COSENZA PRIDE 2025 – ROAD TO CATANZARO PRIDE 2026.

Secondo l’opinione di alcune persone, pare sia necessario essere cittadine o cittadini di Catanzaro per poter commentare questioni riguardanti il nostro capoluogo di regione, senza incorrere nel rischio di turbare gli animi. Non sarebbe neppure sufficiente lavorare, studiare, vivere la città o abitare in un comune della provincia… A seguito della conferenza stampa, che si è tenuta a Catanzaro per annunciare l’inizio dei preparativi per il Catanzaro Pride 2026, un Consigliere comunale della Lega si è lanciato in una serie di esternazioni tanto irrispettose quanto pericolose, minacciando addirittura di scendere in piazza “insieme a quei cittadini che vogliono rispetto, serietà, buon senso e concretezza”, come se queste parole fossero in antitesi con il Pride stesso. Come Unione Giovani di Sinistra, a seguito della nostra partecipazione al Pride che, ieri pomeriggio, ha attraversato gioiosamente la città di Cosenza, possiamo testimoniare ciò che significa questa manifestazione. Rivendicazione dei corpi e dell’identità di ogni persona, uno spazio libero e sicuro, una festa di piazza, ma soprattutto un’occasione per ricordare le vittime dell’omolesbotransfobia e per lottare insieme, per la libertà e il rispetto di tutte e tutti. Ci preoccupa dover constatare che, ancora oggi, c’è chi respinge e non accetta le persone che, per orientamento sessuale e scelta di genere, non si allineano a ciò che viene ritenuto erroneamente “norma”. Sono proprio parole come quelle espresse nei giorni scorsi, da esponenti di Lega e Fratelli d’Italia, a dimostrare quanto i Pride, nella nostra regione come in tutto il mondo, siano ancora necessari. Desideriamo inoltre rilanciare il riferimento, operato dall’Assessore Belcaro nel corso della conferenza stampa del 20 giugno, rispetto al possibile coinvolgimento delle scuole. Riteniamo, infatti, che proprio nel luogo in cui le persone giovani trascorrono buona parte del loro tempo e della loro vita, ossia le scuole, si debbano proporre discussioni anche sulle tematiche LGBTQIA+, al fine di creare un ambiente più inclusivo e accogliente, per contrastare discriminazioni e bullismo e per promuovere l’accettazione di sé tra le persone giovani che si sentono respinte. Secondo studi accreditati, la scuola può purtroppo diventare un luogo dove violenza e bullismo, contro le persone LGBTQIA+, incidono negativamente sia sulla salute mentale che sul rendimento scolastico, tanto da condurre al precoce abbandono del percorso scolastico.Ci preme ricordare inoltre che, nonostante un timido tentativo, ad oggi ancora nessuna scuola di ordine superiore della provincia di Catanzaro ha attivato al suo interno la Carriera Alias, che consiste in un semplice accordo di riservatezza, un profilo burocratico temporaneo e interno attivabile tramite una semplice procedura a disposizione sia delle scuole superiori che delle università. La Carriera alias garantisce la possibilità di essere “riconosciuti” all’interno della comunità scolastica con il proprio nome di elezione, senza dover fare un coming out obbligatorio o continuo davanti a compagni o insegnanti, non comprendiamo dunque tanta reticenza che finisce a danno di persone giovanissime, costrette a vivere quotidianamente nel disagio. Contro chi sventola lo spauracchio complottista della fantomatica “ideologia gender”, utile a spaventare solamente chi vede minacciato un ordine sociale ultraconservatore e discriminante, noi vogliamo che anche nella città di Catanzaro si possa sventolare la bandiera simbolo universale dell’inclusione, della lotta per i diritti di ogni persona ad essere sè. La volontà di organizzare il Pride a Catanzaro non esprime un’ideologia contrapposta ad un’altra: i valori di base della manifestazione sono libertà, rispetto, inclusione e non riguardano “pochi” ma al contrario riguardano ogni persona. Supporteremo il Pride di Catanzaro con tutte le nostre forze, mostreremo tutto il nostro orgoglio, i nostri corpi e ogni forma di amore e di famiglia, così come abbiamo fatto a Cosenza, lottando contro odio e discriminazione che la comunità LGBTQIA+ vive nella quotidianità. Catanzaro 22 giugno 2025 Giulia Grandinetti Segreteria Regionale Sinistra Italiana Referente UGS (Unione Giovani di Sinistra)
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