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Primo Piano Europa – Puntata dell’1 ottobre 2026

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nella settima puntata di Primo Piano Europa, Claudio Brachino, negli studi di Bruxelles del Parlamento Europeo, intervista gli eurodeputati di Fratelli d’Italia e del Movimento 5 Stelle Ruggero Razza e Giuseppe Antoci, e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, componente del Comitato Europeo delle Regioni. Rado Fonda, Head of Research di SWG e Polling Europe, presenta i dati di un sondaggio su possibili nuove tasse sulle Big Tech.

sat/azn

Sequestrati 28 chili di argento all’aeroporto di Fiumicino

ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sottoposto a sequestro 28
chilogrammi di argento presso lo scalo aeroportuale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Una persona è stata denunciata per ricettazione. Il viaggiatore, in partenza per Dhaka (Bangladesh) via Istanbul (Turchia), è stato selezionato per un controllo doganale mirato dai militari del Gruppo di Fiumicino e dal personale dell’ADM. L’approfondimento ispettivo, eseguito tramite scansione radiogena e successiva apertura dei quattro bagagli da stiva, ha permesso di rinvenire l’ingente partita di preziosi (costituita da monili e altri articoli) suddivisa in più involucri di plastica, per un valore complessivo stimato in oltre 36.000 euro. Il passeggero non è stato in grado di fornire alcuna documentazione che giustificasse la provenienza dei preziosi né i
prescritti titoli autorizzativi al trasporto transfrontaliero.
trl/mgg/gtr

Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il numero dei morti sul lavoro non è solo una cifra. Dietro ogni vittima c’è una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E’ sempre una tragedia”. Lo afferma Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, intervistato da Cesare Damiano per Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
Nel 2025 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1.198, una cifra sostanzialmente stabile negli ultimi anni, ma è cambiato il mix. “Quasi un terzo delle vittime riguarda persone che perdono la vita nel percorso casa-lavoro o lavorando per strada”, e in questi casi, osserva Fiori, l’impresa può intervenire fino a un certo punto con misure di prevenzione: “Entrano in gioco la collettività, la sicurezza delle strade e dei mezzi di trasporto”. Pesano anche la distrazione da cellulare e la rivoluzione della logistica. Nei luoghi di produzione, invece, i numeri calano: segno che la prevenzione “comincia a produrre qualche risultato”. “C’è ancora tantissimo da fare”, aggiunge, ricordando che tra le parti sociali su questo fronte “non c’è contrapposizione”.
Il direttore generale dell’Inail richiama la struttura del tessuto territoriale e produttivo: su 8 mila Comuni, 6 mila sono piccoli e ospitano aziende minuscole. Il 90% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, con difficoltà di accesso al credito e agli investimenti in sicurezza. “Dobbiamo aiutarle e sostenerle”, ha detto Fiori, sottolineando il ruolo dell’Inail nell’affiancamento lungo tutta la catena: formazione, informazione, incentivi. Quando poi è necessario, anche controlli e sanzioni, “che sono un segnale al mercato”.
Sul fronte dell’innovazione, l’Istituto è “il secondo ente di ricerca italiano”. Con le grandi aziende si lavora a dispositivi di protezione intelligenti: sensori che rilevano in tempo reale lo stato di salute del lavoratore, caschi con telecamere in grado di segnalare pericoli nell’aria, mappature dei cantieri che avvertono di non avvicinarsi alle lavorazioni a rischio. Spazio anche all’innovazione delle macchine: in agricoltura il parco mezzi è “tra i più vecchi d’Europa” e si punta a incentivare la diffusione dei trattori con sistemi antiribaltamento.
Quanto alle risorse, Fiori ha illustrato due strumenti complementari. Lo sconto in tariffa, legato all’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e dispositivi di protezione, vale circa 300 milioni l’anno. I bandi Isi distribuiscono circa 600 milioni: l’Inail può anticipare fino al 70% e rimborsare fino a 150mila euro per progetto, finanziando integralmente, ad esempio, la bonifica dell’amianto, “ancora un tema di drammatica attualità”. Con circa 60 milioni per la formazione, il totale sfiora “1 miliardo per la prevenzione”.
“Sarebbe molto meglio investire tutte le risorse nella prevenzione invece che avere le vittime”, ha affermato il direttore generale, spiegando che l’economia della prevenzione richiede un cambio culturale: “Quello per la prevenzione non è un costo, è un investimento. Conviene alla società, all’impresa, alle famiglie, alle parti sociali”.
Fiori ha infine descritto la presa in carico dopo l’infortunio, che parte “fin dal momento in cui la persona arriva al pronto soccorso”, con assistenti sociali, tecnici e medici. L’Inail fornisce le protesi necessarie alla riabilitazione. “Il lavoro è fondamentale anche dopo l’incidente, non soltanto prima – ha concluso – chi è vittima deve poter continuare ad avere la speranza di essere utile alla società”, anche con percorsi di formazione e reinserimento non necessariamente nell’azienda dove è avvenuto l’infortunio.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il numero dei morti sul lavoro non è solo una cifra. Dietro ogni vittima c’è una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E’ sempre una tragedia”. Lo afferma Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, intervistato da Cesare Damiano per Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
Nel 2025 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1.198, una cifra sostanzialmente stabile negli ultimi anni, ma è cambiato il mix. “Quasi un terzo delle vittime riguarda persone che perdono la vita nel percorso casa-lavoro o lavorando per strada”, e in questi casi, osserva Fiori, l’impresa può intervenire fino a un certo punto con misure di prevenzione: “Entrano in gioco la collettività, la sicurezza delle strade e dei mezzi di trasporto”. Pesano anche la distrazione da cellulare e la rivoluzione della logistica. Nei luoghi di produzione, invece, i numeri calano: segno che la prevenzione “comincia a produrre qualche risultato”. “C’è ancora tantissimo da fare”, aggiunge, ricordando che tra le parti sociali su questo fronte “non c’è contrapposizione”.
Il direttore generale dell’Inail richiama la struttura del tessuto territoriale e produttivo: su 8 mila Comuni, 6 mila sono piccoli e ospitano aziende minuscole. Il 90% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, con difficoltà di accesso al credito e agli investimenti in sicurezza. “Dobbiamo aiutarle e sostenerle”, ha detto Fiori, sottolineando il ruolo dell’Inail nell’affiancamento lungo tutta la catena: formazione, informazione, incentivi. Quando poi è necessario, anche controlli e sanzioni, “che sono un segnale al mercato”.
Sul fronte dell’innovazione, l’Istituto è “il secondo ente di ricerca italiano”. Con le grandi aziende si lavora a dispositivi di protezione intelligenti: sensori che rilevano in tempo reale lo stato di salute del lavoratore, caschi con telecamere in grado di segnalare pericoli nell’aria, mappature dei cantieri che avvertono di non avvicinarsi alle lavorazioni a rischio. Spazio anche all’innovazione delle macchine: in agricoltura il parco mezzi è “tra i più vecchi d’Europa” e si punta a incentivare la diffusione dei trattori con sistemi antiribaltamento.
Quanto alle risorse, Fiori ha illustrato due strumenti complementari. Lo sconto in tariffa, legato all’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e dispositivi di protezione, vale circa 300 milioni l’anno. I bandi Isi distribuiscono circa 600 milioni: l’Inail può anticipare fino al 70% e rimborsare fino a 150mila euro per progetto, finanziando integralmente, ad esempio, la bonifica dell’amianto, “ancora un tema di drammatica attualità”. Con circa 60 milioni per la formazione, il totale sfiora “1 miliardo per la prevenzione”.
“Sarebbe molto meglio investire tutte le risorse nella prevenzione invece che avere le vittime”, ha affermato il direttore generale, spiegando che l’economia della prevenzione richiede un cambio culturale: “Quello per la prevenzione non è un costo, è un investimento. Conviene alla società, all’impresa, alle famiglie, alle parti sociali”.
Fiori ha infine descritto la presa in carico dopo l’infortunio, che parte “fin dal momento in cui la persona arriva al pronto soccorso”, con assistenti sociali, tecnici e medici. L’Inail fornisce le protesi necessarie alla riabilitazione. “Il lavoro è fondamentale anche dopo l’incidente, non soltanto prima – ha concluso – chi è vittima deve poter continuare ad avere la speranza di essere utile alla società”, anche con percorsi di formazione e reinserimento non necessariamente nell’azienda dove è avvenuto l’infortunio.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Rapina con l’ascia in un centro scommesse di Palermo, arrestati due giovani

PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo due giovani di 20 e 24 anni subito dopo una rapina ai danni di un centro scommesse in corso Tukory. I due rapinatori, con il volto coperto di nero e armati di un’ascia tattica in ferro, sono entrati salutando con un “buonasera” prima di accanirsi contro la vetrata blindata della cassa. La dipendente, spaventata, si è rifugiata in uno sgabuzzino mentre i malviventi continuavano a colpire il vetro fino ad aprirsi un varco. Dopo essere entrati nella cabina, i due hanno arraffato circa 1.700 euro in contanti tra banconote e monete. La fuga è durata pochissimo: all’uscita del locale i rapinatori si sono trovati di fronte gli agenti delle volanti del Commissariato “Centro”, intervenuti a seguito della segnalazione al 112.

pc/gtr

Aveva 20 Kg di hashish nel frigo in confezioni di papaya, un arresto a Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un 54enne cagliaritano per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua bitazione, nella zona cucina-soggiorno, occultati all’interno di un freezer a pozzetto, gli operatori hanno rinvenuto 200 panetti di hashish, del peso di circa 100 grammi ciascuno, confezionati in involucri argentati e contraddistinti dalla scritta arancione “PAPAYA” e dall’immagine del medesimo frutto. La sostanza stupefacente rinvenuta e sottoposta a sequestro raggiungeva un peso complessivo lordo di 20,796 chilogrammi.

gtr/pc

Venti chili di hashish nascosti in confezioni di papaya, un arresto a Cagliari

Venti chili di hashish nascosti in confezioni di papaya, un arresto a Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un 54enne cagliaritano per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai Falchi della Squadra Mobile, che dopo aver raccolto diversi elementi hanno concentrato l’attenzione su un cagliaritano di 54 anni.

L’uomo è stato quindi individuato dagli operatori mentre si trovava a bordo della propria autovettura nel quartiere di “Is Mirrionis” e fermato per i conseguenti accertamenti. Gli elementi raccolti hanno indotto i Falchi ad approfondire ulteriormente la posizione del 54enne, estendendo l’attività a un’abitazione nella sua disponibilità, all’interno della quale è stata eseguita una perquisizione.

Nella zona cucina-soggiorno dell’appartamento, occultati all’interno di un freezer a pozzetto, gli operatori hanno rinvenuto 200 panetti di hashish, del peso di circa 100 grammi ciascuno, confezionati in involucri argentati e contraddistinti dalla scritta arancione “PAPAYA” e dall’immagine del medesimo frutto.

La sostanza stupefacente rinvenuta e sottoposta a sequestro raggiungeva un peso complessivo lordo di 20,796 chilogrammi. Un quantitativo particolarmente rilevante che, una volta immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto generare proventi per oltre 200 mila euro. Al termine delle operazioni, il 54enne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto ai domiciliari, cui ha fatto seguito al termine dell’udienza di convalida, la misura della custodia cautelare in carcere con il successivo accompagnamento alla Casa Circondariale di Uta.

– Foto: da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Sette e abusi a corsi yoga, arrestato 59enne a Torino per riduzione in schiavitù

Sette e abusi a corsi yoga, arrestato 59enne a Torino per riduzione in schiavitù

TORINO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cinquantanovenne ritenuto responsabile dei reati di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato.
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Torino sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno permesso di documentare come l’uomo, promuovendo corsi di yoga, meditazione e difesa personale, avvicinasse persone con vulnerabilità ospitandole all’interno di una comunità residenziale da lui gestita dove si consumavano violenze fisiche, psicologiche e abusi sessuali.

– Foto: Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).