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Cina, indice dei prezzi al consumo in aumento dello 0,5% a luglio

Cina, indice dei prezzi al consumo in aumento dello 0,5% a luglio

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’indice dei prezzi al consumo (IPC) della Cina, principale indicatore dell’inflazione, è aumentato dello 0,5% su base annua a luglio, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.
L’IPC core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, è aumentato dello 0,9% su base annua, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
Influenzato da fattori importati internazionali, l’IPC a luglio è diminuito leggermente dello 0,1% su base mensile, secondo i dati dell’NBS.
I dati diffusi oggi hanno inoltre mostrato che l’indice dei prezzi alla produzione della Cina, che misura i costi dei beni all’uscita dalla fabbrica, è aumentato del 3,5% su base annua a luglio.
-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Raul Fernandez vince a Silverstone, Martin e Bezzecchi sul podio

Raul Fernandez vince a Silverstone, Martin e Bezzecchi sul podio

SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) vince il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo riscatta la caduta rimediata ieri nella Sprint Race e domina dal primo all’ultimo giro la gara lunga, precedendo al traguardo il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia). Completa il podio uno stoico Marco Bezzecchi (Aprilia), terzo nonostante una condizione fisica non certo ottimale dopo i recenti infortuni e e operazioni. Quarto Alex Marquez (Ducati Gresini), davanti a Pedro Acosta (Ktm), bravo a difendersi all’ultimo giro dagli attacchi di Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46). Si chiude un weekend difficilissimo per le Ducati ufficiali: caduta per Francesco Bagnaia, mentre Marc Marquez è solamente settimo, a quasi dieci secondi dalla vetta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Netanyahu “Israele respinge il piano del Board of Peace per Gaza”

Netanyahu “Israele respinge il piano del Board of Peace per Gaza”

TEL AVIV (ITALPRESS) – “Israele respinge il documento in 15 punti”, presentato dal Board of Peace di Donald Trump. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in apertura della riunione di gabinetto odierna, come riportano i media locali. Le forze israeliane “non procederanno con alcun ritiro” dalla Striscia di Gaza “fin quando non ci sarà il vero disarmo di Hamas”, ha aggiunto.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Tg Ambiente – 9/8/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell’Artico
– Alpi sempre più calde, ghiacciai a rischio tra fusione e siccità
– A Giffoni premiato un corto dedicato alla tutela della natura
– Capsule e cialde di caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata
mgg/gtr/col

Ucraina, Papa “E’ tempo di fermare la spirale di violenza”

Ucraina, Papa “E’ tempo di fermare la spirale di violenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. E’ tempo di fermare la spirale di violenza, dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace“. Questo l’appello di Papa Leone al termine dell’Angelus, in merito alle “notizie dolorose di persone innocenti uccise, ferite in Ucraina e Russia”. Il Pontefice si dice “vicino alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto. Di fronte a tanto dolore, rinnovo l’accurato appello affinchè si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili”.

Papa Leone ha espresso anche preoccupazione per “la tragica situazione in Sudan, specialmente nella città di El Obeid. Esprimo la mia spirituale vicinanza al popolo di quella nazione e rinnovo il mio appello alle autorità affinchè garantiscano i corridoi umanitari alle popolazioni civili. Allo stesso tempo, esorto la comunità internazionale a supportare gli sforzi per giungere a un immediato cessate il fuoco”.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

E’ morto Massimiliano Cencelli, padre del “manuale” omonimo

E’ morto Massimiliano Cencelli, padre del “manuale” omonimo

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto a Roma, all’età di 90 anni, Massimiliano Cencelli, funzionario della Democrazia Cristiana degli anni ’60.
Il suo nome è indissolubilmente legato all’espressione giornalistica “manuale Cencelli”, con cui si allude all’assegnazione di ruoli politici e governativi ad esponenti di vari partiti politici o correnti in proporzione al loro peso.
Cencelli si iscrisse alla Democrazia Cristiana nel 1954. Ne diventò un funzionario negli anni seguenti e, in particolare, sarà segretario di Adolfo Sarti. Successivamente fu collaboratore di Nicola Mancino, prima che questi divenisse Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Cencelli, nel 2001, fu candidato nella lista de La Margherita per il Consiglio comunale del Comune di Roma.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Rapina in una farmacia, un arresto a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato arrestato, per rapina aggravata, l’uomo che, il 26 aprile scorso, all’interno di una farmacia a Catania, aveva minacciato con un taglierino due dipendenti, impossessandosi della somma di 900 euro, prelevata dal registratore di cassa. Gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, al termine dell’esame delle videoriprese dell’esercizio e di alcune attività commerciali limitrofe, sono riusciti ad individuare la vettura e poi ad identificarlo, nonostante al momento della rapina indossasse un vistoso cappello.

mgg/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Tajani “Finito il pericolo ripristiniamo Schengen, Sanchez ha esagerato”

Tajani “Finito il pericolo ripristiniamo Schengen, Sanchez ha esagerato”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi non abbiamo fatto nessun putiferio. Abbiamo sospeso Schengen, come prevedono i Trattati, perchè a Ceuta è successo qualcosa di straordinario. Ancora oggi il sindaco Vivas dice che lì sono rimasti tra 8mila e 11mila migranti. E migliaia sono sub-sahariani che non possono essere rimpatriati. Piuttosto, ciò che è incomprensibile e del tutto inaccettabile è la reazione spagnola”. A parlare, in un’intervista a La Stampa, è il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. “Ceuta – prosegue – non è uno spazio Schengen ma è un’exclave spagnola, la Spagna lo è. E il rischio, come dice anche la stampa spagnola, sono i movimenti secondari dei non marocchini. Dove vanno dopo che sono arrivati in Spagna? L’Italia, come destinazione, è il Paese più esposto. Non siamo la Germania o la Norvegia”. “Già una quindicina di irregolari sono stati fermati in Italia – aggiunge -. Senza contare che tra i migranti ce n’erano che erano stati espulsi in precedenza per jihadismo”. “Non sono marocchini, ma questo non sposta i termini del problema – prosegue -. Va messo un pò di ordine: noi non siamo contro la Spagna, ma abbiamo il dovere di proteggere i nostri confini. E non c’è dubbio che gli arrivi dall’Africa sub-sahariana rappresentino una minaccia jihadista. La stessa polizia spagnola ha fermato persone sospette”. “Brunner ha appena richiamato la Spagna alle sue responsabilità, perchè il modo in cui affrontano questa crisi deve tener conto dell’esigenza che non arrivino migranti non controllati nell’Unione europea – aggiunge -. Abbiamo preso la decisione per porti e aeroporti, e riguarda cittadini di Paesi terzi. Secondo l’intelligence spagnola c’è il rischio di una nuova ondata entro Ferragosto: non revocare la misura è una precauzione. Ci auguriamo di poter revocare la sospensione presto, appena non ci sarà più rischio. E’ Sanchez che ha drammatizzato”.
Il governo spagnolo, continua Tajani, “non ha vigilato come avrebbe dovuto. E la politica del ‘venite tutti e sarete regolarizzatì, come ha fatto con un milione di immigrati, è un messaggio negativo che mette a rischio la sicurezza di tutti. A me sembra che questa preoccupazione sia condivisa in Europa”.
“Difendere i confini-prosegue – non significa mettere a rischio l’Europa, cosa che accade con l’accoglienza indiscriminata. Io ho dato un’intervista al Mundo denunciando i pericoli del milione di persone regolarizzate, prima che accadesse Ceuta. Era il lunedì dopo la finale dei mondiali. Ripeto: appena passerà il pericolo, riapriremo”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).