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Soverato rinviato lo spettacolo di Carlo Buccirosso

Si informa che lo spettacolo di Carlo Buccirosso, inizialmente previsto per questa sera sabato 31 gennaio, è stato rinviato a causa di un imprevisto tecnico.
La nuova data per lo spettacolo è fissata per il 5 maggio 2026. I biglietti già acquistati resteranno validi per questa nuova data. Coloro che non potranno partecipare possono richiedere il rimborso.
A breve saranno comunicate le modalità di richiesta sul sito ufficiale del comune di Soverato.
Ci scusiamo sinceramente per il disagio, che non dipende dalla volontà dell’artista e della compagnia, e ringraziamo il pubblico per la comprensione.

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Crotone, incendio in appartamento: una persona ferita

Poco dopo le ore 22 di ieri, venerdì 30 gennaio, i Vigili del Fuoco del Comando di Crotone sono intervenuti in Viale Cristoforo Colombo, nei pressi del lungomare cittadino, per un incendio che ha interessato un appartamento situato all’interno di un edificio di tre piani. Sul posto sono giunte tempestivamente le squadre operative, con il supporto dell’autoscala. A scopo precauzionale, a causa della consistente presenza di fumo, l’intero stabile è stato evacuato. Nel corso delle operazioni di soccorso, due persone sono state tratte in salvo dai Vigili del Fuoco mediante l’utilizzo dell’autoscala. Una persona ferita è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118. Presenti sul posto anche personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza per gli adempimenti di competenza.

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Girifalco crollo di un tetto e di un solaio intervento dri vigili del fuoco

Alle ore 21:05 squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale e distaccamento volontario di Girifalco sono intervenute nel comune di Girifalco, in Via Fratelli Bandiera n. 77, a seguito del crollo del tetto e del solaio di uno stabile di due piani fuori terra.
L’edificio, in evidente stato di abbandono, ha subito il cedimento della copertura con conseguente collasso del solaio sottostante. Il personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto a interdire il transito e la sosta pedonale nell’area interessata, delimitando il perimetro dell’immobile e, nello specifico, le zone di Via Fratelli Bandiera civici 77, 20 e 22/A e Via Fratelli Bandiera V Vico dal civico 5 al civico 17.
Tutti gli stabili oggetto di interdizione risultano disabitati e in avanzato stato di degrado.
L’intervento si è concluso alle ore 23:05

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Squillace, incontro al SAI su tratta e sfruttamento

Al centro Sai Catanzaro Minori di Squillace, incontro informativo e formativo dedicato alla lotta contro la tratta di esseri umani e le gravi forme di sfruttamento. Un evento che ha trasformato un tema spesso percepito come lontano in una realtà tangibile, analizzando come queste dinamiche siano profondamente radicate anche nei territori calabresi. Parlarne significa scoperchiare un vaso di Pandora fatto di vulnerabilità estreme, ricatti silenziosi e promesse di riscatto che, troppo spesso, si trasformano in nuove catene. Per i giovani migranti il rischio è che il sogno di un futuro migliore si spezzi proprio nel momento in cui sembra a portata di mano. L’incontro non è stato una semplice lezione frontale, ma un’azione di prevenzione consapevole, nata dall’esperienza di chi combatte in prima linea. L’iniziativa è frutto di una sinergia strutturata tra l’équipe del Sai, i volontari del Servizio civile e il progetto Incipit (Iniziativa calabra per l’identificazione, protezione e inclusione sociale delle vittime di tratta). Attivo dal 2016 e promosso dalla Regione Calabria, il progetto vede come capofila la Fondazione Città Solidale Ets, coordinatrice di una rete di enti del terzo settore. Il lavoro di Incipit è multidisciplinare e complesso: si occupa di far emergere e tutelare vittime di diverse forme di abuso, dallo sfruttamento lavorativo alla prostituzione, dall’accattonaggio forzato ai matrimoni coatti. Non si tratta solo di informare, ma di offrire alternative reali attraverso la presa in carico e la protezione. Il focus dell’incontro si è spostato rapidamente su una delle criticità più insidiose: lo sfruttamento lavorativo. I beneficiari del Sai, giovani e ambiziosi, sono spesso attratti da opportunità di guadagno rapide. Tuttavia, dietro queste scorciatoie si celano pericoli che possono compromettere non solo la loro dignità, ma anche la permanenza nei percorsi di accoglienza legali. Un elemento emerso con forza è la pressione esercitata talvolta dalle famiglie d’origine. In contesti di povertà globale, i nuclei familiari spingono i ragazzi ad abbandonare la scuola per inviare rimesse immediate. Questo crea un paradosso doloroso: il desiderio di aiutare i propri cari spinge i minori verso circuiti irregolari, esponendoli a rischi che possono distruggere il loro progetto migratorio. Protagonisti attivi dell’evento sono stati i volontari del Servizio civile, che dopo una formazione specifica con mediatori interculturali, hanno presentato materiali chiari su diritti e doveri dei lavoratori. Il loro intervento ha trasformato concetti giuridici complessi in strumenti di autodifesa quotidiana. La partecipazione dei ragazzi è stata intensa, segnata da domande che riflettono il bisogno di orientamento in un mondo del lavoro spesso ostile. Proprio per questo l’appuntamento di Squillace non resterà isolato. Sono già in programma nuovi laboratori tematici per rafforzare la capacità dei beneficiari di riconoscere le trappole dello sfruttamento. L’obiettivo finale rimane chiaro, cioè costruire percorsi di autonomia che non passino per l’illegalità, ma che siano fondati sulla dignità e sulla piena consapevolezza dei propri diritti.
Carmela Commodaro

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Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio: Francesco Sacco e il valore delle storie che resistono

Ci sono storie che non cercano il clamore, ma che nel tempo diventano architetture solide, capaci di cambiare un territorio. La storia di Francesco Sacco appartiene a questa categoria: un percorso fatto di ascolto, studio, divulgazione e cura, che attraversa radio, scrittura, televisione e organizzazione di eventi. Un percorso che trova nel RockOn di Martirano Lombardo una delle sue espressioni più luminose. È l’argomento della nuova Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock. Critico musicale e cinematografico, autore, voce radiofonica e mente organizzativa, Sacco porta avanti da anni una visione precisa: la musica non è intrattenimento, ma un linguaggio complesso, una forma d’arte che merita rispetto e contesti adeguati. La sua formazione, nutrita dai grandi classici – non a caso è nato lo stesso giorno di Bob Dylan – non è mai diventata nostalgia, ma strumento critico per leggere il presente. Dalla british invasion al blues elettrico, dal kraut rock al post‑punk, Sacco interpreta la musica popolare come un mosaico postmoderno, fatto di rimandi e stratificazioni. Una consapevolezza che oggi porta anche nelle scuole, con laboratori dedicati alla storia della pop‑music. Il RockOn nasce più di vent’anni fa dall’intuizione di Vittorio Lanzo e di un gruppo di appassionati che, in un territorio privo di tradizione rock, decidono di creare un luogo di incontro e scoperta. La scelta è radicale: concerti gratuiti, accessibili a tutti, soprattutto ai giovani. Una scelta controcorrente, sostenuta da sponsor, partner e forze interne, senza fondi pubblici strutturali. Quella che sembrava una follia si è trasformata in un presidio culturale. Sul palco di Martirano Lombardo sono passati artisti che altrove riempiono arene: Steve Lukather, Steve Vai, Robben Ford, Paul Gilbert, Carl Palmer, Vinny Appice, Kiko Loureiro. Nomi che hanno scritto capitoli fondamentali della storia del rock mondiale, accolti in un contesto raccolto, autentico, dove il rapporto tra pubblico e artista torna umano, diretto, essenziale. Nel racconto di Sacco a Davide Mercurio, la radio emerge come il mezzo più vicino alla sua sensibilità. Un luogo quasi magico, dove tutto passa attraverso suono e parola, senza distrazioni visive. È qui che la sua divulgazione trova la forma più pura: mai urlata, sempre misurata, appassionata, profonda. Una voce che accompagna, non che sovrasta. Accanto al festival, Sacco porta avanti altri progetti come Summer Madness e il più recente Sound & Vision, rassegna dedicata alla musica originale. In una regione dove emergere fuori dal circuito delle cover è spesso un atto di resistenza, creare spazi per chi scrive, rischia e porta sul palco qualcosa di proprio diventa una missione culturale. Dare visibilità a chi crea significa alimentare un ecosistema fragile ma vitale. Il RockOn dimostra che la musica può ancora essere un motore di incontro, crescita e partecipazione. Non un evento calato dall’alto, ma un processo costruito nel tempo, sostenuto da una comunità che ha imparato a riconoscersi in quei palchi accesi ogni estate. Tra microfoni, pagine scritte e palchi da montare, l’esperienza di Francesco Sacco racconta il valore di chi lavora sotto traccia, con cura e visione, per tenere vivo il dialogo tra artisti, territorio e pubblico. Finché ci sarà qualcuno disposto a credere nel valore del suonare insieme, certi luoghi continueranno a esistere ed a resistere. Viva la musica. Viva il rock.
Carmela Commodaro

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Femminicidio di Mileto: il centro antiviolenza “Attivamente Coinvolte” accanto ai familiari della Vittima.

Un gesto di vicinanza e un appello a non restare sole.
Il centro antiviolenza “Attivamente Coinvolte” partecipa al dolore della famiglia della vittima di Mileto, Maria Assunta Currà, che è stata uccisa dal marito nel contesto di una separazione. Non è una tragedia privata né un fatto eccezionale, è l’ennesima espressione di una violenza strutturale e trasversale ancora profondamente radicata nei nostri territori come nel resto del Paese, che colpisce l’autodeterminazione delle donne e la loro libertà di scegliere, di lasciare, di sottrarsi alle violenze di genere. La vicinanza del CAV, come presenza silenziosa e commossa, vuole essere prima di tutto un segno di profondo rispetto per la vittima e di vicinanza alla sua famiglia e a una comunità ferita nel profondo. «Il nostro sostegno per testimoniare che nessuna donna è dimenticata», dichiara l’avv. Stefania Figliuzzi, presidente del centro Antiviolenza regionale, unico riconosciuto e autorizzato al funzionamento nella provincia di Vibo Valentia. «La nostra partecipazione è una preghiera collettiva per lei e per tutte le donne che in questo momento stanno vivendo la spirale delle violenze tra le mura domestiche, luoghi che dovrebbero essere posti sicuri e che invece si trasformano in trappole di sofferenza». Il nostro intervento non è solo un atto di memoria, ma un appello urgente e accorato: il centro antiviolenza desidera parlare direttamente a chi oggi ha paura. “Non siete sole” è il messaggio che l’Associazione vuole gridare con la forza della solidarietà. Uscire dal silenzio è possibile: il centro antiviolenza è uno spazio d ascolto protetto e gratuito, con personale esperto e formato, pronte ad accogliere e sostenere ogni donna nel suo percorso di libertà e rinascita. Di fronte all’ennesima tragedia che colpisce la nostra Calabria, “Attivamente Coinvolte” ribadisce che la lotta alle violenze di genere deve essere un impegno quotidiano, culturale e istituzionale, affinché l’amore non sia mai più confuso con il possesso.

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Squillace, albero crolla nella villetta di viale Cassiodoro: nessun danno, ma cresce l’attenzione sul maltempo

Un albero è crollato oggi nella villetta di viale Cassiodoro, nel centro storico di Squillace, lungo la strada provinciale 162/2 e a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri. A provocare il cedimento sarebbe stato il forte vento proveniente da ovest, inserito nella più ampia ondata di maltempo che sta interessando la zona in questi giorni. L’albero, improvvisamente sradicatosi, è precipitato al suolo senza coinvolgere persone o veicoli. Un episodio che, pur non avendo causato danni, ha destato preoccupazione tra i residenti, soprattutto per la vicinanza dell’area a un punto molto frequentato del paese. La villetta di viale Cassiodoro è attualmente interessata da interventi di riqualificazione nell’ambito del programma “Borgovivo fra cultura, tradizione e innovazione”, un progetto regionale che punta alla valorizzazione dei borghi calabresi e che vede Squillace tra i centri selezionati come modello di eccellenza. I lavori, già avviati da tempo, mirano a restituire alla comunità uno spazio rinnovato e più fruibile. Il crollo dell’albero potrebbe ora accelerare verifiche e controlli sulla stabilità delle altre piante presenti nell’area, soprattutto in vista del perdurare delle condizioni meteo avverse. Un segnale, questo, che ricorda quanto gli effetti del maltempo possano incidere anche sul patrimonio verde urbano, rendendo necessarie manutenzione costante e prevenzione.
Carmela Commodaro

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Incidente sulla provinciale delle Mandrelle: due feriti

Un incidente stradale si è verificato questo pomeriggio lungo la strada provinciale “delle Mandrelle”, nel territorio di Squillace, coinvolgendo due mezzi, una Fiat 500 e un furgone cassonato. L’impatto, avvenuto per cause ancora in fase di accertamento, ha provocato il ferimento di due persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli e dell’area, e i carabinieri, ai quali spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli né si conoscono le condizioni dei feriti. Le autorità stanno lavorando per chiarire le circostanze dell’incidente e garantire il ripristino della normale viabilità sulla provinciale.
Carmela Commodaro

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Autostrada A2 del Mediteraneo, incidente in direzione nord

I Vigili del fuoco del Comando di Cosenza sono intervenuti oggi verso le 15 per un incidente stradale che si è verificato sull’autostrada A2 del Mediterraneo, al km 269+100 in direzione nord.
Un autoarticolato, condotto da un autista di nazionalità rumena, è sbandato per cause in corso di accertamento. Il conducente è rimasto ferito ed è stato soccorso dal personale del Suem 118, che ne ha disposto il trasporto presso l’ospedale di Cosenza. La circolazione è attualmente consentita su una sola corsia ed esclusivamente alle autovetture. Sono in corso le operazioni di rimozione del mezzo pesante mediante l’impiego di una gru. Sul posto operano i Vigili del Fuoco, personale Anas e la Polizia Stradale per la gestione della viabilità e gli accertamenti di competenza.

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Migranti morti in esplosione barca, assolti in appello due finanzieri

La Corte d’appello di Catanzaro ha assolto i due militari della Guardia di finanza che erano stati condannati in primo grado per la morte di quattro migranti, deceduti nell’esplosione dell’imbarcazione “Heaven” avvenuta il 30 agosto 2020 al largo di Crotone. Il verdetto è stato emesso dal collegio presieduto dal giudice Antonio Battaglia (a latere i giudici Paola Ciriaco e Abigail Mellace).
La Corte di Appello ha ribaltato la decisione del Gup di Crotone che, nel maggio 2024, aveva inflitto due anni di reclusione (pena sospesa) al capitano Vincenzo Barbangelo, all’epoca comandante della sezione operativa navale di Crotone, e al maresciallo Andrea Novelli, comandante della motovedetta intervenuta.
In aula l’accusa aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado per i reati di naufragio e omicidio colposo plurimo.
La Corte ha invece accolto le tesi del collegio difensivo, composto dagli avvocati Pasquale Carolei, Paolo Carnuccio e Tiziano Saporito, assolvendo gli imputati. I fatti risalgono al 30 agosto 2020. L’imbarcazione, intercettata con 20 migranti a bordo nel tratto di mare tra Praialonga e Simeri (altri 13 erano già sbarcati), esplose mentre veniva condotta verso il porto di Crotone sotto il controllo della Guardia di finanza. Nel rogo morirono quattro persone: Omar Ali Osman, Abdirahman Nur Abdullahi e due migranti mai identificati.
La Procura aveva contestato ai militari negligenza e imperizia per non aver effettuato il trasbordo dei migranti sulle unità navali, preferendo il traino del veliero. Una tesi che aveva portato alla condanna in abbreviato, nonostante la perizia tecnica non avesse chiarito le cause dell’innesco dell’incendio che ha poi provocato l’esplosione.
Con l’assoluzione odierna, escono definitivamente dalla vicenda giudiziaria tutti i militari coinvolti: già in primo grado, infatti, il giudice aveva disposto il non luogo a procedere per gli altri due finanzieri, Maurizio Giunta e Giovanni Frisella, che si trovavano fisicamente a bordo del natante al momento dello scoppio e che rimasero feriti nell’esplosione.
La vicenda aveva destato forte emozione poiché, subito dopo l’esplosione, gli stessi finanzieri – pur feriti – si erano gettati in mare per salvare i superstiti. Un comportamento che inizialmente valse loro il plauso delle istituzioni, prima che l’apertura dell’inchiesta trasformasse i soccorritori in imputati. (ANSA)

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