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Trapani, sequestrati 17 mila articoli contraffatti a San Vito Lo Capo

TRAPANI (ITALPRESS) – Intensificata l’azione della Guardia di finanza di Trapani nel contrasto alla contraffazione e nella tutela della sicurezza dei consumatori nella località balneare di San Vito Lo Capo per il periodo estivo.
Un nuovo intervento delle Fiamme Gialle trapanesi ha infatti portato al sequestro di oltre 17.000 prodotti tra articoli recanti marchi contraffatti e articoli di bigiotteria privi delle indicazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo a tutela dei consumatori.
In particolare, i militari “Baschi Verdi” del Gruppo di Trapani, nel corso di un controllo presso un esercizio commerciale sito nelle vie del centro cittadino, hanno individuato e sequestrato quasi 1.400 articoli che recavano in modo abusivo i marchi “Il Padrino”, “Ferrari” e “Milan”, tra cui magliette, accendini, tazze e calamite, contraddistinti da difformità rispetto ai prodotti originali e privi di documentazione di acquisto. Il valore della merce contraffatta è stato stimato in circa 4.600 euro. Nel corso del medesimo controllo i militari hanno sequestrato, altresì, circa 16.000 articoli di bigiotteria privi di etichettatura e delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana relative ai materiali impiegati, al paese d’origine e al produttore o importatore, tra cui anelli, bracciali, collane e orecchini. Il valore complessivo di tale merce è stato stimato in oltre 127.000 euro.
mgg/azn

Fucino Digital, con IT-Wallet è iniziato il percorso per la cittadinanza digitale

Fucino Digital, con IT-Wallet è iniziato il percorso per la cittadinanza digitale

ROMA (ITALPRESS) – “Con i decreti pubblicati nell’estate 2026, l’IT-Wallet, il portafoglio digitale dei cittadini italiani, esce dalla dimensione sperimentale e assume il profilo di una vera infrastruttura nazionale della fiducia digitale. Il passaggio è rilevante non solo per la Pubblica amministrazione, ma soprattutto per banche, intermediari finanziari, operatori dei pagamenti e imprese di servizi essi sia di trasporti che pubblica utilità, chiamati a integrare nei propri processi identità, attributi certificati e credenziali verificabili del cittadino, per una autenticazione certa”. E’ quanto emerge dal nuovo studio di Fucino Digital, realizzato da Gianluca Duretto, docente dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) e fintech senior advisor.
Il modello italiano, si legge, è di tipo federato: accanto al wallet pubblico potranno operare wallet privati, emittenti di credenziali, fonti autentiche, verificatori e aggregatori. La regia resta pubblica. AgID presidia registrazione e vigilanza; IPZS gestisce il Registro IT-Wallet e il rilascio del PID, l’attestazione elettronica dei dati identificativi; PagoPA è responsabile del wallet pubblico. La radice dell’identità resta così sotto controllo pubblico, mentre il mercato può competere sui servizi, sull’esperienza utente e sui modelli distributivi.
Per il settore finanziario, la vera discontinuità è il passaggio dalla logica documentale a quella delle credenziali verificabili. Oggi una banca acquisisce documenti, certificati e dichiarazioni che devono essere controllati, aggiornati e archiviati. Con il wallet, il cliente può invece presentare un attributo certificato direttamente dalla fonte, consentendo al verificatore di controllarne validità e provenienza senza ricostruire ogni volta l’intera catena documentale. E’ un’evoluzione che può incidere su onboarding, KYC, aggiornamento anagrafico, deleghe, accesso al credito e prevenzione delle frodi.
Il valore, sempre secondo lo studio, non è solo operativo. La divulgazione selettiva consente di condividere esclusivamente l’informazione necessaria: la maggiore età senza trasferire l’intera data di nascita, oppure la residenza in un territorio senza produrre il certificato completo. E’ un principio che riduce il trattamento dei dati e può migliorare insieme efficienza, sicurezza e conformità.
Anche il rapporto con i pagamenti è strategico. Identità, autenticazione e pagamento stanno convergendo. Il wallet può diventare il livello fiduciario su cui costruire esperienze più semplici e sicure, collegando il soggetto che opera, il titolo con cui agisce e il servizio finanziario richiesto. Per le banche, la questione è anche competitiva: limitarsi al ruolo di verificatore può bastare sul piano tecnico, non necessariamente su quello strategico. Chi saprà integrare identità, pagamenti, credenziali e relazione con il cliente potrà presidiare una parte più ampia della catena del valore.
Sempre secondo lo studio, “restano però alcuni nodi aperti. Il primo è il modello economico: i servizi essenziali dovranno essere gratuiti per il cittadino, ma devono ancora essere definiti servizi remunerabili, tariffe, contributi degli operatori e criteri di remunerazione per incentivare l’utilizzo da parte di tutti gli operatori interessati delle credenziali dei wallet così da incentivare anche una reale “gamification” nel sistema che ne garantisca nel futuro un suo sviluppo virtuoso e sostenibile. Il secondo nodo aperto ad oggi, riguarda responsabilità e rischi: chi risponde in caso di dato errato della fonte autentica, credenziale non aggiornata, compromissione del wallet o richiesta eccedente da parte del verificatore? Per ultimo sottolineiamo un quesito, riguarda specifiche tecniche e piena interoperabilità europea, indispensabili per evitare frammentazioni nazionali e garantire il riconoscimento transfrontaliero previsto dall’EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo, la cui piena attuazione è attesa nel 2027″.
Per il sistema bancario, attendere che ogni dettaglio sia definito “sarebbe un errore. E’ già il momento di individuare i casi d’uso a maggiore valore, progettare l’integrazione con sistemi KYC, CRM, antifrode e compliance e definire una governance del dato coerente con i principi di minimizzazione. L’IT-Wallet non è un nuovo canale digitale, ma una vera infrastruttura della fiducia, destinata a cambiare il modo in cui identità, dati e fiducia vengono gestiti nei servizi finanziari e non solo, in un nuovo concetto di fiducia più ampia. La cittadinanza digitale – conclude lo studio – entra così in una fase nuova: meno documenti da scambiare, più informazioni verificabili, maggiore controllo da parte dell’utente e una competizione che si sposterà sulla qualità dei servizi costruiti sopra questa infrastruttura”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Olio d’oliva, oltre 200 mila tonnellate invendute: filiera in crisi

ROMA (ITALPRESS) – L’olio d’oliva italiano affronta una fase delicata, con oltre 200 mila tonnellate di prodotto della passata campagna ancora stoccate tra frantoi e cooperative agricole. Le scorte erano state accumulate nella speranza di una ripresa dei prezzi, che però non si è verificata.
Una situazione che preoccupa soprattutto in vista della prossima raccolta: se le vendite non ripartiranno, frantoi e industrie potrebbero avere difficoltà a ritirare la nuova produzione, aggravando le difficoltà anche per gli olivicoltori.
Tra le regioni maggiormente coinvolte ci sono Puglia e Calabria, che da sole concentrano oltre la metà della produzione italiana di olio d’oliva e che oggi si trovano a fare i conti con una situazione di crisi.
Il problema riguarda in particolare i frantoi, che rappresentano l’anello di collegamento tra agricoltori e industria e detengono gran parte delle scorte, ma che sono classificati come imprese artigiane.
Tra le possibili soluzioni si valuta la destinazione di parte dell’olio agli indigenti e il ripristino dell’aiuto allo stoccaggio privato. Ma per gli operatori serve soprattutto un intervento sulla filiera, coinvolgendo anche la grande distribuzione.
L’obiettivo è valorizzare l’extravergine italiano e garantire al prodotto un prezzo adeguato alla sua qualità, sostenendo così imprese e produttori in una fase particolarmente difficile.
mgg/azn

Caldo estremo, l’agricoltura europea paga il conto

ROMA (ITALPRESS) – Dagli ortaggi ai cereali, fino a uva e olivi: l’ondata di caldo estremo che sta investendo l’Europa presenta il conto all’agricoltura. Agricoltori e produttori lanciano l’allarme per raccolti in calo, danni causati da siccità e incendi e un inevitabile aumento dei costi, destinato a riflettersi anche sui prezzi per i consumatori.
In Francia migliaia di tonnellate di ortaggi sono andate perdute e la vendemmia si preannuncia tra le più precoci di sempre, con una produzione di uva attesa in diminuzione. Anche la Spagna rivede al ribasso le stime sul raccolto dei cereali, mentre l’Unione Europea ha ridotto le previsioni per diverse colture, tra cui mais, girasole, patate e soia.
Sotto pressione anche gli oliveti. In Grecia, Italia e Portogallo, caldo, siccità e incendi stanno compromettendo la produzione, alimentando le aspettative di un nuovo rialzo del prezzo dell’olio extravergine d’oliva nei prossimi mesi. Le temperature record favoriscono inoltre la diffusione di parassiti e malattie, aggravando ulteriormente le difficoltà del settore. Un quadro che conferma come la crisi climatica stia incidendo sempre più sulla sicurezza alimentare e sull’economia agricola europea.
mgg/azn

Agrifood Magazine – 12/8/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Caldo estremo, l’agricoltura europea paga il conto
– Pesca, 3 milioni per le imprese colpite dal maltempo
– Olio d’oliva, oltre 200mila tonnellate invendute: filiera in crisi
– Agricoltura, Italia e Senegal rafforzano il partenariato
mgg/azn

Strutture ricettive abusive a Roma, sanzioni per oltre 120 mila euro

ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato, nei pressi dello scalo ferroviario di Roma Termini, quattro strutture ricettive abusive che operavano come alberghi, pur essendo formalmente registrate tre come affittacamere e una come locazione a uso turistico. Gli accertamenti, condotti dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, hanno permesso di appurare che i tre affittacamere disponevano di otto stanze ciascuno, superando il limite massimo di sei camere previsto dalla normativa della Regione Lazio per tale tipologia ricettiva. L’operazione si è conclusa con l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo superiore a 120 mila euro.

col5/gsl

Musumeci “Fuori posto non è l’Etna, ma l’aeroporto di Catania”

Musumeci “Fuori posto non è l’Etna, ma l’aeroporto di Catania”

ROMA (ITALPRESS) – “Quanto sta accadendo in questi giorni negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo. Non lo ricordo per rivendicare primogeniture nè per alimentare polemiche, ma solo per un invito alla riflessione di tutti”. Lo afferma in una nota il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che aggiunge: “Già nel 1999, da presidente della Provincia di Catania, avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna. Non ci limitammo a sollevare il problema: inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo; facemmo inoltre elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove. Quella mia idea non trovò sostegno. Da allora sono trascorsi quasi trent’anni, il traffico aereo e i flussi turistici sono cresciuti enormemente, mentre le conseguenze delle eruzioni dell’Etna continuano periodicamente a condizionare l’operatività degli aeroporti orientali e a renderli, sul piano reputazionale, poco attrattivi in termini di mobilità e accessibilità. Tornai sul tema da presidente della Regione, incontrando la ostilità della società di gestione e l’indifferenza degli enti locali interessati. Non si tratta oggi di sostenere che quella mia iniziativa debba essere necessariamente ripresa così come era stata concepita allora. Ma è difficile negare che i fatti di questi giorni dimostrano una sola cosa: ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto. Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle grandi infrastrutture, con una visione a lungo termine. Si tratta solo di decidere quale ruolo debba avere la Sicilia nel futuro della crescente mobilità aerea”, conclude Musumeci.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Stazzema, Conte “Ci fu volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità”

Stazzema, Conte “Ci fu volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi Sant’Anna di Stazzema è una geografia della memoria ritrovata, una memoria viva che si rinnova di continuo e parla tutti”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando da Sant’Anna di Stazzema per le celebrazioni dell’eccidio. “Ancora oggi ci lascia senza fiato: furono uccise 560 persone, corpi accatastati uno sull’altro e dati alle fiamme, quel giorno. A Sant’Anna, non sopravvisse neppure un barlume del senso di umanità, imperversò solo il furore cieco della barbarie. Con i soldati tedeschi c’erano anche uomini e donne con il volto semi coperto, parlavano italiano, erano i collaborazionisti con i complici fascisti di questa strage. Non fu una rappresaglia militare, fu un’azione terroristica premeditata, un massacro pianificato e attuato nei minimi dettagli”, ha aggiunto.
L’ex premier ha ricordato che “per 50 anni la voce dei superstiti fui ignorata, rimase rinchiusa in un dolore incompreso. Le indagini e i processi furono possibile grazie a un ritrovamento, casuale, della documentazione sul massacro. Questo massacro fu scoperto in un armadio abbandonato nello scantinato della Procura militare di Roma, divenuto tristemente noto come l’armadio della vergogna ed è stato un terribile schiaffo posto dato alle vittime delle stragi nazifasciste, il simbolo tangibile della volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità, il tentativo codardo di scegliere il silenzio. Qualcuno si è trincerato dietro una presunta ragione di Stato, pur di non misurarsi con le colpe e con le responsabilità del passato”, ha concluso Conte.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Tajani “Difendere la pace nel mondo, le guerre devono cessare”

Tajani “Difendere la pace nel mondo, le guerre devono cessare”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo difendere la pace nel mondo. Dai confini dell’Europa fino alle guerre dimenticate in Africa e al Medio Oriente, dove devono cessare le carneficine delle popolazioni civili, che nulla hanno a che fare con le guerre, e proprio perchè la nostra libertà e la nostra democrazia si fondano sul sangue delle vittime di Sant’Anna, di Marzabotto, delle tante località italiane legate dal filo di un triste pellegrinaggio della memoria”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando da Sant’Anna di Stazzema. “Si tratta di una libertà sacra, di una democrazia sacra, che devono essere tutelate perchè sono un grande patrimonio comune della nostra Nazione. Tanto sangue innocente è stato versato proprio in queste terre toscane”, ha aggiunto.
“Non ci rassegniamo, non ci vogliamo rassegnare perchè alla fine le guerre devono cessare. Non possiamo, certamente, cambiare la natura umana ma possiamo lavorare tutti insieme, al di là delle divisioni politiche, per costruire realtà dove ci sia, sempre e comunque, rispetto per la dignità della persona, rispetto e difesa di un principio che è la base della nostra convivenza civile, la libertà perchè ogni uomo è nato libero e ha il diritto di vivere libero” ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

A Milano Palazzo Lombardia si apre all’arte

MILANO (ITALPRESS) – L’arte può trasformare un luogo istituzionale in uno spazio aperto, vivo e capace di parlare a tutti. È questa la direzione che Regione Lombardia ha scelto di dare a Isola Set, lo spazio di circa 700 metri quadrati all’interno di Palazzo Lombardia, completamente rinnovato per avvicinare sempre di più questo edificio, simbolo delle istituzioni regionali, ai cittadini.
Da alcuni anni, Palazzo Lombardia non è più soltanto il luogo della politica e delle istituzioni, ma vuole diventare anche un punto di riferimento per la cultura e l’arte, capace di ospitare mostre di alto livello e artisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
In questo contesto si inseriscono le due mostre inaugurate contemporaneamente: Oltre la forma, con opere di Wally Bonafè, Amalia Caracciolo e Katalin Kollar, e Spring Summer ’26 di Alberto Peppoloni.
f12/mgg/azn