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Palermo, Piantedosi in Prefettura per riunione del Comitato ordine e sicurezza

PALERMO (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è arrivato pochi minuti fa alla Prefettura di Palermo per partecipare alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata nei giorni scorsi dal prefetto Massimo Mariani. Presenti tra gli altri, oltre al ministro e al prefetto, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, il questore Vito Calvino e il procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo Lia Sava.

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Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

PALERMO (ITALPRESS) – Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento dispone 13 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari.
L’operazione, condotta con il supporto dei Comandi provinciali di Palermo e Napoli, è il risultato di complesse indagini economico-finanziarie, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia sulle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella, inserite nel mandamento di Resuttana. In totale gli indagati sono 45, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e scommesse abusive. Le indagini hanno ricostruito i nuovi vertici dei clan dopo recenti arresti. All’Arenella, il capofamiglia gestiva il territorio risolvendo controversie tra commercianti e rilevando società intestate a prestanome incensurati per ripulire i capitali. All’Acquasanta, invece, il boss guidava il clan sfruttando i permessi del regime di semilibertà, usando una rete di complici per inviare ordini agli affiliati.
Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto un sistema illegale di scommesse sportive online. Attraverso punti gioco clandestini e giocate solo in contanti, il clan riciclava il denaro sporco ed evadeva il Fisco.

– Foto, Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

ROMA (ITALPRESS) – Una vera e propria “banca” illegale con base logistica a Prato, capace di ripulire e trasferire all’estero tra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno provenienti dal narcotraffico internazionale. È quanto scoperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze, che ha coordinato una maxi operazione eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Prato. Il gip del Tribunale di Firenze ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 41 indagati (17 in carcere, 16 ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla pg) di nazionalità italiana, cinese e albanese. Contestualmente è scattato un maxi sequestro preventivo per oltre 60 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e della transnazionalità, traffico internazionale di stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’organizzazione, guidata da un cittadino cinese radicato a Prato e attiva almeno dal 2021, operava con ramificazioni in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda. Il gruppo offriva un servizio di pagamento “invisibile” per conto di diverse organizzazioni criminali, tra cui spiccano cartelli albanesi e storici clan mafiosi italiani, come la ‘ndrina Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia, il clan Briganti della Sacra Corona Unita e il clan campano Aquino-Annunziata. I trafficanti potevano così pagare le partite di droga in Spagna e Olanda senza alcuna tracciabilità e senza muovere fisicamente il denaro dall’Italia. Il sistema si basava sul meccanismo fiduciario dell’ “hawala” (noto in Cina come “chop-shop” o “fei-ch’ien”, moneta volante): i corrieri ritiravano il contante a domicilio dalle mafie italiane, lo trasportavano a Prato in auto con doppi fondi e lo consegnavano a imprenditori tessili cinesi locali a titolo di pagamento a nero per merce spedita in Spagna. Nelle città spagnole, la cellula locale dell’organizzazione prelevava il contante corrispondente dai negozi cinesi e lo consegnava direttamente ai narcotrafficanti.

Le indagini hanno inoltre svelato un secondo filone illecito gestito dai membri cinesi del gruppo, che organizzavano l’ingresso illegale in Italia di propri connazionali. I migranti venivano fatti volare in Serbia (dove non serve il visto), per poi essere trasportati in auto e a piedi attraverso Ungheria e Slovenia fino a Prato, Torino e Verona, dietro il pagamento di 9.500 euro a persona e in condizioni spesso pericolose.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Accordo Iran-Usa, Pichetto “Riapertura Hormuz per far calare i prezzi”

TORINO (ITALPRESS) – “Dovremo valutare nel merito le condizioni dell’accordo, la prospettiva è quella di rimettere il golfo Persico nella condizione di esportare sia petrolio che gas, questo significa riaumentare di quel 20% che era venuto meno con la chiusura dello Stretto di Hormuz e con la guerra, togliere pressione al mercato e far calare la pressione sui prezzi a livello mondiale. Però non sappiamo qual è lo stato delle infrastrutture nel golfo Persico con i bombardamenti, si tratta di capire adesso quanto tempo impiegheranno per riparare i danni e poter ristabilire un equilibrio”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato dell’accordo tra Iran e Stati Uniti alle Ogr di Torino.
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Ponte Stretto, Morelli “Non è spesa, ma un investimento per far crescere il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo; in realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo, perché non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Unione Europea stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il Governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso del prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.

sat/gsl

Lega, Guidesi “Discussione sia strutturale, non contingente o elettorale”

MILANO (ITALPRESS) – In merito al dibattito in corso sul futuro politico della Lega, “c’è un certo attivismo perché tengo al mio movimento e per cui cerco di dare un contributo che richiami anche l’identità del mio movimento fatta di sindacalizzazione e di rappresentazione dal punto di vista territoriale”. Lo ha detto l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi a margine della presentazione del nuovo pacchetto innovazione, sottolineando con una metafora economica che “fino adesso mi sembra si sia discusso tanto del consiglio d’amministrazione, ma poco del piano industriale. Noi abbiamo bisogno che si discuta del piano industriale e lo si faccia in maniera non istantanea o elettoralistica contingente, ma un po’ più strutturata a medio lungo termine”. “Come quando hai un centravanti che fa tanti gol di testa: noi abbiamo bisogno invece di tornare a fare i cross perché quel centravanti continui a fare gol anche rispetto alle esigenze quali la questione settentrionale e le esigenze che riguardano i singoli territori”, ha aggiunto. Sulla strategia da adottare, Guidesi ha ricordato “i tanti amministratori capaci sul territorio. Ad esempio abbiamo due governatori molto giovani che possono accompagnare questo percorso: parlo di Fedriga e Stefani che sicuramente con la loro immagine, la loro età anagrafica e la loro capacità amministrativa ci consentono di guardare al futuro”.

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Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione aggravata e usura. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2022, hanno raccolto gravi indizi sul clan della “167” di Arzano, gruppo criminale considerato l’articolazione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storico sodalizio della zona nord di Napoli.

Secondo gli investigatori, la consorteria esercitava un controllo egemone sul territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, in particolare attraverso il racket. Gli indagati avrebbero infatti preso di mira numerosi imprenditori e commercianti locali con continue richieste di denaro. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere la particolare violenza del gruppo, utilizzata anche all’interno dello stesso sodalizio, con pestaggi punitivi per risolvere i contrasti interni.

– Foto: Uffico stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze. Nel blitz sono impiegati circa 150 agenti.

Gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Prato stanno eseguendo oltre quaranta misure di custodia cautelare nei confronti di diverse persone, sia italiane che straniere.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi.

È stata inoltre, eseguita una misura in Spagna in collaborazione con la Polizia Spagnola ed Europol. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che verrà convocata in mattinata dalla Procura della Repubblica di Firenze.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Iran, Meloni “Occasione di pace che va colta, Italia pronta a sostenere accordo”

Iran, Meloni “Occasione di pace che va colta, Italia pronta a sostenere accordo”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota. “I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, continua Meloni. “E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”, conclude Meloni.
Nella notte, i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia avevano pubblicato una dichiarazione congiunta commentando l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. “Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale. E’ ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo”, hanno spiegato. “L’urgente riapertura dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni è essenziale. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”, hanno assicurato. “L’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l’Iran e l’AIEA a tal fine. Siamo pronti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a passi chiari e verificabili da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”, hanno aggiunto. “Lavoreremo intensamente con gli Stati Uniti, l’Iran e i partner regionali per cogliere questa opportunità, mantenere lo slancio e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine. Ribadiamo inoltre il nostro pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’importanza di un cessate il fuoco efficace”, hanno concluso i leader.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Bombardamenti nel weekend in Ucraina, in fiamme la Cattedrale della Dormizione

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Continuano gli attacchi russi a Kiev e a Kharkiv. “Nella notte, i russi hanno lanciato più di 60 razzi solo contro la capitale. In totale, sull’Ucraina sono stati lanciati 70 missili e 611 droni”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. In seguito all’attacco russo, la Cattedrale della Dormizione a Kiev è andata a fuoco: “è attualmente uno dei più grandi crimini russi contro la cultura cristiana”. L’incendio sul tetto della cattedrale “è già stato domato dai servizi di emergenza”. A Kharkiv i russi “hanno colpito nuovamente i nostri soccorritori, purtroppo, sono morte cinque persone, nove sono rimaste ferite” mentre “a Dnipro, la Russia ha colpito la stazione ferroviaria”, spiega Zelensky. “È così che la Russia mostra al mondo le sue intenzioni di continuare la guerra. È molto importante che ci sia una risposta da parte dei paesi del G7, che si stanno attualmente riunendo per il vertice, e che sia decisiva e significativa: più pressione sull’aggressore, più aiuto all’Ucraina nella difesa aerea, soprattutto con l’antibalistica”, conclude Zelensky.
col4/gsl/red