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Scritte contro Meloni a Bologna, perquisizioni per uno dei presunti autori

Scritte contro Meloni a Bologna, perquisizioni per uno dei presunti autori

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un cittadino francese di 23 anni, ritenuto, insieme ad altri soggetti, tra i presunti autori di una serie di scritte murarie dal contenuto antisemita, istigatorio e minaccioso realizzate nella notte tra il 4 e il 5 agosto in diverse vie del centro storico di Bologna.
Tra le scritte, realizzate con vernice spray, anche una grave minaccia rivolta alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, accompagnata dalla raffigurazione di un’arma da fuoco. Sono stati inoltre rinvenuti slogan contro le forze dell’ordine, simboli anarchici e ulteriori frasi dal contenuto antisemita.
L’attività investigativa, condotta dagli operatori della DIGOS di Bologna, ha preso avvio da una segnalazione pervenuta al numero di emergenza 112 da parte di un cittadino che aveva notato un gruppo di persone intento a imbrattare le facciate di alcuni edifici in diverse vie del centro, tra cui Vicolo Bianchetti, Piazza Aldrovandi e Strada Maggiore.
Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha consentito di rintracciare e identificare sette cittadini francesi, tutti classe 2003, all’interno di un appartamento in Viale Carducci, dove si erano rifugiati subito dopo gli atti vandalici.
Le successive attività investigative hanno permesso di ricondurre tre dei soggetti identificati alle azioni commesse in Vicolo Bianchetti. Due di questi erano già rientrati all’estero, mentre il terzo, risultato ancora presente sul territorio nazionale, è stato individuato anche attraverso l’analisi delle immagini e del materiale acquisito dagli investigatori.
In particolare, dalle immagini è emerso che, al momento dei fatti, il giovane indossava una maglia di una nota squadra calcistica.
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una perquisizione domiciliare, eseguita dagli operatori della DIGOS con il supporto del personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.
Nel corso dell’attività è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro la maglietta individuata dagli investigatori, ritenuta essere quella indossata dal giovane al momento dei fatti.
Il cittadino francese, in vacanza in Italia, è stato denunciato.
L’attività investigativa è tutt’ora in corso ai fini dell’individuazione degli altri autori dei fatti in questione.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Agli Europei Jacobs ko nella finale dei 100, Ali sesto

Agli Europei Jacobs ko nella finale dei 100, Ali sesto

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Termina con un infortunio la finale di Marcell Jacobs nei 100 metri. Il classe ’94 delle Fiamme Oro rallenta a metà del rettilineo toccandosi la gamba, per un problema all’adduttore, andando comunque a chiudere la prova al settimo posto in 12″26. Doppietta degli atleti di casa: vince Romell Glave in 10″09 davanti a Jeremiah Azu (argento, 10″16); mentre il bronzo va a al tedesco Owen Ansah (10″16). Lontano dai primi l’altro azzurro Chituru Ali (milanese, Fiamme Gialle), sesto in 10″34.
“Dispiace tantissimo. Dopo la semifinale mi sentivo veramente bene. Ho provato il blocco in riscaldamento e ho sentito un fastidio all’adduttore. Ero pronto a rompermi qualsiasi cosa, sapevo che potevamo vincerla di nuovo, ma fa parte del gioco. Non sono uno che quando succede qualcosa di preoccupante molla e si dispera. Ci si rimette al lavoro e si continua per questa strada”. Così Marcell Jacobs, ai microfoni Rai, dopo la finale dei 100 metri. “Mi sentivo veramente bene, c’è stato questo fastidio nel blocco di riscaldamento prima della finale – racconta il campione olimpico di Tokyo2020 -. Mi sono messo sui blocchi non sapendo se sarei potuto arrivare in fondo. Ho dato il 200% ma è andata così. Non sono cose che si possono controllare, si può solo andare avanti. Staffetta? Domani mattina dobbiamo fare degli accertamenti e capire l’entità del problema”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, la cultura tradizionale nei videogiochi all’expo sull’editoria digitale

Cina, la cultura tradizionale nei videogiochi all’expo sull’editoria digitale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La principale fiera cinese dedicata all’editoria digitale aprirà a fine agosto, presentando per la prima volta un’area espositiva incentrata sull’integrazione tra la cultura tradizionale cinese e i videogiochi online.

La 16esima edizione del Salone internazionale cinese dell’editoria digitale si terrà dal 27 al 29 agosto a Jinan, capoluogo della provincia dello Shandong, nella Cina orientale, secondo quanto riferito ieri dal comitato organizzatore dell’evento.

Negli ultimi anni, la popolarità di giochi sviluppati in Cina come “Black Myth: Wukong” ha dimostrato i progressi tecnologici compiuti dall’industria cinese dei videogiochi, dando al contempo nuova vita alla cultura tradizionale cinese attraverso una trasformazione creativa e uno sviluppo innovativo.

Nel 2025, il mercato videoludico interno cinese ha generato ricavi effettivi derivanti dalle vendite per oltre 350 miliardi di yuan (circa 52 miliardi di dollari USA), in aumento del 7,68% su base annua, mentre il numero degli utenti ha raggiunto quota 683 milioni, con un incremento dell’1,35% rispetto all’anno precedente.

Alla fiera sono attesi oltre 500 espositori, con delegazioni provenienti da 20 suddivisioni a livello provinciale della Cina e partecipanti dall’estero provenienti da oltre 30 Paesi e regioni, ha aggiunto il comitato organizzatore.

L’Accademia cinese per la stampa e l’editoria, che co-organizza l’evento, presenterà durante il salone i risultati intermedi ottenuti nella formulazione di standard di settore per le applicazioni dell’intelligenza artificiale.

La fiera comprenderà un forum principale, sei forum tematici e oltre 80 attività a margine, durante le quali i partecipanti discuteranno di editoria digitale, collaborazione uomo-macchina, sviluppo interdisciplinare e comunicazione accademica globale. Tenutosi per la prima volta nel 2005, il salone rappresenta una delle principali piattaforme volte a promuovere lo sviluppo dell’industria dell’editoria digitale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Battocletti è ancora regina d’Europa nei 5000, bronzo per Majori

Battocletti è ancora regina d’Europa nei 5000, bronzo per Majori

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti è medaglia d’oro nei 5000 metri donne agli Europei di atletica leggera, in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina (Fiamme Azzurre) si conferma campionessa della specialità, dopo il trionfo di Roma 2024, correndo in 15’37″84. Ma la festa italiana è anche merito della lombarda Micol Majori (Pro Sesto Atletica Cernusco), che festeggia uno splendido bronzo in 15’40″65. L’argento va alla spagnola Marta Garcia in 15’39″98. Undicesimo posto per Federica Del Buono in 15’49″41.
Quattro fino a ora le medaglie azzurre a Birmingham: due ori, un argento e un bronzo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Agli Europei di nuoto Quadarella brilla d’oro negli 800 stile

Agli Europei di nuoto Quadarella brilla d’oro negli 800 stile

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Simona Quadarella è medaglia d’oro negli 800 metri stile libero femminili degli Europei di nuoto, in corso a Parigi. La romana, classe ’98, dell’Aniene, scappa nella seconda parte di gara, chiudendo in 8’15″55, davanti alle tedesche Isabel Gose (argento, 8’18″44) e Maya Werner (bronzo, 8’22″55). Quarto successo a livello continentale nella distanza per la Quadarella (dopo i successi a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e a Roma 2022).
“Ho vinto altri titoli europei, ma vincere ancora è sempre stimolante. Come dico sempre vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più”. Così Simona Quadarella, ai microfoni Rai. “Sapevo che Gose sarebbe partita forte, perchè è meglio nella prima parte di gara – aggiunge la romana -. Sapevo di dover aspettare e cominciare a ingranare di più nella seconda parte e così è stato. Il mio segreto? Cerco sempre di mantenermi costante”.
Salgono a cinque (due d’oro) le medaglie italiane in vasca a Parigi, 28 in tutto nella rassegna continentale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

In Cina un mega progetto idrico da 90 miliardi di metri cubi d’acqua

In Cina un mega progetto idrico da 90 miliardi di metri cubi d’acqua

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Fino a ieri, la prima fase del Progetto di deviazione idrica da sud a nord della Cina aveva trasferito un totale cumulativo di oltre 90 miliardi di metri cubi d’acqua attraverso il percorso orientale e quello intermedio, segnando un nuovo traguardo per la più grande iniziativa di deviazione idrica al mondo.

Il percorso intermedio ha trasferito oltre 80,05 miliardi di metri cubi d’acqua, mentre quello orientale ne ha trasferiti più di 9,95 miliardi, secondo il ministero delle Risorse Idriche e la China South-to-North Water Diversion Corporation Ltd.

Da quando la prima fase del percorso orientale e di quello intermedio è diventata pienamente operativa nel 2014, il progetto ha fornito un approvvigionamento idrico stabile e di alta qualità a 48 grandi città, a beneficio di 195 milioni di persone.

La prima fase ha inoltre svolto un ruolo cruciale nel ripristino ecologico. Oltre 13,1 miliardi di metri cubi d’acqua sono stati trasferiti per il reintegro ecologico di più di 50 fiumi lungo i percorsi.

In qualità di struttura portante e arteria della rete idrica nazionale, il Progetto di deviazione idrica da sud a nord continua a svolgere un ruolo sempre più importante nell’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse idriche, nel garantire la sicurezza dell’acqua potabile, nel ripristino degli ecosistemi fluviali e lacustri e nel dare impulso all’economia.

La Cina sta intensificando gli sforzi per costruire sei grandi reti infrastrutturali, con le reti idriche indicate come una priorità assoluta. Con il continuo miglioramento della struttura principale della rete idrica nazionale, si prevede che i benefici complessivi del progetto aumenteranno ulteriormente.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Clima, Pichetto Fratin “Rafforzare le capacità di prevenzione e adattamento”

Clima, Pichetto Fratin “Rafforzare le capacità di prevenzione e adattamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il caldo estremo che sta interessando il nostro Paese non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un quadro climatico che sta cambiando profondamente e che impone di rafforzare le nostre capacità di prevenzione e adattamento”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della siccità e della disponibilità idrica nel nostro Paese. E’ necessario mantenere elevato il livello di monitoraggio e assicurare il massimo coordinamento tra ministero, Autorità di bacino distrettuali, Regioni e gestori della risorsa. Di fronte a una sfida di questa portata – aggiunge – dobbiamo fare sistema, costruendo un sistema integrato e coordinato dal Mase, capace di mettere in rete il Governo, gli istituti di ricerca, gli enti territoriali, le associazioni e tutti gli stakeholder coinvolti.
Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa possiamo rafforzare la capacità del Paese di prevenire i rischi, intervenire tempestivamente e adattarci ai cambiamenti in corso”.
Il caldo prolungato aggrava inoltre il rischio di incendi, in particolare nelle aree mediterranee. “Il fuoco sta colpendo duramente tutta l’area mediterranea. Alle condizioni climatiche estreme – spiega il ministro – si aggiunge troppo spesso l’azione dell’uomo. Servono sorveglianza, manutenzione del territorio, coordinamento tra le istituzioni e una cultura diffusa della prevenzione e della responsabilità. La risposta non può limitarsi alla gestione delle emergenze: la parola decisiva è prevenzione, agendo prima che un evento naturale si trasformi in una tragedia per le persone e per le comunità”.
Sul fronte della sicurezza idrica, questo significa “ridurre le perdite delle reti, aumentare la capacità di accumulo, favorire il riuso delle acque depurate, rendere più efficienti i sistemi irrigui e migliorare la gestione integrata della risorsa a livello di bacino. Ogni litro d’acqua recuperato è una risorsa restituita alle famiglie, all’agricoltura, alle attività produttive e all’ambiente”.
Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici individua 361 azioni per accrescere la capacità di risposta del sistema nazionale. “Dobbiamo tradurre la programmazione in interventi concreti, rafforzando la gestione dell’acqua, dei fiumi e degli invasi, la tutela del suolo, delle coste e degli ecosistemi, l’adeguamento delle infrastrutture e la protezione delle città e delle comunità più vulnerabili”. Anche la transizione energetica rappresenta una componente fondamentale della strategia climatica. “Sulle energie rinnovabili dobbiamo procedere con sempre maggiore determinazione. E’ una scelta ambientale, economica e strategica, indispensabile per rafforzare l’autonomia e la sicurezza energetica del Paese. L’Italia – conclude Pichetto – dispone di competenze scientifiche, tecnologie, imprese e territori in grado di guidare questa trasformazione. Il nostro compito è accompagnarla costruendo un sistema integrato per contribuire in modo concreto alla capacità del Paese di affrontare le nuove sfide climatiche”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Agli Europei di nuoto Martinenghi d’oro, Cerasuolo e Curtis di bronzo

Agli Europei di nuoto Martinenghi d’oro, Cerasuolo e Curtis di bronzo

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Doppia medaglia azzurra nei 100 metri rana uomini e un bronzo nei 100 stile femminili degli Europei di nuoto, in corso a Parigi. Il lombardo Nicolò Martinenghi (Aniene), campione olimpico in carica nella specialità, è medaglia d’oro con il tempo di 58″58; mentre l’emiliano Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto) conquista il bronzo in 58″90. Sul podio sale anche il russo (sotto bandiera neutrale) Ivan Kozhakin con il crono di 58″68. Martinenghi torna campione europeo nei 100 rana dopo il titolo vinto a Roma nel 2022. “Non ho parole. E’ stato un anno difficile, mi merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto. Ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo. Oggi su quel blocco mi sentivo di avere qualcosa in più per lottare”. Così Nicolò Martinenghi, ai microfoni Rai, dopo l’oro nei 100 rana agli Europei di nuoto, in corso a Parigi. “Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare – aggiunge -. E’ stato un anno difficilissimo, ma non smetto mai di stupirmi. Questo è il mio mondo, voglio farlo ancora per un pò. Ritiro? Ci ho pensato un pò quest’anno, non lo nego. Ho avuto momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano. Ma quando ti accorgi di avere il cuore per lottare non devi avere niente di cui aver paura”. Felice anche Simone Cerasuolo, medaglia di bronzo: “Devo dire la verità, ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutti, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio: lo volevo a tutti i costi. Sono entrato cattivissimo in vasca. Sono contento. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare”.
Sara Curtis poi è medaglia di bronzo nei 100 stile libero femminili. La classe 2006 piemontese (Esercito/CS Roero) nuota in 52″72 ed è la prima italiana di sempre a salire sul podio sulla distanza nella rassegna continentale. L’oro va all’olandese Marrit Steenbergen (51″90), davanti alla connazionale Milou van Wijk (argento, 52″71). “Sono veramente contenta. Prendere questa medaglia è importantissimo per me e per la mia crescita. Per me è un riscatto. Ho scritto una pagina importante per me e per la storia del nuoto italiano. Sono a pezzi ma contentissima”. Così Sara Curtis, ai microfoni Rai. “Volevo fare questo, probabilmente ho patito un pò di più il passaggio, ma volevo assolutamente non passare più piano di così. Forse speravo di fare leggermente meglio alla fine, ho perso la medaglia d’argento per un centesimo ma va benissimo così: questo mi spinge a lavorare ancora meglio”, ha aggiunto l’azzurra.
Salgono a quattro le medaglie italiane in vasca a Parigi, 27 in tutto nella rassegna continentale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, nuovo record per la diffusione dei veicoli a nuova energia

Cina, nuovo record per la diffusione dei veicoli a nuova energia

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il tasso di penetrazione dei veicoli a nuova energia (NEV) in Cina, un importante indicatore della loro diffusione, ha raggiunto a luglio un nuovo massimo pari al 65,1% del totale delle vendite al dettaglio di autovetture, secondo un’indagine di settore pubblicata oggi.

Il dato rappresenta un aumento di 11,6 punti percentuali su base annua e una crescita di 2,1 punti percentuali su base mensile, secondo i dati diffusi dalla China Passenger Car Association.

A luglio, tale tasso tra i marchi nazionali aveva raggiunto l’83,8%, mentre per i veicoli di lusso si è attestato al 30,9%, secondo i dati.

Il tasso di penetrazione dei NEV indica la quota delle vendite di veicoli a nuova energia sul totale delle vendite di veicoli in un determinato periodo.

Le vendite al dettaglio di autovetture a nuova energia si sono attestate a 951.000 unità a luglio, in calo del 3,9% su base annua, portando le vendite al dettaglio complessive nei primi sette mesi a 5,67 milioni di unità.

La produzione di veicoli passeggeri a nuova energia ha raggiunto 1,45 milioni di unità a luglio, in aumento del 25,6% su base annua, mentre la produzione complessiva nel periodo gennaio-luglio ha raggiunto 8,21 milioni di unità, in crescita del 7,9% su base annua, secondo i dati.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-