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Inaugurato Iberdrola Fenix, il nuovo impianto fotovoltaico costruito in Sicilia

Inaugurato Iberdrola Fenix, il nuovo impianto fotovoltaico costruito in Sicilia

CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi Iberdrola Fenix, il nuovo impianto fotovoltaico in Sicilia da 243 MW, il più grande realizzato dal Gruppo Iberdrola in Italia e attualmente in esercizio nel Paese. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, stakeholder, partner industriali e operatori coinvolti nella realizzazione del progetto, tra cui l’Ambasciatore di Spagna in Italia Miguel A’ngel Fernàndez-Palacios Martìneze il Presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Sicilia Gaetano Armao.
Situato nei comuni di Belpasso, Centuripe e Paternò, tra le province di Enna e Catania, Iberdrola Fenix rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia. L’impianto ha completato la fase realizzativa ed è già operativo, contribuendo regolarmente all’immissione di energia nella rete elettrica nazionale. E’ in grado di produrre circa 400 GWh di energia rinnovabile l’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno energetico equivalente di circa 140.000 abitazioni.
L’energia prodotta è in larghissima parte già destinata ad importanti imprese italiane attraverso contratti PPA (Power Purchase Agreement) di lungo termine, contribuendo a sostenere la competitività del sistema produttivo e la stabilità dei costi energetici.
Particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione dell’impianto nel contesto ambientale e territoriale. Il progetto è stato realizzato su aree caratterizzate da fenomeni di desertificazione, nel rispetto delle normative regionali e nazionali applicabili. Gli interventi di mitigazione e compensazione ambientale hanno interessato circa 400 ettari di superficie e comprendono, tra l’altro, la gestione sostenibile delle acque meteoriche e la piantumazione di oltre 60.000 piante autoctone, sviluppate in dialogo con le comunità e le amministrazioni locali. L’impianto integra inoltre sistemi avanzati di monitoraggio ambientale dedicati al controllo del suolo e del microclima, a supporto della gestione sostenibile del sito nel lungo periodo.
Il progetto ha coinvolto numerose imprese del territorio siciliano sia durante la fase di costruzione sia nelle attività connesse all’esercizio dell’impianto, contribuendo alla generazione di valore economico locale. Durante le fasi di costruzione dell’impianto sono stati impiegati oltre 500 lavoratori in simultanuea, per un totale di circa 600.000 ore di lavoro, completate senza infortuni: un risultato particolarmente significativo, considerata la complessità del progetto.
L’impianto comprende oltre 413.000 moduli fotovoltaici bifacciali installati e una rete di connessione composta da 26 km di collegamenti in media tensione e 9 km in alta tensione, realizzata per garantire l’integrazione dell’energia prodotta nella rete elettrica nazionale.
Il progetto Iberdrola Fenix è stato finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con Garanzia Archimede di SACE, a conferma della solidità dell’iniziativa e degli elevati standard progettuali adottati.
“Iberdrola Fenix rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Iberdrola in Italia e testimonia la nostra capacità di realizzare infrastrutture energetiche complesse nel Paese – ha detto Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia -. Questo progetto nasce in Sicilia e con la Sicilia, ed è la dimostrazione concreta di come la transizione energetica possa creare valore per i territori che la rendono possibile, trasformando l’energia solare in leva di crescita, sostenibilità e indipendenza energetica. Consolidiamo così la nostra presenza in Italia e proseguiamo nello sviluppo di nuova capacità rinnovabile a supporto della transizione energetica nazionale. La Sicilia, con il suo straordinario potenziale e un contesto istituzionale abilitante e lungimirante, si conferma un territorio strategico per il futuro delle energie rinnovabili in Europa”.

– foto ufficio stampa Iberdrola –
(ITALPRESS).

Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico da 243 MW

CATANIA (ITALPRESS) – Un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia. È stato inaugurato Iberdrola Fenix, il nuovo impianto fotovoltaico in Sicilia da 243 MW, il più grande realizzato dal Gruppo Iberdrola nel Paese. Situato nei comuni di Belpasso, Centuripe e Paternò, tra le province di Enna e Catania, Iberdrola Fenix è in grado di produrre circa 400 GW di energia rinnovabile l’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno energetico equivalente di circa 140.000 abitazioni.
fsc/azn

Tg Lavoro & Welfare – 25/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Sanità, serve un’alleanza tra pubblico e privato
– 623 mila contratti programmati dalle imprese a giugno
– La Uila in campo contro lo sfruttamento in agricoltura
– Muinafest di Cosenza, focus di Confintesa su diritti e tutele
sat/fsc/azn

Caldarella(Bankitalia) “Nel 2025 in Sicilia crescono occupazione e investimenti”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’attività economica in Sicilia nel 2025 è cresciuta dello 0,6%, in misura leggermente superiore rispetto all’Italia, ma con un rallentamento rispetto all’anno precedente. I settori economici non sono cresciuti tutti in modo omogeneo. Si conferma la dinamica positiva delle costruzioni, trainate in particolare dal comparto delle opere pubbliche, che compensa la flessione dell’edilizia privata”. Così la direttrice della sede di Palermo della Banca d’Italia, Milena Caldarella, commentando i dati della relazione che sono stati illustrati durante una conferenza stampa.
col3/azn

Buonfiglio “Chiesto riconoscimento Coni come istituto formazione safeguarding”

ROMA (ITALPRESS) – “Serve percorrere una strada chiara e senza scorciatoie, con l’obiettivo di costruire rispetto e mentalità in modo da combattere ogni forma di discriminazione. Vogliamo agevolare la meritocrazia e l’equity e penso che abbiamo fatto dei passi in avanti in questi anni”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine dell’evento “Equità e sicurezza: le due leve dello sport che verrà”, promosso da ASC, a Roma. “Per quanto riguarda il safeguarding, la settimana scorsa ho chiesto al ministro Abodi che il Coni venga riconosciuto come istituto deputato a curare la formazione e i criteri per fare safeguarding. Siamo presenti, siamo preparati e siamo determinati per raggiungere i nostri obiettivi”, prosegue il numero uno del Comitato olimpico italiano.
mec/glb/gtr

Nuovo traguardo per la cura del tumore al polmone ALK-positivo

Nuovo traguardo per la cura del tumore al polmone ALK-positivo

MILANO (ITALPRESS) – A sette anni dall’avvio, lo studio CROWN conferma che lorlatinib offre la sopravvivenza libera da progressione (PFS) più lunga mai documentata nel tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivo avanzato. Il trial internazionale di fase 3, che ha valutato lorlatinib – inibitore di ALK di terza generazione sviluppato da Pfizer – rispetto a crizotinib in pazienti con NSCLC ALK-positivo avanzato non precedentemente trattati, dimostra una PFS mediana non ancora raggiunta, il 55% dei pazienti ancora in risposta e una riduzione del 94% del rischio di progressione intracranica. L’aggiornamento a sette anni consolida i risultati già osservati al follow-up di cinque anni, confermando la durata del beneficio clinico nel lungo periodo.
In Italia, sono circa 108.900 le persone che convivono con il tumore del polmone, con 43.500 nuovi casi stimati nel 2025. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) rappresenta circa l’80-85% di tutti i tumori del polmone. All’interno di questa popolazione, il 3-5% dei casi presenta un riarrangiamento del gene ALK, spesso associato a pazienti più giovani e frequentemente non fumatori. Una delle principali criticità cliniche in questa indicazione è il coinvolgimento del sistema nervoso centrale: fino al 40% dei pazienti sviluppa metastasi cerebrali nei primi due anni dalla diagnosi, rendendo il controllo intracranico una componente essenziale nella valutazione della terapia.
“Il follow-up a sette anni dello studio CROWN rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione delle terapie target per il tumore del polmone ALK-positivo”, dichiara Federico Cappuzzo, Direttore dell’Oncologia Medica 2 dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Regina Elena di Roma. “La PFS mediana non ancora raggiunta, insieme a una probabilità del 55% di rimanere liberi da progressione, evidenzia un controllo di malattia prolungato che, fino a pochi anni fa, sarebbe stato difficilmente ipotizzabile. La riduzione del 94% del rischio di progressione intracranica ridefinisce in modo significativo le aspettative attuali nei confronti di una terapia target di prima linea in questo setting”.
Per il clinico che quotidianamente gestisce il NSCLC ALK-positivo avanzato, i dati a sette anni dello studio CROWN rappresentano un punto di riferimento solido a supporto delle decisioni terapeutiche. Tuttavia, la possibilità di trasferire questi benefici nella pratica clinica dipende in modo cruciale dalla tempestiva identificazione dell’alterazione molecolare alla base della malattia. L’identificazione del riarrangiamento di ALK costituisce infatti una tappa fondamentale del percorso diagnostico, indispensabile per indirizzare il paziente verso terapie mirate sul driver oncogenico.
“Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo, la diagnosi molecolare precoce è il presupposto indispensabile affinchè le terapie target possano esprimere tutto il loro potenziale e modificare in modo significativo il decorso clinico. L’identificazione tempestiva e sistematica dell’alterazione di ALK permette di identificare fin dall’esordio i pazienti che possono beneficiare delle terapie mirate più efficaci”, afferma Silvia Novello, Direttore dell’Oncologia Medica dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, Professore Ordinario di Oncologia Medica presso il Dipartimento di Oncologia dell’Università degli Studi di Torino e Presidente dell’Associazione pazienti Women Against Lung Cancer in Europe (WALCE). “I risultati dello studio CROWN sono di assoluta rilevanza in una patologia che colpisce spesso pazienti giovani, con un’elevata tendenza al coinvolgimento cerebrale: si consolida, infatti, la possibilità di ragionare in termini di controllo prolungato della malattia, superando la tradizionale logica della sola risposta al trattamento. Un cambio di paradigma con implicazioni concrete per la pianificazione del percorso di cura e la gestione del paziente, aprendo nuove prospettive future”.
Dal significato clinico dei dati CROWN emerge anche il valore di un percorso di ricerca costruito nel tempo, in cui il contributo dell’innovazione farmaceutica è parte integrante dell’evoluzione della medicina di precisione nel tumore del polmone.
“I risultati aggiornati a sette anni dello studio CROWN evidenziano un beneficio clinico duraturo e senza precedenti: i dati indicano che la maggior parte dei pazienti con tumore del polmone avanzato ALK-positivo è viva e libera da progressione di malattia, segnando un cambiamento concreto nella prospettiva di vita dei pazienti”, ha dichiarato Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia. “Lo studio CROWN dimostra come l’identificazione di un target driver e il suo trattamento mirato possano modificare in modo significativo la storia naturale della malattia. Questi risultati valorizzano ulteriormente il contributo di Pfizer nella ricerca oncologica e confermano il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative per migliorare la cura dei pazienti con tumore del polmone avanzato”.
-foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

Borghi, la rinascita di Recoaro Terme prende forma con il progetto Pnrr da 20 mln

Borghi, la rinascita di Recoaro Terme prende forma con il progetto Pnrr da 20 mln

VICENZA (ITALPRESS) – La rinascita di Recoaro Terme entra nel vivo. Questa mattina, al Cinema Teatro Lux, è stato presentato lo stato di avanzamento del progetto dedicato alla rigenerazione culturale e valorizzazione del Borgo Storico delle Terme, uno degli interventi strategici del programma di rigenerazione finanziato dal Piano Nazionale Borghi – Linea A (Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”) attraverso le risorse del PNRR.
Quello di Recoaro è il progetto pilota selezionato dalla Regione del Veneto per contrastare lo spopolamento, rafforzare l’attrattività turistica del Comune e generare nuove opportunità economiche, occupazionali e culturali per l’intera Valle dell’Agno, rilanciando la destinazione come meta per un turismo evoluto e sostenibile.
Il piano di rigenerazione ha un valore complessivo di 20 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso il PNRR e aggiornati nel 2025. Una somma pari a circa 16,85 milioni (ovvero circa l’84% delle risorse totali) è destinata al recupero del patrimonio storico, culturale e termale del borgo, considerato il cuore della strategia di rilancio.
L’intervento di maggiore rilevanza riguarda, infatti, gli Stabilimenti Termali e la realizzazione del nuovo centro benessere, cui sono destinati quasi 9 milioni di euro; i fondi sono stati inoltre destinati a significativi interventi di recupero e valorizzazione di alcuni degli edifici simbolo del borgo, quali Villa Tonello, il Caffè e il Palazzo Municipale e il Teatro Comunale.
Un ulteriore importante tassello è la riqualificazione di Via Roma, conclusa anch’essa, che ha migliorato la viabilità, i sottoservizi e gli spazi pubblici del centro.
Oltre gli interventi edilizi, il piano comprende anche misure di sostegno alle imprese, il recupero delle facciate Liberty, la promozione di residenze artistiche e diverse iniziative culturali. Presso il palazzo Caffè Nazionale, per esempio, sono stati avviati e conclusi interventi di adeguamento funzionale e miglioramento dell’accessibilità, mantenendo una forte valenza culturale del complesso, grazie al progetto di residenzialità per artisti denominato “Cantiere del Contemporaneo”.
Gli interventi sul patrimonio storico e culturale presentano livelli di avanzamento differenziati. Villa Tonello è conclusa, così come il recupero del Palazzo Caffè Nazionale che risulta anch’esso completato.
Il Caffè e il Palazzo Municipale si trovano in una fase avanzata di realizzazione, con impianti e opere interne in corso. Il Teatro Comunale è entrato nella fase più significativa dei lavori, concentrata sul consolidamento strutturale dell’edificio mediante un importante intervento di rinforzo metallico.
Anche il recupero degli stabilimenti termali procede regolarmente: completate le opere strutturali principali, sono in corso le lavorazioni interne e l’installazione degli impianti. La riqualificazione di Via Roma è stata ultimata e restano solo le attività amministrative di chiusura e rendicontazione.
I risultati dell’attivazione dei contributi alle imprese e per il recupero delle facciate Liberty sono al momento complessivamente positivi, mentre l’iniziativa per la nuova residenzialità non ha prodotto gli esiti attesi. Sono inoltre già operative le attività culturali e di promozione turistica, tra cui le residenze artistiche, il nuovo portale turistico e gli eventi dedicati alla valorizzazione del borgo.
La mattinata al Cinema Teatro Lux è stata l’occasione per condividere con la comunità i risultati raggiunti, le prossime tappe del percorso di rigenerazione e i nuovi strumenti di promozione e valorizzazione culturale che accompagneranno il rilancio della località.
«Oggi possiamo affermare che il progetto di rigenerazione del Borgo delle Terme non è più soltanto una prospettiva, ma una realtà che sta prendendo forma attraverso opere concrete e risultati visibili – ha dichiarato Armando Cunegato, riconfermato sindaco alle recenti elezioni amministrative -. Dopo la presentazione della nuova identità visiva della destinazione e del Piano Integrato di Comunicazione, nello scorso febbraio, entriamo nella fase operativa di un progetto che valorizza il nostro patrimonio attraverso strumenti innovativi, capaci di coniugare esperienza fisica e dimensione digitale. Stiamo costruendo nuove opportunità di crescita per il territorio, rafforzandone l’attrattività e la capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi».
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli interventi previsti dal Piano Nazionale Borghi e i risultati delle azioni di riqualificazione che interessano il centro storico, il compendio termale e gli spazi pubblici della località.
«Questo progetto non riguarda soltanto il recupero di luoghi e infrastrutture, ma la costruzione di una nuova visione condivisa per Recoaro Terme – ha sottolineato Paolo Asnicar – La valorizzazione del borgo passa dalla capacità di fare rete, mettendo a sistema risorse, competenze e progettualità. E’ questo approccio che consentirà di trasformare gli investimenti del PNRR in un’eredità duratura per la comunità».
Un esempio concreto di questa strategia è rappresentato dal “Cantiere del Contemporaneo”, il progetto di residenze artistiche ospitato negli spazi del Caffè Nazionale, su cui si è incentrato l’intervento di Elisabetta Bacchin, curatrice e direttrice artistica del nuovo complesso artistico e residenziale: «Il Cantiere del Contemporaneo dimostra come la rigenerazione di un luogo possa passare attraverso la cultura e il coinvolgimento delle comunità. Le residenze artistiche hanno trasformato il Caffè Nazionale in uno spazio di ricerca e produzione culturale, generando nuove narrazioni sul territorio e nuove relazioni tra patrimonio, creatività contemporanea e cittadini. E’ da questi processi che può nascere un’identità culturale viva e capace di rafforzare nel tempo l’attrattività di Recoaro Terme».
La mattinata è stata infine l’occasione per presentare il Piano Integrato di Comunicazione, curato da Capitale Cultura Group – Impresa Culturale e Creativa, che ha seguito la realizzazione del nuovo sito web di destinazione. In coerenza con gli obiettivi dell’amministrazione, il piano prevede tra le altre cose l’integrazione del sistema regionale Customer Management System (CMS), la produzione di un podcast in sette episodi dedicato a storie, leggende e identità del territorio, disponibile in lingua italiana e inglese e lo sviluppo di una WebApp in Realtà Aumentata che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta di diciannove edifici simbolo del borgo, attraverso schede informative, ricostruzioni storiche e soluzioni multimediali all’avanguardia. Due strumenti narrativi complementari, concepiti per valorizzare il patrimonio locale attraverso modalità di fruizione innovative, accessibili e coinvolgenti.
«Oggi la valorizzazione del patrimonio passa attraverso nuove forme di narrazione e accessibilità – ha spiegato Antonio Scuderi, CEO di Capitale Cultura e ARtGlass, leader internazionale nel settore della realtà estesa – Con la WebApp in Realtà Aumentata, sviluppata sulla piattaforma proprietaria ARtGlass, vogliamo trasformare la scoperta del patrimonio architettonico di Recoaro Terme in un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di rendere la storia del luogo più viva, accessibile e attrattiva per il pubblico contemporaneo».
– foto ufficio stampa Capitale Cultura Group –
(ITALPRESS).

Mattarella “Percorso compiuto dall’Italia repubblicana è motivo di orgoglio”

Mattarella “Percorso compiuto dall’Italia repubblicana è motivo di orgoglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni, è motivo di orgoglio per il popolo italiano e insieme testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente. “Non fu agevole la strada che condusse al referendum e all’elezione dell’Assemblea Costituente del 2 giugno del 1946. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra”, ha aggiunto. “Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste della repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi nello sforzo di restituire onore alla patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600mila militari internati in Germania con il rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata ebraica e nelle formazioni partigiani parteciparono alla liberazione dell’Italia e alla costituzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo”, ha poi sottolineato Mattarella, per il quale “i 535 uomini e le 21 donne chiamate a far parte dell’Assemblea si sarebbero disposti, lavorando intensamente per 18 mesi, a ridare l’invocato volto all’Italia e il risultato sarebbe stato la Costituzione che ha assicurato nei trascorsi decenni stabilità alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell’Italia e promosso il progresso del Paese.
Paese legale e Paese reale, con il suffragio elettorale davvero universale, coincidevano per la prima volta nella storia nazionale”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Quirinale-

Intesa Sanpaolo, dal credito al terzo settore 2,2 miliardi di impatto sociale

Intesa Sanpaolo, dal credito al terzo settore 2,2 miliardi di impatto sociale

MILANO (ITALPRESS) – Prende avvio con l’incontro dedicato alla cura e all’accoglienza delle persone con disabilità, un ciclo di quattro appuntamenti promosso dalla Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, struttura della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese che supporta gli Enti del Terzo Settore attraverso soluzioni finanziarie dedicate, accompagnamento alla crescita e strumenti per la misurazione dell’impatto sociale. L’obiettivo è valorizzare il contributo che il Terzo Settore apporta allo sviluppo economico e sociale del Paese, evidenziando gli effetti che le progettualità sostenute dalla Banca generano nei diversi ambiti di intervento: inclusione sociale, assistenza e cura, educazione, contrasto alle fragilità, salute e sviluppo delle comunità. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati della valutazione d’impatto realizzata dalla Direzione Impact in collaborazione con Prometeia sui finanziamenti erogati agli Enti del Terzo Settore. Sono state prese in esame oltre 2.500 iniziative promosse da circa 2.000 organizzazioni tra il 2022 e il 2025 e sostenute da Intesa Sanpaolo con 720 milioni di euro di credito, raggiungendo complessivamente oltre 11 milioni di beneficiari. L’analisi evidenzia un impatto sociale atteso pari a 2,2 miliardi di euro, con un ritorno sociale di 3,1 euro per ogni euro finanziato, cui si aggiunge un ulteriore impatto economico stimato in quasi 1 miliardo di euro lungo le filiere attivate dai progetti. Relativamente al 2025, la misurazione riguarda 629 iniziative sostenute dalla Banca e promosse da 559 enti, che raggiungono circa 3 milioni di beneficiari, tra cui oltre 310 mila persone vulnerabili e 846 mila giovani. Le organizzazioni finanziate impiegano complessivamente circa 30 mila addetti e, nell’80% dei casi, dichiarano di aver rafforzato le proprie competenze gestionali grazie al rapporto con Intesa Sanpaolo. Disabilità e inclusione: una sfida centrale per il sistema Paese Le analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo hanno evidenziato come in Italia le persone con disabilità siano oltre 4,3 milioni, di cui più di 3 milioni non autosufficienti e risultano essere maggiormente esposte a rischi di povertà, esclusione sociale e difficoltà di accesso al lavoro.
I caregiver familiari, impegnati nelle attività di assistenza, sono stimati tra 7 e 8 milioni di persone. I dati ISTAT confermano come oltre 25 mila organizzazioni non profit operino nell’ambito della disabilità. Circa l’83% di queste istituzioni ha un orientamento di pubblica utilità, quindi solidaristico (in misura maggiore rispetto al resto del settore) ed opera sui territori di riferimento strutturando reti di relazioni significative con diversi stakeholder nel 96% dei casi. L’assistenza sociale rappresenta la principale area di intervento delle iniziative sostenute dalla Direzione Impact di Intesa Sanpaolo che nel 2025 ha finanziato 200 iniziative per complessivi 69 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati a progettualità rivolte alle persone con disabilità. Secondo la valutazione d’impatto realizzata in collaborazione con Prometeia, tali interventi generano un valore sociale atteso pari a 196 milioni di euro, corrispondente a 2,8 euro di benefici sociali per ogni euro finanziato. Tra i principali effetti rilevati dalle organizzazioni beneficiarie figurano il miglioramento del benessere psicologico e dell’autostima delle persone coinvolte (49%), benefici economici per le famiglie (15%) e una maggiore disponibilità di tempo per i caregiver (12%). Attraverso le testimonianze di Anffas Brescia ETS APS e le cooperative sociali Andirivieni di Rivarolo Canavese (TO) e New Laser di Teramo è emerso il valore generato dagli interventi realizzati sul territorio, con particolare riferimento al rafforzamento dell’autonomia personale, la cura e la bellezza degli ambienti, lo sviluppo delle competenze relazionali e dei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità attraverso la collaborazione tra profit e non profit per la cura del durante oltre che del dopo di noi. Il ciclo di incontri: un percorso di approfondimento sui principali ambiti di impatto sociale Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti dedicati ai principali ambiti di intervento del Terzo Settore e ai risultati della valutazione d’impatto sviluppata dalla Direzione Impact. Saranno approfonditi temi quali il contrasto al disagio femminile, alle fragilità relazionali e sociali, l’inclusione educativa e il sostegno alle nuove generazioni, nonchè la promozione della salute e del benessere delle persone con patologie psicofisiche.
Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “La valutazione d’impatto conferma il ruolo strategico del Terzo Settore nel generare valore per le persone e le comunità. Come Direzione Impact, che opera nell’ambito della Banca dei Territori, accompagniamo oltre 110.000 realtà dell’economia sociale con oltre 600 professionisti dedicati e circa 400 milioni di euro di credito a medio-lungo termine ogni anno”. Conclude Lecce “Il nostro impegno va oltre il sostegno finanziario: grazie alla valutazione di impatto che abbiamo elaborato siamo in grado di misurare gli effetti sociali generati dagli interventi, riconoscendo il contributo concreto delle organizzazioni non profit alla crescita inclusiva del Paese. Tra il 2022 e il 2025 abbiamo monitorato oltre 2.500 iniziative sostenute con più di 720 milioni di euro di finanziamenti, capaci di generare oltre 3 euro di benefici sociali per ogni euro erogato e 11 milioni di beneficiari. Numeri che confermano come l’economia sociale rappresenti un partner fondamentale per costruire una società più inclusiva e attenta alle persone più fragili, obiettivo che perseguiamo ogni giorno nella nostra attività”.

– foto f50/Italpress –

(ITALPRESS).