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Ue, Meloni “Inviata lettera a von der Leyen sulla flessibilità aggiuntiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho inviato una lettera a von der Leyen sul problema dell’impatto sui conti pubblici per l’aumento dell’inflazione rispetto all’inflazione programmata. E’ un problema che ha l’Italia e tutti gli Stati membri e non si può non tenere in considerazione questo cambio dei conti. Chiediamo che anche questo venga considerato, non siamo gli unici a farlo ma è un tema che abbiamo chiesto di discutere all’Ecofin e al prossimo Consiglio europeo che si terrà tra due settimane”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento per gli 80 anni della CNA.

sat/gsl
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Meloni “Senza l’artigianato il Made in Italy non esisterebbe”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Made in Italy non è semplicemente un marchio, è un modo di stare al mondo con l’umiltà di chi ogni giorno si rimbocca le maniche, è il nome dell’Italia, l’intraprendenza di chi sa che si può e si deve sempre tendere a migliorare. Senza l’artigianato e le Pmi il Made in Italy non esisterebbe”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento per gli 80 anni della CNA.

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(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Ue, Meloni “Inviata lettera a von der Leyen sulla flessibilità aggiuntiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho inviato una lettera a von der Leyen sul problema dell’impatto sui conti pubblici per l’aumento dell’inflazione rispetto all’inflazione programmata. E’ un problema che ha l’Italia e tutti gli Stati membri e non si può non tenere in considerazione questo cambio dei conti. Chiediamo che anche questo venga considerato, non siamo gli unici a farlo ma è un tema che abbiamo chiesto di discutere all’Ecofin e al prossimo Consiglio europeo che si terrà tra due settimane”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento per gli 80 anni della CNA.

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(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Ue, Meloni “Inviata lettera a von der Leyen sulla flessibilità aggiuntiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho inviato una lettera a von der Leyen sul problema dell’impatto sui conti pubblici per l’aumento dell’inflazione rispetto all’inflazione programmata. E’ un problema che ha l’Italia e tutti gli Stati membri e non si può non tenere in considerazione questo cambio dei conti. Chiediamo che anche questo venga considerato, non siamo gli unici a farlo ma è un tema che abbiamo chiesto di discutere all’Ecofin e al prossimo Consiglio europeo che si terrà tra due settimane”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento per gli 80 anni della CNA.

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(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Meloni “Senza l’artigianato il Made in Italy non esisterebbe”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Made in Italy non è semplicemente un marchio, è un modo di stare al mondo con l’umiltà di chi ogni giorno si rimbocca le maniche, è il nome dell’Italia, l’intraprendenza di chi sa che si può e si deve sempre tendere a migliorare. Senza l’artigianato e le Pmi il Made in Italy non esisterebbe”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’evento per gli 80 anni della CNA.

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(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Ue, Guarda “Politiche di coesione a rischio smantellamento”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Si sta smantellando il senso di un bilancio europeo volto a cercare di distribuire e di dare le stesse opportunità dal Nord al Sud”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda. “In questo momento storico stiamo discutendo un bilancio, rendendo tutto, flessibile, ma mettendo piccoli agricoltori contro piccole municipalità, le regioni del Centro Italia contro le regioni del Nord Italia”, ha aggiunto.

xf4/sat/gtr

Salone Nautico, Bucci “Grande ricaduta economica e occupazionale”

GENOVA (ITALPRESS) – “Vengo qui da quando avevo 10 anni con mio papà. C’è molta emozione in me perché è la decima volta che salgo sul palco a fare l’inaugurazione. Questo salone vuol dire tante barche, ma vuol dire anche tante persone che ci lavorano, vuol dire una grande ricaduta economica e occupazionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, a margine dell’inaugurazione del Salone Nautico Internazionale di Genova.

xa8/sat/gsl

Ue, Nesci “Sui Fondi di Coesione impostazione sbagliata della Commissione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’impostazione della Commissione europea non ci soddisfa, noi siamo convinti che bisogna cambiare prospettiva. La politica di coesione per noi è fondamentale e non può essere toccata”. Lo afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Denis Nesci.
Secondo Nesci, tagliare risorse dal bilancio, soprattutto in ambito di Politica Agricola Comune (PAC), è un errore, poiché “tutte le regioni hanno bisogno della politica di coesione, perché sono risorse importanti che devono essere distribuite e soprattutto devono creare un valore aggiunto che possa consentire al territorio di poter risolvere le tante problematiche presenti e mettere i territori stessi nelle condizioni di essere competitivi”.

xf4/sat/gtr

Zidane non si fida dell’Italia “In una gara secca sa fare cose incredibili”

Zidane non si fida dell’Italia “In una gara secca sa fare cose incredibili”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La sua prima partita da ct della Francia davanti al suo pubblico contro la squadra contro cui ha chiuso la sua carriera in nazionale e nel calcio, in una finale mondiale passata alla storia per la sua testata a Materazzi. Uno strano scherzo del destino quello che il sorteggio di Nations League ha riservato a Zinedine Zidane, che ha iniziato come meglio non poteva la sua carriera alla guida dei Blues, con le vittorie esterne in Turchia e Belgio, e che domani affronterà gli azzurri allo Stade de France, il suo esordio in patria. “E’ una grande emozione – confessa Zizou – Siamo pronti per questa terza partita, l’abbiamo preparata bene, non ci sono particolari problemi. Cercheremo di vincere davanti al nostro pubblico”. In uno stadio dove ha alzato al cielo la Coppa del Mondo nel 1998 (“averlo vinta, per di più contro il Brasile, era un sogno di tutti”), Zidane ritrova quell’Italia che invece gli ha negato il bis otto anni dopo, con quel rosso che ha macchiato il suo finale di carriera. “Le immagini me lo ricordano sempre, vanno in onda dappertutto ma non ho fatto solo questo, ci sono immagini di me più belle – prova a smorzare i toni Zidane – La Juve e l’Italia sono molto speciali per me, è lì che sono diventato un giocatore importante. Non ho rimorsi, fa parte della mia carriera, non ne sono fiero ma fa parte di un percorso – aggiunge sulla testata a Materezzi – Tutti facciamo qualcosa che non è il massimo ma adesso si va avanti e pensiamo a quello che succederà domani, è su questo che mi concentro”. Consapevole delle pressioni (“se ho paura di deludere? Non ci ho mai pensato, altrimenti non sarei qui. Ho una squadra pazzesca”), Zidane affronta un’Italia che sta cercando di ripartire con Mancini dopo tre Mondiali vissuti da spettatrice. “E’ una bella squadra, non è magari la stessa di una volta ma ci sono dei cicli. E’ una squadra complicata, ci attende una partita difficile: hanno perso col Belgio ma hanno vinto bene in Turchia, domani dovremo essere concentrati e giocare al meglio. Vedere l’Italia fuori dal Mondiale per tre volte è qualcosa di incredibile, parliamo di una delle squadre più forti del mondo, che fa parte della storia del calcio, che ha sempre avuto grandi giocatori. Ma bisogna anche sottolineare che le squadre italiane, in una singola partita, sanno fare cose incredibili”. Della sua esperienza italiana ha conservato anche ottimi insegnamenti (“Lippi? Ho avuto allenatori incredibili e lui è uno di questi, soprattutto sul piano tattico. Gli italiani non sono secondi a nessuno sotto questo punto di vista”) e proverà a metterli al servizio di un gruppo dove “non esiste una squadra A, B o C. Tutti sono qui per essere pronti a giocare, spetta a me fare delle scelte e utilizzare i giocatori nel miglior modo possibile. Ho una squadra di grande qualità”. E da parte sua la fiducia non manca: “Nel 2006 non sapevo che sarei diventato allenatore. Pensavo che fosse la fine, quindi è stato molto complicato. Credo in quello che faccio, mi sono preparato per poter allenare la Francia e darò tutto me stesso per questa squadra”. Al fianco di Zidane c’era anche Ousmane Dembelè che, smentiti i presunti contrasti con Mbappè (“Tutte queste storie non le commento, non voglio commentarle. Non c’è nessun problema fra noi”), ammette che nella nuova Francia di Zizou rivede diverse cose del suo Psg. “Cerchiamo di divertirci, abbiamo giocatori che amano avere il pallone. Il mio ruolo? Il mister mi ha dato molta libertà, è quello che mi piace, poter abbassarmi, aiutare i centrocampisti a costruire il gioco”. Per Dembelè “è un piacere immenso essere allenati da una leggenda assoluta come il mister” e sulla sua evoluzione ammette di aver “imparato moltissimo. Ho trascorso 4-5 anni al Barça, ho visto giocatori eccezionali, tra cui uno che era quasi perfetto – il riferimento a Messi – Oggi sono il giocatore che avrei sognato di essere”. E per quanto riguarda domani, “conosciamo i precedenti con l’Italia, è una partita speciale per tutti. Ne abbiamo parlato con il gruppo e con il mister, ma restiamo concentrati su quello che dobbiamo fare, sulle nostre qualità, su ciò che vogliamo mettere in campo. Zidane desideroso di rivincita contro l’Italia? No – sorride Dembelè – C’è una voglia incredibile, ma resta concentrato su quello che deve fare e su ciò che dice alla squadra”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Transformation hub, il progetto di Generali e Luiss per un nuovo modello di lavoro

Transformation hub, il progetto di Generali e Luiss per un nuovo modello di lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro promuovendo un nuovo modello di relazioni industriali partecipativo e inclusivo. E’ stato questo il tema al centro dell’incontro “Costruire insieme il lavoro che verrà”, nella sede nazionale del CNEL a Roma, durante il quale è stato presentato il progetto “Transformation Hub”, una iniziativa unica in Italia, nata dall’accordo tra Generali e le organizzazioni sindacali, con la collaborazione scientifica dell’Università Luiss.
Nel corso dell’evento sono state illustrate le attività degli “Hub”, le tre commissioni paritetiche nate dal Contratto Integrativo siglato da Generali con FIRST/CISL, FISAC CGIL, UILCA, FNA e SNFIA, un’intesa già riconosciuta dal CNEL come “Buona Pratica Aziendale” per aver anticipato i contenuti della nuova normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Gli Hub, sostenuti dal contributo scientifico della Luiss, focalizzano il confronto su tre direttrici chiave: Intelligenza Artificiale e modelli di organizzazione del lavoro, sostenibilità e implementazione in azienda dei Modelli ESG, demografia, invecchiamento attivo e gestione delle competenze.
L’Ateneo intitolato a Guido Carli coordina il piano di lavoro triennale del progetto attraverso una metodologia che combina ricerca applicata, analisi d’impatto, percorsi formativi congiunti per manager e sindacati e laboratori di policy e governance. Un percorso già operativo: durante l’incontro sono stati condivisi anche i risultati della prima fase di avvio – che tra aprile e maggio 2026 ha visto lo svolgimento di quattro sessioni di lavoro guidate dai docenti Luiss con circa 50 rappresentanti aziendali e sindacali – con l’obiettivo di tradurli in obiettivi di ricerca a supporto dell’evoluzione dell’organizzazione del lavoro.
L’appuntamento – aperto dai saluti del Presidente del CNEL Renato Brunetta, dell’Amministratore Delegato di Generali Philippe Donnet (intervenuto con un videomessaggio), e del Presidente della Luiss Giorgio Fossa – ha visto la partecipazione del Country General Manager di Generali Italia Gianluca Perin, del Presidente della Commissione Partecipazione del CNEL Emanuele Massagli e del Direttore Generale Luiss Rita Carisano. I lavori, moderati da Francesco Giorgino, sono proseguiti con un’analisi dei singoli hub guidata da Maria Cristina Muglia, Responsabile Relazioni sindacali Generali, insieme ai docenti Luiss Giuseppe Italiano, Matteo Caroli e Maria Rita Testa e ai rappresentanti sindacali Emanuele Bartolucci, Laura Delù e Claudia Zanelli, per concludersi con l’intervento del Professore Emerito della Sapienza Arturo Maresca.
“Per troppo tempo il nostro sistema produttivo ha guardato alla partecipazione dei lavoratori con diffidenza, come a un costo o a un vincolo all’autonomia dell’impresa. E’ arrivato il momento di cambiare prospettiva e di adottare il “paradigma partecipativo”, che trasforma quello che veniva percepito come un onere in un investimento in produttività, competenze, merito e qualità del lavoro. Mettere insieme capitale e lavoro, conoscenza e responsabilità significa creare valore per l’impresa e rafforzarne la capacità competitiva”, ha affermato il presidente del CNEL, Renato Brunetta. “La legge n. 76 del 2025 – ha proseguito Brunetta – offre finalmente gli strumenti per dare attuazione all’articolo 46 della Costituzione e affida un ruolo centrale al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, istituendo presso di esso la Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori. Il CNEL, casa dei corpi intermedi, è quindi chiamato ad accompagnare questa transizione, valorizzando le buone pratiche che stanno già maturando nelle aziende. Il Bollino CNEL assegnato a Generali, tra i primi a essere attribuiti, e il modello dei Transformation Hub dimostrano che la partecipazione può già tradursi in realtà. Il nostro compito è farla crescere e diffonderla, perchè l’intelligenza del lavoro entri nelle scelte dell’impresa. Così l’innovazione diventa progresso economico e sociale”.
“La collaborazione con Generali presentata oggi presso il CNEL rappresenta un vero e proprio unicum e dimostra la capacità di Luiss di porsi come ponte strategico tra ricerca scientifica avanzata, imprese e mondo del lavoro” – ha commentato Giorgio Fossa, Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha aggiunto – “Il confronto di oggi ha evidenziato come le transizioni globali spingano anche verso una modernizzazione delle relazioni industriali dove competenze e partecipazione sono al centro. Luiss in questo progetto con Generali ha messo a disposizione tutta la propria eccellenza scientifica per testare un modello che credo sarà esportabile in altre aziende”.
“Presentare oggi i Transformation Hub nell’autorevole sede del CNEL rappresenta un momento importante di un percorso che nasce dalla convinzione che i grandi cambiamenti debbano essere compresi e governati attraverso il dialogo e la partecipazione.” Ha dichiarato Gianluca Perin, Country General Manager di Generali Italia. “Come Generali, con questo progetto, abbiamo scelto di riunire attorno allo stesso tavolo impresa, organizzazioni sindacali e mondo accademico per affrontare temi che stanno ridefinendo il lavoro e la società: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità sociale fino al cambiamento demografico. La collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli è un elemento centrale di questo modello, perchè ci consente di affiancare al confronto tra le parti il rigore della ricerca e una visione di lungo periodo. L’ambizione dei Transformation Hub è contribuire a costruire una cultura della partecipazione capace di anticipare le trasformazioni e generare valore per le persone, le imprese e il Paese”.

– Foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).