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Archeoclub, da Amaroni parte il primo convegno interregionale sul monachesimo basiliano

Un progetto culturale di ampio respiro per riscoprire le radici storiche e spirituali del Mezzogiorno. È quello promosso dall’Archeoclub d’Italia che vede la sede di Amaroni alla guida organizzativa del 1° convegno interregionale sul monachesimo basiliano nel Sud Italia, iniziativa itinerante pensata per favorire un confronto scientifico tra territori diversi e approfondire il ruolo svolto dal monachesimo italo-greco nella formazione culturale, religiosa e antropologica del Meridione. Il percorso prenderà  ufficialmente il via ad Amaroni venerdì 30 ottobre alle 17.30 e coinvolgerà, per la sua diffusione e il suo sviluppo, tutte le sedi calabresi dell’Archeoclub d’Italia. La peculiarità  del progetto risiede proprio nella sua struttura partecipata. Ogni sede territoriale sarà chiamata a organizzare autonomamente la tappa nel proprio contesto locale, contribuendo così alla costruzione di una rete di studi e ricerche condivise. Accanto all’attività  scientifica, l’Archeoclub di Amaroni sta lavorando a un’iniziativa innovativa di divulgazione storica, cioè la realizzazione di un giornalino a fumetti dedicato alla storia dell’Abbazia di Amaroni. A curarne il progetto grafico sarà l’artista girifalcese Rocco Stranieri, protagonista nei mesi scorsi della mostra “Segni e margini: storie senza confini”, ospitata nel frantoio Cancelliere. Un’esperienza che ha evidenziato le potenzialità  del fumetto come linguaggio capace di raccontare la storia, trasmettere emozioni e dialogare con altre forme espressive, come dimostrato anche dalla sua rilettura artistica del volume “Pensieri al risveglio” del poeta Giuseppe Stranieri. Elemento centrale dell’intero percorso sarà  il comune di Melicuccà , luogo d’origine di San Luca di Melicuccà, figura strettamente legata anche alla storia del territorio amaronese. Gli approfondimenti, inoltre, interesseranno le realtà  cenobitiche locali e la figura dell’Abate Pancaro, protagonista di una stagione significativa della storia religiosa dell’area. «Vi è l’assoluta certezza che questo percorso di studio condiviso non rappresenti soltanto un atto di divulgazione, ma costituisca un’occasione unica capace di offrire un fondamentale e duraturo contributo alla conoscenza storica profonda dei nostri territori», sottolinea l’Archeoclub di Amaroni. L’iniziativa guarda già  oltre i confini regionali. Il programma prevede infatti, nei mesi successivi, l’estensione delle sessioni di studio anche in Basilicata e Campania, con l’obiettivo di costruire una visione ampia, condivisa e scientificamente fondata del patrimonio storico e culturale del Sud Italia.
Carmela Commodaro

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Difesa, Crosetto incontra Kallas “L’Europa deve passare dalle parole ai fatti”

Difesa, Crosetto incontra Kallas “L’Europa deve passare dalle parole ai fatti”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato oggi a Roma l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza e vice presidente della Commissione Europea, Kaja Kallas.

Al centro del colloquio, in primo luogo, il rafforzamento dell’operazione ASPIDES e la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, oltre all’evoluzione del quadro internazionale, alle capacità europee di difesa e sicurezza e alla situazione in Libano.

“L’Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete”, ha sottolineato il ministro Crosetto.

Nel corso dell’incontro è stata accolta positivamente la decisione di alcuni Paesi europei di mettere a disposizione nuovi assetti per l’operazione ASPIDES. Il Ministro Crosetto e l’Alto Rappresentante Kallas hanno condiviso la necessità di rafforzare ulteriormente il contributo europeo, affinchè l’operazione possa disporre delle capacità necessarie a svolgere pienamente il proprio mandato.

“Non è ancora sufficiente per le esigenze che abbiamo davanti, ma è sicuramente un cambio di passo positivo. Quando agli impegni politici seguono contributi concreti, l’Europa dimostra di essere credibile e di poter assumere il ruolo di attore globale che le spetta“, ha dichiarato il Ministro Crosetto.

Entrambi hanno, inoltre, evidenziato il valore strategico ed economico della sicurezza delle rotte nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, essenziale per la libertà di navigazione, la continuità dei commerci europei e la stabilità dei Paesi della regione.

Il Ministro e l’Alto Rappresentante UE hanno discusso della possibilità di creare un meccanismo politico europeo capace di contrastare le minacce ibride e di trasformare rapidamente le consultazioni in azioni concrete, attraverso una maggiore condivisione delle informazioni e una velocità di risposta modulabile in funzione delle diverse minacce.

Ampio confronto anche sul Libano e sulla necessità di evitare vuoti di sicurezza nella fase successiva alla chiusura della missione UNIFIL.

“L’Italia non vuole lavorare da sola. Vogliamo mettere a sistema l’esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in Libano. Non possiamo disperdere le esperienze e conoscenze maturate dai Paesi contributori”, ha sottolineato il Ministro.

Infine, il Ministro e l’Alto Rappresentante hanno condiviso la necessità di rafforzare le capacità europee nei settori della difesa, del cyber e delle tecnologie avanzate, utilizzando pienamente gli strumenti già disponibili nel rispetto dei Trattati.

“L’Europa deve passare dalle parole ai fatti: più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni”, ha concluso il Ministro Crosetto.

– Foto screenshot video ministero della Difesa –

(ITALPRESS).

Da Intesa Sanpaolo indagine sui Neet “Fenomeno in calo ma resta sfida sociale”

Da Intesa Sanpaolo indagine sui Neet “Fenomeno in calo ma resta sfida sociale”

MILANO (ITALPRESS) – Il fenomeno dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano nè studiano, in Italia è in forte diminuzione, ma continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese. E’ quanto emerge dalla ricerca “La condizione NEET. Dati, cause e politiche di un fenomeno in calo” presentata al grattacielo Intesa Sanpaolo a Milano.
La ricerca, nata su impulso e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, è stata realizzata con interviste qualitative e analisi di dati provenienti da fonti ISTAT, Eurostat, INAPP, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e altri. Alla presentazione, dove sono state illustrate alcune iniziative già in corso promosse dalla Fondazione Cariplo e da Intesa Sanpaolo, sono intervenuti Claudio Lindner, vicedirettore della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi, con gli autori Francesca Fulghesu, Matteo Lefons e Arianna Salvatori, Benedetta Angiari, coordinatrice ZeroNeet Fondazione Cariplo, la professoressa Francesca Marinelli, Università degli Studi di Milano, e Andrea Forghieri, responsabile Intesa Sanpaolo per il Sociale.
La tendenza alla riduzione dell’incidenza continua nei giovani tra i 15 e i 29 anni: al 13,3 per cento nel 2025, risulta dimezzata rispetto al 25,7 per cento del 2015 e rispetto al 2024 quando era al 15,3 per cento (al terzo posto in Europa dopo Turchia e Romania) si è ulteriormente ridotta di due punti percentuali. Quello dei Neet è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici: 1,2 milioni di giovani inattivi non contribuiscono alla crescita del Paese, un potenziale inespresso che porterebbe ricadute positive su occupazione, benessere e produttività.
Lo studio evidenzia come non esista un unico profilo di Neet, individuando sei profili, alcuni dei quali difficili da intercettare: giovani con formazione bassa e poche risorse familiari, esposti al rischio di marginalità; laureati con aspettative elevate, che continuano a cercare un lavoro coerente con la propria formazione; iscritti che hanno interrotto gli studi; persone scoraggiate; lavoro sommerso o precario, che offre un livello minimo di autonomia economica senza costruire una posizione professionale stabile; donne fuori dal mercato per responsabilità di cura.
Di loro il 35 per cento è disoccupato; un ulteriore 33,3 per cento è disponibile al lavoro ma non lo cerca attivamente o non è immediatamente disponibile; il restante 31,7 per cento non cerca lavoro e non è disponibile a lavorare. In quest’ultimo segmento prevalgono le donne e, in oltre la metà dei casi, le madri, con la cura di figli e familiari come motivazione prevalente. Il termine «inattivo» stesso suggerisce un’assenza di attività che nella vita quotidiana non sempre esiste. Chi assiste un familiare, svolge lavoro domestico, fa lavori occasionali, cerca lavoro senza passare dai canali formali o attraversa una fase di passaggio tra due percorsi condivide, sulla carta, la stessa condizione statistica, pur vivendo realtà sociali differenti.
Nel corso del convegno sono state raccontate alcune delle principali esperienze oggi messe in campo per contrastare il fenomeno dei Neet, evidenziando come la risposta richieda un approccio integrato che coinvolga istituzioni, scuole, imprese, terzo settore e comunità territoriali. Tra le iniziative presentate, ZeroNeet, il programma strategico promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo, nato per prevenire e contrastare il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi. ZeroNeet che si compone di 6 grandi iniziative di prevenzione e di contrasto, a dopo poco più di un anno dal suo avvio sostiene 55 progetti finanziati da Regione Lombardia, coinvolgendo complessivamente 459 soggetti tra enti non profit, istituzioni pubbliche e realtà imprenditoriali. Attraverso tali progettazioni a fine 2028 si prevede di raggiungere e attivare più di 4.500 neet attraverso percorsi di orientamento, formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo (https://zeroneet.org/).
Rispetto alle disparità territoriali che riguardano il fenomeno dei Neet, “non si può pensare di intervenire nella stessa maniera nei diversi territori, bisogna tenere conto di quelle che sono le condizioni di contesto”, ha affermato Benedetta Angiari, coordinatrice del programma ZeroNeet di Fondazione Cariplo, a margine della presentazione della ricerca realizzata insieme a Intesa Sanpaolo e alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi a Milano. “La Regione Lombardia, e il Nord Italia in generale – ha aggiunto Angiari -, ha un tessuto di piccole e medie imprese di un certo tipo, il Sud Italia potrebbe fare leva su altri settori come quello del turismo e della ristorazione. In ogni caso – ha proseguito – una cosa che vale trasversalmente al territorio è l’importanza di intercettarli e di dare fiducia, motivare questi ragazzi, aiutarli a prendere fiducia in se stessi, acquisire consapevolezza delle proprie competenze e fargli venire la voglia di mettersi in gioco”.
“Contrastare il fenomeno delle persone NEET significa intervenire sulle competenze, ma anche aiutare i giovani a recuperare consapevolezza, fiducia nelle proprie capacità e una prospettiva per il futuro. Con il programma “Giovani e Lavoro”, Intesa Sanpaolo ha formato circa 6.000 giovani e l’80% ha raggiunto un’occupazione stabile. Per noi è fondamentale accompagnare e sostenere le nuove generazioni, offrendo loro strumenti e opportunità concrete per costruire il proprio percorso”, sottolinea Andrea Forghieri, Executive Director di Intesa Sanpaolo per il Sociale.
Sono stati anche presentati i risultati aggiornati di Giovani e Lavoro, il programma di Intesa Sanpaolo con Generation Italy attivo in quindici regioni italiane e finalizzato a colmare il divario tra competenze richieste dalle imprese e competenze possedute dai giovani. Dal 2019 ha coinvolto circa 6.000 giovani in 240 classi e 2.500 imprese, con l’80% dei partecipanti che ha trovato un’occupazione. Una delle chiavi del successo è la capacità di partire dall’analisi dei reali fabbisogni delle imprese e tradurli in un’ampia offerta formativa, mirata ai settori professionali maggiormente interessati dal mismatch tra domanda e offerta di competenze: dall’Hi-Tech, all’industria meccanica di precisione, fino ai settori delle vendite, dell’alberghiero e della ristorazione (https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/formazione-gratuita-giovani.html).
Tra gli spunti emersi dal confronto, è stata sottolineata anche l’importanza di un approccio che affianchi all’accompagnamento professionale un sostegno di natura relazionale ed emotiva. Molti giovani che si trovano in condizione di inattività vivono infatti situazioni di forte scoraggiamento e fragilità personale che richiedono, prima ancora della ricerca di un lavoro, la ricostruzione della fiducia nelle proprie capacità e nelle opportunità disponibili. In questa prospettiva, l’orientamento non consiste soltanto nell’indicare corsi o offerte professionali, ma nell’aiutare i ragazzi a individuare percorsi concreti e scelte possibili. Analogamente, è stato evidenziato come spesso il problema non sia l’assenza di competenze, bensì la difficoltà nel valorizzarle e comunicarle efficacemente attraverso strumenti come il curriculum vitae o il colloquio di selezione.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

Malattia IgG4-correlata, al via campagna per farla conoscere

MILANO (ITALPRESS) – Rara, sistemica e difficile da riconoscere: la malattia IgG4-correlata può colpire organi diversi, anche in momenti differenti, e presentarsi con sintomi apparentemente scollegati. È per questo che gli specialisti la definiscono “la grande imitatrice”: può infatti confondersi con altre patologie, rendendo complesso e spesso lungo il percorso verso la diagnosi. Per accendere i riflettori su questa condizione nasce “NON M’IngG4nno. La malattia IgG4-correlata. Conoscerla per riconoscerla”, campagna promossa da Amgen con ANMAR e APMARR, con il patrocinio di FIR e SIR, per aumentare la conoscenza di una malattia che interessa circa 5 persone ogni 100mila.
f50/mrg/azn

Top Dealers Italia, a Milano il futuro delle concessionarie tra AI e noleggio

Top Dealers Italia, a Milano il futuro delle concessionarie tra AI e noleggio

MILANO (ITALPRESS) – Noleggio, remarketing, usato, digital marketing e intelligenza artificiale sono stati al centro dell’ottavo appuntamento di Top Dealers Italia, ospitato il 1° ottobre 2026 nella nuova sede di Ambrostore a Segrate. La giornata ha riunito un pubblico ristretto e selezionato di circa 200 dealer, manager, rappresentanti delle associazioni e Best Partners, favorendo un confronto diretto tra i protagonisti della distribuzione automobilistica. Organizzato da Caval Service e presentato da Ivana Gabriella Cenci, l’evento ha proposto due Talk Show moderati da Carlo Valente, con il patrocinio di ANIASA, ASCONAUTO, MOTUS-E, UIGA e UNRAE. Ad aprire i lavori è stato Andrea Mocarelli, CEO di Ambrostore.
Il primo confronto, “Noleggio e Remarketing: ruolo e opportunità per i Top Dealers Italia”, ha analizzato l’evoluzione del concessionario come operatore della mobilità. Al centro, l’integrazione tra nuovo, usato, noleggio e servizi, il valore residuo, la rotazione dello stock e l’impiego dei dati per aumentare efficienza e marginalità.
Raffaele Fusilli, Automotive Strategic Advisor, Luiss Associate e former Renault Group Italy CEO, ha delineato lo stato del settore e gli scenari futuri. Sono intervenuti Italo Folonari, presidente ANIASA; Valerio Papale, CEO Agos Renting; Laura Catone, co-CEO Gruppo Catone; Roberto Scarabel, amministratore unico Scarabel; Barbara Barbieri, CEO BCA; Pierluigi Sinicropi, General Manager SecondLife; e Dario Peroni, Go to Market Manager Targa Telematics e Viasat.
Nel pomeriggio, “Automotive Digital Marketing ai tempi della I.A.” ha portato l’attenzione su qualità dei lead, automazione, velocità di risposta, utilizzo dei dati e rapporto tra tecnologia e persone. Dal confronto è emersa la necessità di usare l’intelligenza artificiale per migliorare organizzazione e servizio, senza sostituire la relazione umana con il cliente.
Hanno partecipato Mario Biondi, cofondatore e COO Elevatee, già manager Meta; Ernesto Cascioli, CEO Cascioli Group; Francesco Ciucci Ienco, Automotive Head of Sales MAWDY Services; Carlo De Marco, Sales Manager bee2link; Roberta Mauri, direttore Marketing Mocauto Group; Alessio Gatti, fondatore e CEO WOODOO e GAS Automotive; Giuseppe Farina, CEO Gruppo Farina; e Simone Ballarati, direttore commerciale Irontech.
Nel corso della giornata sono stati premiati i People e i Top Dealers Italia 2027 ed è stata presentata la Guida Top Dealers Italia 2027, quarta edizione del progetto dedicato alle eccellenze della distribuzione automobilistica.
L’appuntamento ha segnato anche il passaggio verso ECOMOBILITY BRIDGE, la nuova fase del network nato nel 2016. Il primo incontro è fissato per il 1° dicembre 2026 a Vicenza, presso GHV Hotel & Spa, con il SUMMIT NORD EST TOP DEALERS ITALIA – LOCAL, dedicato al ruolo del Dealer come consulente di mobilità.
Determinante il contributo dei Best Partners, imprese che affiancano i Top Dealers Italia con competenze specialistiche. Agos Renting, con ReLOVE, estende il noleggio a lungo termine alle auto usate; ConformGest, realtà italiana dalla crescente vocazione internazionale, propone garanzie personalizzate e una gestione tempestiva dei guasti; MAWDY Services (Gruppo Mapfre) brand leader nell’automotive, supporta il postvendita con garanzie per veicoli nuovi e usati, assistenza stradale anche digitale e manutenzione, prolungando la fiducia dei clienti nel tempo Woodoo presenta infine GAS Automotive, il primo Sistema Operativo per Dealer che integra Marketing Digitale, CRM, AI e Dati in un’unica piattaforma.
Quattro ambiti complementari che mostrano come la qualità di una concessionaria dipenda sempre più anche dai servizi offerti prima, durante e dopo l’acquisto: un elemento che gli automobilisti sono chiamati a valutare insieme al prodotto e al prezzo.
La giornata ha ospitato la premiazione dei People e dei Top Dealers Italia 2027, oltre alla presentazione della Guida Top Dealers Italia 2027, quarta edizione dedicata alle eccellenze della distribuzione automobilistica.
Nato nel 2016, Top Dealers Italia si è sviluppato attraverso Guida, contenuti digitali, eventi e una community di Dealer, People e Best Partners. Il progetto entra ora in una nuova fase con ECOMOBILITY BRIDGE, pensato per rendere continuativo il confronto tra persone, imprese e territori. Il primo appuntamento è il 1° dicembre 2026 a Vicenza, presso GHV Hotel & Spa, con il SUMMIT NORD EST TOP DEALERS ITALIA – LOCAL, dedicato al nuovo ruolo del Dealer come consulente di mobilità.

– Foto ufficio stampa Top Dealers Italia –
(ITALPRESS).

Fisco, Fratoianni “Presentiamo un pacchetto per restituire ricchezza al lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Presentiamo un pacchetto ambizioso che chiamiamo ‘Restituzione fiscale’ che introduce una rivoluzione
nell’organizzazione del fisco con l’obiettivo di restituire il maltolto perché nei decenni, e non è solo colpa di questo governo,
l’andamento del fisco è stato potentemente anti progressivo. La ricchezza complessiva in Italia cresce, ma si accumula in modo
ineguale e noi dobbiamo correggere queste storture che si sono determinate”. Così Nicola Fratoianni , leader di Avs, illustrando il pacchetto di riforma del fisco “Restituzione fiscale”.

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America Week – Episodio 82

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Due storie che apparentemente non hanno nulla a che vedere con Donald Trump raccontano l’America di oggi meglio di tanti discorsi politici.
La prima arriva da Cornell, università nello Stato di New York tra le più prestigiose del mondo. Una studentessa sostiene di essere stata violentata nel 2024 per ore da sette uomini in una confraternita, dopo aver bevuto e assunto droghe. Nella chat della fraternity qualcuno annunciò che c’era “free pussy” disponibile. Gli accusati contestano le accuse e non ci furono incriminazioni penali. Ma dopo una causa civile e la pubblicazione di nuovi documenti, l’inchiesta è stata riaperta.
Violenze e misoginia nei campus americani non sono certo nate con Trump, ma il clima è cambiato. Nel 2011 Obama aveva imposto alle università regole che facilitavano le denunce di violenza sessuale e abbassavano lo standard della prova. Trump le cancellò nel suo primo mandato rafforzando invece le garanzie degli accusati. Proprio questa settimana la sua amministrazione ha definitivamente cancellato le regole introdotte da Biden, ripristinando quelle del 2020.
I sostenitori parlano di “due process”. I critici temono che denunciare diventi ancora più difficile. C’è poi un segnale “culturale” che rimane difficile da ignorare: nel 2024 l’America ha riportato alla Casa Bianca un uomo che una giuria civile aveva ritenuto responsabile di abuso sessuale ai danni di E. Jean Carroll.
Poi c’è Christa Pike, 50 anni, nel braccio della morte del Tennessee da oltre trent’anni per un terribile omicidio commesso quando ne aveva 18. Mercoledì lo Stato ha cercato di ucciderla con un’iniezione letale. Una dose di pentobarbital non è bastata. Gliene hanno somministrata una seconda. Pike respirava ancora. I giornalisti l’hanno sentita respirare e russare per quasi un’ora e lamentare un bruciore al braccio.
È finita in ospedale in condizioni critiche. Il governatore repubblicano Bill Lee ha sospeso le esecuzioni e ordinato un’indagine. Marsha Blackburn, candidata repubblicana a succedergli, ha già proposto la sua soluzione: tornare alla sedia elettrica.

xo9/sat/gsl