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Umanesimo tecnologico, un libro racconta 84 eccellenze italiane nel settore Ia

Umanesimo tecnologico, un libro racconta 84 eccellenze italiane nel settore Ia

ROMA (ITALPRESS) – Un robot umanoide progettato per lavorare nei cantieri navali, un sistema che permette di ottimizzare la rete logistica e risparmiare 2,1 milioni di euro, uno pneumatico capace di raccogliere dati sulla strada e dialogare con i sistemi elettronici dell’auto. Sono solo alcune delle storie che raccontano le esperienze italiane all’avanguardia nel campo dell’IA. “Umanesimo Tecnologico: le eccellenze italiane nell’Intelligenza Artificiale” è realizzato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e curato scientificamente dall’Airi – Associazione italiana per la ricerca industriale. Non un semplice volume, ma un coffee table book di alta gamma, sviluppato attorno al concept di una “città ideale” ispirata all’identità italiana, nella quale le diverse esperienze di innovazione concorrono a delineare una visione integrata del futuro. Il libro è stato presentato oggi al Prix Italia a L’Aquila, nell’ambito della 78esima edizione del Prix Italia – Play Human, in diretta su RaiNews24 e Rai Italia. Ad intervenire nel corso della presentazione per la Farnesina Valerio De Parolis e Allegra Baistrocchi, insieme a Andrea Bairati, presidente di Airi. Il libro è concepito come strumento di “diplomazia della crescita”: attraverso la rete delle ambasciate, dei consolati e degli Istituti italiani di cultura nel mondo contribuirà a raccontare all’estero un’Italia contemporanea fondata sull’incontro tra ricerca scientifica, capacità produttiva, innovazione e competenze. Umanesimo Tecnologico valorizza il ruolo crescente dell’Italia nello sviluppo di soluzioni innovative di IA applicate alla ricerca industriale, raccontando 84 casi che vedono protagoniste grandi imprese, Pmi, startup, università, centri di ricerca hub di innovazione nazionali. Un repertorio di esperienze che mostra un’IA che va oltre i chatbot e i grandi modelli generativi: un’IA integrata con robotica, sensoristica, automazione, sistemi autonomi e macchine per intervenire su processi produttivi, infrastrutture e servizi.
Attraverso 11 ambiti – economia blu e cantieristica, logistica integrata, packaging, automazione, digitale e microelettronica, economia della salute, spazio e difesa, abbigliamento, automotive, agroalimentare ed energia – il minimo comun denominatore degli 84 casi illustrati è un’IA incorporata nell’economia reale, capace di rendere più efficienti processi, infrastrutture e servizi e di rafforzare il rapporto tra ricerca e industria.
L’opera richiama l’eredità dell’Umanesimo italiano per proporre una visione in cui l’innovazione tecnologica non sostituisce l’uomo, ma ne amplifica creatività, libertà e dignità. E’ questo il senso profondo di “Umanesimo Tecnologico”: una convergenza responsabile tra Human Intelligence e Intelligenza Artificiale al servizio della persona. “Il nuovo patrimonio industriale italiano della Human Intelligence sommata all’IA nasce dall’interazione tra i dati e il sapere industriale incorporato nelle persone e nelle organizzazioni. Un tecnico che conosce una turbina, un chimico di processo, un manutentore ferroviario o un ingegnere di produzione possiedono una quantità enorme di conoscenza tacita e raramente codificata” chiarisce Andrea Bairati, presidente di Airi. “Questo approccio è particolarmente forte in alcuni domini in cui l’Italia ha grandi capacità: meccanica strumentale, robotica, chimica e materiali, energia, aerospazio, farmaceutica, agroalimentare, manifattura specializzata, logistica e molto altro. Il risultato non è semplicemente una fabbrica con l’intelligenza artificiale, ma una fabbrica che apprende. Una parte importante della qualità industriale italiana vive di conoscenze difficili da formalizzare: regolare, riconoscere un difetto, modificare un processo, scegliere una tolleranza, adattare sempre la soluzione al bisogno del cliente. L’IA interviene e potenzia la Human Intelligence industriale osservando e leggendo dati, immagini, sensori e decisioni degli operatori”.
I casi raccolti nel volume coinvolgono: 3AInformatica, 3rdPlace, Agricola Moderna, AIENG, altermAInd, Argotec, AutoRevol, Barilla, BluHub, Bracco Imaging, Brembo, CCAM4italy – Polo Nazionale di Innovazione per la Mobilità Connessa e Automatizzata, CETMA, Comau, Concept Reply, Corticale, Cosberg, DigiSky, Domina, Dompè farmaceutici, Edison, Elettra Sincrotrone Trieste, Enel, EssilorLuxottica, FAIR – Future Artificial Intelligence Research, Fincantieri e Università degli Studi di Trieste, Focoos AI, Fondazione Bruno Kessler (FBK) e ATM, Fratelli Piacenza, Generative Bionics, Gran Sasso Science Institute, Gruppo Almaviva, Health Triage, i-Deal, IngeniArs, Intellico, Irritec©, Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale AI4I, Istituto Italiano Tecnologia – IIT, Istituto Italiano Tecnologia – IIT e Bracco S.p.A., Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e Fondazione Bruno Kessler (FBK), La Marzocco, Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Leonardo, Lexroom, LivGemini, Marchi & Fildi, MoreSense, Mutti, Next Technology Tecnotessile, NICO (Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi), Oversonic, Pirelli, Plures, Politecnico di Torino (Chilab-ITEM), Poste Italiane, Proteso, RINA Consulting, Sapienza Università di Roma, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, SIPEOM, Smigroup, Soccerment, Space Industries, SPEA, Spindox, STMicroelectronics, SunLink e Università di Siena, TecnoBody, TIM Enterprise x Archivio Olivetti, TuoMuseo, TXT Group, UNI Ente Italiano di Normazione, Unioncamere, Università Campus Bio-Medico di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuoredi Piacenza e Istituto Italiano di Tecnologia – IIT, Università degli Studi di Siena e Centro Chirurgico Toscano, Università della Calabria, Università di Catania, Università di Milano-Bicocca, Università di Torino, Vox.
Il volume sarà diffuso attraverso la rete delle ambasciate, dei consolati e degli Istituti italiani di cultura nel mondo e presentato in anteprima internazionale alla Fiera del Libro di Guadalajara, in Messico, la seconda fiera di riferimento al mondo per l’industria editoriale, in occasione dell’edizione 2026, che vede l’Italia Paese ospite d’onore.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Il 45% degli adolescenti sogna un periodo di studio in Cina

Il 45% degli adolescenti sogna un periodo di studio in Cina

ROMA (ITALPRESS) – La geografia dei desideri di mobilità degli adolescenti italiani sta vivendo un profondo cambiamento. Fanno da sfondo a questo nuovo scenario la progressiva apertura verso mercati internazionali non tradizionali e un’offerta formativa globale sempre più diffusa: se gli Stati Uniti assorbono una quota di interesse più contenuta rispetto al passato (dal 72% rispetto all’84% precedente), cresce in modo significativo l’attrattività della Cina come destinazione per un periodo di studio tra i giovani, il cui interesse è balzato dal 29% del 2017 al 45% del 2026. E’ quanto emerge dalla seconda edizione della ricerca che Fondazione Intercultura ets ha affidato a Ipsos-Doxa per comprendere la percezione e l’attrattività del Paese asiatico mettendo a confronto un campione rappresentativo di 500 studenti italiani (14-19 anni) con 114 ex partecipanti ai programmi di mobilità annuali in Cina con Intercultura.
L’obiettivo dello studio è comprendere il percepito del Paese asiatico, valutarne l’attrattività e misurare l’impatto a lungo termine di un’esperienza di vita e studio in questo Paese in età adolescenziale, dal punto di vista scolastico, lavorativo e personale.
La ricerca è stata presentata a Roma, nel corso dell’evento “Moving Minds: adolescenti italiani, Cina e mobilità interculturale. Le percezioni dei giovani attraverso l’incontro e la mobilità interculturale in Cina” organizzato da Fondazione Intercultura ets, in partnership con Intesa Sanpaolo e Università degli Studi Roma Tre.
Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura, sottolinea: “L’indagine conferma il valore della mobilità studentesca internazionale in età adolescenziale nello sviluppo di competenze trasversali e non cognitive fondamentali per il lavoro e, ancora di più, per la cittadinanza attiva. Questo vale non solo per le destinazioni più vicine e tradizionali, ma anche per contesti culturalmente più lontani, come l’Estremo Oriente e la Cina in particolare. Ed è significativo che siano gli stessi adolescenti a riconoscere nella Cina una meta di particolare interesse per un’esperienza di studio e di crescita”.
Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, evidenzia che “preparare i giovani alle sfide di un mondo sempre più globale significa offrire loro occasioni concrete di crescita, confronto e apertura verso culture e mercati internazionali. I risultati di questa ricerca confermano il valore delle esperienze di mobilità studentesca nello sviluppo di competenze linguistiche, interculturali e relazionali sempre più richieste nei percorsi di studio e nel lavoro. Per Intesa Sanpaolo sostenere programmi come quelli di Fondazione Intercultura significa investire nel capitale umano del Paese, promuovendo opportunità educative capaci di ampliare gli orizzonti dei ragazzi, rafforzarne l’autonomia e accompagnarli nella costruzione di una cittadinanza più aperta, consapevole e globale”.
Andrea Alemanno, Head of Public Affairs & Corporate Reputation di Ipsos sottolinea che “la Cina è una delle grandi potenze del nostro tempo, tra i giovani italiani emerge una conoscenza sempre meno stereotipata del Paese. Accanto al riconoscimento del suo ruolo economico, tecnologico e politico, cresce l’attenzione verso le sue dimensioni culturali, umane e relazionali. Ciò testimonia curiosità verso questa realtà e la volontà di comprenderla meglio. La ricerca sottolinea in modo inequivocabile il valore dell’esperienza diretta, specie quella che va oltre la vacanza. Quando un Paese viene vissuto non cambia soltanto il modo di guardarlo: cambia anche chi lo vive. Gli ex partecipanti agli scambi raccontano di avere oggi maggiori capacità relazionali, autonomia e adattabilità. Quindi la mobilità internazionale va ben oltre la scoperta di una realtà strategica come la Cina: rappresenta un’esperienza formativa che contribuisce a costruire giovani più consapevoli, aperti al mondo e preparati ad affrontare le sfide di una società sempre più globale e complessa”.
L’interesse verso la Cina è trainato da un forte dualismo tra futuro e tradizione. Gli studenti italiani sono attratti principalmente dall’innovazione tecnologica (45%) e dallo stile di vita (41%), riconoscendo al Paese il vantaggio esclusivo di offrire l’accesso a mercati e tecnologie emergenti (44%).
Parallelamente, cresce il desiderio di imparare il cinese, che si attesta come la seconda lingua non occidentale più desiderata (37%) dopo il giapponese. Tra il nucleo dei ragazzi “molto interessati” alla Cina (il 28% del totale, composto prevalentemente da ragazze di 14-15 anni dei licei), l’interesse ad apprendere la lingua schizza addirittura al 63%. Nel complesso, anche il sentiment generale verso il Paese è migliorato nettamente, con l’opinione positiva degli studenti che passa dal 54% del 2017 all’88% odierno.
Dal 2003 a oggi, sono quasi 1.200 gli studenti e le studentesse italiani che hanno scelto la Cina per un anno scolastico o per un soggiorno di studio di 4 settimane. La crescita delle partenze è stata costante nel tempo, raggiungendo la quota di 100 studenti nell’anno scolastico 2019-20.
In 25 anni di partnership strategica, circa 830 studenti delle scuole secondarie di secondo grado – provenienti sia dall’Italia sia dall’estero – hanno preso parte a programmi scolastici internazionali grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Intercultura.
Destinati a quasi 60 Paesi in tutto il mondo, questi giovani hanno vissuto fino a un intero anno scolastico all’estero, agendo da veri e propri ambasciatori di una nuova mentalità globale. Il loro percorso non si conclude con il termine della borsa di studio, ma prosegue con la costruzione attiva di carriere in contesti internazionali: un patto di fiducia tra istituzioni e giovani a sostegno del capitale umano del Paese. Di questi 830 ragazzi, 40 hanno scelto proprio la Cina come meta del loro soggiorno di studio.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).

Tg News – 30/9/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Terrore sul volo Dubai-Tel Aviv, pilota tenta di far schiantare aereo
– Ucraina, missili e droni vicino a Kiev, 5 vittime
– Trump valuta lo stop all’export di diesel per frenare i prezzi
– Truppe Usa lasciano definitivamente Iraq dopo 23 anni
– Delitto Garlasco, Andrea Sempio prepara la sua difesa
– In aula la legge elettorale, previste 3 fiducie
– Inflazione, Istat “A Settembre ai massimi da tre anni”
– Acqua, Webuild inaugura alla Nuvola la mostra sulla sicurezza idrica
– Previsioni 3B Meteo 1 Ottobre
azn

Tg Sport – 30/9/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nazionale, gli azzurri preparano la sfida alla Francia di Zidane
– Under 21, trasferta in Armenia per le qualificazioni europee
– Inter, retroscena Lautaro e l’elogio di Laporta a Fabregas
– Bilancio Juventus, la strategia di Elkann per il rilancio bianconero
– Volley, Vito Cozzoli eletto nuovo presidente della Lega Femminile
– Malagò, Abodi sul caso tesseramento “Deciderà il Coni”
– Formula 1, Vasseur carica la Ferrari in vista del rientro a Sepang
– Tennis, infortunio alla mano per Musetti: salta l’Atp 500 di Tokyo
– Orsato “Non esiste nessun protocollo mio, le squadre apprezzano nuova linea”
/gtr

Qui New York! – Apocalittici o integrati? 4 conferenze per riflettere sull’IA

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella nuova puntata di Qui New York!, Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, riflette sull’Intelligenza artificiale, e lancia quattro conferenze che lo stesso istituto ha promosso proprio per riflettere sul ruolo e lo sviluppo dell’IA.

“L’intelligenza artificiale è una tecnologia rivoluzionaria ma non distruggerà l’umanità se non glielo consentiremo noi stessi, umani”, afferma Pagliara, riferendosi all’allarme lanciato recentemente dai leader delle big tech.
abr/azn

Cina, esercitazione antincendio “ad alta intensità” in un serbatoio di petrolio

Questo enorme incendio è in realtà parte di un’esercitazione controllata presso un serbatoio di stoccaggio di petrolio pesante da 30.000 metri cubi a Kunming, in Cina. Addestrandosi ad affrontare scenari estremi come la rottura del serbatoio e il boilover, i vigili del fuoco hanno affinato le proprie capacità di intervento in caso di grandi incendi e di incidenti con sostanze pericolose.(XINHUA/ITALPRESS)
mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

La sicurezza nazionale passa dal digitale, la sfida di CyberShield AI Italia

ROMA (ITALPRESS) – La sicurezza digitale è una priorità strategica per il Sistema Paese. In uno scenario geopolitico sempre più complesso, le minacce informatiche possono colpire infrastrutture e servizi essenziali, mettendo alla prova la resilienza nazionale. È quanto emerso in occasione di “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, conferenza promossa da ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che si è svolta nel Salone d’Onore della Caserma “Salvo D’Acquisto” sotto l’alto patrocinio dell’Arma dei Carabinieri e con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia come Institutional Partner.
f04/mgg/gsl

L’export extra Ue in forte crescita nel mese di agosto

ROMA (ITALPRESS) – Il Made in Italy agroalimentare continua a crescere sui mercati internazionali e nel 2025 supera per la prima volta quota 72 miliardi di euro di esportazioni, con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto CREA sul commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari, presentato dal Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia. Le importazioni sono in crescita del 10%. I prodotti riconosciuti all’estero come tipici italiani rappresentano il 72% dell’export agroalimentare, per un valore di 52 miliardi. Tra le performance più significative spiccano caffè torrefatto, prodotti dolciari a base di cacao, frutta fresca, formaggi e prodotti da forno. Calano in valore olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro e alcune tipologie di vino. L’Unione europea resta il principale mercato di riferimento, assorbendo il 60% dell’export. Negli Stati Uniti, invece, le vendite italiane scendono del 4%. Nei primi cinque mesi del 2026 l’export agroalimentare tiene, con una flessione dello 0,4%, mentre le importazioni diminuiscono del 4%.
/gtr