa mette in luce l’impatto ambientale dei Raee. Un conferimento corretto non solo permette il recupero di materiali preziosi, ma isola anche le sostanze pericolose contenute nei dispositivi, prevenendo così danni all’ambiente e alla salute. Si precisa che, per motivi logistici, la raccolta straordinaria non includerà i grandi elettrodomestici. Carmela Commodaro
In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul delicato tema.
Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante – sia fisico che psicologico.
La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attività, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono.
In tale prospettiva, è stato realizzato uno spot con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalità, sottolineando la necessità di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza.
A tal fine, prosegue il coinvolgimento delle scuole e delle comunità. In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza.
Anche quest’anno, tante caserme dell’Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importante impegno profuso dall’Istituzione.
Inoltre, sul sito www.carabinieri.it, è stata dedicata un’intera sezione al “Codice Rosso”, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso).
Il fenomeno della violenza di genere resta una delle priorità operative dell’Arma, che – in un quadro normativo e sociale in continua evoluzione – ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto.
Nel 2009 è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed efficaci. La Sezione, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche – cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all’analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative.
A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l’elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi.
La preparazione degli operatori è assicurata da specifici corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell’Arma. Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini più complesse e all’uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l’apporto delle più qualificate risorse dell’Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite.
Inoltre, nel quadro di un accordo operativo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), i componenti della “rete” partecipano a seminari informativi incentrati su elementi di psicologia comportamentale, volti a migliorare le capacità di interazione con le vittime vulnerabili sia nel primo contatto in situazioni di emergenza, sia nel successivo percorso di denuncia.
Oltre al personale debitamente formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell’Istituzione, “porte della speranza”, capillarmente diffuse sul territorio e in grado di assicurare interventi tempestivi.
Tra le iniziative di maggiore rilievo, il progetto “Una stanza tutta per sé”[1], avviato nel 2015 in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, ha consentito l’allestimento di 211 stanze nelle caserme dell’Arma, dotate di strumenti tecnologici e di ambienti riservati dedicati all’ascolto protetto delle vittime di violenza. L’iniziativa ripropone su più ampia scala la positiva esperienza attuata nel 2014, presso la sede della Sezione Atti Persecutori, con la realizzazione della “Sala Lanzarote”[2], ambiente ideato per la confortevole ricezione della vittima, con una sala-regia per le audizioni.
Il progetto, inoltre, è stato recentemente ampliato con “Una stanza tutta per sé…portatile”, un kit dotato di notebook e microtelecamera integrata per la registrazione audio-video delle denunce e delle escussioni, destinato alla diffusione ai reparti dell’Arma sul territorio (79 kit già distribuiti), anche indipendentemente dalla presenza di una stanza d’ascolto protetto dedicata.
Prosegue anche il progetto “Mobile Angel”, nato d’intesa con il Soroptimist International d’Italia e sostenuto da fondazioni no profit, consiste nel fornire alla vittima che denuncia episodi di violenza di genere – individuata d’intesa con l’Autorità giudiziaria inquirente e che presti il proprio consenso – uno smartwatch (realizzato dalla società Intellitronika) in grado di inviare richieste di allarme alle Centrali Operative dell’Arma e di geolocalizzare l’utilizzatore.
Avviato nel 2019, è oggi attivo nelle province di Napoli, Milano, Torino, Ivrea e Roma, attraverso la distribuzione di complessivi 71 dispositivi. Il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell’accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell’accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati.
L’impegno prioritario dell’Arma è quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia”, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime. Nel 2024, rispetto al 2023, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 57.656 a 60.972, confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le Stazioni Carabinieri. In riferimento ai primi nove mesi del 2025, i Carabinieri hanno perseguito 40.803 reati nell’ambito del Codice Rosso.
Sul piano investigativo – repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno – per quanto attiene al Codice Rosso – sono state tratte in arresto 9.484 persone (7.650 nel 2023). Nei primi nove mesi del 2025 gli arresti sono stati 6.673.
Rivolgendo lo sguardo al futuro, l’Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficoltà di intercettare in anticipo – a differenza di molte altre fattispecie di reato – i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravità e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all’inizio delle condotte vessatorie, in una fase già critica per l’integrità fisica e la sicurezza delle vittime.
[1] Il nome fa riferimento al titolo del saggio di Virginia Woolf “A Room of One’s Own” dove la scrittrice inglese racconta le ingiustizie sociali e la mancanza di libertà d’espressione subite dalle donne a inizio del Novecento.
[2] Dall’omonima Convenzione, ratificata in Italia con la Legge 1° ottobre 2012, n. 172, che sancisce principi cardine a cui gli stati firmatari devono adeguarsi in materia di prevenzione e criminalizzazione di ogni forma di abuso e sfruttamento sessuale nei confronti dei minori.
Nella tarda mattinata odierna, una squadra dei vigili del fuoco della sede centrale del comando di Catanzaro è intervenuta in Via Indipendenza, nel comune di Catanzaro, per un incendio che ha interessato l’unità esterna dell’impianto di refrigerazione di una cella frigorifera appartenente a un’attività commerciale dedita alla vendita di prodotti ittici. L’unità, posizionata in prossimità dell’insegna del negozio, è stata avvolta dalle fiamme per cause in corso di accertamento. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di estinguere completamente il rogo, evitando che le fiamme si propagassero all’interno dell’esercizio commerciale e limitando i danni alla sola apparecchiatura esterna e all’insegna. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per gli adempimenti di competenza e per la gestione della viabilità, che ha subito temporanei disagi durante le operazioni di soccorso. Non si registrano danni a persone.
La comunità di Amaroni si prepara alle festività di dicembre con una serie di iniziative religiose e civili organizzate dalla parrocchia di Santa Barbara guidata da don Roberto Corapi. Tutte le celebrazioni si terranno nella navata laterale della chiesa parrocchiale. Per la festa di Santa Barbara, patrona di Amaroni, dal 25 novembre al 3 dicembre, novena. Ore 18.30: S. Rosario e Coronella; ore 17: S. Messa e preghiera della Novena; mercoledì 3 dicembre: Vigilia della Festa, ore 17: Vespri solenni-S. Messa presieduta da don paolo Calzona, sacerdote dell’Opus Dei; giovedì 4 dicembre: Festa di S. Barbara, alle ore 6.30: S. Messa dell’Aurora, ore 11 S. Messa Solenne e Offerta del Cero Votivo da parte del Sindaco e dell’Amministrazione, ore 15.30: Processione per le vie del paese. Al rientro S. Messa e Bacio della Reliquia. Per la solennità dell’Immacolata Concezione, invece, dal 5 al 7 dicembre Triduo dell’Immacolata, ore 16.30: S. Rosario, ore 17: S. Messa e preghiera del Triduo; domenica 7 dicembre Vigilia, ore 16.30: S. Rosario, ore 17: Vespri solenni-S. Messa; lunedì 8 dicembre: Solennità dell’Immacolata, ore 8.30: S. Messa dell’Aurora, ore 11: S. Messa Solenne, ore 15.30: Processione per le vie del paese, al rientro S. Messa. Per la festa in onore di Santa Lucia, dal 10 al 12 dicembre: Triduo di S. Lucia, ore 16.30: S. Rosario, ore 17: S. Messa e preghiera del Triduo; venerdì 12 dicembre: Vigilia, ore 16.30: S. Rosario, ore 17: Vespri solenni-S. Messa; sabato 13 dicembre: Festa di S. Lucia, ore ore 8.30: S. Messa dell’Aurora, ore 15.30: Processione per le vie del paese, al rientro S. Messa e Bacio della Reliquia. Il programma civile prevede sabato 13 dicembre, all’anfiteatro comunale N. Green, tradizionale “Ballo del Bagagghiadhu e d’a Zia Rachela” e spettacolo pirotecnico. Don Roberto ha scritto una lettera a tutte le famiglie. «Carissime famiglie amaronesi, emigrati, giovani, bambini, anziani e ammalati – scrive il parroco – in occasione delle prossime feste, quella patronale di Santa Barbara, quella dell’Immacolata e di Santa Lucia, desidero rivolgere a ciascuno di voi un pensiero sincero e riconoscente. La Festa di Santa Barbara è un’ occasione per ritrovare fiducia, costruire relazioni e rinnovare quel senso di comunità, che rende il nostro paese vivo e accogliente. Quest’anno il nostro cammino è segnato anche dai lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale e voglio ringraziare quanti stanno collaborando, con pazienza e generosità, affinché il progetto possa essere portato a compimento nel migliore dei modi. In attesa di riunirci nella nostra chiesa rinnovata, vi invito a vivere le prossime feste come momenti di grazia e di gioia, di preghiera e di comunione, di tradizioni, certi che Santa Barbara, l’Immacolata e Santa Lucia continuino a vegliare su Amaroni e sulle famiglie, ovunque esse si trovino». Carmela Commodaro
Via Trento e Trieste si trasformerà in un luogo da sogno, avvolto dalla magia del Natale. L’Associazione Quartiere Caramante, formata da un gruppo di straordinari volontari, con il sostegno dell’amministrazione comunale, è entusiasta di annunciare l’apertura del meraviglioso Giardino Incantato che si svolgerà ! 𝐈𝐥 𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎, uno spazio luminoso e festoso, progettato per portare sorrisi e applausi a tutti.
il Giardino Incantato alla sua seconda edizione diventerà il cuore pulsante della nostra comunità, un luogo dove grandi e piccini potranno lasciarsi trasportare dalla bellezza del Natale. Alberi splendidamente decorati, leggendarie ed eleganti renne, fiumi di luci scintillanti e un’atmosfera carica di gioia faranno da cornice a momenti indimenticabili, creando ricordi che rimarranno nel cuore di tutti.
Invitiamo famiglie e amici a unirsi a noi per vivere insieme questa esperienza unica, che si preannuncia ricca di emozioni e felicità durante tutto il periodo delle festività. Per i bambini, sarà una festa di meraviglie e sorprese; per gli adulti, un’occasione per ritrovare la magia dell’infanzia e riscoprire il calore della comunità.
Il Giardino Incantato non è solo un evento, ma un abbraccio collettivo di speranza e allegria, il regalo più bello in questo periodo dell’anno. Vi aspettiamo per condividere insieme la meraviglia e la gioia del Natale!
L’evento si terrà sabato 29 novembre, alle ore 10, nella basilica cattedrale di Squillace: una solenne cerimonia che celebrerà un singolare gemellaggio tra due arcidiocesi accomunate da una ricca storia di fede e cultura e dalla presenza del primo grande umanista della storia: il celebre Flavio Magno Aurelio Cassiodoro. Le arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e di Ravenna-Cervia saranno rappresentate dalle loro massime autorità religiose: gli arcivescovi Claudio Maniago e Lorenzo Ghizzoni. Cassiodoro nacque a Squillace attorno al 485 in una famiglia patrizia del Bruzio e qui fondò il famoso monastero di Vivarium; a Ravenna si era trasferito giovane, restando alla corte ravennate circa quarant’anni, con i re Goti. L’evento, dal valore sia religioso che culturale, è stato fortemente voluto dall’Associazione Cassiodoro il Grande presieduta dal paolino don Antonio Tarzia (già direttore di “Jesus” e delle Edizioni San Paolo). Cassiodoro è una figura da scoprire o riscoprire per il suo multiforme ingegno. Fu politico, biblista, letterato, diplomatico, musicologo, imprenditore, oltre che monaco e fondatore di monasteri e per lui sono in corso il processo di beatificazione e significative campagne di scavi nell’ambito del Vivarium Project del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana con il sostegno dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. L’associazione guidata da don Tarzia conferisce ogni anno premi nel nome di Cassiodoro. Sabaro a Squillace, insieme ai due arcivescovi protagonisti del gemellaggio, saranno premiati Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo di Lecce, Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, Francesco Milito vescovo emerito di Oppido Mamertina-Palmi. Con loro don Roberto Ponti, Superiore Provinciale della Società San Paolo e l’architetto catanzarese Cosimo Griffo. Saranno sottoscritti rapporti ufficiali dell’Associazione Cassiodoro il Grande con le due amministrazioni comunali ed i rispettivi sindaci di Squillace e Stalettì, Vincenzo Zofrea e Mario Gentile: scopo del “patto” intensificare la collaborazione nel divulgare l’eredità cassiodorea, ancor utile nel nostro tempo. L’evento sarà intervallato da brani eseguiti dagli allievi del Conservatorio di musica “Pyotr Ilyich Tchaikovsky” di Catanzaro. Infine, saranno consegnate le targhe d’onore al merito alle Famiglie Caffo, Callipo, Dedoni e a Santo Versace.