FS, Inchingolo “Cantieri necessari ma comunicazione decisiva contro i pregiudizi”
ROMA (ITALPRESS) – “La percezione, se stratificata, diventa verità”. Da qui parte il ragionamento di Giuseppe Inchingolo direttore Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che, intervistato da Andrea Ruggieri a “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, racconta la difficoltà di comunicare ogni giorno la complessità di un sistema che movimenta 10 mila treni e 2 milioni di passeggeri. Nel corso del talk, Inchingolo ha spiegato il lavoro dietro la gestione di uno dei più grandi player industriali del Paese, soffermandosi sul rapporto tra percezione pubblica e realtà operativa di un gruppo che, con circa 100 mila dipendenti e una forte presenza internazionale, “è in crescita, con oltre 6.000 nuove assunzioni l’anno e un’espansione significativa all’estero, attraverso attività nel trasporto ferroviario e nell’ingegneria infrastrutturale in diversi Paesi”. Inchingolo ha evidenziato come la principale sfida sia superare l’idea di un “carrozzone dello Stato” per evidenziare, invece, la natura industriale ed efficiente del gruppo: “In realtà Ferrovie dello Stato è una grandissima eccellenza dal punto di vista industriale, ma anche e soprattutto per ciò che riguarda le professionalità che sono in campo”. Ha spiegato che ogni giorno la puntualità media dei treni è “del 78% per l’alta velocità e del 93% per i regionali”, evidenziando anche il ruolo dei cantieri, circa 1.400 attivi in Italia con 46.000 operai lungo la linea, come elemento centrale del processo di modernizzazione della rete ferroviaria. Inchingolo ha ricordato l’episodio del “famoso chiodo del martello pneumatico” che ha lesionato una linea elettrica bloccando la stazione Termini: “I titoli dei giornali sono stati “Disastro Ferrovie”. Quel giorno abbiamo bloccato 143 frecce e abbiamo lasciato a terra 1.300 persone. Ma la verità è che quel giorno il disagio ha toccato lo 0,05% degli utenti. Il tema per noi, quindi, è trasferire al Paese la mole di lavoro che mettiamo in campo, non solo a un qualsiasi telespettatore, ma anche ai colleghi giornalisti”.
Inchingolo ha quindi sottolineato come gran parte del suo lavoro quotidiano sia dedicato a rimuovere questo pregiudizio: “Abbiamo dovuto riorganizzare la comunicazione nel gruppo Ferrovie dello Stato proprio partendo dall’esigenza che la percezione, se stratificata, diventa verità. Abbiamo cambiato completamente l’approccio: non più informazione, ma vera e propria strategia di posizionamento. Nel primo anno abbiamo parlato soltanto dell’attività core, cioè dei binari e dei treni”. Dopo questo primo anno, “abbiamo cominciato a raccontare tutti i settori in cui noi siamo eccellenza, ma facendolo sempre con qualcosa che potesse toccare il cittadino nell’aspetto esperienziale, che è quello su cui poi la comunicazione attecchisce. Spiegando che i lavori che stiamo facendo possono causare un disservizio, ma è anche vero che il fatto che il treno sia comunque in servizio è un grande vantaggio ed è una differenza di Ferrovie dello Stato rispetto a tutti gli altri paesi del mondo”, ha concluso.
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CAGLIARI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale di Cagliari, nell’ambito di un ordinario servizio di controllo economico del territorio a contrasto dei traffici illeciti, nel Comune di Sestu (CA), dopo aver sottoposto a controllo un’autovettura condotta da un italiano di 47 anni, risultato sprovvisto della patente di guida, si sono insospettiti dall’insolito stato di agitazione del fermato e hanno deciso di accompagnarlo alla vicina abitazione.
ROMA (ITALPRESS) – Nella sedicesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Andrea Ruggieri intervista Giuseppe Inchingolo, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Una conversazione che parte da una riflessione molto attuale: come si comunica una delle più grandi aziende del Paese, mentre investe miliardi di euro, apre nuovi cantieri e continua a garantire ogni giorno il servizio a milioni di persone? Perché spesso la percezione si ferma all’episodio. E allora la comunicazione assume un ruolo fondamentale. Non quello di nascondere le difficoltà. Ma quello di raccontare perché alcune scelte vengono fatte.
BERGAMO (ITALPRESS) – Arrestato a Manchester latitante a capo di una organizzazione italo-albanese. La sua fuga si è fermata in un’abitazione di Manchester, nel Regno Unito. I reparti speciali della polizia inglese hanno fatto irruzione all’alba, mettendo le manette a un uomo sfuggito a un maxi blitz della Guardia di Finanza di Bergamo. Era l’ultimo tassello mancante di un’agguerrita banda italo-albanese, smantellata nel maggio 2025. Un gruppo criminale radicato in Lombardia ma capace di allungare i propri tentacoli in mezza Italia, fino in Calabria. I reati contestati vanno dal traffico di droga alle rapine in villa, fino all’estorsione e allo sfruttamento della prostituzione. Per quest’ultima attività, la banda utilizzava persino un furgone Limousine extralusso da 200 mila euro. In totale l’inchiesta ha portato a 12 arresti e al sequestro di oltre un milione e mezzo di euro tra beni e contanti nascosti nei doppi fondi delle auto. Ora il latitante attende in un carcere britannico l’estradizione in Italia.