Area Marina Protetta di Capri, Pecoraro Scanio “Sì finale Camera svolta storica”
ROMA (ITALPRESS) – “Il voto finale in sede legislativa della Commissione Ambiente della Camera rappresenta una svolta storica: finalmente si supera il vincolo introdotto dalla legge del 1991 che teneva insieme l’Area Marina Protetta di Capri con quella di Punta Campanella e che, per decenni, ha impedito la nascita dell’area protetta dell’isola azzurra”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore da 3 anni della campagna #AMPCapriSubito. “Abbiamo lavorato per anni affinché si arrivasse a questo risultato, insieme alle associazioni ambientaliste, a partire da Marevivo, e a tante realtà civiche che hanno sostenuto questa battaglia, fino ai giovani della pagina “I Napoletani”. Oggi possiamo dire che questo lungo impegno ha trovato un primo fondamentale sbocco istituzionale”. “Con l’approvazione definitiva – prosegue Pecoraro Scanio – occorre ora passare rapidamente alla fase dell’istituzione dell’Area Marina Protetta. Saremo pronti a collaborare con il Ministero dell’Ambiente affinché il percorso si concluda nel più breve tempo possibile. Dopo decenni di attesa, è arrivato il momento di dare a Capri uno strumento di tutela all’altezza del suo straordinario patrimonio naturale”. “Il voto unanime della Commissione Ambiente è una bellissima notizia per l’ambiente e per il Paese. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Ministero potrà avviare le procedure necessarie. Abbiamo aspettato decenni: ora è il momento di trasformare questo traguardo legislativo in una concreta realtà di tutela del mare di Capri”, conclude Pecoraro Scanio.
pc/mca1
(Fonte video: Fondazione UniVerde)







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ROMA (ITALPRESS) – Ferragosto si conferma il momento centrale dell’estate turistica italiana. Secondo le stime di CNA Turismo e Commercio, tra il 1° e il 23 agosto sono oltre 17 milioni i turisti in viaggio nel Belpaese: 8 milioni di italiani e 9 stranieri. La permanenza media è di 4,5 notti, con una spesa turistica diretta superiore ai 9 miliardi di euro. Considerando l’effetto generato su ricettività, ristorazione, commercio, artigianato, cultura e servizi, il valore economico complessivo potrà superare i 15 miliardi. Le località balneari restano le mete più gettonate, ma cresce il successo di borghi, città d’arte, montagna, laghi e destinazioni legate al turismo esperienziale. Sempre più viaggiatori scelgono attività all’aria aperta, percorsi enogastronomici, eventi culturali, festival e luoghi capaci di raccontare l’identità dei territori. Dal Nord al Mezzogiorno, fino alle isole, l’Italia propone un’offerta diversificata che unisce paesaggio, patrimonio storico, produzioni tipiche e Made in Italy. Le previsioni confermano il ruolo strategico del turismo nell’economia nazionale: l’estate 2026 potrebbe superare 224 milioni di presenze nel trimestre luglio-settembre, con una spesa vicina ai 27 miliardi di euro.
ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione nel settore agricolo e della sicurezza alimentare. Questo l’obiettivo dell’incontro a Roma tra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e l’omologo del Senegal Cheikhou Oumar Ba. Al centro del confronto il programma AREA Africa, iniziativa promossa nell’ambito della Cooperazione italiana che punta a rafforzare gli ecosistemi agroalimentari attraverso formazione, assistenza tecnica, trasferimento tecnologico e sviluppo di filiere agricole sostenibili. Lollobrigida ha ribadito l’importanza strategica del partenariato con Dakar, confermando la disponibilità dell’Italia a proseguire il lavoro con le autorità senegalesi per individuare nuove opportunità di collaborazione a beneficio dei produttori agricoli e delle comunità locali. Da parte senegalese è stata manifestata la volontà del nuovo Governo di imprimere un’accelerazione al progetto AREA. Il programma prevede per il Senegal un contributo pubblico italiano di 67 milioni di euro, approvato nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, cui si affianca un investimento di pari importo del partner privato
ROMA (ITALPRESS) – Frena leggermente il commercio al dettaglio a giugno. Secondo i dati diffusi dall’Istat, rispetto a maggio le vendite registrano un calo dello 0,1% sia in valore sia in volume. A pesare è soprattutto il comparto alimentare, mentre i prodotti non alimentari mostrano una sostanziale tenuta. Il bilancio del secondo trimestre dell’anno resta comunque positivo. Nel confronto con i tre mesi precedenti, le vendite mostrano un andamento favorevole. Su base annua il quadro è più incoraggiante. Rispetto a giugno dello scorso anno, le vendite risultano in aumento, con una crescita che interessa sia il valore complessivo sia i volumi. Tra i comparti non alimentari si distinguono soprattutto gli elettrodomestici, i prodotti per l’informatica e le telecomunicazioni, mentre l’unico settore in controtendenza è quello delle calzature e degli articoli in cuoio e da viaggio. Prosegue inoltre il forte sviluppo del commercio elettronico, che si conferma il canale distributivo più dinamico e quello con la crescita più sostenuta rispetto a tutte le altre forme di vendita, consolidando il ruolo sempre più rilevante dell’online nelle abitudini di consumo delle famiglie italiane.
ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione nell’area euro torna a salire. Secondo la stima preliminare di Eurostat, a luglio 2026 il tasso annuo dei prezzi al consumo si è attestato al 2,9%, in aumento rispetto al 2,8% registrato a giugno. A trainare il rialzo è soprattutto il comparto dell’energia, che segna un incremento del 10% su base annua, confermandosi la principale componente inflazionistica. Più contenuta la crescita dei prezzi dei servizi, mentre rallenta il comparto di alimentari, alcol e tabacco. In lieve aumento anche i beni industriali non energetici. I servizi rappresentano la quota più rilevante dei consumi delle famiglie, seguiti dai beni industriali non energetici, mentre energia e alimentari, pur incidendo per meno di un terzo della spesa complessiva, continuano a influenzare in modo significativo l’andamento generale dei prezzi.
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