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Maltempo, dichiarato lo Stato di emergenza nazionale in Sicilia, Sardegna e Calabria. Musumeci “Ora 100 milioni, poi altri fondi”

ROMA – Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi. La proposta è stata avanzata e illustrata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci nella seduta di oggi pomeriggio del Consiglio dei ministri, alla presenza anche dei presidenti delle Regioni Sicilia, Sardegna e Calabria. Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile. Per fare fronte ai primissimi interventi previsti dall’art. 25 lettere a,B,c del Codice di protezione civile, è stata deliberata la somma complessiva di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni. La attività di ricostruzione sarà coordinata dai rispettivi presidenti di Regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga.

LE PAROLE DEL MINISTRO MUSUMECI

“Il presidente della Regione diventa commissario delegato del governo, agisce in deroga rispetto ad alcune norme ordinarie e dispone delle risorse messe a disposizione, che in questo momento sono 100 milioni per le tre Regioni che servono essenzialmente per far fronte alle prime spese sostenute dai Comuni, cioè la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali. Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni, potremo procedere all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione”. Così il ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, uscendo da Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri che ha deliberato lo stato di emergenza per il maltempo dei giorni scorsi in Calabria, Sicilia e Sardegna. “Quindi aspettiamo questo lavoro che sarà affidato essenzialmente ai tecnici delle tre regioni e verrà adottato un provvedimento interministeriale, perché su questo tema della ricostruzione interverranno più ministeri: le Infrastrutture, l’Agricoltura, l’Interno, il Lavoro, il Ministero delle Imprese, la Coesione, le Politiche del mare e il Turismo”. “È probabile che in alcune aree siano state danneggiate cubature non previste o abusive all’inizio e successivamente sanate. Ma è chiaro che questo è un compito che riguarda i sindaci, innanzitutto, e poi i presidenti di Regione, che in alcuni casi dovranno disciplinare la pianificazione urbanistica”, ha ammonito. “Con questa mareggiata abbiamo imparato che tante cose fatte nel passato con leggerezza e superficialità, non possono più essere tollerate né da questo governo né, mi auguro, da quelli che arriveranno dopo”.

– foto IPA Agency – (ITALPRESS).

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GdiF CATANZARO: MISURE DI SOSTEGNO AL REDDITO. BILANCIO DELLE ATTIVITA’ DELLE FIAMME GIALLE CONDOTTE NEL CORSO DEL 2025 IN COORDINAMENTO CON GLI UFFICI DELL’INPS

I Finanzieri dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso del 2025 hanno controllato 291 posizioni, attraverso le risorse disponibili nelle banche dati in uso al Corpo, analizzando altresì le segnalazioni pervenute dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza, riguardanti soggetti destinatari di forme di sostegno al reddito in collaborazione con gli Uffici provinciali dell’Istituto della Previdenza Sociale di Catanzaro. Le Fiamme Gialle, in particolare, hanno effettuato 127 controlli in materia di “reddito di cittadinanza”, accertando 10 posizioni irregolari, e 72 controlli in materia di “reddito di inclusione” constatando 22 violazioni. Sono stati complessivamente individuati 97 soggetti che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali dichiarando dati non veritieri o omettendo informazioni rilevanti sulla propria situazione economica, quali redditi percepiti, rapporti di lavoro, proprietà immobiliari, conti correnti, libretti di risparmio e altri strumenti finanziari. Di questi, 81 soggetti – ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento della responsabilità penale – sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente nonché all’INPS, con il quale il Corpo ha stipulato nel gennaio 2023 uno specifico protocollo di intesa, per il recupero delle somme illecitamente percepite che ammontano a circa 175.000 euro e per l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi. I controlli si inseriscono in un più ampio piano di interventi, in stretta sinergia con gli Uffici dipendenti dalla Direzione Regionale dell’Istituto della Previdenza Sociale, volto a tutelare le risorse pubbliche e a garantire che le misure di sostegno economico siano effettivamente destinate ai cittadini che ne hanno reale diritto e alle categorie più vulnerabili, nel rispetto dei principi di legalità e equità.

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Squillace, danni maltempo: Comune avvia ricognizione

Il Comune di Squillace ha pubblicato un avviso ufficiale per avviare l’accertamento ricognitivo dei danni provocati dagli eventi meteorologici avversi che hanno interessato il territorio nelle giornate del 20 e 21 gennaio. Le intense precipitazioni e le forti raffiche di vento hanno causato disagi e possibili danni a immobili, infrastrutture e attività economiche, rendendo necessaria una valutazione puntuale della situazione. L’amministrazione invita i proprietari di immobili e i titolari o gestori di attività economiche e produttive che abbiano subito danni riconducibili agli eventi in questione a presentare una segnalazione formale. Tale procedura è fondamentale per consentire al Comune di raccogliere informazioni precise e aggiornate, utili alla successiva fase di quantificazione e gestione degli interventi. I rilievi dei danni potranno essere effettuati in contraddittorio, alla presenza degli aventi diritto, che potranno farsi assistere da un tecnico di fiducia. Le verifiche saranno condotte dal personale dell’ufficio tecnico comunale o dalla polizia municipale, garantendo trasparenza e correttezza nell’intero iter di accertamento. Le segnalazioni dovranno essere corredate da eventuale documentazione fotografica e tecnica utile a dimostrare l’entità dei danni subiti. Il termine perentorio per la presentazione è fissato al 31 gennaio 2026. I cittadini e gli operatori economici potranno trasmettere la documentazione attraverso una delle seguenti modalità: consegna a mano all’ufficio protocollo del Comune di Squillace oppure tramite pec all’indirizzo: protocollo.squillace@asmepec.it.
Carmela Commodaro

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Il Gruppo Atletico Sportivo protagonista al “Sistema Stelle” gara regionale di Nuoto Artistico

Domenica 25 gennaio 2026 la piscina comunale di Rende ha ospitato la manifestazione di Nuoto Artistico “Sistema Stelle”, appuntamento valido per il circuito regionale Calabria. Un evento molto atteso, che ha visto in vasca numerosi giovani talenti pronti a misurarsi. Tra i protagonisti della giornata spiccano gli atleti del Gruppo Atletico Sportivo, guidati dalla coach Lorena Muscoso, che hanno offerto prove convincenti e ricche di personalità. La squadra ha mostrato compattezza, entusiasmo e una crescita tecnica evidente, elementi che fanno ben sperare per i prossimi impegni agonistici. La coach Muscoso si è detta pienamente soddisfatta della performance dei suoi ragazzi: Virginia Naccarato, Marco Perrone, Alessia Voci, Maria Macrì, Elena Perrone, Erika Rachetta e Andrea Trombetta, tutti capaci di distinguersi per impegno, precisione e spirito di squadra. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a chi ha creduto con determinazione nella nascita e nello sviluppo di questa nuova realtà agonistica, e cioè i genitori degli atleti, il presidente Vincenzo Pizzari e il direttore tecnico Andrea Lucia, figure fondamentali nel sostenere il progetto e nel favorire la crescita del gruppo. La giornata di Rende non è stata soltanto una competizione, ma anche una festa dello sport, un’occasione per valorizzare il nuoto artistico calabrese e per dare spazio ai giovani che, con passione e dedizione, stanno costruendo il proprio percorso in questa disciplina. Il Gruppo Atletico Sportivo ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere protagonista. E le stelle, questa volta, brillano davvero.
Carmela Commodaro

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La 29ª Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio con la promoter Giorgia Boccuzzi

Il lavoro del promoter vive lontano dai riflettori. Non ha il glamour del palco, non raccoglie applausi, spesso non lascia nemmeno una firma visibile. Eppure è lì, in quell’ombra operosa, che si regge l’intero ecosistema della musica dal vivo. Senza chi organizza, connette, immagina e sostiene, concerti, tour e intere scene musicali semplicemente non esisterebbero. Con la ventinovesima puntata di Interviste SottoTraccia, a cura di Davide Murcurio del Collettivo OndaRock, il focus si sposta proprio su una di queste figure fondamentali: Giorgia Boccuzzi, promoter, organizzatrice, creatrice di spazi e possibilità prima ancora che di eventi. Una professionista che ha fatto della cura e dell’ascolto la propria cifra, trasformando luoghi e persone in comunità temporanee capaci di generare senso. Il racconto di Giorgia parte da stanze piccole, polverose, quasi anonime. Le sale prove degli anni Novanta, prive di estetica ma piene di verità, sono state la sua prima scuola. Lì ha imparato a osservare, ascoltare, leggere le energie. La musica entra nella sua vita come necessità, non come decorazione. E quando capisce che non potrà viverla principalmente come musicista, compie una scelta netta: se non può suonare, farà suonare gli altri. Non per calcolo, ma per urgenza emotiva. Da quella consapevolezza prende forma un percorso che attraversa gli house concert, intimi e ravvicinati, passa per il booking di band e approda alla produzione di eventi strutturati. Un cammino che la porta a dirigere spazi diventati, nel tempo, veri e propri rifugi culturali. Tra questi luoghi, il Sula Beach occupa un posto speciale. Per sette anni è stato molto più di un locale: una palafitta sul mare trasformata in un laboratorio di ascolto, accoglienza e scoperta. Qui trovavano spazio progetti fragili, suoni fuori formato, artisti che altrove non avrebbero avuto casa. Non un cartellone, ma un ecosistema. Non una programmazione, ma un luogo dove “succedeva qualcosa” che sfuggiva al controllo, e proprio per questo era autentico. Nel dialogo tra Davide e Giorgia emerge una visione lucida del presente. Il promoter non è più solo chi porta un concerto in un luogo: è chi costruisce un contesto. In un’epoca di consumo continuo e distratto, dove la musica è ovunque e spesso in sottofondo, l’esperienza dal vivo va resa necessaria, non scontata. Questo significa assumersi responsabilità, educare all’ascolto, creare spazi in cui fermarsi, restare, sentirsi parte di qualcosa. Il live, oggi, è un atto di resistenza culturale. Giorgia non nasconde le difficoltà. La comunicazione tende a schiacciare il contenuto, l’immagine sostituisce l’urgenza, l’estetica rischia di diventare cosmetica. È qui che il lavoro dell’organizzatore assume un peso politico: scegliere cosa sostenere, proteggere i progetti autentici, dare spazio a chi non nasce per essere performante ma necessario. Nell’underground, stare dalla parte della fragilità significa opporsi al rumore, difendere ciò che non urla ma parla. Promuovere musica in Calabria non è replicare modelli importati. È confrontarsi con una terra complessa, spopolata, spesso dimenticata. Fare cultura qui diventa un gesto di resistenza civile: attivare comunità, inventare spazi, rivendicare che musica, cinema e arte sono lavoro vero, non hobby accessori. È un modo per dire che anche ai margini possono nascere centri, che anche nelle periferie si può costruire futuro. L’intervista di Davide a Giorgia si chiude con una playlist ideale che attraversa generi e decenni: grunge, brit-pop, psichedelia, rock italiano, elettronica, cantautorato, house concert, rumore. Una colonna sonora senza ordine né confini, che racconta non solo una vita, ma tutte le persone, i luoghi e i piccoli miracoli incontrati lungo il cammino. Raccontare figure come Giorgia Boccuzzi, secondo Davide Mercurio, significa ricordare che ogni palco acceso è il risultato di scelte invisibili, di ascolto, di cura. E Davide, insieme al Collettivo OndaRocK, non può che augurarle di continuare a incontrare musica giusta, persone vere e idee necessarie, anche quando tutto sembra complicato. Perché far succedere le cose, oggi, è già un atto rivoluzionario.
Carmela Commodaro

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Soverato, novanta primavere d’arte: Giovanni Sorrenti festeggia un traguardo straordinario

Per l’artista soveratese un compleanno che racconta vita, passione e creatività

Un compleanno speciale per Giovanni Sorrenti, artista poliedrico di Soverato, che ha tagliato il traguardo dei 90 anni circondato dall’affetto della famiglia — la moglie Virginia, i figli Giuliano e Fabrizio, i parenti e tanti amici. Ma novant’anni non sono solo una meta straordinaria, sono una misura del tempo. E nel caso di Giovanni Sorrenti, il tempo non è mai stato un calendario, ma una materia da modellare. Così il suo compleanno è diventato ciò che più gli somiglia: un momento intimo, vivo, condiviso.
Sorrenti, noto in Italia e all’estero, non è un artista da etichette facili. La sua è un’arte eclettica, sì, ma soprattutto coerente: attraversa linguaggi e materiali senza mai perdere il centro. Pittura, scultura, segno, materia: ogni opera sembra nascere da un’urgenza, non da una moda. Non c’è mai l’effetto cercato, c’è piuttosto una necessità interna, quella di dare forma a ciò che insiste.
Chi ha seguito le sue esposizioni — anche negli spazi pubblici della città — lo sa: le sue figure non chiedono di essere guardate, chiedono di essere incontrate. Il bronzo e il legno diventano corpo, gesto, tensione. L’ulivo, tema ricorrente, non è mai decorativo: è radice, resistenza, memoria. Un simbolo che parla di Calabria senza folklore, con profondità. La pittura di Giovanni Sorrenti si distingue per una solarità diffusa nei paesaggi, per un rigore realistico e psicologico nei ritratti e per una tensione spirituale intensa e composta nei soggetti sacri, dove la materia pittorica diventa luogo di meditazione e trascendenza.
A novant’anni, Sorrenti non celebra una carriera: la attraversa ancora. Con lo stesso sguardo curioso, con quella calma operosa di chi ha capito che l’arte non è un evento, ma una pratica quotidiana. È stare nel mondo con attenzione. È continuare a fare, sempre, con un’apertura costante al nuovo, alla sperimentazione. Soverato può legittimamente vantare Giovanni Sorrenti non solo come artista di grande spessore, ma anche come vero maestro, capace di lasciare un segno profondo nelle scuole, formando generazioni di studenti e trasmettendo, insieme alla tecnica, il valore dell’arte come sguardo critico e libertà.
Novant’anni dopo, Giovanni Sorrenti non festeggia il tempo che passa, ma il tempo che resta capace di creare.

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Maltempo, sottosegretario Wanda Ferro su visita ministro Musumeci

«La presenza in Calabria del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci conferma ancora una volta l’attenzione e l’impegno concreto e costante del Governo Meloni nei territori colpiti dal ciclone Harry. Un’attenzione che si è manifestata fin dalle prime ore dell’emergenza, con il sopralluogo del Capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano a Catanzaro e che oggi, con la visita nel Reggino, consente al Governo di avere un quadro complessivo e puntuale su gran parte del territorio colpito».
Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, al termine della visita effettuata questa mattina insieme al ministro.
«Nel corso dell’incontro con i sindaci a Melito Porto Salvo – ha aggiunto Ferro – il ministro Musumeci ha ribadito che gli amministratori locali possono già adottare ordinanze urgenti per rimuovere situazioni di grave pericolo e garantire la sicurezza, anche nelle more della copertura finanziaria, anticipando interventi indispensabili per la tutela delle comunità. Ora si apre la fase dello stato di emergenza nazionale, che sarà dichiarato domani dal Consiglio dei ministri, dopo la richiesta di un primo stanziamento di 300 milioni avanzato dal presidente Occhiuto. Le prime risorse messe a disposizione dal Governo serviranno a fronteggiare l’emergenza e a ripristinare le funzionalità essenziali, in raccordo diretto tra Regione e Comuni. Lo stato di emergenza – sottolinea il Sottosegretario – consentirà di attivare strumenti straordinari e procedure semplificate. Alcuni interventi potranno essere realizzati immediatamente, mentre per altri, come la sospensione di obblighi fiscali, mutui e il ristoro dei danni a famiglie e imprese, sarà necessario il coinvolgimento di più ministeri, in un’azione coordinata dell’intero Governo».
«Desidero sottolineare – prosegue Ferro – il ruolo determinante svolto dal presidente Occhiuto, che fin dalle prime ore dell’emergenza ha garantito una presenza costante sul territorio e un coordinamento efficace con la Protezione civile, i sindaci e il Governo nazionale. La tempestiva richiesta dello stato di emergenza e l’azione di raccordo istituzionale hanno consentito di affrontare la fase più critica con rapidità ed efficacia. Condivido inoltre la posizione del presidente Occhiuto sulla necessità che la difesa delle coste diventi una competenza dello Stato: si tratta di interventi strategici e strutturali, che richiedono risorse ingenti e una visione nazionale, perché investire oggi nella prevenzione significa evitare domani costi ben più elevati per la ricostruzione. L’impegno del Governo è quello di tenere insieme la gestione dell’emergenza e la prospettiva della ricostruzione, rafforzando la sicurezza del territorio e affrontando in modo strutturale le fragilità, a partire dall’erosione costiera».
Il Sottosegretario Ferro evidenzia infine con forza l’efficienza del sistema di prevenzione e di protezione civile: «Siamo orgogliosi del funzionamento della macchina della prevenzione. La tempestività del sistema di allerta e il coordinamento tra Protezione civile nazionale, Regione, prefetture, forze dell’ordine, sindaci e volontari hanno consentito di evitare vittime. Questo è un risultato che non va dato per scontato e che dimostra quanto sia decisivo investire sulla prevenzione».

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Prima categoria C, Il Real Montepaone resta capolista

38 punti, frutto di 12 vittorie, due pareggi, una sconfitta, sono lo score della Capolista del girone “C” della prima categoria calabrese, Real Montepaone, vittorioso conto il Locri Next Gen per 3 – 0.
Avendo, dopo sedici turni, anche una partita da recuperare, i ragazzi di Mister Pisano, guardano dall’alto in basso la seconda in classifica, Roccella, vincitrice per 2 -0 contro il Sant’Onofrio Calcio in una partita che, inizialmente, non era assolutamente da considerare facile.
Corsaro, di misura, il Città di Siderno in casa della Seles Gioiosa : la terza piazza è, così, consolidata. Impresa del Caraffa che ha sconfitto, sul terreno amico, il Città di Guardavalle. Non disputata, a causa del maltempo, Polisportiva Spilinga – Prasar, mentre il Laureana 2021 ha avuto ragione del Palermiti Girifalco, ottenendo punti importanti. Il Siderno 1911 ha ceduto anche al cospetto della Nuova ADA; nell’anticipo del sabato il Bivongi Pazzano 1968 ha regolato per 2 – 1 la Stella Mileto.
Attacco più prolifico quello del Città di Guardavalle, 33 reti; la migliore difesa, nove goal subiti, appartiene al Real Montepaone: i campionati si vincono subendo poche segnature?
Nel turno di fine gennaio, in attesa dei recuperi, il Città di Siderno ospiterà un Laureana “on fire”, mentre Sant’Onofrio – Caraffa sarà match da “fuori i secondi”.
Toccherà al Città di Guardavalle domare le velleità di play – off della Polisportiva Spilinga, così come il Locri Next Gen cercherà di approfittare del turno in cui affronterà il fanalino di coda Siderno 1911. Nuova ADA – Roccella e Palermiti – Real Montepaone testeranno la capacità delle prime due della classe di fare punti in trasferta. Il Bivongi Pazzano andrà a far visita al Prasar, mentre Stella Mileto – Seles Gioiosa metterà in palio punti utili per il raggiungimento di posizioni tranquille.
Un torneo sempre avvincente con un solo leader, Real Montepaone, ed almeno un paio di papabili per il ruolo di co-protagonista.

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Promozione gir B Gioiosa Jonica felice e vincente

La notizia del giorno, per il XVIII turno del girone B della Promozione calabrese, è la pesantissima vittoria in trasferta del Gioiosa Jonica sul San Nicola Chiaravalle Soverato. 2 – 0 e secondo posto degli ospiti a discapito dei padroni di casa. La Deliese, vincendo di misura nel confronto con il Taurianova, ha mantenuto la testa della classifica con due punti di vantaggio sulla damigella d’onore. La Bovalinese 1911 ha segnato quattro reti al Pizzo assestandosi in quarta posizione.
Negli anticipi del sabato il Melito ha conquistato tre punti battendo la Pro Pellaro, raggiunta, nell’ultima posizione utile per i play – off, dall’Ardore, che ha travolto in trasferta il Val Gallico. Delle 23 reti segnate complessivamente, ben quattro le ha messe a referto lo Sporting Polistena ai danni dell’Atletico Maida.
Tornando ai match domenicali, importantissima la vittoria dell’Africo che, sconfiggendo la Pino Donato Taverna, ha ribadito di avere pieno titolo per lottare per la salvezza. Resta invece distaccato in fondo alla classifica il Bianco, che ha perso, con onore, in casa del Capo Vaticano.
Nella giornata, orfana di pareggi, caratterizzata da sei vittorie interne e due esterne, la Deliese si conferma miglior difesa del torneo (sei reti subite) mentre, con 35 reti ciascuno, i migliori attacchi sono quelli della Bovalinese e della Pro Pellaro.
Nel prossimo turno, Bianco – Deliese sarà il classico testa-coda, Pino Donato Taverna – Sporting Polistena dirà chi può stare tranquillo e chi dovrà lottare per evitare i play – out. Pizzo – Melito potrebbe permettere ai vibonesi di ritrovare fiducia in se stessi. L’Africo, rendendo visita al Taurianova, cercherà di migliorare ulteriormente la propria striscia positiva. Sfida di centro classifica tra Atletico Maida e Val Gallico mentre la Pro Pellaro vorrà riaccendere i motori giocando in casa contro il Capo Vaticano. Il San Nicola Chiaravalle Soverato renderà visita all’Ardore con la ferma volontà di riprendere il cammino verso la vetta; Gioiosa Jonica – Bovalinese 1911 dovrà dimostrare di meritare di essere il match clou della giornata: gli eventuali vincitori conquisteranno il titolo di candidati alla vittoria finale.

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Squillace, nuova sede della Croce Rossa per rafforzare la rete di assistenza

Un nuovo presidio della Croce Rossa Italiana si radica nel cuore della provincia di Catanzaro, ampliando la rete di servizi dedicati alla collettività. Sabato scorso si è svolta la consegna ufficiale delle chiavi dei locali destinati a ospitare la nuova unità territoriale di Squillace della Cri, afferente al Comitato di Catanzaro. Un passaggio simbolico ma sostanziale, che segna l’avvio di una presenza stabile dell’associazione sul territorio. Il sindaco Enzo Zofrea ha consegnato formalmente l’immobile al rappresentante della Croce Rossa catanzarese, sancendo una collaborazione istituzionale orientata al potenziamento dei servizi di assistenza, protezione civile e supporto sociale per l’intera comunità. All’incontro erano presenti la presidente del Comitato Cri di Catanzaro Alessandra Sorrento e una delegazione di volontari che opereranno nella nuova sede, guidati nella fase iniziale dal referente Giuseppe Pacicca, volontario di lunga esperienza. La presidente Sorrento ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore concreto dell’iniziativa. «L’apertura di questa sede – ha dichiarato – non è solo un atto formale, ma la promessa mantenuta di essere sempre più vicini ai cittadini. Ringrazio l’amministrazione comunale e il sindaco Zofrea per la sensibilità dimostrata: avere una casa a Squillace permetterà ai nostri volontari di operare con maggiore tempestività ed efficacia. In un momento storico in cui le fragilità sociali aumentano, la Croce Rossa risponde presente, portando i suoi sette principi cardine direttamente sul campo». La nuova unità territoriale sarà un punto di riferimento per molteplici attività: soccorso e protezione civile, con supporto al coordinamento delle emergenze socio-sanitarie; assistenza sociale, grazie all’attivazione di uno sportello dedicato alle famiglie in difficoltà e alle fasce più fragili; formazione, attraverso corsi di primo soccorso e iniziative per diffondere la cultura della prevenzione; servizi alla comunità, con campagne di sensibilizzazione e attività di tutela della salute. Con questa apertura, il Comitato Cri di Catanzaro consolida ulteriormente la propria presenza capillare nella provincia, trasformando i nuovi locali in un centro operativo dinamico, capace di promuovere solidarietà, partecipazione e cittadinanza attiva. Un passo avanti significativo per una comunità che guarda al futuro con maggiore sicurezza e coesione.
Carmela Commodaro

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