Nato, Rutte elogia Trump “Leader mondo libero”, ma presidente Usa attacca l’Italia
WASHINGTON (STATI UNITI (ITALPRESS) – Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha elogiato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l’incontro bilaterale nello Studio Ovale, attribuendogli un ruolo decisivo nel rafforzamento dell’Alleanza Atlantica e nell’aumento delle spese militari da parte degli alleati europei. Nel corso dell’incontro con la stampa, Trump ha però espresso apertamente la propria delusione nei confronti di diversi Paesi europei, criticando in particolare Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna per il livello di sostegno fornito agli Stati Uniti. “Questa è una questione di sicurezza e di protezione. Riguarda la necessità che il mondo libero si assuma le proprie responsabilità”, ha dichiarato Rutte, sostenendo che gli alleati europei stanno aumentando gli investimenti militari anche grazie alla pressione esercitata da Trump. Secondo il segretario generale della Nato, il presidente americano ha ottenuto un risultato storico. “Dai tempi di Eisenhower non si era mai vista una spinta così forte verso una più equa condivisione degli oneri della difesa tra Europa e Stati Uniti”, ha affermato. Rutte ha inoltre evidenziato come i nuovi programmi di riarmo stiano producendo importanti benefici economici per gli Stati Uniti, con centinaia di miliardi di dollari di investimenti e quasi 200mila posti di lavoro sostenuti dal settore della difesa. Il numero uno dell’Alleanza ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di aumentare la capacità produttiva dell’industria militare occidentale, sottolineando che servono più missili, intercettori, carri armati e sistemi di intelligenza artificiale per affrontare le sfide della sicurezza globale. Trump ha ringraziato il segretario generale per le parole di apprezzamento, definendolo “un grande leader” e sostenendo di aver trasformato la Nato. “Penso che nessuno avrebbe immaginato un cambiamento così profondo dell’Alleanza”, ha dichiarato. Il presidente americano ha però lamentato la mancanza di sostegno da parte di alcuni alleati durante le recenti crisi internazionali. “Non avevamo bisogno del loro aiuto, ma sarebbe stato bello sentirli dire che volevano aiutarci”, ha affermato. Particolarmente dure le parole rivolte alla Spagna. “La Spagna è terribile. Non vuole pagare nulla e pensa di poter beneficiare di un passaggio gratuito all’interno dell’Alleanza”, ha detto Trump. Il presidente ha inoltre dichiarato di essere rimasto “deluso” anche da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Nel corso delle risposte ai giornalisti, Trump ha anche affrontato il tema energetico, criticando la politica britannica sulle estrazioni nel Mare del Nord. Secondo il presidente americano, Londra starebbe rinunciando a sfruttare risorse energetiche significative, finendo per acquistare petrolio dalla Norvegia a costi più elevati. “Il Regno Unito sta morendo economicamente mentre la Norvegia ha accumulato enormi ricchezze grazie al petrolio del Mare del Nord”, ha affermato. Sul fronte internazionale il presidente ha dedicato ampio spazio alla Turchia e al presidente Recep Tayyip Erdogan, definito “un leader forte e rispettato”. Trump ha rivelato di aver chiesto personalmente ad Ankara di non intervenire nel conflitto tra Israele e Iran. “Gli ho chiesto di restarne fuori e lo ha fatto. Erdogan ama la Turchia e sta facendo un ottimo lavoro”, ha dichiarato. Trump ha inoltre lasciato intendere possibili sviluppi positivi nella cooperazione militare con Ankara, compresa la questione dei caccia F-35 richiesti dalla Turchia. Alla domanda di un giornalista sulla possibilità di arrivare al vertice Nato con un “regalo” per Erdogan sul dossier degli aerei da combattimento, il presidente ha risposto: “Probabilmente faremo qualcosa”. Parlando del prossimo summit Nato dell’Aia, Trump ha spiegato che la sua partecipazione è legata anche all’insistenza del presidente turco. “Mi ha chiamato personalmente chiedendomi di esserci. Per rispetto nei suoi confronti parteciperò”, ha detto. Nel corso dello scambio con la stampa il presidente americano ha affrontato anche la guerra in Ucraina, riconoscendo al presidente Volodymyr Zelensky la capacità di resistere all’invasione russa. “Sta facendo piuttosto bene. Sta tenendo duro. Bisogna riconoscere che è coraggioso, dispone di buoni equipaggiamenti e soprattutto di combattenti determinati”, ha affermato. Trump ha inoltre sottolineato di apprezzare il fatto che diversi attori internazionali, compresi Turchia, Cina e Russia, siano rimasti fuori dall’ultimo conflitto in Medio Oriente, contribuendo a evitare un’ulteriore escalation regionale. Sul piano politico interno, il presidente ha commentato le recenti primarie democratiche a New York, attaccando duramente l’ala più progressista del partito. Riferendosi ai candidati sostenuti dai Democratic Socialists of America, Trump ha dichiarato che “non si tratta di socialisti, ma di comunisti”, sostenendo che una crescente radicalizzazione del Partito Democratico potrebbe favorire i repubblicani nelle prossime elezioni nazionali. Infine, tornando sul tema Nato, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non chiedono agli alleati un maggiore contributo per ragioni economiche ma per una questione di lealtà. “Abbiamo migliaia di soldati in Europa, spendiamo centinaia di milioni di dollari per la loro sicurezza. Non vogliamo molto in cambio, soltanto lealtà”, ha concluso.(ITALPRESS).
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PALERMO (ITALPRESS) – Quella con Ail “è una partnership di lungo corso, a livello non solo locale ma nazionale in tante iniziative. Come UniCredit facciamo anche da cassa di risonanza ai loro interventi sul territorio: tutto ciò si inquadra in una particolare attenzione che abbiamo per tutte le associazioni di volontariato, perché vogliamo andare oltre il core business della banca e supportarle con il ruolo di facilitatori per la loro azione, attraverso diversi strumenti tra cui la gestione dei fondi di Carta etica, la nostra Banking Academy e il portale Il mio dono”. Così il responsabile Sviluppo territorio Sicilia di UniCredit, Vincenzo Evola, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – “La medicina va avanti, ma soprattutto sull’ematologia sono stati fatti passi da gigante: questo conforta sia me sia le persone che soffrono di malattie ematologiche, insieme alle loro famiglie. Dobbiamo ringraziare tutti i volontari dell’Ail che supportano i ricercatori, i medici e gli operatori sanitari nel concorrere a far stare bene queste persone”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Famiglia della Regione Siciliana, Nuccia Albano, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – “Ogni paziente merita la massima attenzione, ma quando c’è di mezzo il rischio della vita ne merita un po’ di più: voglio ricordare l’articolo 32 della Costituzione, che parla del diritto alla salute dei cittadini, uguaglianza, uniformità su tutto il territorio e omogeneità, a maggior ragione nel campo della salute. Noi siamo gli uomini dello Stato, della Regione, delle Asp: abbiamo dedicato la vita alla sanità e quando ci siamo iscritti agli ordini professionali dei Medici, dei Farmacisti, dei Biologi, dei Veterinari, il simbolo era lo stesso per tutti, un serpente che avvolge la pelle; quel serpente ha un ruolo fondamentale per noi, perché chiunque guardi ad esso ha salva la vita”. Queste le parole del dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana, Giacomo Scalzo, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – La ricerca è il solo strumento attraverso cui “possiamo andare avanti in questa società che ha sempre più bisogno di persone, cure e assistenza continua: assistenza non significa solo assistere il malato, ma un accompagnamento continuo affinché le persone possano avere una vita più dignitosa e serena. Anni fa la leucemia era una condanna a morte mentre oggi, con la ricerca e con tutto ciò che è stato attuato anche in termini di cure preventive o nelle fasi iniziali della malattia, le persone possono essere salvate: servono una diagnosi quanto più precoce possibile, ricerca e opportuna assistenza”. Così Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi in Italia abbiamo circa 30mila casi l’anno di leucemia e delle varie forme di tumori del sangue, ma abbiamo anche 500mila persone che convivono con la malattia grazie alla cronicizzazione e ai passi avanti compiuti: queste persone vanno sostenute, prese in carico, aiutate in tutti i modi compresi il sostegno psicologico, l’assistenza del nutrizionista, l’attività fisica”. Lo ha detto il presidente di Ail Palermo, Pino Toro, a margine dell’incontro ‘Molte vite ricominciano dalla ricerca’, organizzato dall’Ail Palermo-Trapani in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma nella sede dell’Ordine dei Medici di Palermo. Per quanto riguarda il Centro polifunzionale, aggiunge, si tratta di “un progetto per il quale chiameremo a sostegno tutta l’opinione pubblica palermitana: sarà un punto d’incontro dei pazienti, un luogo dove possono essere offerti gratuitamente questo tipo di trattamenti e dove possono riunirsi medici e caregivers”.
MILANO (ITALPRESS) – “Mi aspetto che si vada a una riforma fiscale e la si smetta con le marchette elettorali, con i condoni e con le porcherie che hanno fatto fino adesso. Mentre calano le tasse sui profitti, sulle rendite finanziarie e sulle rendite immobiliari, noi cosa siamo coglioni? C’è una parte del paese che sono dei coglioni che pagano le tasse anche per quelli che ne pagano meno?”. Lo ha detto il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini a margine della festa del sindacato a Milano. “Credo che sia un elemento di giustizia che vada riaffermato, questo vale per chiunque: non solo per il centrosinistra. Questo non è una cosa di destra o di sinistra, ma di giustizia sociale”, ha concluso.