Corte dei Conti scopre danno erariale da 600 mila euro su depuratori in Calabria
CATANZARO (ITALPRESS) – Presunto danno erariale da circa 600 mila euro nella gestione dei depuratori comunali e consortili in Calabria. La Procura regionale della Corte dei conti ha notificato un invito a dedurre a nove tra persone fisiche e giuridiche, inclusi tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo.
L’indagine della Guardia di Finanza di Catanzaro ha svelato un sistema ideato da un gruppo imprenditoriale per aggiudicarsi gli appalti offrendo ribassi d’asta superiori al 50%. I profitti illeciti venivano ottenuti tagliando i costi di gestione ed eludendo le norme ambientali.
Nello specifico, la frode avveniva con lo smaltimento irregolare dei fanghi di depurazione e dei rifiuti, unito al blocco delle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Questo ha causato il degrado degli impianti e continui sversamenti di liquami non trattati, con gravi danni per l’ambiente e la salute pubblica.
Le persone coinvolte avranno 45 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni e la documentazione a difesa prima delle successive fasi del procedimento.
– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).







NAPOLI (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Avellino e Benevento, coadiuvati dalle Compagnie di Avellino e Montesarchio, hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di due persone, gravemente indiziate dei delitti per estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso e dall’aver agevolato l’associazione camorristica denominata clan Pagnozzi, storicamente egemone nei territori della Valle Caudina.
ROMA (ITALPRESS) – “Futuro Nazionale non questua voti, e non questua posizioni a nessuno, rimane fermo sui propri principi,
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
PADOVA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33.000 litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente, e un autoarticolato utilizzato per il trasporto. Il conducente – un ungherese – è stato denunciato. Il mezzo, proveniente dalla Polonia, dopo aver fatto ingresso in Italia dal valico di Tarvisio, è stato intercettato per un controllo di routine dai finanzieri del Gruppo di Padova, con l’ausilio della Polizia Stradale di Padova e Venezia. Il conducente ha riferito di trasportare solvente prelevato da una raffineria del Nord Europa, con direzione finale la Grecia. L’uomo rischia ora una condanna fino a cinque anni di reclusione oltre alla multa da 31 mila a 156 mila euro. Le accise evase sul carico sono state stimate in oltre 15 mila euro.