Assegno unico, si avvicina la scadenza per aggiornare l’Isee
ROMA (ITALPRESS) – Entro il 30 giugno scade il termine ultimo per l’aggiornamento dell’Isee nell’ambito dell’assegno unico. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
sat/gsl
ROMA (ITALPRESS) – Entro il 30 giugno scade il termine ultimo per l’aggiornamento dell’Isee nell’ambito dell’assegno unico. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
sat/gsl
ROMA (ITALPRESS) – “Dal 1° luglio parte il Frecciarossa che unisce la Puglia a Napoli: è un messaggio molto importante perché materializza, con questo servizio, il beneficio dei lavori che si stanno realizzando sull’itinerario Bari-Napoli”. Così l’ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, a margine degli Stati generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma. “Il servizio parte da Lecce, coinvolge tutte le principali città della Puglia e arriva fino a Napoli, passando anche per la stazione di Afragola, dove qualche giorno dopo si avvia anche il servizio regionale, quindi da stazione solo dell’Alta Velocità diventa anche una stazione di interscambio modale”.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è un dato che emerge con forza dal nuovo rapporto delle Nazioni Unite sui bambini nei conflitti armati: per la prima volta da quando l’ONU ha iniziato a monitorare sistematicamente queste violazioni, sono le forze governative – e non i gruppi armati non statali – a risultare i principali responsabili degli abusi contro i minori. Ne parla in un’intervista all’Italpress la Rappresentante Speciale Onu Vanessa Frazier.
xo9/sat/gsl
(video di Stefano Vaccara)
FOGGIA (ITALPRESS) – Una fuga in sella a una bici elettrica e un cappellino perso per strada che lo ha incastrato. La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato un uomo di 43 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio premeditato di Giacomo Mongiello, il 45enne ucciso a fucilate in pieno centro nell’agosto del 2024. La misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale foggiano su richiesta della Procura.
I fatti risalgono alla sera del 2 agosto di due anni fa. Mongiello stava camminando a piedi vicino al centro quando fu affiancato alle spalle da un uomo vestito di nero, con un cappellino e una mascherina sul volto, a bordo di una e-bike scura. Il killer imbracciò un fucile, esplose almeno due colpi e scappò a tutta velocità. La vittima morì in ospedale dopo due giorni di agonia.
A dare una svolta decisiva alle indagini della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo è stato un errore del sicario: durante la ritirata fece cadere il cappellino da baseball.
Gli investigatori lo sequestrarono subito, trovandoci dentro tracce genetiche e residui di sparo. Dopo il rifiuto del sospettato di fornire spontaneamente il proprio bio-test, la Procura ha disposto il prelievo coatto del DNA: la comparazione con quello sul berretto ha dato esito positivo.
Gli agenti hanno analizzato i filmati di 218 telecamere, ascoltato più di 60 testimoni, incrociato i dati dei tabulati telefonici e comparato decine di profili genetici.
Dagli accertamenti è emerso che l’arrestato aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, scegliendo la bici elettrica appositamente per dileguarsi rapidamente tra le isole pedonali e distruggendola subito dopo il delitto, a pochi metri da casa, per non lasciare tracce.
– Foto: Da video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Un piano di investimenti da 43,2 miliardi di euro nel decennio 2026-2035 e cantieri aperti nei principali hub portuali del Paese. Sono i numeri presentati da Anas agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma, dove l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha rilanciato la sfida per fare dell’Italia il crocevia logistico del Mediterraneo.
“In otto anni abbiamo triplicato la produzione e oggi siamo in grado di investire oltre 3 miliardi di euro l’anno – spiega Gemme -. Ma i numeri non bastano: ciò che conta è dove investiamo e come lo facciamo. Il nostro Piano destina 10 miliardi alla Rete TEN-T perchè siamo convinti che il futuro dell’Italia passi dalla capacità di integrarsi nei grandi corridoi europei. Ogni euro speso su un raccordo portuale, su uno svincolo autostradale o su una strada digitale che dialoga con il porto non è una spesa: è un investimento in competitività. La sfida che abbiamo davanti non è costruire più strade ma costruirle nei luoghi strategici, collegate alle altre modalità. Perchè la logistica del futuro si vince o si perde sull’ultimo miglio, sulla fluidità dei nodi intermodali, sulla capacità di far viaggiare dati e merci alla stessa velocità. Anas è pronta a fare la sua parte: i cantieri sono aperti, le risorse ci sono, la visione è chiara”.
Nel dettaglio il Piano Industriale 2026-2035 prevede 27,6 miliardi destinati a nuove opere, di cui 10 miliardi specificamente sulla Rete TEN-T – e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata. Solo nel 2026 gli investimenti complessivi raggiungeranno 3,34 miliardi, con una quota di 1,69 miliardi per nuove opere, interamente finanziata.
Dati che certificano una crescita strutturale. La produzione totale di Anas è passata da 1,12 miliardi del 2017 a 3,37 miliardi nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo composto del 14,8%. Le nuove opere sono quasi raddoppiate nell’ultimo biennio – da 0,98 miliardi nel 2023 a 1,51 miliardi nel 2025 – mentre la manutenzione programmata ha raggiunto quota 1,87 miliardi, segnale di un’attenzione crescente alla cura del patrimonio esistente.
Sul fronte logistico e portuale, Anas è impegnata su più fronti simultaneamente: 200 milioni di euro per potenziare l’accessibilità al porto di Gioia Tauro, primo scalo italiano per movimentazione container, con un collegamento diretto Gate Sud-Autostrada A2 da 137 milioni; circa 70 milioni sulla SS67 Tosco-Romagnola per migliorare l’accesso al porto di Ravenna; il collegamento “ultimo miglio” tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica; e un’infrastruttura stradale intelligente da 2,7 milioni che integra in tempo reale i dati di traffico con quelli dell’Autorità Portuale di Trieste per velocizzare le operazioni doganali.
– Foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento di grande destabilizzazione geopolitica, l’Egitto è forse uno dei Paesi, se non l’unico sul fronte arabo, ad avere una caratura per presentarsi come mediatore”. E’ l’opinione di Chiara Cavalieri, presidente dell’Associazione italo-egiziana Eridanus, intervistata dall’agenzia Italpress.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: abr/sat/gsl
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Migliaia di persone sono rimaste per ore nelle strade di Lower Manhattan senza riuscire a vedere neppure un giocatore dei Knicks. Eppure nessuno sembrava deluso. La parata per celebrare il primo titolo NBA conquistato dalla squadra di New York dopo 53 anni ha attirato una folla enorme, tale da lasciare migliaia di tifosi bloccati lontano dal percorso ufficiale. Molti hanno atteso due o tre ore tra le transenne e nelle strade laterali senza mai riuscire a intravedere i protagonisti della festa. Eppure, quasi tutti hanno dato la stessa risposta: essere presenti contava più che vedere la parata. “Siamo felici lo stesso”, hanno raccontato quasi all’unisono i tifosi dei Knicks.
xo9/mc/gsl
(Video di Stefano Vaccara)
FOGGIA (ITALPRESS) – Una fuga in sella a una bici elettrica e un cappellino perso per strada che lo ha incastrato. La Polizia di Stato di Foggia ha arrestato un uomo di 43 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio premeditato di Giacomo Mongiello, il 45enne ucciso a fucilate in pieno centro nell’agosto del 2024. La misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale foggiano su richiesta della Procura. I fatti risalgono alla sera del 2 agosto di due anni fa. Mongiello stava camminando a piedi vicino al centro quando fu affiancato alle spalle da un uomo vestito di nero, con un cappellino e una mascherina sul volto, a bordo di una e-bike scura. Il killer imbracciò un fucile, esplose almeno due colpi e scappò a tutta velocità. La vittima morì in ospedale dopo due giorni di agonia.
pc/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è una parola che questa settimana è risuonata più di ogni altra attorno all’accordo tra Stati Uniti e Iran: humiliation. Umiliazione. Donald Trump era arrivato al G7 in Francia convinto di poter finalmente cambiare la narrazione della sua presidenza. Dopo mesi dominati dalla guerra con l’Iran, dallo scandalo Epstein e da sondaggi in calo, il memorandum firmato con Teheran doveva essere il suo grande ritorno: il presidente che aveva promesso di chiudere la guerra e riportare stabilità in Medio Oriente. Invece si è trovato al centro di una nuova tempesta.xo9/sat/gtr