Amaroni, la famiglia dell’Opus Dei in festa intorno alla figura del Beato Alvaro del Portillo

Solenne celebrazione eucaristica ad Amaroni, presieduta da don Roberto Corapi, per onorare la figura del Beato Alvaro Vescovo e prelato dell’Opus Dei. Don Roberto Corapi nella sua omelia ha ricordato la vita di questo pastore che ha servito la Chiesa ed è stato in stretto contatto con il fondatore dell’Opus Dei San Josemaria Escrivá. «Il Beato Alvaro – ha affermato – insegna a tutti noi ad amare la Chiesa e a camminare sempre nello spirito di servizio. Con la sua vita ci ricorda la santificazione del lavoro e la santità feriale che consiste nel fare bene il proprio dovere amando Dio e il prossimo. Non possiamo dire di amare Dio se non amiamo i fratelli». Poi un pensiero al neo Papa Leone XIV, che lo Spirito Santo ha voluto come successore di Pietro. Don Roberto scherzosamente ha affermato: «si chiama Roberto come me e sono fiero perché sarà un grande Papa». Quindi, la preghiera per la pace nel mondo: «affidiamo tutto al Beato Alvaro in un mondo lacerato da guerre e disordini il dono della pace possa scendere in terra». La figura del Beato Alvaro, molto cara a don Roberto, ha rappresentato nella sua vita sacerdotale un faro di santità e di amore. Salutando, infine, la famiglia dell’Opus Dei accorsa ad Amaroni, don Roberto ha ribadito sempre di più che momenti come questi rafforzano la nostra comunione con Dio e con i fratelli. «Dobbiamo essere aperti a tutte le spiritualità – ha concluso don Roberto – perché tutti siamo una ricchezza, poiché le spiritualità ci portano a Dio, a conoscere Cristo e ad annunciare a tutti la gioia e la bellezza del Vangelo che è gioia di salvezza per tutta la Chiesa sposa di Cristo e per il mondo intero».
Carmela Commodaro
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