Immigrazione, Brunner “Da Ceuta nessun ingresso in area Schengen”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – A Ceuta “la situazione è sotto controllo, nessuno è stato trasferito nella Spagna continentale e che l’area Schengen non è stata interessata”. Così il commissario Ue agli Affari interni, Magnus Brunner, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni sulla crisi di Ceuta. “Fin dal primo momento, la Commissione ha offerto sostegno alla Spagna, sia sul piano finanziario sia su quello operativo” offrendo “assistenza finanziaria d’emergenza per rafforzare la protezione della frontiera esterna a Ceuta, il sostegno ai rimpatri e misure per impedire ulteriori movimenti verso l’Unione europea”, spiega. “Per quanto riguarda il supporto delle nostre agenzie, Frontex è già presente a Ceuta con oltre 30 operatori ed è pronta a rafforzare ulteriormente il proprio intervento. Anche altre agenzie europee, come Europol e l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, sono pronte ad assistere la Spagna”.
A Ceuta “oltre 70.000 persone hanno attraversato il confine nel giro di poche ore, alimentate dalle reti criminali di trafficanti di migranti e dalla disinformazione diffusa attraverso i social media. L’integrità della nostra frontiera esterna è stata messa a dura prova. Il secondo dato è ancora più tragico: 75 persone hanno perso la vita, è semplicemente inaccettabile”, ribadisce Brunner. “Ciò che ha funzionato è stata la risposta: la Spagna ha confermato che praticamente tutte le persone entrate a Ceuta sono ormai rientrate. Nessuno è passato da Ceuta alla Spagna continentale o al resto dell’Europa, l’integrità dell’area Schengen è stata preservata. Questo risultato è frutto della stretta e costante cooperazione tra Spagna, Marocco e Commissione europea negli ultimi giorni”, spiega. “Le nuove norme europee in materia di frontiere e migrazione ci consentono di disporre di un sistema solido per tutelare la sicurezza dell’Europa: questo comprende procedure più rapide alle frontiere, soprattutto per i cittadini provenienti da Paesi inseriti nell’elenco europeo dei Paesi di origine sicuri, come il Marocco, che figura in questo elenco. Accolgo inoltre con favore le ulteriori misure di deterrenza adottate dalla Spagna e dal Marocco per prevenire nuovi arrivi irregolari, compreso il rafforzamento della sorveglianza delle frontiere marittime”. “L’Unione europea continui ad agire in modo unitario e tragga le giuste conclusioni da questi eventi. E’ fondamentale applicare integralmente il Patto sulla migrazione e l’asilo: procedure più rapide, screening alle frontiere e rimpatri più efficienti sono elementi essenziali sia per la sicurezza, sia per la gestione della migrazione. Gli Stati membri devono inoltre utilizzare meglio strumenti come il nuovo concetto di ‘Paese terzo sicurò, che consente di svolgere procedure di asilo al di fuori dell’Unione europea secondo regole precise. Anche questo contribuirà a scoraggiare ulteriormente l’immigrazione irregolare”. Nel Consiglio informale dei ministri dell’Interno dell’Ue “vi è stato un consenso generale sulla necessità di portare avanti” i cinque punti del piano annunciato ieri dalla presidente Ursula von der Leyen nella lettera indirizzata al primo ministro spagnolo Pedro Sànchez, “in vista del Consiglio Giustizia e Affari Interni di ottobre e successivamente del Consiglio europeo”. Così il commissario Ue agli Affari interni, Magnus Brunner, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni in videoconferenza sulla crisi di Ceuta. “Il primo punto consiste nel prevenire ulteriormente l’immigrazione irregolare attraverso una cooperazione rafforzata con i nostri partner e i Paesi vicini: parliamo di una vera e propria “diplomazia migratoria”, che va oltre la semplice gestione dei flussi. Dobbiamo utilizzare in modo più efficace tutti gli strumenti di cui disponiamo: commercio, politica dei visti e cooperazione allo sviluppo. Proprio in questo contesto stiamo negoziando con il Marocco un partenariato strategico globale, nel quale la migrazione rappresenta uno degli elementi centrali”, ricorda Brunner. “Il secondo punto riguarda l’accelerazione dei rimpatri attraverso l’applicazione del nuovo regolamento europeo. Il terzo consiste nel rafforzare ulteriormente la protezione delle frontiere esterne, mediante un maggiore sostegno di Frontex sia sul territorio dell’Unione, sia nei Paesi terzi”, spiega. “Stiamo inoltre preparando un nuovo mandato per Frontex, che sarà adottato dopo la pausa estiva” che comprende anche un monitoraggio costante e, ove necessario, infrastrutture fisiche nei punti più sensibili. Il quarto punto riguarda lo sviluppo di sistemi di allerta precoce per individuare tempestivamente le campagne di disinformazione, soprattutto sui social media, lavorando a stretto contatto con Europol e con le altre agenzie europee”. Infine “il quinto punto consiste nello smantellamento delle reti di trafficanti di migranti: è urgente adottare il regime globale di sanzioni nei confronti dei trafficanti, proposto dalla Commissione già all’inizio di luglio, per dotarci di strumenti più efficaci. E’ anche per questo che tre anni fa abbiamo lanciato l’Alleanza globale contro il traffico di migranti”, ricorda.
“L’Unione europea continui ad agire in modo unitario e tragga le giuste conclusioni da questi eventi. E’ fondamentale applicare integralmente il Patto sulla migrazione e l’asilo: procedure più rapide, screening alle frontiere e rimpatri più efficienti sono elementi essenziali sia per la sicurezza, sia per la gestione della migrazione. Gli Stati membri devono inoltre utilizzare meglio strumenti come il nuovo concetto di ‘Paese terzo sicurò, che consente di svolgere procedure di asilo al di fuori dell’Unione europea secondo regole precise. Anche questo contribuirà a scoraggiare ulteriormente l’immigrazione irregolare”, prosegue Brunner.
“Questa settimana ha messo alla prova la nostra capacità di reagire rapidamente, la nostra solidarietà e la nostra resilienza di fronte alla disinformazione. Ma ha dimostrato anche che quando è stato necessario intervenire, la situazione è stata riportata sotto controllo. Non è accaduto per caso. E’ stato possibile perchè abbiamo agito insieme”. Così il commissario Ue agli Affari interni, Magnus Brunner, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni in videoconferenza sulla crisi di Ceuta. “La solidarietà è il cuore del progetto europeo. La Spagna e i suoi cittadini possono contare sul sostegno costante della Commissione e sulla forza della nostra Unione per affrontare questa sfida”, sottolinea. “Non dobbiamo però commettere errori. Impareremo da quanto è accaduto, colmeremo le lacune emerse e continueremo a proteggere insieme le nostre frontiere esterne”, conclude Brunner.
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– Foto: Ipa Agency –







ROMA (ITALPRESS) – Safari con i droni contro i civili. Sarebbe l’ultima frontiera della guerra in Ucraina lanciata da Mosca, secondo il leader ucraino Volodymyr Zelenskyj che – sul suo profilo X – posta un video nel quale si vede un quadricottero che attacca e ferisce un venditore di frutta a Kherson. “L’ennesimo video del “safari” con droni che i russi stanno conducendo contro i civili a Kherson”, scrive Zelenskyj.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
MILANO (ITALPRESS) – Il feretro di Franco Baresi arriva alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, accolto da monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, chiamato a celebrare i funerali della bandiera del Milan. Applausi, cori e commozione per le centinaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio.
MILANO (ITALPRESS) – “Merita tutto questo, nel mondo del calcio nessuno è stato come lui. Oggi è una giornata veramente triste, spero che senta tutte queste emozioni. Da lui abbiamo imparato tanto”. Così l’ex portiere del Milan, Nelson Dida, ricorda Franco Baresi poco prima dei funerali della leggenda rossonera a Milano.
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo costruito aule, dormitori, laboratori e anche un campo da basket, uno da pallavolo e uno sterrato con le porte per giocare a calcio. Un sogno diventato realtà, quello di una scuola in Tanzania e che oggi accoglie decine di ragazze e ragazzi. Non stiamo cercando di cambiare soltanto la vita di quei ragazzi, ma anche quella delle loro famiglie, degli insegnanti e di tutte le persone che lavorano nella struttura. È una piccola goccia, ma tante piccole gocce possono davvero formare un oceano”. Queste le parole di Giampaolo Ricci, nazionale di basket e capitano dell’Olimpia Milano campione d’Italia. In una intervista per la piattaforma tv di ASI, ASI Play, racconta la sua vita dentro e fuori dal campo con un occhio particolare alla solidarietà e alla sua Amani Education, che da anni aiuta i bambini nel continente africano e che è entrata in ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane attraverso il suo Terzo Settore e l’Area Cultura coordinata da Michele Cioffi.
MILANO (ITALPRESS) – “Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, ai funerali di Franco Baresi alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
MILANO (ITALPRESS) – “Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di Franco Baresi.
MILANO (ITALPRESS) – “Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, al suo arrivo ai funerali di Franco Baresi alla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.