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Webuild, la nuova Diga Foranea di Genova raggiunge 1,5 chilometri di lunghezza

Webuild, la nuova Diga Foranea di Genova raggiunge 1,5 chilometri di lunghezza

MILANO (ITALPRESS) – Prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il progetto realizzato dal Consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Con la posa di oggi di un nuovo mega cassone, la diga foranea raggiunge circa 1,5 chilometri di sviluppo complessivo, consolidando l’avanzamento di uno dei più complessi progetti di ingegneria marittima oggi in corso in Europa.
Questo risultato, si legge in una nota di Webuild, conferma l’accelerazione delle attività in mare aperto e l’elevata capacità esecutiva raggiunta dal progetto, destinato a trasformare il porto di Genova in uno degli hub marittimi più moderni e competitivi del Mediterraneo, rafforzando il ruolo della città e dell’Italia nelle rotte logistiche internazionali.
Parallelamente alle operazioni di posa dei cassoni, proseguono le attività di consolidamento dei fondali, attività essenziale per garantire la stabilità dell’infrastruttura. Avanza inoltre la realizzazione della sovrastruttura, la parte più visibile della diga, studiata per ridurre l’effetto dell’impatto delle onde.
Sul progetto è impegnata anche Cossi Costruzioni, società del Gruppo specializzata nella realizzazione di opere complesse. Il suo contributo conferma la forza del modello industriale integrato di Webuild, capace di valorizzare know-how, capacità produttiva, sinergie operative e persone delle sue controllate, per affrontare sfide ingegneristiche di elevata complessità e accelerare la realizzazione di opere strategiche per il Paese.
L’opera sta prendendo forma su fondali che raggiungono i 50 metri di profondità, una condizione che rende ogni fase di posa particolarmente complessa e richiede l’impiego coordinato di mezzi navali specializzati, tecnologie avanzate e personale altamente qualificato impegnato nelle attività di monitoraggio, controllo e assistenza in mare, a terra e sott’acqua.
“La Nuova Diga Foranea rappresenta un intervento strategico per il potenziamento del Porto di Genova e dei suoi collegamenti con i mercati nazionali ed europei – conclude la nota -. Il progetto contribuisce a potenziare i flussi logistici verso il Nord Italia e i principali corridoi europei e, una volta completato, lo scalo potrà accogliere navi di nuova generazione, con benefici sulla capacità e sulla competitività dell’intero sistema portuale”.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Jazz, opera e danza nella seconda metà di agosto su tivusat

Jazz, opera e danza nella seconda metà di agosto su tivusat

ROMA (ITALPRESS) – II festival jazz di Montreal e Vienna sono la colonna sonora di questa ultima parte del mese con artisti di assoluto rilievo: le esibizioni dei pianisti James Francies, Hiromi e del trombettista Keyon Harrold hanno infiammato il palco della città canadese nelle edizioni degli scorsi anni e vengono ora riproposte su Mezzo (canale 49 della piattaforma satellitare gratuita di tivusat), accanto alle performance in terra austriaca di altri virtuosi del pianoforte, entrambi cubani, di differenti generazioni, l’ultra ottantenne Chucho Valdès e il più giovane Harold Lopez-Nussa. I melomani non si lasceranno sfuggire la proposta operistica affidata a Verdi, Donizetti e Wagner. I Lombardi alla prima crociata, qui nell’allestimento di Sarah Schinasi dell’Opera Royal de Wallonie, a Liegi, e il Requiem, eseguito dall’Orchestre National du Capitole di Tolosa, regalano momenti di grande intensità. La stessa che Gaetano Donizetti dispensa con La Fille du règiment, la prima e più fortunata opera francese del compositore bergamasco. Chiude la sezione Gòtterdàmmerung, il Crepuscolo degli dei, quarto e ultimo capitolo della tetralogia L’anello del Nibelungo di Richard Wagner. Per la danza, il ballerino, coreografo e direttore artistico Akram Khan porta in scena Giselle, la tragica vicenda di una contadina che si innamora di un nobile che le nasconde la sua identità. E’ l’opera più importante di Khan, oggi considerato uno degli autori che hanno trasformato il balletto in uno strumento di riflessione civile, poetica e universale. In conclusione uno sguardo ai talenti di domani con due prestigiose competizioni: il Geneva Viola Competition dedicato ai giovani violisti e il Leeds International PianoCompetition: il futuro del pianoforte passa da qui. Accedere a Mezzo su tivùsat, società partecipata Rai, Mediaset e Tim, è semplice, servono un decoder o una Cam tivùsat abilitati, la smartcard inserita e attiva, una parabola puntata su Hot Bird a 13° Est e sintonizzarsi al canale 49.
Questi gli appuntamenti: Jazz Festival – James Francies, Festival International de Jazz à Montrèal, Giovedì 20, ore 20:30; Hiromi, the Piano Quintet, Festival International de Jazz à Montrèal, Giovedì 20, ore 21:30; Harold Lopez-Nussa, Jazz à Vienne, Giovedì 27, ore 20:30; Chucho Valdès, Jazz à Vienne, Giovedì 27, ore 21:15; Keyon Harrold, Festival International de Jazz à Montrèal, Giovedì 27, ore 22:50.
Opera – Giuseppe Verdi, I Lombardi alla prima crociata, Mercoledì 19, ore 20:30; Gaetano Donizetti, La Fille du règiment, Sabato 22, ore 20:30; Giuseppe Verdi, Requiem, Lunedì 31, ore 21:10;
Wagner, Gòtterdàmmerung, Sabato 29, ore 20:30.
Danza- Akram Khan, Giselle, English National Ballet Martedì25, ore 20:30.
New Talents – Geneva Viola Competition, Finals with Orchestra, Venerdì 21, ore 20:30.
Leeds International Piano Competition, Venerdì 28, ore 21:55.

– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).

Cina, completato il ponte ferroviario ad alta velocità nell’area delle Tre Gole

Il ponte ferroviario ad alta velocità di Zhuangzicun è stato completato nell’area del bacino delle Tre Gole, nella municipalità di Chongqing, sud-ovest della Cina. Costruito con tecniche innovative in un ambiente montuoso particolarmente impegnativo, il ponte contribuisce a creare un corridoio ferroviario con velocità di 350 chilometri orari tra Xi’an e Chongqing. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

Tg Sport – 10/8/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Europei Atletica: infortunio e ritiro per Mattia Furlani
– Scontro totale FIFA-Confederazioni, attacco a gestione Infantino
– Inter, pressing per Moussa Diaby e occhi su Curtis Jones
– Juventus, nodo portiere: Di Gregorio ai saluti, pressing per Suzuki
– Milan, Napoli e Roma tra uscite e nuovi colpi
– MotoGp, tris Aprilia a Silverstone con la vittoria di Fernandez
– Forfait ufficiale di Sinner a Cincinnati: recupero per gli Us Open
/gtr

IA, la Cina incalza le big tech statunitensi: il report di Banca del Fucino

IA, la Cina incalza le big tech statunitensi: il report di Banca del Fucino

ROMA (ITALPRESS) – La Cina sta progressivamente colmando il proprio gap nell’ecosistema IA rispetto agli Stati Uniti. E’ quanto emerge dal nuovo report Fucino Flash dal titolo “IA: La bolla e lo spillo” pubblicato da Banca del Fucino che, dopo uno studio pubblicato a dicembre, torna sull’argomento per verificare gli sviluppi e individuare l’eventuale emergere di nuove macrotendenze.
A quasi quattro anni dal lancio di Chat GPT e a fronte di centinaia di miliardi già spesi in investimenti, all’IA, sono oggi richiesti ritorni concreti in termini di efficienza dei processi aziendali, di produttività e, in ultima analisi, di profittabilità. Secondo lo studio, condotto da Vladimiro Giacchè e Michele Tonoletti, gli elevati costi di sviluppo e addestramento, tuttavia, fanno sì che questo esito sia tutt’altro che scontato, tanto per gli hyperscaler quanto per le aziende che dell’IA intendono servirsi nel proprio business. Il crescente utilizzo di modelli cinesi è la conseguenza di tale dinamica: salvo che per i compiti più complessi, sempre più imprese occidentali sembrano preferire le più economiche IA cinesi per gran parte delle attività, potendo contare su un livello qualitativo comunque elevato.
“E’ uno scenario preoccupante per le grandi compagnie tecnologiche Usa, che rischiano non solo di perdere quote di mercato ma soprattutto di vedere il rendimento prospettico dei propri investimenti ridursi drasticamente – continua l’analisi -. E’ questa, del resto, una dinamica tipica di ogni ciclo di innovazione tecnologica, come avevamo sottolineato nel nostro precedente studio: con il tempo, la concorrenza conduce ad un abbassamento dei costi della nuova tecnologia, che diviene a tutti gli effetti una nuova “condizione di partenza” per tutte le imprese del sistema produttivo considerato. La Cina, come evidente dal programma “AI+” all’interno dell’ultimo Piano Quinquennale 2026-2030, mira esplicitamente a tale esito di diffusione dell’IA su vasta scala e a prezzi contenuti”.
Se il successo di questa strategia dovesse consolidarsi e l’utilizzo dei modelli cinesi diffondersi anche in Paesi terzi e negli stessi Stati Uniti, “le Big Tech statunitensi si troverebbero in difficoltà nel giustificare in termini di profittabilità futura gli investimenti da centinaia di miliardi finora sostenuti”, si legge.
La presenza di uno scenario competitivo più affollato di quello ipotizzabile anche solo un anno fa rende verosimili nuovi ribassi sui listini azionari tecnologici a stelle e strisce. “E’ del pari probabile che gli investitori che intendono continuare a puntare sullo sviluppo dell’IA e delle nuove tecnologie riservino maggiore attenzione alle borse cinesi (Cina continentale e Hong Kong), le quali – concludono gli esperti – vedranno in effetti una crescita delle IPO di imprese tecnologiche e l’affermarsi di attori high tech di standing internazionale”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

IA, la Cina incalza le big tech statunitensi: il report di Banca del Fucino

IA, la Cina incalza le big tech statunitensi: il report di Banca del Fucino

ROMA (ITALPRESS) – La Cina sta progressivamente colmando il proprio gap nell’ecosistema IA rispetto agli Stati Uniti. E’ quanto emerge dal nuovo report Fucino Flash dal titolo “IA: La bolla e lo spillo” pubblicato da Banca del Fucino che, dopo uno studio pubblicato a dicembre, torna sull’argomento per verificare gli sviluppi e individuare l’eventuale emergere di nuove macrotendenze.
A quasi quattro anni dal lancio di Chat GPT e a fronte di centinaia di miliardi già spesi in investimenti, all’IA, sono oggi richiesti ritorni concreti in termini di efficienza dei processi aziendali, di produttività e, in ultima analisi, di profittabilità. Secondo lo studio, condotto da Vladimiro Giacchè e Michele Tonoletti, gli elevati costi di sviluppo e addestramento, tuttavia, fanno sì che questo esito sia tutt’altro che scontato, tanto per gli hyperscaler quanto per le aziende che dell’IA intendono servirsi nel proprio business. Il crescente utilizzo di modelli cinesi è la conseguenza di tale dinamica: salvo che per i compiti più complessi, sempre più imprese occidentali sembrano preferire le più economiche IA cinesi per gran parte delle attività, potendo contare su un livello qualitativo comunque elevato.
“E’ uno scenario preoccupante per le grandi compagnie tecnologiche Usa, che rischiano non solo di perdere quote di mercato ma soprattutto di vedere il rendimento prospettico dei propri investimenti ridursi drasticamente – continua l’analisi -. E’ questa, del resto, una dinamica tipica di ogni ciclo di innovazione tecnologica, come avevamo sottolineato nel nostro precedente studio: con il tempo, la concorrenza conduce ad un abbassamento dei costi della nuova tecnologia, che diviene a tutti gli effetti una nuova “condizione di partenza” per tutte le imprese del sistema produttivo considerato. La Cina, come evidente dal programma “AI+” all’interno dell’ultimo Piano Quinquennale 2026-2030, mira esplicitamente a tale esito di diffusione dell’IA su vasta scala e a prezzi contenuti”.
Se il successo di questa strategia dovesse consolidarsi e l’utilizzo dei modelli cinesi diffondersi anche in Paesi terzi e negli stessi Stati Uniti, “le Big Tech statunitensi si troverebbero in difficoltà nel giustificare in termini di profittabilità futura gli investimenti da centinaia di miliardi finora sostenuti”, si legge.
La presenza di uno scenario competitivo più affollato di quello ipotizzabile anche solo un anno fa rende verosimili nuovi ribassi sui listini azionari tecnologici a stelle e strisce. “E’ del pari probabile che gli investitori che intendono continuare a puntare sullo sviluppo dell’IA e delle nuove tecnologie riservino maggiore attenzione alle borse cinesi (Cina continentale e Hong Kong), le quali – concludono gli esperti – vedranno in effetti una crescita delle IPO di imprese tecnologiche e l’affermarsi di attori high tech di standing internazionale”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Arrestato Valter Lavitola, per l’accusa è il mandante dell’attentato a Ranucci

Arrestato Valter Lavitola, per l’accusa è il mandante dell’attentato a Ranucci

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip di Roma su richiesta della procura, a carico di Valter Lavitola. L’accusa nei suoi confronti è di essere il mandante dell’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Lavitola era stato indagato il 7 luglio scorso. I carabinieri, secondo quanto si apprende, stanno effettuando che una perquisizione nella sua abitazione. L’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere riguarda anche Gomes Clesio Tavares, accusato di avere partecipato al progetto sull’attentato. Le investigazioni avevano già condotto, lo scorso 30 giugno, all’arresto di quattro persone, gravemente indiziate di essere gli esecutori materiali della deflagrazione.
Secondo quanto delineato nel provvedimento cautelare, i ruoli dei due indagati si sono articolati in compiti di pianificazione e coordinamento operativo. Lavitola è indiziato di aver concepito l’attentato, dando mandato a Gomes Tavares di individuare le persone in grado di reperire l’esplosivo e di compiere l’attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Tavares, a un primo sopralluogo esplorativo il 15 settembre 2025. Tavares, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025.
Le misure restrittive si fondano sulle risultanze dell’analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l’area dell’attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall’esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Carabinieri-

Arrestato Valter Lavitola, per l’accusa è il mandante dell’attentato a Ranucci

Arrestato Valter Lavitola, per l’accusa è il mandante dell’attentato a Ranucci

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip di Roma su richiesta della procura, a carico di Valter Lavitola. L’accusa nei suoi confronti è di essere il mandante dell’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Lavitola era stato indagato il 7 luglio scorso. I carabinieri, secondo quanto si apprende, stanno effettuando che una perquisizione nella sua abitazione. L’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere riguarda anche Gomes Clesio Tavares, accusato di avere partecipato al progetto sull’attentato. Le investigazioni avevano già condotto, lo scorso 30 giugno, all’arresto di quattro persone, gravemente indiziate di essere gli esecutori materiali della deflagrazione.
Secondo quanto delineato nel provvedimento cautelare, i ruoli dei due indagati si sono articolati in compiti di pianificazione e coordinamento operativo. Lavitola è indiziato di aver concepito l’attentato, dando mandato a Gomes Tavares di individuare le persone in grado di reperire l’esplosivo e di compiere l’attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Tavares, a un primo sopralluogo esplorativo il 15 settembre 2025. Tavares, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025.
Le misure restrittive si fondano sulle risultanze dell’analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l’area dell’attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall’esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Carabinieri-

Arrestato Lavitola per l’attentato a Ranucci, al Tg1 le prime immagini

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip di Roma su richiesta della procura, a carico di Valter Lavitola. Le prime immagini dell’arresto diffuse dal Tg1 in un video in cui si vede Lavitola all’uscita di casa, accompagnato dai carabinieri. L’accusa nei suoi confronti è di essere il mandante dell’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Lavitola era stato indagato il 7 luglio scorso.

ads/mca1

(Fonte video: social Tg1)

Italpress e Meeting di Rimini rinnovano la media partnership per la 47^ edizione

Italpress e Meeting di Rimini rinnovano la media partnership per la 47^ edizione

ROMA (ITALPRESS) – Italpress e il Meeting di Rimini rinnovano anche per il 2026 l’accordo di media partnership in vista della 47^ edizione della manifestazione, in programma dal 21 al 26 agosto alla Fiera di Rimini.
L’agenzia seguirà i principali appuntamenti del Meeting con propri giornalisti, videomaker e collaboratori, assicurando un’ampia copertura attraverso i propri canali informativi e multimediali e su Italpress TV.
Particolare attenzione sarà riservata alla produzione video, con interviste, videoclip e servizi di approfondimento che saranno diffusi attraverso il network televisivo e le piattaforme digitali dell’agenzia e troveranno spazio anche nei TG che Italpress fornisce a oltre 100 emittenti televisive.
La partnership prevede inoltre la diffusione, sulle piattaforme multimediali di Italpress, delle dirette streaming dei principali appuntamenti del Meeting, ampliando ulteriormente la possibilità di seguire incontri, dibattiti e momenti della manifestazione anche a distanza.
“Sono molto lieto che la collaborazione con l’agenzia sia giunta al terzo anno consecutivo – ha detto Eugenio Andreatta, responsabile Comunicazione del Meeting di Rimini -. Lavorare al fianco di Italpress ha portato uno sguardo profondo sulla nostra realtà. Attraverso un uso accorto soprattutto dei format video, il loro team è riuscito a cogliere l’anima del Meeting, dando voce a quei dettagli e a quei contenuti che il racconto mainstream tende a trascurare. Credo che questa partnership basata su una sinergia naturale dia un reale valore aggiunto al racconto della manifestazione”.
“Siamo contenti di rinnovare la nostra media partnership con una manifestazione che ogni anno rappresenta un importante momento di confronto e approfondimento. Italpress sarà presente anche in questa edizione con una copertura giornalistica e multimediale ampia, mettendo a disposizione del Meeting la forza del nostro network multimediale”, ha dichiarato Gaspare Borsellino, direttore responsabile dell’agenzia Italpress.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).