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Tour Mondiale della Befana : tappa finale a Soverato!

La Befana ha portato il sorriso negli occhi dei bambini e la gioia nei cuori di chi ancora ha voglia di sognare.
A cavallo della sua magica scopa, l’arzilla vecchietta è arrivata a Soverato, in piazza Maria Ausiliatrice, occupando di diritto la Casa che è stata di Babbo Natale.
Una festa di piazza, una marea di persone, musiche, balli, suoni per salutare l’ultimo giorno di festa del Natale 2025 o, per meglio dire, il primo del 2026.
Nella magica e perfetta atmosfera creata con la consueta e sperimentata sapienza da Pino Procopio, i protagonisti sono stati, come sempre, i bambini : il dubbio, se la Befana esista o meno non è stato risolto, ma certamente gli indizi sulla reale presenza della Signora Volante sono stati tantissimi.
Continuano i sogni targati Daniele Vacca, Lele Amoruso e Amministrazione Comunale di Soverato : quando durante l’anno si lavora alacremente è giusto godere di attimi di svago & serenità insieme a tutti i cittadini.
Lino Gerace ha introdotto al pubblico due cantanti di valore quali Nicola Squillace e Maria Giulia Carlutti, unitamente agli immaginifici Sognattori di Tonino Pittelli.
Poi finalmente è planata sulla folla l’attesa Guest Star: gli applausi di gioia hanno raggiunto il massimo dei decibel della Felicità.
Cara Befana, mostrandoti ancora a grandi e piccini hai ricordato che il mondo , in fondo, non è così brutto! Le difficoltà, le tristezze, le angustie possono essere sconfitte anche da un sorriso, da una canzone o da un attimo di leggerezza.
A Soverato hai portato anche un po’ di carbone, ma solo per ricordare che migliorarsi è sempre possibile.
Una piazza gremita ha scrutato il cielo ed ha viaggiato tra le stelle, sempre più convinta che, come diceva anche Cenerentola, ” I sogni son desideri riposti in fondo al cuor …”.
La Nonnina cara a tutti tornerà ancora a volare perché la Felicità non conosce confini, basta la volontà di cercarla unita alla spensieratezza d’animo dei fanciulli.
Auguri a tutti per un sereno 2026, costruito con tanti dolci e torroni ed anche con quel carbone di zucchero che un po’ spaventa ma, alla fine, risulta delizioso, gustoso e sorprendente … come la Vita a Soverato!

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Amaroni, la Befana in piazza fra dolci, sorrisi e una sorpresa speciale per i più piccoli

Ad Amaroni si rinnova una delle tradizioni più amate del periodo festivo: l’arrivo della Befana in piazza per salutare insieme la conclusione delle festività natalizie. Anche quest’anno la simpatica vecchina non ha deluso le aspettative, portando con sé dolci e caramelle per grandi e piccini, regalando un pomeriggio di gioia e leggerezza alla comunità. L’iniziativa, organizzata come di consueto dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di numerose famiglie che hanno affollato la piazza per accogliere la Befana e condividere un momento di festa all’aperto. Tra risate, musica e tanta allegria, l’atmosfera è stata quella tipica delle tradizioni che uniscono e scaldano il cuore. Quest’anno, inoltre, non è mancata una sorpresa speciale: in accordo con la Befana, tutti i bambini presenti hanno ricevuto un piccolo regalino, un gesto semplice, ma capace di illuminare i loro volti e rendere l’evento ancora più memorabile. La festa della Befana ad Amaroni si conferma così un appuntamento irrinunciabile, capace di coinvolgere l’intera comunità e di chiudere in bellezza le vacanze natalizie e di fine anno, lasciando nei più piccoli, e non solo, la magia di un momento condiviso.
Carmela Commodaro

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La Befana dei Vigili del Fuoco in visita all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme*

Anche quest’anno si è rinnovata la tradizione della Befana dei Vigili del Fuoco, che ha fatto visita ai pazienti dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme.
La Befana speciale dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, è giunta in modo spettacolare a bordo dell’autoscala, raggiungendo il piano dell’ospedale e facendo il suo ingresso dalla finestra del reparto di Pediatria, tra lo stupore e l’entusiasmo dei bambini, dei loro genitori e del personale sanitario.
Accolta dal personale ospedaliero e accompagnata dalla responsabile del reparto e dagli operatori sanitari, la Befana ha percorso le corsie del reparto di Pediatria distribuendo calze colme di dolciumi e piccoli giochi, regalando momenti di gioia e spensieratezza ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie.
Successivamente la Befana dei Vigili del Fuoco ha fatto visita anche ai pazienti dell’O.B.I. (Osservazione Breve Intensiva), area del Pronto Soccorso dedicata al monitoraggio dei pazienti per brevi periodi, e al Pronto Soccorso, portando un sorriso e un segno di vicinanza anche a chi sta affrontando momenti di attesa e difficoltà.
L’iniziativa, che si rinnova ogni anno, rappresenta un gesto di vicinanza e attenzione dei Vigili del Fuoco verso la comunità e, in particolare, verso chi sta attraversando un periodo delicato come quello della degenza o dell’assistenza sanitaria.
Un sentito ringraziamento va al personale medico e sanitario del reparto di Pediatria, dell’O.B.I. e del Pronto Soccorso, nonché alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” per la collaborazione e la disponibilità che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.

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Squillace Lido, nuovi archetti metallici per garantire più sicurezza ai bambini

Al rientro dalle vacanze i ragazzi della scuola media di Squillace Lido fruiranno di un nuovo intervento, semplice, ma fondamentale per la loro sicurezza. Il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha annunciato l’installazione di nuovi archetti metallici nei pressi dell’ingresso della scuola media di Squillace Lido, con l’obiettivo di rendere più sicuro l’attraversamento pedonale in un punto particolarmente trafficato. Negli orari di entrata e uscita da scuola, infatti, molti studenti erano spesso costretti a camminare in mezzo alla strada, esponendosi a rischi evidenti. Una situazione che richiedeva un intervento immediato e mirato. Gli archetti installati svolgeranno un ruolo importante su due fronti. Innanzitutto la protezione dei pedoni, in particolare dei bambini, che potranno muoversi in un’area più ordinata e delimitata; e poi il miglioramento della visibilità e della circolazione, grazie a un percorso più chiaro e sicuro in un tratto stradale spesso congestionato. «Si tratta di un piccolo, ma significativo passo avanti – ha affermato il sindaco – per rendere le aree scolastiche più sicure, ordinate e a misura di studente». L’amministrazione comunale ribadisce che la tutela dei più giovani resta una priorità assoluta. Interventi come questo, pur nella loro semplicità, contribuiscono concretamente a creare un ambiente urbano più attento e responsabile. «La sicurezza dei bambini viene prima di tutto» è il messaggio che accompagna questa iniziativa, destinata a migliorare la quotidianità delle famiglie e della comunità scolastica di Squillace Lido.
Carmela Commodaro

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ADDIO AL PROFESSOR DOMENICANTONIO ROTIROTI, CARDINALE PERDE UN FIGLIO ILLUSTRE

CARDINALE –  «La scomparsa del Prof. Domenicantonio Rotiroti tocca in modo particolare l’intera comunità di Cardinale (CZ), che oggi perde uno dei suoi figli più autorevoli. Chi nasce in un piccolo paese e percorre strade lunghe e impegnative non smette mai di portare con sé le proprie origini. Il Prof. Rotiroti lo ha fatto con discrezione, rigore e coerenza, costruendo il suo cammino con serietà, studio e responsabilità. Le sue radici non sono mai state un semplice ricordo, ma una presenza silenziosa e costante, custodita nel modo di essere, nel rispetto profondo per le persone e nel valore attribuito alla formazione. Cardinale oggi perde non solo un figlio illustre, ma un esempio alto di umanità e responsabilità. Un uomo che ha fatto del sapere un gesto concreto e dell’ascolto una forma autentica di attenzione verso gli altri. Il segno che lascia non è fatto solo di parole, ma di coscienze formate e responsabilità trasmesse. Alla famiglia e a quanti ne conservano il ricordo più caro va l’abbraccio sincero dell’intera comunità di Cardinale».  

Danilo Staglianò, Sindaco di Cardinale 

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Scomparsa del Prof. Domenicantonio Rotiroti, UMG in lutto

L’Università Magna Graecia di Catanzaro esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Domenicantonio Rotiroti. Professore Emerito dell’Umg, già Ordinario di Farmacologia, per vent’anni Preside della Facoltà di Farmacia e, successivamente, primo Presidente della Scuola di Farmacia e Nutraceutica, Direttore dell’Istituto del CNR di Biotecnologie Applicate alla Farmacologia di Catanzaro, componente di innumerevoli commissioni regionali e nazionali. In questo momento di tristezza, desideriamo ricordare non solo l’insigne farmacologo e lo stimato accademico, ma soprattutto l’uomo che è stato guida e punto di riferimento per generazioni di colleghi e studenti. La sua straordinaria capacità di offrire consigli preziosi, il suo metodo di lavoro rigoroso, la sua dedizione e la sua rettitudine continueranno ad essere un esempio costante per tutta la nostra comunità accademica.

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Squillace, la 25ª Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio: il viaggio sonoro di Bassoprofilo

Con la venticinquesima Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, conosciamo l’evoluzione artistica di Cesare Vitaliano, tra memoria underground e nuove traiettorie elettroniche. Cesare Vitaliano, in arte Bassoprofilo, è uno di quei musicisti che attraversano i cambiamenti senza timore, trasformandoli in linguaggio. L’incontro con Davide Mercurio è l’occasione per ripercorrere un cammino che parte dalle radici grunge, dell’underground calabrese e approda a un presente fatto di elettronica, ricerca e visione personale. Il legame umano e musicale con l’intervistatore affonda nei primi anni Duemila, dai Cursorys e dalle prime edizioni di OndaRocK, passando per l’esperienza con gli Zolöft, fino a concerti condivisi che hanno segnato una generazione, da Giovanni Lindo Ferretti sui Monti della Sila, ai Verdena al Teatro Unical di Rende. Un percorso che oggi trova nuova forma, ma non perde memoria. La svolta sonora nasce quasi per caso, una mattina di primavera: una chitarra spinta al limite, un amplificatore che cede. Tra feedback e rumori di fondo, Bassoprofilo scopre un universo inatteso, dove il corpo diventa strumento e il suono materia viva. È lì che la chitarra smette di essere centro e diventa simbolo di un passato da superare, aprendo la strada a nuove ritmiche, nuove scritture e a un diverso modo di intendere la voce. L’esperienza di OndaRocK resta una tappa fondamentale, condivisione, amicizie durature e la consapevolezza di quanto sia complesso, ma necessario, costruire cultura musicale in territori periferici. Una “mosca bianca”, come la definisce Cesare Vitaliano, che continua a rappresentare ricerca e impegno. Nel progetto Bassoprofilo, l’elettronica si fa linguaggio intimo e stratificato. Le influenze spaziano dall’opera lirica all’Idm, dalla computer music a sonorità tekno intese come ritualità contemporanea. Al centro, una riflessione lucida sul presente, guerre che ritornano, immagini falsate dai social, una società in regressione. Temi che difficilmente lasciano spazio a narrazioni leggere, ma che alimentano una musica densa, critica, necessaria. Il passaggio dalla dimensione collettiva della band a quella più solitaria della produzione elettronica è vissuto senza rimpianti. La scrittura oggi oscilla tra progettualità e impulso, può nascere da una metrica, da un suono o da dettagli minimi del quotidiano; altre volte esplode come reazione immediata alla realtà. Nel frattempo, c’è anche un ritorno allo strumento classico, con il corno francese, a testimoniare una curiosità mai spenta. Guardando avanti, Bassoprofilo non pone confini. I territori da esplorare sono semplicemente quelli che ancora non ha ascoltato. Un’affermazione che racchiude l’essenza di un artista in costante movimento. La musica di Cesare Vitaliano – apprendiamo sempre dall’intervista di Davide Mercurio – dimostra che cambiare pelle non significa perdere la propria storia, ma darle nuove forme. Dalle chitarre abrasive ai beat sintetici, il suo percorso continua con coerenza e autenticità. E se l’evoluzione è l’unica costante, seguirne i prossimi passi sarà ancora una volta un viaggio da non perdere.
Carmela Commodaro

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Satriano spettacolo dei pazienti delle Case Famiglia “Peniel” e “Mefiboset 

Screenshot

Emozionante e coinvolgente lo spettacolo natalizio presentato dai pazienti delle Case Famiglia “Peniel” e “Mefiboset”, che hanno portato in scena lo spettacolo “Uno strampalato Natale”. L’iniziativa è stata accolta presso il Centro Polifunzionale di Via dei Mulini nel centro storico satrianese, dove in tanti sono arrivati per applaudire gli ospiti delle due strutture, i loro canti, balli e recitazioni che hanno entusiasmato tutti i presenti. Sono stati intensi momenti, di varie performance, ricchi di emozioni e di calore, a cui il pubblico ha risposto con lunghi e affettuosi applausi. Un momento particolare, l’entrata in scena del paziente satrianese Massimo Marotti, che ha egregiamente presentato alcune famosi canzoni, “Perdere l’Amore” di Massimo Ranieri, “Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni, apprezzato dal pubblico, che ha elargito calorosissimi e interminabili applausi. Dopo la sua apprezzata esibizione, tanti i saluti e gli abbracci con i suoi concittadini che lui, visibilmente felice e gioioso, ha ringraziato con affetto. Sul palcoscenico, quindi, i protagonisti di quelle realtà in cui il teatro assume una valenza particolare, pazienti di due strutture socio-assistenziali per persone con disabilità, “Peniel” a San Vito per disabilità gravi e “Mefiboset” a Chiaravalle per disabilità mentale. Il teatro, per loro, rappresenta una importante occasione di incontro e di condivisione, un lavorare in modo programmatico ma lasciando spazio a spontaneità e improvvisazione. Un luogo in cui, durante le prove con volontari e familiari, si crea un legame profondo, un rispetto e un’amicizia che, automaticamente, porta a reinstaurare un rapporto normale con gli altri. Una magia che nasce dalla diversità. L’energia, la creatività e le emozioni che si liberano con il teatro, la possibilità di mettersi in gioco e in relazione con le persone con le quali si intraprende il viaggio, ne costituiscono l’essenza e concorrono a coadiuvare il lavoro riabilitativo della comunità stessa.
Rosanna Paravati

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EPIFANIA 2026: SPERANZA E NATURA NEGLI OSPEDALI PEDIATRICI CON I CARABINIERI FORESTALI

Nel segno della tradizione anche quest’anno i Carabinieri Forestali organizzano una giornata speciale a favore dei tanti bambini ricoverati negli ospedali di tutta Italia offrendo loro doni e attenzioni, nella speranza che anche la conoscenza e l’amore per la Natura aiutino a superare questo difficile periodo.
La “Befana della Biodiversità” è una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà che vedrà i Carabinieri presenti in 41 strutture ospedaliere sul territorio nazionale per portare un simbolo di natura e speranza rivolto ai bambini ricoverati e al personale sanitario impiegato nelle corsie durante l’Epifania.
Verranno donati gadgets come quaderni, matite, cappellini, colori, zainetti in tela, piccoli oggetti in legno, piantine e un libro di fumetti della mascotte dei carabinieri forestali “Silvano”.
L’obiettivo è trasmettere ai bambini la conoscenza e l’amore per la Natura, raccontando il mondo straordinario delle 150 Riserve Naturali dello Stato e Foreste Demaniali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità: habitat eccezionali dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza.
I Carabinieri del Reparto tutela Biodiversità di Catanzaro e del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme celebreranno l’evento giorno 6 gennaio alle ore 10,00 con i piccoli degenti del reparto di pediatria dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme (CZ) diretto dalla Dottoressa Mimma Caloiero.
Nella sala accoglienza del reparto pediatrico verrà proposto un piccolo stand allestito con materiale divulgativo istituzionale e giochi interattivi. Inoltre verrà offerta ai partecipanti una esperienza immersiva in realtà virtuale per promuovere la conoscenza delle aree protette gestite dai carabinieri della biodiversità e valorizzare nelle nuove generazioni la consapevolezza dell’importanza della preservazione dell’ambiente naturale.
La presenza di una unità cinofila dell’Arma impiegata in una breve dimostrazione a favore dei piccoli degenti concluderà l’incontro.

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Squillace, domani la riproposizione del Presepe Vivente nel centro storico

Il fascino millenario del Natale torna a rivivere tra i vicoli del borgo antico. 

Lo scorso 23 dicembre, Squillace ha ospitato la prima data del suo suggestivo Presepe Vivente, un evento che ha trasformato il corso principale in un palcoscenico a cielo aperto, accompagnando i visitatori in un viaggio spirituale verso la Grotta di Betlemme. L’iniziativa, che ha riscosso un grande successo di pubblico, è frutto della dedizione delle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, le quali, con il supporto dei fedeli volontari locali e il patrocinio del Comune di Squillace, hanno curato ogni dettaglio della rievocazione. Non si è trattato solo di una rappresentazione sacra, ma di una vera immersione nella tradizione calabrese. Lungo il tragitto, l’atmosfera natalizia è stata arricchita da degustazioni di prodotti tipici, permettendo ai partecipanti di riscoprire i sapori autentici del territorio mentre ammiravano le scene della natività animate dai figuranti. Per chi non avesse potuto partecipare o per chi desidera rivivere questa magia, il Presepe Vivente di Squillace tornerà per il suo atto conclusivo lunedì 5 gennaio, a partire dalle ore 18. Sarà un’ultima occasione per lasciarsi incantare dalle luci, dai costumi d’epoca e dal senso di comunità che anima questa manifestazione. Un appuntamento in cui tradizione, gusto ed emozione si fondono sotto il cielo stellato di uno dei borghi più belli della Calabria.
Carmela Commodaro

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